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coceNasce da qualche mese a San Sebastiano al Vesuvio, alle falde del grande vulcano, una struttura elegante e dall’interessante design, con spazi distinti che accolgono Ristorante-Pizzeria-Coctelleria e Tapas bar:  COCE La fucina del vulcano. 

La leggenda racconta che il dio Vulcano, nella sua fucina, forgiasse armi per gli dei e per gli eroi.
COCE nella sua fucina, forgia sapori nuovi, per difendere il valore del territorio e creare piatti leggendari. In questo impegnativo progetto ai fuochi sono impegnati gli chef Antonio Borriello e Fabio Ometo che utilizzano i loro ingredienti preferiti, ovvero passione per il territorio campano, creatività, correttezza, etica e solidarietà.

La loro è una cucina che sceglie di custodire la memoria della cultura e delle origini partenopee e di nutrire, privilegiando materie prime sane, nel rispetto del lento scorrere delle stagioni. Una cucina anche in grado di innovare, creando grandi piatti adatti alla vita dei nostri giorni. Inoltre al COCE, la grande selezione di carni da tagli pregiati, terrà viva la fucina i fuochi dello spazio braceria. Per il piacere dei migliori abbinamenti, un’ampia selezione di vini nazionale ed internazionali completa l’armonia della proposta ristorativa del COCE.

E con l’estate gli chef Borriello e Ometo forgeranno sapori ed emozioni.

 

Di seguito i loro piatti….

Degustazione di Tartare

Tartare di Tonno rosso con cremoso di peperoncini verdi di fiume, Tartare di Gambero viola con emulsione al passion fruit

Tartare di Ricciola con salsa di peperoni arrosto

 

Il Crudo Imperiale

Tartare di Tonno rosso, Tartare di Gambero viola, Tartare di Ricciola, Scampi, Gamberoni, Julienne  di Calamari

Carpaccio di Pescato, Ostriche e Tartufi

 

pesce servito crudo, come da regolamenti vigenti, viene abbattuto a-24° per 24ore.

 

Baccalà Morro Grimsey

In tempura di ceci e finocchietto su salsa alla Puttanesca

 

Alici con crema di bufala

Ai sentori della costiera con salsa di zucchine alla scapece

 

 

Vedi Napoli e poi…

Sformatino di zucchine, scamorza, pomodorini,

grana e salsa al basilico

Piccolo gattoncino di patata Ricciona napoletana con salsa al provolone del monaco

Millefoglie Caprese con Bufala Aversana e pomodori di Sorrento

 

PRIMI

La Zuppa di Pesce XXL

Scorfano, Gallinella, Triglia, Scampo, Mazzancolle e Tartufi

 

Non chiamatemi Raviolo….

Bottoncini farciti ricotta e limone di Sorrento con crema di zucchine, gambero rosso, burrata e olio limonato

Le Bavette Gragnanesi

con Cannelli paesani ed emulsione di ricci di mare

 

Le Fettuccelle di grano duro

Astice e pomodorini del piennolo

 

Il Risotto

con crema di papaccelle, salsiccia di maialino,

olive nere e finocchietto

 

Lo Spaghettone

Cacio, Pepe e Piennolo

 

SECONDI

Il nostro Pescato

secondo disponibilità del mercato

Per le preparazioni di pesci e crostacei lo Chef consiglia: Guazzetto, Agrumi, Scottato, Crosta di sale, al Vapore, cartoccio, gratinato

 

 

Calamari Triglie e Gamberi

Fritti con cipolla stufata al vino rosso e arancia candita

 

DESSERT

Mezza Sfera fondente con cuore di cassata

Il Babà Napoletano cuore di bufala e frutti di bosco

Cremoso ai tre cioccolati

Tartelletta alle fragoline con crema al passito polvere di cocco e menta

Bouquet di frutti di stagione

 

PER INFO E PRENOTAZIONI:

COCE

Piazzale della Repubblica N.5

San Sebastiano al Vesuvio NAPOLI

TEL. 081 1819 5206

 

Wine-food communication and images

Angela Merolla

DOMENICA IN … Cantina Tagliafierro

Domenica 26 maggio alle ore 11.00 si terrà la presentazione di Cantina Tagliafierro e dei suoi vini di Tramonti, alla stampa specializzata. L’appuntamento è  in un contesto unico e speciale, dove le viti crescono fra rocce disposte a pergolati su fazzoletti di terra mista di sabbia, lapilli e argilla.Un luogo che ancora preserva viti a piedefranco e laddove è possibile ammirare piante secolari, dal grosso tronco nodoso, quasi delle sculture tra cielo e mare.

Con la prima vendemmia nel 2015 nasce a Tramonti Cantina Tagliafierro, dall’impegno di Raffaele Tagliafierro, erede della tradizione di famiglia, ovvero quella di produrre uve e vino. Passione che Raffaele ha trasmesso anche alla sua giovane moglie Valentina, dedita ad accogliere enoturisti nella loro cantina tra le vigne.

Quattro etichette da blend di uve autoctone, Tintore, Piedirosso e Sciascinoso a bacca rossa, Falanghina, Pepella e Biancolella a bacca bianca, una produzione di 15.000 bottiglie l’anno, per scelta vincolata alla quantità di uve prodotte unicamente sui terreni aziendali in fase di conversione al sistema biologico. Mentre in cantina Raffaele sperimenta vinificazioni senza aggiunta di solfiti.

Raffaele e Valentina Tagliafierro apriranno le porte della loro Cantina, un percorso itinerante che ha inizio in vigna e si conclude a tavola con i prodotti e piatti tipici locali in abbinamento alle quattro etichette di Cantina Tagliafierro. Una degustazione guidata all’approfondimento di questi vini, dei vitigni che li hanno generati  e del meraviglioso territorio di Tramonti.

Di seguito i vini in degustazione:

Tredici annata 2017

Uvaggio: Pepella-Biancazita-Falanghina

Thesauri rosato Dop Costa d’Amalfi

annata 2017- Uvaggio Tintore-Piedirosso

Tramunte

Tramonti RossoDop Costa d’Amalfi

annata 2017-Uvaggio: Tintore-Piedirosso

  •  Tagliafierro Riserva

Tramonti RossoDopCosta d’Amalfi
annata 2015-Uvaggio: Tintore-Piedirosso

 

La partecipazione è solo su invito

Cantina Tagliafierro -Via San Sebastiano, 8 Tramonti SA

 

Comunicazione stampa e social

Angela Merolla

L’olio extravergine d’oliva Dop Pregio Colline Salernitane diventa protagonista al Wip Pizza & Burger di Nocera Inferiore, con l’evento è in programma giovedì 16 maggio nel locale di Domenico Fortino e Lorenzo Oliva, amici da una vita e soci da cinque anni in un progetto che sposa qualità e gusto nella selezione di prodotti d’eccellenza, affiancati dalla Gma Import Export Specialità.
Pane fresco e olio extravergine d’oliva saranno abbinati alle pietanze del menu della pizzeria gourmet di Nocera Inferiore, con pizze preparate con farine Petra macinate a pietra di tipo 1 e 2, taglieri di salumi e formaggi selezionati, carni eccellenti, panini e primi piatti, l’Olio Pregio Dop Colline Salernitane sarà presentato ai clienti con una degustazione guidata. Del resto è questo il modo migliore per assaporare un prodotto eccellente del territorio. L’olivo dell’area DOP Colline Salernitane occupa una superficie di 19.000 ettari, distribuiti in circa 26.000 aziende, pari al 45% della superficie olivetata provinciale.
Il disciplinare identifica la zona di produzione dell’olio DOP Colline Salernitane con 86 comuni della regione Campania, che vanno dalla Costiera Amalfitana fino alla Valle del calore, includendo i Monti picentini, gli Alburni, l’Alto e Medio Sele le colline del Tanagro e parte del territorio del Vallo di Diano. L’area della DOP Colline Salernitane è caratterizzato da un patrimonio varietale estremamente ricco, il cui insediamento ha antiche origini.
L’olio deriva da varietà autoctone quali Rotondella e Carpellese , da sempre presenti sul territorio salernitano. A queste varietà si sono aggiunte, ormai da molti decenni Frantoio e Leccino, che si sono perfettamente adattate agli ambienti di coltivazione. Il prodotto trae la sua tipicità dalla peculiarità del territorio, dotato di connotazioni pedoclimatiche originali, dalle cultivar specifiche presenti sul territorio e dalle particolari tecniche di produzione. Tanti motivi per provare pane e olio da WIP il 16 maggio con Olio Pregio, che farà assaggiare le due specialità monovarietali di rotondella e cappellese.

WIP – NOCERA INFERIORE

Domenico e Lorenzo amici d’infanzia, Domenico ex calciatore, Lorenzo ex venditore ambulante, nel 2014 decisero di avventurarsi nell’apertura di un locale a Nocera Inferiore in stile cantiere dal nome WIP , che sta per work in progress, ormai divenuto un punto di riferimento in Campania. Ispirato ai valori più tipici e arricchiti dal gusto inconfondibile dei migliori ingredienti del territorio di origine, tutti i piatti studiati da WIP rappresentano un trionfo di sapori e profumi. I piatti vengono preparati con materie prime di primissima scelta, usiamo solo prodotti tipici Campani, tipo il Pomodoro San Marzano DOP, la Mozzarella di Bufala di Paestum DOP o il fiore di latte di Agerola, il pomodoro del Piennolo del Vesuvio DOP, pomodoro corabrino di I Sapori di Corbara, l’acqua Dolomia del Parco Naturale delle Dolomiti, la pasta di Gragnano IGP, i friarielli del Vesuvio, la salsiccia rossa di Castelpoto, Presidio Slow Food, le patate dell’Agro Nocerino Sarnese, olio extravergine d’oliva DOP.

www.wip.pizza – info@wip.pizza – +39 347 530 0709

Via Atzori, 271 – Nocera Inferiore (SA)

APERTURA – Tutti giorni dalle 11,30 alle 24,00

Domenica aperti solo a cena (periodo Natalizio escluso)

“Ciak Irpinia”, tutto pronto per la terza edizione

I VINI IRPINI DI SCENA ALLA DOGANA DEI GRANI DI ATRIPALDA

Degustazioni, seminari e incontri: appuntamento il 18 maggio in Campania

Alla scoperta dei vini Doc e Docg della verde Irpinia

È iniziato il conto alla rovescia per la terza edizione di “Ciak Irpinia”, l’evento di settore organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia con il patrocinio del Comune di Atripalda, della Provincia di Avellino e del Gal Irpinia-Sannio.

