stellati-a-roma

Quando il palato raggiunge lo stato della sublimazione raggiungere il massimo livello del gusto, della vista, dell’olfatto, dei sensi. É questo il principio cardine per far assurgere un ristorante alla categoria di “stellato“. Quando sedersi a tavola diventa un’esperienza inebriante ed indimenticabile, non soltanto per il mero piacere di mangiare, capiamo che siamo in un luogo presidio inscindibile della tanto agognata Guida Michelin, madre delle stelle.

A tal proposito, il panorama capitolino è uno dei più interessanti e consolidati, con una lista di location da sogno supportate dalla più alta ristorazione. Tre sono le categorie nelle quali posso essere suddivisi i ristoranti top romani:

  • un ristorante con tre stelle
  • due ristoranti a due stelle
  • i restanti 16 ad una sola e prestigiosissima stella

Vediamoli:

LA PERGOLA

Unico ristorante nella capitale con tre stelle Michelin, il tempio gastronomico di Heinz Beck è una delle mete più ambite dai food addicted dell’alta cucina. Famosi i fagotelli La Pergola, amati dai politici internazionali,o gli spaghetti cacio e pepe con gambero marinato al lime.Valore aggiuntivo fondamentale in questo caso è la vista mozzafiato del ristorante:un vero e proprio quadro di roma.

Indirizzo: Via Alberto Cadlolo 101

RISTORANTI 2 STELLE MICHELIN:

IL PAGLIACCIO

Il ristorante di Anthony Genovese resta dal 2009 l’unico due stelle della capitale. La cucina è spesso contaminata da sapori orientali, grazie allo chef la cui contaminazione è anche di origine familiare, essendo nato in Francia da genitori calabresi. Ovviamente (dal nome stesso del ristorante) predominano qui i colori, le forme e i sapori. Interessante anche la proposta di pasticceria, curata dalla pastry chef Dalila Salonia.

Via dei banchi vecchi 129

RISTORANTI 1 STELLA MICHELIN:

ACQUOLINA

Acquolina è il ristorante gourmet che si trova all’ interno dell’hotel The First Roma Arte. Base d’ ispirazione dello chef Daniele Lippi è il Mediterraneo: “un mare che da secoli unisce storie, popoli, e tradizioni diverse”. Il ristorante ha in cucina una brigata che propone una cucina d’autore: grande tecnica e piatti estremamente colorati, come lo spaghettone ricci e nduja o il fagottello con basilico, pecorino e gambero rosso.Parte importante è data alla mise en place, con tavoli ricercati che si adeguano perfettamente alla raffinatezza della location.

Indirizzo: Via del vantaggio 14

triglia pizzutella,uva ,durelli di pollo e tartufo

ALL’ORO

La cucina dello chef Riccardo di Giacinto è improntata sulla salda tradizione italiana rivisitata in chiave contemporanea; nascono così piatti come i cappelletti in brodo asciutto o l’agnello alla romana. Spazio anche alle materie prime vegetali, con una cucina strettamente dedicata.

Indirizzo: Via pisanelli, 25

AMINTA RESORT

Nel regno dello chef Marco Bottega predominano le materie prime a km zero. Complice la location(un relais immerso nella campagna romana), la spesa si fa direttamente nei cinquanta ettari dell’azienda agricola che la circonda. Tanta terra, come la “battuta di lepre ,erbe di campo e croccante di spezie”,o nel”filetto foie gras, manzo e purè di patate all’ olio extravergine d’oliva”.

Indirizzo: Via Trovano Genazzano

ANTONELLO COLONNA RESORT E SPA

Nel cuore dei castelli romani il resort è molton gettonato tra i clienti vip ed ospita matrimoni tra i personaggi dello spettacolo.Questa splendida cornice fa da sfondo ai suoi classici romani rivisitati, come il celebre “Negativo di carbonara“.

Indirizzo: Via di valle fredda , Labico

AROMA

Una cucina studiata per rivolgersi per rivolgersi ad un pubblico internazionale. Il ristorante si trova infatti all’ ultimo piano di palazzo Manfredi, cinque stelle di lusso. Nell’elegantissimo rooftop vista Colosseo il ristorante guidato dallo chef Giuseppe Di Iorio parla della grande tradizione DOP italiana:dai paccheri, alla cipolla giarratana, al risotto, e poi ostriche e provole.

Indirizzo: Via Labicana

ASSAJE

Quello di Assaje è stato sempre considerato un menu che si ispira ai sapori mediterranei; ultimamente si è però arricchito di contaminazioni del nord, come il risotto di zucca ed animelle, o la fonduta di provola affumicata. Il tutto è guidato dal giovane chef romano Lorenzo Di Gravio

Indirizzo: via Ulisse Aldovrandi 15)

BISTROT 64

Le origini giapponesi dello chef Noda Kotaro si notano chiaramente nella proposta di questo gastrobistrot. L’idea è quella di unire Oriente ed Occidente, cucina italiana e giapponese, ma alla fine il Giappone prevale più nella tecnica, mentre i piatti seguono la tradizione culinaria italiana.