L’appuntamento, aperto all’intera filiera vitivinicola, è per sabato 18 maggio alla Dogana dei Grani di Atripalda.

Attraverso la degustazione dei vini della vendemmia appena conclusa e l’incontro tra stampa specializzata, produttori ed esperti,saranno analizzati i caratteri territoriali e l’evoluzione negli stili dei vini Doc e Docg della provincia di Avellino e le principali tendenze di settore.

In vetrina, le eccellenze vitivinicole dell’Irpinia: Fiano di Avellino Docg, Greco di Tufo Docg, Taurasi Docg e i vini della denominazione Irpinia Doc, in particolare Irpina Aglianico, Irpinia Coda di Volpe e Irpinia Falanghina.

L’appuntamento ha inizio il 17 maggio con un evento al Sorbo Lab a Sorbo Serpico, organizzato per le sole aziende partecipanti a Ciak Irpinia 2019 e patrocinato dal Gal Irpinia Sannio.

Il 18 maggio il Consorzio Tutela Vini D’Irpinia apre le porte per una sessione di degustazione alla cieca riservata a esperti nazionali e internazionali di settore, che valuteranno le peculiarità dei vini irpini offrendo alla commissione tecnica territoriale un punto di vista diverso sulle eccellenze irpine.

La giornata continua con seminari aperti alla stampa e apertura dei banchi d’assaggio, con una prima sessione dedicata alla stampa accreditata, e infine, con l’apertura ad appassionati e addetti ai lavori del mondo enologico campano.

Più nel dettaglio, il ricco e articolato il programma della giornata di Sabato 18 maggio, alla Dogana dei Grani di Atripalda:

In mattinata si comincia con il tasting seminar riservato a un gruppo di esperti esteri e nazionali, del settore enologico,cheavrà il compito di degustare e valutare i vini selezionati in precedenza dalla Commissione Tecnica Territoriale presieduta dal Professore Luigi Moio.

Alle 13.30 è in programma una sessione di approfondimento e confronto tra tecnici, esperti del territorio vitivinicolo irpino e comunicatori di rilievo del panorama nazionale e internazionale che condivideranno le loro impressioni con la Commissione Territoriale. Durante questa sessione scaturirà il “Vintage Rating” e saranno dunque presentate le valutazioni sull’ultima vendemmia della Commissione Tecnica Territoriale composta da una selezione di enologi operanti sul territorio irpino. L’incontro è aperto alla stampa che potrà richiedere l’accredito a: press@consorziovinidirpinia.it.

Nel pomeriggio si aprono i banchi d’assaggio delle aziende: dalle 15.00 alle 16.30 il walkaround Tasting é dedicato alla stampa che avrà in precedenza richiesto all’accredito a:press@consorziovinidirpinia.it.

La manifestazione prosegue dalle 16.30 alle 20.30 con apertura ai winelover e professional, che potranno accreditarsi scrivendo afabiotroiano@guyotmedia.it;Tel. 3337978799.

Il presidente del Consorzio di Tutela Stefano Di Marzo –dichiara- “In pochi anni, Ciak Irpinia” è diventato un punto di riferimento per operatori e appassionati di vino. Non possiamo che essere soddisfatti della risposta convinta ed entusiasta del territorio che conferma la volontà condivisa di operare in filiera. Un obiettivo perseguito sempre con grande attenzione e passione dal nostro Consorzio per l’Irpinia. Sono già una sessantina le aziende che hanno aderito alla terza edizione della kermesse vitivinicola. Numeri destinati ad aumentare nei prossimi giorni, in vista dell’attesissimo taglio del nastro. “La manifestazione rappresenta una straordinaria occasione di confronto sulle produzioni locali, sempre più protagoniste sui mercati internazionali” –precisa- Di Marzo.

“Ciak Irpinia” non nasce per stilare classifiche dei vini prodotti dalle singole aziende, ma per approfondire la conoscenza dell’areale irpino e analizzare i cambiamenti in corso, da un punto di vista enologico, vitivinicolo ed economico.

 

IL PROGRAMMA

Programma 18 Maggio – Dogana dei Grani di Atripalda

Degustazione a cura della commissione di esperti

13.30 – 14.15 – Sessione di approfondimento: presentazione di lavori della Commissione Tecnica Territoriale.

14.15 – 15.00 – Vintage Rating: dibattito tra tecnici, giornalisti e produttori
**l’evento è aperto alla stampa. Per accredito scrivere a: press@consorziovinidirpinia.it)

15.00 -16.30 – WalkaroundTasting: apertura dei banchi d’assaggio dedicato alla stampa.

Per accredito: press@consorziovinidirpinia.it)

16.30 – 20.30 – WalkaroundTasting: apertura dei banchi d’assaggio dedicato a winelover e professional. Per accredito: fabiotroiano@guyotmedia.it; Tel. 3337978799)

 

Per info sull’evento info@consorziovinidirpinia.it; Tel 3420494288, Fb Ciak Irpinia, Instagram Ciakirpinia
Relazioni Stampa
press@consorziovinidirpinia.itRoberta Raja Tel.3898570397

Comunicazione a cura di comunicazione@guyotmedia.it.

 

Ufficio Stampa:

Roberta Raja

Cena dedicata al Provolone del Monaco Dop il 10 aprile alle ore 20.30 al ristorante Mangiafoglia

 Durante la serata in degustazione varie stagionature del Provolone dei Monti Lattari

In collaborazione con il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco e Onaf

Da segnare assolutamente in agenda il prossimo evento a cura del Ristorante Mangiafoglia, il 10 aprile alle ore 20.30, in via Giosuè Carducci n°32. La serata è interamente dedicata al Provolone del Monaco Dop, il formaggio stagionato più famoso della Regione Campania, che sarà al centro di una serata organizzata da Stefano Civita, patron del ristorante Mangiafoglia, nella zona della riviera di Chiaja.

Il programma della serata prevede un menù completo di 4 portate, realizzato dalla chef Costanza Fara, tutto a base di Provolone del Monaco Dop. Il pezzo forte della serata sarà la degustazione di una “verticale” del rinomato Provolone dei Monti Lattari declinato in tre stagionature. La degustazione sarà guidata da un assaggiatore professionista dell’Onaf di Napoli.

Si parte dal minimo previsto dal disciplinare: quello di sei mesi per poi puntare, decisi, ai dodici mesi. L’ultimo in degustazione è il ricercatissimo 18 mesi.

Presenti i rappresentanti del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop, che oltre a fornire notizie e curiosità sul prodotto, consegneranno a fine serata l’attestato di fedeltà al ristorante che entrerà a fare parte ufficialmente nella rosa degli esercizi che difendono tipicità e territorio dagli assalti della contraffazione.

Il menu della serata:

 

ANTIPASTO: crema di porro con fonduta di Provolone del Monaco Dop

PRIMO: pasta e patate al sentore di rosmarino e Provolone del Monaco Dop

SECONDO: tortino di Alici con Provolone del Monaco Dop su vellutata di piselli.

DEGUSTAZIONE: verticale di Provolone del Monaco Dop (tre stagionature)

DESSERT: sorbetto alla pera con una cialda di Provolone del Monaco Dop.

 

Ufficio Stampa:

Roberta Raja

Una ristorazione scandita sulla stagionalità dei prodotti, capace sorprendere con selezioni di pizze sempre nuove. È il concetto di pizzeria di Emanuele Marigliano, titolare della Pizzeria Da Salvatore inaugurata a Lusciano lo scorso 24 febbraio. Marigliano già da quattro anni è stato alla guida della sua precedente sede a Parete. “I lunghi tempi di attesa per i clienti e l’esiguo numero di posti a sedere mi hanno portato a scegliere un ambiente più grande e confortevole. Così ho scelto Lusciano per la mia nuova apertura”. Le parole del pizzaiolo e titolare di Pizzeria Da Salvatore.

Il locale per molti aspetti è un omaggio al papà di Emanuele Marigliano: ne porta il nome, Salvatore, e rievoca una caratteristica ambientazione marinara. Predominano i toni del blu in diversi dettagli dell’ambiente, fra cui il forno, che spicca per le sue brillanti sfumature del mare. “Mio padre lavorava nel porto di Napoli” spiega il patron di pizzeria Da Salvatore, è presto detta l’ispirazione agli elementi del mare.

Sotto il profilo dell’offerta gastronomica lo staff del locale effettua un’accurata scelta dei menù, pensati per incontrare le esigenze e gusti del pubblico. Un reparto della cucina è esclusivamente dedicato alla preparazione delle pietanze gluten free. Per gli amanti del tradizionale fritto partenopeo, invece, non manca un menù dedicato alla pizza fritta.

Emanuele Marigliano propone ben quattro versioni dell’apprezzato calzone da mangiare caldo. “Realizziamo la pizza fritta classica, la napoletana e la fritta di mare: riempita con baccalà in cassuola, scarole saltate in padella, polvere  di olive nere e capperi di salina”. Descrive così le sue prelibatezze il pizzaiolo Marigliano, anticipando le sensazioni di gusto per chi lo andrà a trovare nel suo locale a Lusciano. La quarta pizza fritta si chiama Terra Mia: “ha un ripieno di gustoso ragù napoletano” precisa il titolare della pizzeria di Lusciano.

Grande attenzione viene posta agli abbinamenti cibo-bevanda nella Pizzeria Da Salvatore. Lo spiega un menù creato ad hoc per permettere di apprezzare le specialità locali e territoriali. “Una saletta del ristorante, che si aggiunge ad un ambiente di 130 posti, è destinata alle serate degustazione” spiega Marigliano. “Uno spazio a cui dedichiamo la possibilità di gustare un menù di 4 pizze, 3 fritti e una montanarina dolce”. Quest’ultima giunge a completare la serata come una vera ciliegina sulla torta: “è una montanara con crema di pere, cialda di cioccolato fondente, cioccolato fuso e nota alcolica dato dall’aggiunta di un bicchierino di rhum. Le bevande giocano un ruolo importante nel definire l’esperienza di degustazione, che sono scelte in associazione alle pietanze” ha confermato il pizzaiolo.

Partito da Scampia con tanta passione per il mondo della pizza, dopo tante esperienze di lavoro e di imprenditore di locale tutto suo, arriva a coronare il sogno di una pizzeria a misura del suo progetto. Uno spazio adeguato a rappresentare la sua vocazione all’ospitalità e alla preparazione di pizze innovative, che mantengono il cuore antico della tradizione.

 

 

Ritorna dopo il successo delle precedenti edizioni, Pasticceri e Pasticcerie d’Italia 2019, la terza edizione dell’evento dedicato ai migliori maestri pasticcieri d’Italia premiati Tre e Due Torte dalla guida del Gambero Rosso.

Da Nord al Sud una selezione dei migliori maestri pasticceri italiani arriveranno a Napoli per incontrare il pubblico di addetti ai lavori, appassionati e curiosi – in un’unica serata di degustazione presso il Roof dell’Hotel Royal Continental di Napoli – presentando creazioni di pasticceria tradizionale e moderna alcune realizzate in anteprima assoluta per l’occasione.

Mai come adesso la pasticceria italiana sta vivendo momenti di grande evoluzione per la necessità di sperimentare nuove strade, salvaguardando sempre più l’identità italiana e orientandosi verso una pasticceria sana, leggera e bilanciata per un piacere quotidiano senza troppi complessi di colpa, tutto da scoprire il 28 febbraio.

Ad oggi fra i protagonisti della serata di degustazione, che sarà possibile incontrare e conoscere, scoprendo la qualità e la ricercatezza delle loro tecniche, la ricercatezza delle materie prime utilizzate e la filosofia produttiva dietro ogni loro singola «dolce creazione», annoveriamo in ordine alfabetico:

Alessandro Spagnoletti – Pasticceria La Gioia
Carlo Cuofano – Pasticceria Svizzera
Ciro Poppella Scognamillo – Pasticceria Poppella
Claudio Gatti – Pasticceria Tabiano
Federico Betti – Pasticceria Peccati Di Gola
Gabriele Tangorra – Pasticceria Pasthello
Gerardo Di Dato – Pasticceria Di Dato
Giuseppe Ratto – Gran Caffe’ Ratto
Grazia Mazzali – Pasticceria Mazzali
Marco De Vivo – Pasticceria De Vivo
Mario Armante – Armante Le delizie dei Borbone
Mario Di Costanzo – Pasticceria Di Costanzo
Nicola e Andrea Pansa – Pasticceria Pansa
Paola Rizzelli e Michele Vetere – Pasticceria Aldemorisco
Pasquale Marigliano – Pasticceria Pasquale Marigliano
Raffaele Capparelli – Pasticceria Al Capriccio
Roberto De Pascale – Pasticceria De Pascale
Sabatino Sirica – Pasticceria Sirica
Salvatore Gabbiano – Pasticceria Gabbiano Dulcis in Pompei
Sal De Riso – Sal De Riso Costa d’Amalfi
Ugo e Raffaele Mignone – Pasticceria Mignone
Vito Di Anna – Antico Caffé Spinnato

Non solo alta pasticceria, ma anche i migliori vini dolci e bollicine, selezionati dagli esperti del Gambero Rosso, espressioni vitivinicole italiane per scoprire nuovi abbinamenti grazie al coinvolgimento di importanti aziende del settore, tra le quali: Gianni Doglia, Tenuta il Falchetto, Cantina di Solopaca, Azienda Agricola Fabio de Beaumont, Vini Biasiotto.

🔹Giovedì 28 febbraio 2019
🔹dalle 18:30 alle 22:00
🔹Ingresso: €25 intero, € 20 soci Ais e Gambero Rosso Academy
Evento a posti limitati solo su prenotazione

Per info e prenotazioni:
tel. 081 311.98.00/13
cell. 338 169.17.27
email: eventi.na@cittadelgusto.it, comunicazione.na@cittadelgusto.it

Presso la splendida location di Villa Alma Plena, poco distante dalla Reggia di Caserta e sorta nell’antica riserva di caccia del Re,  martedì 12 febbraio ore 20.00, si terrà “Vini Bendati a Villa Alma Plena”, ovvero una degustazione alla cieca di otto vini provenienti da quattro regioni italiane.

La serata ideata e organizzata da Angela Merolla si svolgerà rigorosamente alla cieca, senza rivelare la regione, la cantina produttrice, il vitigno e l’annata dei vini posti in degustazione, questo per rendere l’esame organolettico più oggettivo possibile, evitando di condizionare i giudizi dei degustatori.

Quindi vini serviti con etichette e bottiglie bendate, una lettura intrigante quanto affascinante, per una serata finalizzata all’approfondimento di terroir e uve diverse tra loro.  Sarà valutato ogni vino da un punto di vista visivo, olfattivo, gusto-olfattivo, dando un voto finale e suggerendone l’abbinamento cibo.

Solo a degustazione ultimata si renderanno noti i nomi dei vini e delle aziende produttrici, insieme alle informazioni tecniche di ogni etichetta.

La degustazione dei vini include un percorso gastronomico di alta qualità.

PARTNER FOOD:

Osteria La Lanterna-Mugnano del Cardinale AV

Chef Stefano Parrella

Mantecato di baccalà con caviale di papaccelle

Pizzeria Maria Marì Giugliano in Campania NA

Maestro Pizzaiolo Vincenzo Sannino

Montanarina con soffritto napoletano

Calzoncino classico

Latte & Sale- Vietri sul Mare SA

Burratina di bufala alici e noci

Azienda Agricola Biancaniello-Torella dei Lombardi AV

Salumi artigianali irpini: Capicollo, soppressata, guanciale

Esposito Mastro Fornaio- Pompei

Panis Pompeii- Palatone casareccio- Grissini ai cereali- Bastoncini al farro – Taralli ‘nzogna, pepe e mandorle

Luigi Castaldi Group S.r.l.- Casoria NA

S.Bernardo-acqua naturale e leggermente frizzante

Micco– Corato BA

Gelatina di vino Nero di Troia

Cime di rapa sott’olio

Azienda Agricola Petrizzelli-Corato BA

Olio Extra Vergine di Oliva cultivar Coratina

Azienda Agricola Antichi Sapori

di Cacciola Daniele-Somma Vesuviana NA

Pomodori del Piennolo del Vesuvio Dop

Villa Alma Plena

Chef Salvatore Spuzzo

Trasparenza d’inverno, caffè, mou salato e sponge al rhum

 

CANTINE

Azienda vitivinicola Paolo Calì-Vittoria RG

Cantine Fontanarosa-Frasso Telesino BN

Cantine Delite di Coscia Emanuele-Montemarano AV

Gianni Tessari-Roncà VR

Azienda Vitivinicola Stefano Rossotto-Cinzano TO

 

Villa Alma Plena

Via San Prisco Località Mazzocca

Casagiove CE

www.villaalmaplena.com

 

Ufficio stampa:

Angela Merolla

 

Grande successo il 4 gennaio 2019  a Mugnano 

Una Cena al buio per riscoprire il cibo attraverso tutti i sensi

Una esperienza sensoriale e culturale davvero unica ed impareggiabile. Dopo i pranzi pantagruelici del periodo natalizio il Pink Panther di Mugnano ha organizzato una “Cena al buio”, evento esclusivo per la cittadina mugnanese. Menu rigorosamente a sorpresa, ma la base è stata vegetariana.  Il tutto nasce da una idea di Antonietta Caruso, una non vedente che ha realizzato un progetto che diventa un momento di scambio culturale, emozionale, sensoriale tra il “mondo della luce” e il “mondo del buio”. E, a proposito di buio, in una sala completamente oscurata la cena si presenta come un arricchimento di sensazioni. Antonietta non è nuova ad organizzare questo tipo di eventi, in passato ne ha già realizzati in altri luoghi con risultati straordinari e piacevolissimi per chi vi ha preso parte. A Mugnano è la prima volta che si concretizza un progetto come questo, che vedrà la partecipazione di personale non vedente, pronto ad accompagnare gli ospiti in una esperienza davvero coinvolgente e straordinaria. Alla fine tutti potranno alzarsi dalla tavola un po’ più arricchiti, riscoprendo il piacere di avvalersi di tutti i sensi. Tranne uno, la vista, naturalmente, che, proprio in fatto di cibo, quasi sempre prevale sugli altri, lasciando poco spazio alle altre percezioni.

La sala, a tale scopo, come succede in questo tipo di eventi che vengono periodicamente organizzati in tutta Europa, è stata totalmente oscurata.

Pink Panther strada Provinciale Mugnano Melito,  111 Mugnano (Na)

Info: 081 576 44 36

Ufficio stampa

Agenzia di stampa Palawàn

Sabatino Di Maio

338 4842826

Sabatino Di Maio

Prodotti e sistemi per la comunicazione

Degustì il tour degustativo enogastronomico per eccellenza, promosso dalla Luigi Castaldi Group S.r.l., terrà la terza tappa il 17 gennaio ore 20.30 presso il Ristorante-Pizzeria gourmet FAMILY NEST” al Monte di Procida, quella parte più estrema della penisola flegrea separata dall’isola di Procida da una stretta fascia di mare.

“FAMILY NEST” propone una location versatile, adatta ad eventi speciali o semplicemente a serate informali, per gustare piatti della cucina campana tradizionale e pizza napoletana dalle sfumature gourmet.

Questa tappa Degustì inaugura il nuovo anno e continua il viaggio dedicato agli amanti del buon cibo e dei prodotti di qualità, da scoprire, assaporare, promuovere e valorizzare.

Degustì dà agli ospiti la possibilità di votare con un “like“ il prodotto proposto dalla Luigi Castaldi Group durante la serata, in quanto il  locale fornirà ai partecipanti un cavalierino da tavolo dotato di codice QR con rimando diretto alla pagina su cui votare.

In questa tappa la Luigi Castaldi Group abbinerà alle portate del “Family Nest” quattro vini prodotti nel territorio storico della Romangia a nord della Sardegna, dalla cantina “Viticoltori Romangia” di Sorso in provincia di Sassari.

La Società Cooperativa Romangia nasce nel 1996 con l’intento di raccogliere e rilanciare le più nobili esperienze dei viticoltori di Sorso-Sennori.  La cantina, attualmente su questo territorio, conta una superficie vitata di circa sessanta ettari. La filosofia produttiva si basa sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni che meglio di altri hanno espresso la vocazione enologica della Romangia: il Cannonau, il Cagnulari, il Moscato,  il Monica e il Vermentino, quest’ultimo allevato nei terreni ben soleggiati a poca distanza dal mare del Golfo dell’Asinara, esprimere profumi assolutamente straordinari.

I quattro vini “Viticoltori Romangia” in degustazione, saranno raccontati nelle loro peculiarità.