Indirizzo: Via Guglielmo Calderini, 54

ENOTECA LA TORRE

All’interno della residenza di Anna Fendi Venturini la cucina è stata messa in mano a Domenico Stile,lo chef stellato più giovane della capitale. La sua è una proposta creativa e contemporanea, concept che si adatta perfettamente alle signore della moda padrone di casa.

Indirizzo: Via lungotevere delle armi

GLASS HOSTARIA

A guidare Glass c’è una delle donne più creative del panorama culinario italiano, Cristina Bowerman. Un po’ per pochi intenditori dalla pastina dell’infanzia al caviale di trota, una bellissima sala dal design moderno e caloroso.

Indirizzo: Via vicolo de’Cinque, 58

IDILYO BY APREDA

Il ristorante stella Michelin di Francesco Apreda a pochi passi dal pantheon spazia dal gusto orientale strizzando l’ occhio ai sapori mediterranei.Il tutto in una sala molto suggestiva che fa da cornice alla sua cucina.

Indirizzo: Via di Santa Chiara, 4

convivio troiani

IL CONVIVIO TROIANI

Cucina romana portata ai massimi livelli: è questo il convivio troiani. Qui si racconta la romanità, con un occhio alle mode come lo “show chef”, in cui lo chef davanti un massimo di 14 commensali su prenotazione prepara dal vivo i suoi piatti.

Indirizzo: Via vicolo dei soldati

IMAGO

La terrazza più bella di Roma, che racchiude un panorama a 360 gradi da godersi soprattutto a lume di candela , fa da sfondo ad una cucina d’eccezione; a guidarla è lo chef ndrea Antonini, il quale dà la massima priorità alle materie prime nazionali ed ai sapori dello stivale.

Indirizzo: La terrazza Via ludovisi, 49

Continuando con le terrazze, qui il nome la dice tutta.Eden, ed è proprio un paradiso. La cucina è guidata dallo chef Fabio Ciervo, la cui filosofia si basa su innovazione, benessere, gusto ed arte.La creatività si estrinseca nel raviolo ripieno di brodo bollito e rafano, unita all’ opulenza del risotto gran riserva col franciacorta. Menzione speciale per i dessert, curati dal campione mondiale di pasticceria Angelo Musa

IL TINO

A guidare il Nautilus lo chef Daniele Usai, punto di riferimento del litorale romano. La cucina è prevalentemente di mare; si va dai bottoncini ai gamberi rosa e zaifferano, agli originalissimi tortellini panna e prosciutto di tonno.

Indirizzo: Via monte cadria Fiumicino

MARCO MARTINI

Una cucina nitida, mai pasticciata:è questo il concept dello chef Marco Martini. I gusti sono decisi già a citarli: Fettuccina ripassata al ragù, pizza bianca e pistacchi, uno dei suoi piatti più iconici.

Indirizzo: Via viale aventino 121

PASCUCCI AL PORTICCIOLO

Il ristorante a basi di pesce dal tocco rigorosamente creativo:è guidato da Gianfranco Pascucci e Vanessa Melis,marito e moglie appassionati di cibo e dei sapori mediterranei a base di pesci con largo spazio alla creatività: il fusillo nero in un mare di plastica manda anche un grande messaggio rivolto al sociale.

Indirizzo: Viale traiano fiumicino

PER ME GIULIO TERRINON I

In questo caso lo chef si identifica col concept del ristorante:autoreferenziale ed appassionato di pesce, con il quale crea le più creative pietanze: carpaccio di scampi con foie gras o i crudi di mare.Vincente è la formula del “Tappo”,porzione degustazione con assaggi dello chef.

Indirizzo: Via vicolo del malpasso, 9

PIPERO

risotto burro e alici

Lo chef partenopeo Ciro Scamardella guida questo sofisticato ristorante.Le origini campane dello chef si fanno sentire, con la giusta contaminazione romanesca, come la carbonara di Pipero.

Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele, 250

TORDOMATTO

Il tordomatto è un piatto tipico laziale,fatto di un involtino di carne di cavallo cotto con grasso di prosciutto, ma in queesto caso il nome del locale deriva dal soprannome dello chef Adriano Baldassarre. Qui si mangia una cucina ricca di sapori e di gusto: Baldassarre, figlio di contadini, ha un profondo rispetto per le materie prime.Si va dai ravioli di trippa alla romana, al pollo con peperoni e salvia

Indirizzo: Via Pietro Giannone, 24

The following two tabs change content below.

Sara Nicoletti

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.