 

Menù “FAMILY NEST”

Tartare di manzo, vellutata di ceci con pane croccante

In abbinamento:

Viticoltori Romangia “Sabbia” Vermentino di Sardegna Doc – annata 2017

Risotto alla parmigiana di melanzane

In abbinamento:

Viticoltori Romangia “Roccia” Romangia IGT blend di vitigni autoctoni Cagnulari, Monica e Cannonau – annata 2016

 

Pappardelle al ragù di cinghiale

In abbinamento:

Viticoltori Romangia “Radice” Cannonau di Sardegna Doc – annata 2016

 

Tagliata di scottona ai funghi porcini

In abbinamento:

Viticoltori Romangia “Pietra” Cagnulari Romangia IGT – annata 2017

 

Degustazione dolci

In abbinamento:

Spumante Asti Fontanafredda

 

Costo della cena: Euro 35(Vini Inclusi)

 

INFO E PRENOTAZIONI:

FAMILY NEST

Via Panoramica 67

Monte di Procida NA

 

Telefono 081 523 5938

 

 

Luigi Castaldi Group S.r.l. da oltre 40 anni nella distribuzione Food&Beverage:

1970 Apre al  Centro Storico di Napoli

1990 Crescita del portafoglio clienti con nuova sede a Casoria

1998 Si amplia con deposito di 40.000 mq

2002 Sede di Pontecagnano specializzandosi in birra alla spina

2013 Sede di Tramonti per la Costiera Amalfitana

Dal 2013 Inizia il Business nel ramo spirits, vini, spumanti ed alimentari

In corso Prossima apertura a Cava De’ Tirreni come distributore presso i pdv e Cash&Carry specializzato Ho.Re.Ca

 

Luigi Castaldi Group S.r.l.

Via Michelangelo, 10

Casoria NA

Telefono081 758 8830

 

 

Ufficio stampa:

Angela Merolla

Email: meroangela@libero.it

Mobile: 320 861 98 20

Il 5 gennaio 2019 tappa speciale del progetto “Di Food in Tour” . Mostra presepiale, monumenti storico-artistici, specialità gastronomiche e brassicole a Giffoni Valle Piana

L’amministrazione comunale già ideatrice di eventi di successo è seriamente intenzionata a promuovere le bellezze territoriali

Sabato 5 gennaio 2019 “Di Food in Tour” farà visita per la seconda volta al Comune di Giffoni Valle Piana con una tappa “Christmas Time” altrettanto interessante che vedrà come al solito la promozione di beni culturali poco noti ai più e della gastronomia, abbinando la visita alla XXIII Mostra dei Presepi. La mostra curata dalla Pro Loco, rappresentata dal Prof. Claudio Mancino, gode del patrocinio della Regione Campania, del Comune di Giffoni Valle Piana, della Camera di Commercio di Salerno, del Giffoni Experience e del TCI ed è allestita su un’area di circa 600 mq nelle sale del restaurato Complesso Monumentale del S. Francesco del XIII sec. Essa si articola in tre sezioni: la prima ospita il tradizionale presepe napoletano, con oltre cento pezzi provenienti da tutto il territorio campano; la seconda sezione è dedicata ai presepi proveniente da un Paese straniero e quest’anno i riflettori saranno puntati sulle pregevoli opere provenienti dall’Uganda; la terza sezione, invece, ospiterà tipici presepi realizzati in materiali naturali provenienti dalla Sardegna. L’accoglienza e il supporto logistico del Comune presieduto dal Sindaco Antonio Giuliano, con la collaborazione del Vicesindaco Angela-Maria Mele e dell’Assessore alla Valorizzazione Patrimonio Artistico e Culturale Maria Cianciulli, sono stati fondamentali per la progettazione dell’itinerario che si articolerà con la passeggiata alla Chiesa Madre della SS. Annunziata, alla Congrega dell’Immacolata contenete una tavola lignea dipinta del 1630 dell’artista Paolo De Maio e quella dell’Immacolata Concezione attribuita a Giovan Bernardino Azzolino e al Coemeterium, antico luogo destinato alla sepoltura dei morti, adiacente alla Chiesa di San Francesco in cui è possibile ammirare il ciclo di San Nicola.

La degustazione dei prodotti tipici territoriali sarà arricchita dalla presenza delle aziende locali: l’Associazione Pro Curti servirà i tipici calzoncelli dei Picentini alle castagne e nocciole, il Panificio De Rosa le specialità salate, il Caseificio Ponte Molinello i latticini di bufala e il birrificio artigianale MonteDeus la famosa birra Picentia alle nocciole di Giffoni IGP. In tarda serata sarà possibile ammirare il Villaggio Presepiale con l’esposizione degli antichi mestieri, la Sacra Rappresentazione della nascita di Gesù dal vivo e i mercatini di Natale.

“Di Food in Tour”L’Assessore Maria Cianciulli ha appoggiato dal primo momento il progetto “Di Food in Tour” e si è congratulata per la sinergia creatasi sul territorio dichiarando: “ Questo progetto sarà capofila di una serie di iniziative che vedranno coinvolti anche gli attori del territorio che stanno investendo in promozione turistica e culturale. Il Comune ha intenzione di appoggiare iniziative valide come questa che saranno da stimolo per la promozione di Giffoni Valle Piana sotto tutti i punti di vista quale volano per la diffusione delle professioni in ambito turistico. Mi congratulo con la squadra al femminile del progetto salernitano composta dalla Dott.ssa Mina Felici, dalla giornalista enogastronomica Annamaria Parlato e dall’esperta di marketing territoriale Maria De Vita, sia per la celerità nell’organizzare gli itinerari sia per la qualità delle proposte”. Il Vicesindaco Angela Mele ha sottolineato: “Il fatto che gruppi così numerosi di persone e di salernitani vengano a visitare le nostre bellezze, sta ad indicare che Giffoni Valle Piana è ricca di tesori che noi andremo a valorizzare e tutelare, sostenendo i restauri e i recuperi architettonici dei numerosi beni culturali presenti nella nostra cittadina”. Il Food Blog 2Ingredienti Arte&Cibo, sarà Media Partner dell’iniziativa.

Il CTG (Centro Turistico Giovanile) è un’ Associazione nazionale senza scopo di lucro che promuove e realizza un progetto educativo e di formazione integrale della persona, attraverso momenti di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla concezione cristiana dell’uomo e della vita, nel servizio alle persone e al territorio. Agisce nell’ambito del turismo giovanile e sociale, della cultura e dei beni culturali, dell’ambiente e del tempo libero, avvalendosi del metodo dell’animazione e rivolgendosi a tutte le fasce di età, in particolare a quelle giovanili. Nato nel 1949, il Ctg oggi si estende in tutta Italia con centinaia di realtà tra gruppi di base, circoli e centri  di vacanza in località di grande richiamo turistico e naturalistico, con una rete diffusa di comitati provinciali e di consigli regionali, coinvolgendo ogni anno nelle proprie attività migliaia di persone. Il CTG è riconosciuto dal Ministero dell’Interno come Ente Nazionale con Finalità Assistenziali ed è altresì iscritto al Registro Nazionale delle Associazioni di promozione Sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ulteriore riconoscimento ufficiale come Associazione è quello concesso dalla CEI.

Per info e contatti:

CTG Gruppo Picentia-Mina Felici Presidente Picentia

ctgpicentia@gmail.com

+393497555596

PG FB www.facebook.com/CTGPICENTIA/

Prenotazioni:

info@difoodintour.it

www.difoodintour.it

Degustì il tour degustativo enogastronomico per eccellenza, promosso dalla Luigi Castaldi Group S.r.l., terrà la seconda tappa il 13 dicembre ore 20.30 presso “Itticheria” a Pozzuoli.

Una location originale, un «fish point» tra osteria di mare e crudo bar, fast food marinaro e boutique del pesce, cucineria tradizionale e degustazioni a miglio zero perché in tavola viene servito solo il pescato che arriva direttamente dai pescatori, dalle loro barche, dai loro pescherecci.

Continua il viaggio di Degustì, dedicato agli amanti del buon cibo e dei prodotti di qualità, da scoprire, assaporare, promuovere e valorizzare.

Degustì dà agli ospiti la possibilità di votare con un “like“ il prodotto proposto dalla Luigi Castaldi Group durante la serata, in quanto il  locale fornirà ai partecipanti un cavalierino da tavolo dotato di codice QR con rimando diretto alla pagina su cui votare.

In questa tappa la Luigi Castaldi Group abbinerà alle portate realizzate dallo chef Domenico Tromiro di Itticheria, tre vini, della cantina “Colli della Murgia”.

Azienda vitivinicola che sorgere in un territorio dalle caratteristiche uniche, all’interno di una sorta di riserva naturale, il Bosco Difesa Grande, nel territorio di Gravina in Puglia.  Inoltre il terreno calcareo e le importanti escursioni termiche caratterizzano in maniera determinante i vini “Colli della Murgia”.

Le tre etichette in degustazione saranno raccontate dal produttore stesso, nelle loro peculiarità:

Erbaceo Bianco Igp Puglia vino biologico certificato da blend di uve Fiano Minutolo e Greco annata 2017.

Tufjano Bianco Igp Puglia vino biologico certificato da uve Fiano Minutolo annata 2017

Sellaia Rosato Igp Puglia vino biologico certificato da uve Primitivo annata 2017

La cena inizierà con il Cocktail “Itticheria”  ideato e realizzato per l’occasione dal bartender Ciko Migliaro Brand Ambassador Gin Puerto de Indias, servito in abbinamento a:

-Ostriche con spuma al Gin

A seguire:

-Carpaccio di Baccalà

In abbinamento:Erbaceo-Colli della Murgia.

-Mafalde, cicerchie e vongole

In abbinamento:Tufjano-Colli della Murgia.

-Turbante spigola in salsa di Gin

In abbinamento:Sellaia-Colli della Murgia

-Dolce Baccalò

In abbinamento:Limoncello d’Amalfi Distilleria Russo

Costo della cena: Euro 35( Vini Inclusi)

 

INFO E PRENOTAZIONI:

Itticheria

Corso della Repubblica 61
Pozzuoli NA

Tel.081 876 4966

www.itticheria.it

 

 

Luigi Castaldi Group S.r.l. da oltre 40 anni nella distribuzione Food&Beverage:

1970 Apre al  Centro Storico di Napoli

1990 Crescita del portafoglio clienti con nuova sede a Casoria

1998 Si amplia con deposito di 40.000 mq

2002 Sede di Pontecagnano specializzandosi in birra alla spina

2013 Sede di Tramonti per la Costiera Amalfitana

Dal 2013 Inizia il Business nel ramo spirits, vini, spumanti ed alimentari

In corso Prossima apertura a Cava De’ Tirreni come distributore presso i pdv e Cash&Carry specializzato Ho.Re.Ca

 

Luigi Castaldi Group S.r.l.

Via Michelangelo, 10

Casoria NA

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Ufficio stampa:

Angela Merolla

Email: meroangela@libero.it

Mobile: 320 861 98 20

All’Enoteca Provinciale un Eno-Open Day gratuito con laboratori di degustazioni aperti al pubblico il 30 Novembre e il 1° Dicembre.

Consorzio di Tutela dei Vini a D.O.C. Asprinio di Aversa, Falerno del Massico e Galluccio.

Caserta, 28 Novembre 2018 – Avvicinare la gente al mondo del vino e alla viticoltura grazie ad un convegno aperto al pubblico e dei laboratori di degustazione offerti gratuitamente a chi vorrà immergersi nel settore vitivinicolo di Terra di Lavoro. A lanciare per la prima volta in assoluto un «Eno-open-day» è il Consorzio Vitica che, nei giorni 30 novembre e 1° dicembre prossimi ha programmato a due passi dalla Reggia di Caserta, presso l’Enoteca Provinciale di via Battisti, una due giorni di assaggi e cultura sul vino con un convegno dal tema «La filiera vitivinicola, un’opportunità per lo sviluppo del territorio» che inizierà alle 17 del 30 novembre per poi proseguire con 4 laboratori delle varie denominazioni e 7 tavoli di degustazione che riapriranno dalle 11 del primo dicembre.

Si tratta del primo di una serie di eventi programmati in collaborazione con la Camera di Commercio dal « Vitica », il Consorzio di Tutela dei Vini a D.O.C. Asprinio di Aversa, Falerno del Massico e Galluccio che è stato il primo in Campania riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole nel 2005.

Ad aprire i lavori del convegno sarà il presidente del Vitica, Salvatore Avallone. Previsti gli interventi istituzionali del prefetto di Caserta, Raffaele Ruberto; del presidente della Provincia, Giorgio Magliocca; del sindaco di Caserta Carlo Marino e del presidente della Camera Commercio, Tommaso De Simone. A moderare sarà Antonella Amodio, curatrice della guida DoctorWine per la Campania. Punti di forza del Vitica, la qualità dei vini e la rarità dei vitigni per le caratteristiche ampelografiche del territorio casertano, con un terreno arricchito dalle precipitazioni vulcaniche portate dal Vesuvio e dal vulcano spento di Roccamonfina, una peculiarità principale del Consorzio, infatti è la varietà di vitigni autoctoni. Le denominazioni tutelate sono: Asprinio di Aversa Doc; Falerno del Massico Doc Bianco, Rosso e Primitivo; Galluccio Doc Bianco e Rosso; Terre del Volturno Igt Bianco, Rosso e Rosato; Roccamonfina Igt Rosso e Bianco. Il Consorzio ha come scopo la tutela, la valorizzazione e la cura degli interessi relativi alle denominazioni di origine controllata dei vini Asprinio di Aversa, Galluccio, Falerno del Massico, e delle I.G.T. Terre del Volturno e Roccamonfina. Nella rinascita della viticoltura campana, caratterizzata da una ricchezza varietale che ha pochi eguali al mondo, si inserisce il successo di questi importanti vini rappresentato dai vitigni autoctoni, che sono una grande risorsa dell’enologia italiana per distinguersi dai cosiddetti vini ottenuti da varietà internazionali.

In provincia di Caserta il valore dell’autoctono è legato al fondamentale valore della qualità, una qualità che ha radici antiche. I vitigni autoctoni attuali discendono dagli antichi vitigni: Vitis Hellenica, Aminea Gemina, Vitis Apiana, per citare i più importanti. Il Cda del Vitica è composto, oltre che dal presidente Avallone (Villa Matilde), dai vicepresidenti Arturo Celentano (Galardi Terra di Lavoro) e Giuseppe Carusone (La Masserie) con i consiglieri Maria Ida Avallone (Villa Matilde), Tony Rossetti (Bianchini Rossetti), Nicola Numeroso (I Borboni), Felicia Brini (Masseria Felicia), Antonio Pagano (Fattoria Pagano), Antonio Papa (Cantina Gennaro Papa), Antonio Donato (Castello Ducale), Lorenzo Di Martino (Masseria Campito), Cesare Avenia (Il Verro), Amedeo Barletta (Sia Vestini Campagnano). L’evento sarà in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier di Caserta e ci saranno anche gli assaggi di prodotti tipici a cura di Slow Food con la partecipazione degli allievi dell’IPSAR Galileo Ferraris.

 

Antonella D’Avanzo

Mangiafoglia : Aperitivo aperto a tutti per l’inaugurazione di Vini&Olii il temporary shop dedicato al Natale
Aperto tutto il mese dicembre compreso le domeniche e la vigilia di Natale

Natale è alle porte e il Ristorante Mangiafoglia lancia un graditissimo invito aperto a tutti, il giorno 1 dicembre: la presentazione di Vini&Olii, il nuovo Temporary Shop che sarà inaugurato da un aperitivo offerto ad amici, ma anche a semplici curiosi che vorranno partecipare a questo evento e ‘avere un assaggio’ dei prodotti presenti nel Temporary Shop che sarà aperto a pertire dal 3 Dicembre durante tutto il periodo natalizio tutti i giorni (comprso la domenica dalle ore 10:30-14:30 /16:30- 19:30 e il 24 dicembre fino alle ore 17:00) per offrire ai clienti affezionati di Mangiafoglia la possibilità di acquistare una confezione o un cesto natalizio che contenga i pregevoli prodotti gastronomici selezionati dal patron del ristorante napoletano.

L’aperitivo offerto a tutti gli amici o anche ai semplici curiosi, a bese dei prodotti dell’azienda Gustose Delicatezze prevede: crostini burro e bottarga, tartine con salmone scozzese affumicato, crostino acciughe del mare Cantabrico,

bottarga macinata con pane carasau su insalata di sedano, biscottini papassini, aguglie botakarra del mar Cantabrico condito con l’olio dell’azienda Molisana Di Vito.
In abbinamento i vini dell’azienda Rossovermiglio, di Cantina De Gaeta e lo spumante Frenesia.

Per info e prenotazioni_Indirizzo: Via Giosuè Carducci n°32, 80121 Napoli (NA)
Sito: www.mangiafoglia.it Tel.081 414631 E-Mail: info@mangiafoglia.it
Social: Mangiafoglia

Champagne & Dintorni, emozioni a sorsate l’11 maggio alle ore 19:30 con Onav Avellino

Sei Champagne di Piccole Maison fuori dagli schemi che raccontano i terroir della regione viticola più rinomata al mondo

Simbolo indiscusso di raffinatezza ed eleganza, lo Champagne si erge a status symbol in una dimensione che non ha confini né di spazio, né di tempo, ma soprattutto, che non conosce rivali.

onavOnav dedica una serata di approfondimento, al vino più affascinante di sempre. Sei delegazioni dell’ONAV (Avellino, Bari, Foggia, Brindisi, Chieti, Campobasso) convenendo in un format condiviso hanno deciso di proporre una serata dedicata ad uno dei Brand più conosciuti al mondo. Onav Avellino e Onav Campobasso aprono le danze.

Onav Avellino, l’11 maggio alle ore 19:30 presso l’istituto alberghiero Manlio Rossi Doria, in via contrada Valle. Una serata seguita da una cena cocktail eseguita ad arte dai valenti studenti dell’arte della cucina. Non c’è bisogno di essere degustatori, sommelier o esperti per apprezzare un buon calice di Champagne, è per questo che la serata è aperta a tutti: degustatori esperti, meno esperti ma anche a semplici curiosi che sanno apprezzare i piaceri della vita.

onavNon degusteremo i celebri Champagne dei grandi colossi francesi, ma piccole realtà. Sei Champagne di piccole Maison appartenenti a tre piccoli produttori Récoltant manipulant (aziende che coltivano le uve, vinificano e propongono al mercato autonomamente i propri Champagne). Una filosofia alternativa alla storia della regione, ma che si sta diffondendo sempre di più negli ultimi anni, privilegiando le sfumature del territorio alla riproposizione del vino tutti gli anni uguale a se stesso, che sfida la variabilità delle annate esprimendo la personalità del produttore.

I produttori presentati rappresentano i tre territori d’elezione dello Champagne: Montagne de Reims, culla del Pinot nero. Vallée de la Marne, terra di produzione del migliore Pinot Meunier e la Cote Des Blancs da cui provengono i migliori champagne di Chardonnay, i celebri Blancs de Blancs.

In Degustazione: L’assemblage Pertois Moriset; Cuvee de reverve Marc Hebrart; Selection Brut Nature Grand cru Barnaut; PM.01 Grand Cru Pertois Moriset; Special club millesime 2012 Grand cru Marc Hebrart, Authentique rosé brut Grand cru Barnaut.

Conduce questo affascinante evento  Andrea Briano, Consigliere nazionale Onav, delegato regionale della Liguria e della sezione di Savona, ma soprattutto grande esperto e d amante dei vini francesi.
A seguire: Cena-Cocktail presentata dai piccoli/grandi chef dell’Istituto Alberghiero di Avellino.

onavIl Menù:
Savarin di mandorle con salmone fumè e lamponi
Gamberi pastellati su salsa tartara
Tartare di branzino marinato al timo
Tagliolini di seppie su crema di fave allo zenzero
Totani rossi in riduzione al greco con pisellini novelli alla curcuma
Flan di salmone e verza alla curcuma
Darne di tonno con ramata caramellata e polvere di tarallo
Nuvolette di crostacei e baccalà in tempura
Conchiglioni croccanti al tartufo
Riso invecchiato ostriche e champagne
Selezione Piccola pasticceria

 

onavÈ necessaria la prenotazione.

Il costo della serata è di 35 euro peri soci e 40 non soci.

La sede dell’evento è l’istituto alberghiero Manlio Rossi Doria in via contrada Valle.

Per info e Prenotazioni

avellino@onav.it,

Giuseppe Iannone, Delegato Tel. 3420494288;

Veronica Freda, Segreteria Tel. 3477965495.

Ragù Simposyum.

L’incontro sul ragù che parte da un mito e viaggia attraverso la Campania 

Venerdì 2 marzo 2018, alle ore 12,00, presso l’Aula Magna di Eccellenze Campane, si terrà l’incontro laboratorio “Ragù Simposyum”.

L’evento si svolge all’interno della Manifestazione “Ragù 7 su 7” organizzata dal giornalista enogastronomico e scrittore Luciano Pignataro in collaborazione con la d.ssa nutrizionista Francesca Marino, ideatrice e fondatrice del sito My Social Recipe.

“Ragù 7 su 7” è il primo evento che celebra uno dei piatti simbolo della cucina napoletana. Per 7 giorni sarà infatti possibile mangiare questa pietanza secondo l’interpretazione familiare, culturale e tecnica di 40 locali ubicati nella città di Napoli, dalle osterie e trattorie sino ai ristoranti e cucine stellate.

Ciascuno con la propria matrice di partenza e la propria interpretazione di ragù.

Celebrato da Edoardo e narrato da molti scrittori, anche non napoletani, il Ragù napoletano “è una cosa seria” per i partenopei e oggetto di accese discussioni tra massaie e talvolta intere famiglie.

Proprio partendo da questa variegata diversità che la ricetta incontra nella stessa città cui le sono attribuiti i natali, il Laboratorio Ragù Simposyum si prefigge di narrare il ragù partenopeo e i tagli di carne utili a confezionarne uno a regola d’arte e i ragù “degli altri”, ossia di tutti quelli che per tradizione hanno traslato nelle proprie aree geografiche adattandolo alle materie prime disponibili o sacrificabili.

A guidare il laboratorio ci saranno Giustino Catalano e Marco Contursi, entrambi appassionati della cucina e da molti anni impegnati nel campo gastronomico, ciascuno per propria attività. A coadiuvarli nel “duro lavoro” ci sarà il Macellaio Sabatino Cillo che dalla sua sede originaria di Airola ha ad oggi anche due punti vendita presso Eccellenze Campane a Napoli e a Milano, che ha fornito ampia disponibilità e supporto per la realizzazione dell’evento.

Si partirà da quale carne è idonea per un buon ragù napoletano e successivamente in una narrazione anche e soprattutto sensoriale si degusteranno il ragù di braciola di locena, quello di braciola di capra, il ragù castelpotano, quello con le allodole e il “cuta cuta” calitrano. In chiusura ci sarà l’assaggio del Ragù di Sabatino Cillo risultato in un panel test alla cieca del Gambero Rosso il migliore d’Italia.

Lo scopo è sempre quello di dimostrare come un grande piatto possa subire anche radicali trasformazioni a seconda dei luoghi nei quali viene preparato senza fuoriuscire dalla nostra regione.

I posti sono riservati su accredito alla stampa e a food blogger. Si raccomanda la massima puntualità

[Per info e prenotazioni]

dalle 10 alle 19

Anna Orlando

Catalano Consulting Srls

339-2276836

A  San Cristoforo “Vista, Olfatto e Gusto moltiplicato per Sei”

Lunedì 26 febbraio ore 20.00, presso lo splendido complesso turistico Il San Cristoforo di Ercolano, sorto a valle del Vesuvio e immerso nel verde lussureggiante e rivoli d’acqua, si terrà “Vista, Olfatto e Gusto moltiplicato per Sei”, degustazione alla cieca di sei vini provenienti da sei regioni italiane.

Organizzata da Angela Merolla, vedrà vini serviti con etichette e bottiglie bendate; solo a degustazione ultimata sarà rivelata la regione d’appartenenza, la cantina produttrice, il vitigno, l’annata e la gradazione alcolica di ogni vino, questo per rendere l’esame organolettico più oggettivo possibile, evitando di condizionare i giudizi dei degustatori.

Una lettura intrigante quanto affascinante, per una serata finalizzata all’approfondimento di alcune espressioni dei terroir italiani. “Vista, Olfatto e Gusto moltiplicato per Sei” sarà riservata a ristoratori, chef, sommelier e giornalisti del settore.

In abbinamento ad ogni vino saranno serviti prodotti gastronomici di alta qualità, piatti originali e la portata finale verrà realizzata da Antonio Tecchia executive chef de Il San Cristoforo. Si approfondiranno così i suggestivi sapori di territori diversi:

Chef Francesco Lama “Cucù”- Aversa CE

– Little Bun ai cinque cereali con tonno fresco pinna gialla, stracciata di bufala aromatizzata allo zenzero e spinacino fresco

Jamonita – Nocera Inferiore SA

-Tris di formaggi irpini Cooperativa Agricola Pecorino Bagnolese – Bagnoli Irpino AV :

Pecorino stagionato 12 mesi in grotta a latte crudo locale

Pecorino affinato su vinacce 14 mesi in grotta a latte crudo locale

Caprino stagionato 4 mesi in grotta a latte crudo locale

Mastro Fornaio Domenico Fioretti – Carinaro CE

Il Bufalino: mini casatiello bufalino, bocconcino di mozzarella bufala, caciotta di bufala, caciocavallo di bufala, salsiccia e salame di bufalo

Jamonita – Nocera Inferiore SA

-Jamon Iberico Senorio de Olivenza denominazione di origine Dehesa de Extremadura -100% razza pura iberica stagionato 48/54 mesi

Chef Gianluca Ungaro – Ciacco & Bacco – Gragnano NA

Pacchero dorato e fritto, ripieno di ragù di Picanha su salsa ai tre pomodori

Chef Antonio Tecchia – Il San Cristoforo

– Sensazioni al quadrato

Concludendo con il “Cassatino” del mastro fornaio Domenico Fioretti e il dessert “Goccia d’Oro” de La Ginestra in abbinamento al Limoncello Distilleria Petrone.

La serata è riservata e solo su invito.

 

Partner:

I.P.S.S.E.O.A. De Gennaro – Vico Equense NA

RF Jewelry – Sarno SA

Olearia Duraccio – Ottaviano NA – Uliveti e Frantoio a Buccino SA Olio extra Vergine di Oliva Biologico monocultivar Frantoiane

Cucù – Aversa CE

Ciacco & Bacco Ristoburger 2016 Gragnano NA

Panificio Domenico Fioretti – Carinaro CE

Pastifico Gentile – Gragnano NA

Jamonita – Nocera Inferiore SA

Coop.Agricola Pecorino Bagnolese – Bagnoli Irpino AV Caseificio Marrandino – Castel Volturno CE

Caseificio Ponte a Mare – Castel Volturno CE

Senorio de Olivenza – Badajoz – Spagna

Lem Carni Spa – Dozza BO

La Ginestra – Cooperativa agrituristica e apistica -Vico Equense NA

Distilleria Petrone – Mondragone CE

 

Il San Cristoforo

Via Benedetto Cozzolino – Ercolano NA

Fisso: 081 7712292

Mobile: 335 761 4181

www.ilsancristoforo.it

 

 

 

Tenuta romano: cena conviviale a base di carni pregiate e rossi d’ eccezione

12 Febbraio 2018- Nella Serata di mercoledì 7  Febbraio a Saviano presso la struttura/cascina “Tenuta Romano” si è svolta la serata di presentazione alla stampa del nuovo menù a cura dello chef. Alfonso Miranda a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare.

Tenuta Romano, è frutto del lavoro del proprietario Oreste Iovino, noto selezionatore di carni dal 1992, che ad anni di distanza decide di aprire un locale proprio, chr con il prezioso aiuto della figlia Milena intraprende un progetto per rinnovare la proposta gastronomica, cambiando il nome del precedente locale ” Fuego Noble” e tendendo a sapori più raffinati, che adottano ingredienti del territorio e materie prime di qualità, tra cui emerge come protagonista la carne.

Di seguito un assaggio virtuale del menù presentato alla stampa:

panePanificazione

Grissini, lingue croccanti, pane antico,

pane integrale, focaccia, panino dolce, panino maialino.

 

entree

Entreè Confusion:

  Insalatina di frutta esotica, prosciutto di anatra affumicato, sale maldon, olio evo, cristallo di vino.

(In Abbinamento: Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Tormena)

tartare

Antipasto I Tesori della Terra:

Tartare di Scottona, fois gras, tartufo (Scorzone nero),

coulis di peperone rosso e giallo, friarielli, olio evo e sale maldon.

(In Abbinamento: San Lorenzo Chianti DOCG 2014, Fattorie Melini)

 

pancia di maiale

Fusione tra tradizione e innovazione:

Bocconcino di pancia di maiale , coulis di mela annurca , caponatina di verdure saltate.

(In abbinamento: Salento Negroamaro IGT 2015, Torleanzi)

gnocchiPrimo Piatto

Gnocco di zucca: Coulis di spinaci e semi di zucca essiccati.

(In Abbinamento: San Lorenzo Chianti DOCG 2014, Fattorie Melini)

agnello

Secondi:

Carrè a modo mio: Carrè d’agnello disossato in crosta di nocciole,sedano rapa,coulis di bietola rossa,ravanelli sbianchiti.

( In Abbinamento: Taurasi Riserva DOCG 2009, I Feudali)

 

DSC_0067

Nel giardino Zen: Filetto di vitello,fondo di manzo,patata a limone e fiori biologici.

(In Abbinamento: Taurasi Riserva DOCG 2009, I Feudali)

 

predessertPredessert

Sorbetto al mandarino: crumble al cioccolato e gelèe di mojito.

 

dessertDessert:

Nel bosco: Russian Tale , crema bavarese limone e cioccolato bianco con interno di fragola,cialda di pasta frolla con frutti di bosco  e fiori biologici.

(In Abbinamento: Grappa Bianca)

 

 

Un menù con proposte interessanti e giochi di contrasto tra salato e dolce e  di diverse consistenze che hanno caratterizzato più portate, dove è emersa la scelta dello chef di lavorare con ingredienti semplici ma cercando di esaltarne i sapori in maniera del tutto originale.   L’assaggio secondi ci ha permesso di apprezzare particolarmente la qualità delle carni selezionate da Oreste Iovino, meno convincente il primo che nell’insieme abbiamo trovato poco equilibrato.

A sugellare la qualità della proposta offerta dalla “Tenuta Romano” i vini in abbinamento scelti dal sommelier dell’AIS.

A concludere la cena  un dessert d’eccezione e decisamente scenico il Russian tale.
#tenutaromano #socialtable

La Buona Tavola.

 Rosso Mediterraneo: l’evento dedicato ai winelovers

con

il Primitivo di Manduria. 

Per la prima volta il Consorzio di Tutela nella Capitale con il grande evento Rosso Mediterraneo. 

Domenica 21 gennaio all’Hotel Savoy, dalle 15 alle 22.30, banchi d’assaggio e degustazione guidata

Il Primitivo di Manduria Doc si presenta ai winelovers romani

Un viaggio di gusto per conoscere la d.o.c pugliese che rientra nella Top five dei vini più esportati con volume d’affari di circa 100 milioni di euro, amata soprattutto dalla generazione X (37 – 57 anni)

A Roma .Parliamo del Primitivo di Manduria che con le sue aziende sarà protagonista domenica 21 gennaio nella Capitale tra degustazioni e banchi d’assaggio.

Rosso Mediterraneo il titolo dell’evento, promosso dal Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria e organizzato dall’associazione GnamGlam, che si svolgerà a partire dalle 15 presso l’Hotel Savoy, via Ludovisi 15 (traversa di via Veneto). Diverse le cantine provenienti dalle province di Taranto e Brindisi pronte a presentare le loro perle enologiche.

Dalle 15 alle 16.30, l’appuntamento con il Primitivo di Manduria sarà riservato agli operatori del settore e alla stampa specializzata. Dopo il saluto del presidente del Consorzio di Tutela Roberto Erario, dalle 17 alle 18.30, sarà la volta dell’attesa grande degustazione guidata “Conoscere il Primitivo di Manduria dedicata alle tre anime della grande doc pugliese”: Primitivo di Manduria Dop, Primitivo di Manduria Dolce Naturale Docg e Primitivo di Manduria Dop Riserva.

Per info e prenotazioni:

cell: 366.9714107 – gnamglam@gmail.com.

Infine, dalle 16.30 alle 22.30 le porte si apriranno al pubblico enoapassionato.

I visitatori potranno così, presso i banchi d’assaggio, conoscere le diverse aziende con le loro etichette di Primitivo di Manduria abbinate a prodotti gastronomici.

“Il Primitivo di Manduria non è più una novità ma una colonna portante del comparto enoico non solo pugliese ma anche italiano. – affermano Roberto Erario e Adriano Pasculli de Angelis, presidente e direttore del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria – È un vino che non conosce crisi con volume d’affari intorno 100 milioni di euro. L’export rappresenta il 60-70% della produzione vendibile e i mercati maggiori sono Sud Est Asiatico, Europa, Canada, Usa, Cina, Giappone, Russia, Brasile, Regno Unito e Vietnam”.

“Il nostro Consorzio –  continuano Erario e Pasculli de Angelis – lavora costantemente sul piano della contraffazione e tutela e, grazie al lavoro di tutte le aziende, offriamo al consumatore finale la sicurezza della qualità di un vino capace di dare gioia e piacere. La motivazione di acquisto di un pubblico crescente di estimatori si concentra sul bisogno emozionale. Caratteristica che solo la nostra grande sa esprimere”.

Per informazioni sull’evento romano è possibile telefonare al numero 366.9714107 o inviare una email a gnamglam@gmail.com

Le aziende del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria partecipanti:

  • Agricola Erario
  • Cantine Lizzano
  • Cantine San Marzano
  • Cantolio
  • Feudi San Gregorio
  • Masca del Tacco
  • Plinania
  • Produttori di Manduria
  • Vespa Vignaioli per Passione
  • Vigne Monache
[Fonte: Ufficio stampa a cura di Daniela Fabietti]

Angelo Ranieri presenta le sue proposte di Pizza e Cucina.

 

Angelo Ranieri, chef-pizzaiolo e titolare della catena Totò Sapore, in occasione dei suoi festeggiamenti quale campione del mondo 2017 del Trofeo Caputo nella categoria Pizza di stagione, ha presentato le nuove proposte di pizza e di cucina tipica napoletana.

  • La pizza Mammà
  • La pizza vincitrice al trofeo Caputo nella categoria pizza di stagione
  • La pizza Totò Sapore
  • La pizza “Autunno in Costiera”

angelo ranieri genovese

angelo ranieri, birrificio alkimiaNon poteva mancare una degustazione di un piatto tipico della cucina Napoletana: La Genovese.

Autentica novità è stato il dolce: Pastiera d’Autunno, con ricotta e crema di castagne e cioccolato.

In abbinamento vini di Casa Ranieri e di Spuma66 e le birre artigianali del birrificio Alkimia di Montesarchio.

Ospiti d’onore: Carmine e Antimo Caputo, Sergio Miccu dell’Associazione APN, Angelo Pisani Presidente dell’Associazione Noi Consumatori, Michele Leo Campione del Trofeo Caputo e Umberto Fornito Cavaliere della Repubblica.

Nello spirito dell’evento, data la presenza dei due campioni Angelo Ranieri e Michele Leo, il Magazine “La Buona Tavola” affiancata dalle Associazioni che rappresentano la categoria dei pizzaioli ha lanciato una petizione per l’impiego di risorse destinate alla valorizzazione in Italia e all’estero dell’arte della pizza Napoletana.

Un impegno che sia almeno pari alle risorse impiegate attualmente per l’insediamento produttivo di una grande multinazionale, che produrrà pizze congelate da esportare sul mercato globale, portando ad un inevitabile distorsione del classico prodotto che ci ha resi celebri in tutto il mondo.

Angelo Ranieri in qualità di Campione del mondo si fa portavoce dei pizzaioli Napoletani che vogliono difendere la tradizione dell’arte bianca: “Siamo costernati, dover assistere ad uno svilimento della nostra professione da parte delle Istituzioni che dovrebbero essere al nostro fianco. L’insediamento e soprattutto il finanziamento di una fabbrica per la realizzazione di una pizza surgelata in Campania e che verrà esportata in tutto il mondo dà un’immagine distorta di un prodotto tipico napoletano e penalizza un’intera categoria.”

 

 

 

Filari di Storia- 2770 ab Urbe condita,

tra i ciglioni e i terrazzamenti romani di 2000 anni fa il brindisi con le cantine del Falerno del Massico Dop. Il Report dell’evento

Una due giorni di grande suggestione con il tour Filari di Storia, organizzato da Terre del Falerno, l’associazione presieduta da Maria Zampi che riunisce i Comuni di Carinola, Cellole, Sessa Aurunca, Falciano del Massico, Mondragone e Sessa Aurunca insieme a molti produttori vitivinicoli ed agroalimentari. L’evento turistico fu  annunciato a luglio con la presentazione alla stampa e che ha avuto uno dei momenti clou nel brindisi della mattina di domenica 8 ottobre, con i calici riempiti di Falerno del Massico Dop (delle cantine Gennaro Papa, Regina Viarum e Santoro) tra i terrazzamenti e i ciglioni di età romana del Monte Massico, dove le uve del “Nettare degli Dei” (così veniva appellato il Falerno della Roma degli imperatori, celebrato dai maggiori poeti, scrittori e storici dell’epoca) venivano coltivate per poi essere trasformate in uno dei prodotti più rinomati dell’antichità.

I muretti di contenimento a secco disposti a gradoni, che hanno fatto da cornice per la prima volta a una degustazione, costituiscono indubbiamente uno dei patrimoni archeologici più suggestivi della Campania, e hanno stupefatto e incantato con la loro bellezza d’insieme i numerosi partecipanti accolti dall’Amministrazione Comunale di Falciano del Massico rappresentata dall’Assessore alla Cultura Palmina Manica.

Poco prima si era tenuta la visita al Museo Civico archeologico “Biagio Greco” di Mondragone (diretto dal dott. Luigi Crimaco), dove la responsabile del Dipartimento Restauro Marianna Musella ha guidato gli ospiti tra le stanze dei reperti della romanità antica in cui sono conservate le anfore e gli strumenti di lavorazione delle attività della viticultura e della vinificazione rinvenuti sulle pendici del Monte Petrino e del versante del Monte Sant’Anna, ossia la porzione della Catena del Massico che guarda al Mar Tirreno e all’antica città portuale di Sinuessa. I visitatori hanno potuto ammirare, recandovisi accompagnati dalla dott.ssa Musella, i resti di alcune delle ville rustiche (in tutta l’area massicana ve ne sono censite alcune centinaia) che si trovano nell’antichissimo comprensorio agrario dell’Ager Falernus, ossia quella porzione a nord della Campania dove la produzione agroalimentare ha avuto il suo prestigio maggiore nell’epoca repubblicana prima e imperiale poi della Roma antica.

Anche a Mondragone, l’Amministrazione Comunale ha inteso accogliere i turisti, con la presenza e il saluto degli assessori Maria Tramonti e Francesca Gravano.

La giornata dell’8 ottobre è proseguita con la visita alla città di Sessa Aurunca, dove la Pro Loco locale ha presentato, mettendo a disposizione due giovani e bravissime guide turistiche, le attrazioni archeologiche e architettoniche (Teatro Romano, Duomo, Palazzo Ducale) di una delle città d’arte più belle della Campania.

La visita agli splendidi vigneti delle tenute Viticoltori Migliozzi, situati sulla panoramica collinetta di Rampaniuci (Casale di Carinola) che fornisce il nome all’etichetta top di quella che è una delle realtà produttive di Falerno del Massico DOP più note, ha dato avvio alla parte enoturistica del tour, con la degustazione dello stesso Rampaniuci, con il piacevolissimo pranzo tra i filari (denominato dagli organizzatori “merenda del vignaiolo” e composto da pasta e fagioli con “noglia di maiale”, zucca, mozzarella e ricotta di bufala campana, “frigoli” di salsiccia ecc. e terminato dalla gustosa sorpresa di un dessert servito con i panettoni “sperimentali” dell’azienda artigianale Dario Saltarelli, che usa per candire i suoi prodotti le tipicità agricole locali come la mela annurca, la castagna di Roccamonfina e lo stesso Vino Falerno) e in seguito con la visita alla cantina Volpara, scavata nel tufo nell’incantevole borgo di Tuoro (Sessa Aurunca) e  dove la degustazione dei vini è stata accompagnata con le illustrazioni delle tecniche di vinificazione e invecchiamento fornite dal titolare Antonio Passaretti.

Infine, i turisti hanno potuto visitare il frantoio De Ruosi (in Casanova di Carinola), attualmente in funzione per mulinare le olive che in questo periodo sono nella fase del raccolto, e degustare gli oli prodotti (tra cui il Monte Greci e il Terra Felix), espressione dell’altra importante DOP di cui l’Ager Falernus e le aree limitrofe sono zona di origine: l’extra-vergine Terre Aurunche.

Il connubio tra Storia, Antichità, Agricoltura e Produzione vitivinicola e olivicola hanno reso e renderanno Filari di Storia (che assumerà tra breve una periodicità quindicinale) uno dei tour turistici maggiormente attrattivi della Campania, considerando anche gli accordi che Terre del Falerno sta stipulando con realtà importanti che gestiscono i grandi attrattori culturali della Campania (Direzione della Reggia di Caserta, Distretto Turistico di Pompei ecc.) che permetteranno di associare le visite all’Ager Falernus a quelle già consolidate del grande turismo campano in una logica di audience development di grandissima prospettiva.

 

 

 

DivinCastagne Art: un concorso che promuove il dialogo tra Arte e Vino

Manca un mese alla settima edizione del Divin Castagne, l’evento che dal 20 al 23 ottobre 2017 delizierà il palato di migliaia di buongustai che giungeranno a Sant’Antonio Abate da tutta la Campania (e, perché no, da altre regioni d’Italia) con piatti tipici le cui ricette sono rielaborate in esclusiva da rinomati chef (stellati e non). Minimo comune denominatore delle pietanze servite e degli intrattenimenti in programma il connubio tra le castagne (e dunque il cibo sano e buono), il vino e l’arte.
Il legame tra il mondo del food e l’arte ha origini antiche: il cibo e il vino figurano in tantissime forme di rappresentazione artistica, d’altra parte l’uomo ha sempre dovuto provvedere a sfamarsi. E l’arte è una delle grandi protagoniste dell’edizione 2017 della kermesse che quest’anno diventa “Wine, Food and Art Festival”. E’ stato infatti lanciato un Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea, il “DivinCastagne Art”, che ha come tema “Il Cibo nell’arte e come arte”, aperto a tutti i giovani artisti (che potranno partecipare singolarmente oppure organizzati in gruppi) impegnati nelle discipline di pittura, scultura, fotografia e arti digitali. La scadenza del concorso è prevista per il 13 ottobre. In palio un premio in denaro. La cerimonia di premiazione si svolgerà il giorno 22 ottobre nell’ambito del Divin Castagne. Il concorso è nato grazie alla collaborazione dell’organizzazione dell’evento con la famosa pittrice Arianna Greco. La sua “Art’Enoica”  (una particolare tecnica che prevede l’utilizzo del vino per dipingere su tela) farà anche da cornice ad un altro punto cardine della manifestazione: un percorso di degustazione del vino, che trasformerà la location in un’enoteca a cielo aperto dove le numerose aziende vinicole proporranno le proprie eccellenze con l’ausilio di sommelier qualificati.

Per info e adesioni al concorso:

FB. https://www.facebook.com/divincastagneart/
divincastagneart@libero.it

 

Ciacco&Bacco Ristoburger presenta “a tutta Birra”!

Gragnano, famoso per le sue tipicità enogastronomiche, si è lasciato travolgere delle novità culinarie di Ciacco & Bacco Ristoburger 2016 di Gianluca Ungaro e Rossella Molinari.

Domenica 17 settembre ore 13.30 l’evento

ciacco&bacco a tutta Birra è  un evento organizzato da Angela Merolla. Un pranzo eccezionalmente articolato dove ogni piatto avrà il suo abbinamento-sfida con una tipologia di birra artigianale.

Dall’Irpinia il Birrificio Serro Croce di Vito Pagnotta, porterà in degustazione 4 varianti artigianali da filiera agricola.

In cucina il patron Gianluca Ungaro sarà affiancato per l’occasione dallo chef Francesco Lama, lo chef Felice Ferretti, il maestro pizzaiolo Giovanni Russo, il mastro fornaio Domenico Fioretti, per un pranzo…a tutta birra!

Menù

Chef Francesco Lama – Pub Cucù – Aversa CE

Il Verace: marennella ai cinque cereali, polpo arrostito, pesto di rucola, pomodorino del piennolo, formaggio Cheddar Westcombe

Mastro fornaio Domenico Fioretti – Carinaro CE

Ripieno scarole e baccalà: ‘mpasticcio

Maestro pizzaiolo Giovanni Russo

“Pizzeria La Famiglia” di Casapulla CE

Montanarina al San Marzano D.O.P: pezzella fritta

Chef Felice Ferretti “Tirabusciò” – Pomigliano d’Arco NA

Scarpariello: punta e tacco

(sigarette lisce Pastificio “Arte & Pasta)

Patron Gianluca Ungaro

Stracotto di guancia di vitello e spicchi patate della Sila in buccia: la carne chiama

Panini cafoni del mastro fornaio di Domenico Fioretti da Carinaro CE

Dessert: “Bufalotto” del mastro fornaio di Domenico Fioretti da Carinaro CE

Liquore: Amarè – Distilleria Petrone di Mondragone -Amaro di erbe, piante e agrumi provenienti dall’orto botanico della Reggia di Caserta

Birrificio Artigianale da filiera agricola Serro Croce – Monteverde AV

Birre in abbinamento:

Serro Croce “Chiara”
Stile Ale – note floreali e fruttate

Serro Croce “Ambrata”

Stile IPA – note fresche e fragranti di scorza di agrume che ricordano arancia e pompelmo rosa

Serro Croce “ La Fresca”

Stile Ale – note pepate e speziate, gusto corposo

Serro Croce “ Granum”

Stile Saison– note dolci e inconfondibili dei cereali, della selezione dei grani antichi e delle spezie tra cui il coriandolo

Partner:

Solania – Azienda leader nella produzione e trasformazione del pomodoro San Marzano Dop dell’Agro Sarnese Nocerino

Arte & Pasta – Pastificio artigianale di Boscoreale

Distilleria Petrone di Mondragone

 

Ticket di partecipazione: euro 30 (birre incluse)

(Tichet menù bambini euro 15)

Prezzo per la sola giornata promozionale

Ingresso solo su prenotazione

 

Per info e prenotazioni:

Ciacco & Bacco

Via Castellammare, 155
Gragnano NA

081 870 2135 – 339 702 8028

 

Stella si nasce o si diventa?

“I sensi sono gli strumenti che ci permettono di scoprire il mondo, di conoscere e imparare, di sognare”

Ed è il “Sensi Restaurant” dell’Hotel Residence, splendido palazzo nobiliare a pochi metri dalla celebre Cattedrale di Amalfi, che lunedì 21 agosto ospiterà alle ore 20.30 l’evento

Stella si nasce o si diventa?”.

L’evento organizzato da Angela Merolla, con l’eccezionale partecipazione dello Chef stellato Paolo Gramaglia, patron del President di Pompei; estro, tecnica, filosofia e passione daranno al Sensi la risposta alla domanda che ha ispirato il nome della serata.

– Chef Gramaglia: “Il successo della gastronomia è nella tradizione, basta solo saperla interpretare senza nostalgia”.

Alessandro Tormolino chef resident del “Sensi” per l’occasione, dividerà la sua cucina con tre colleghi, per realizzare ognuno una portata alla quale sarà abbinato un vino.

Il Panettiello e i panini ai cereali del Mastro panificatore Filippo Cascone accompagneranno le portate, concludendo con il raffinato dessert del Maestro pasticcere Alfonso Pepe e AmaRè, la nuova proposta della Distilleria Petrone.

 

Gli Chef:

Alessandro Tormolino – Sensi Restaurant – Amalfi SA

Giuseppe Sorrentino –Consultant chef

Aniello Visone – Consultant chef

Stefano Parrella – Osteria La Lanterna – Mugnano del Cardinale AV

Menu:

Aperitivo di benvenuto al “Sensi Restaurant”

 

Chef Giuseppe Sorrentino

“Sapori nudi e crudi”

Tartare di vitello su caponatina di melanzane e la sua cialda, salsa di bufala, colatura di alici.

Carpaccio di manzo su insalatina e germogli, polvere di frutta secca, spugna al basilico e pomodorini marinati ai lamponi. 

Chef Aniello Visone

“Madonite a spasso”

Lumache in verdurine miste 

Chef Stefano Parrella

“Sensazioni di Moscioli alla finta brace”

Spaghetti, moscioli, cenere di cozze, smeraldi di limone

Chef Alessandro Tormolino

“Sandwich di pesce bandiera”

Con gelato di alghe, caviale di lumaca, maionese di placton 

Mastro panificatore Domenico Fioretti – Carinaro CE

Pre-dessert – “Tozzetti Amalfitani”

Maestro pasticcere Alfonso Pepe – Pagani SA

Dessert – “Amalfi …..i sapori della Costiera”

Distilleria Petrone – Mondragone CE

“AmaRè” – Amaro di erbe, piante e agrumi provenienti dall’orto botanico della Reggia di Caserta

 

Vini in abbinamento:

 Argillae – Orvieto

“Spumante Brut” Metodo Martinotti – 100%Chardonnay 2016

Casa Setaro – Trecase NA

“Caprettone” Spumante Metodo Classico – Vendemmia 2014  Sboccatura 2017

Cantina Di Lisandro – Caiazzo CE

“Lancella” Pallagrello Bianco- Terre del Volturno IGP – 2016

Cantine Cennerazzo  – Torrioni AV

“Sphera” Greco di Tufo DOCG – 2015

Tenuta Cavalier Pepe – Luogosano AV

“Vela Vento Vulcano” Irpinia Rosato DOC – 2016

 

Partener:

Pastificio Arte & Pasta – Boscoreale NA

Linea Blu CSM – Centro Spedizioni Molluschi  – Lettere NA

La Lumaca Madonita  – Campofelice di Roccella PA

La Stella delle Carni- Sant’Antonio Abate NA

 

Ticket di partecipazione: euro 70 (vini inclusi)

Prezzo per la sola giornata promozionale
Ingresso solo su prenotazione

Info e prenotazioni:

“Sensi Restaurant” Hotel Residence

Via Pietro Comite n.4 Amalfi SA

Tel. 089 87 11 83

L’Associazione  TRA CIELO E MARE in collaborazione con AUMM AUMM 2.0 patrocinate dal COMUNE DI LETTERE

PRESENTANO:

 “ Notte al Castello sotto un cielo di stelle”

che si terrà presso il Castello Medioevale di Lettere  il 25 Agosto 2017  p.v. alle ore 20,00.

L’evento enogastronomico volto a valorizzare le bellezze paesaggistiche – enogastronomiche culturali  e storiche, dei dei Monti Lattari, prevede l’apertura della serata con una sfilata di Moda, che metterà in luce alcune Aziende produttrici del nostro territorio, si proseguirà con un percorso di degustazione che vedrà impegnati importanti chef, pasticceri e produttori che hanno partecipato alla rinomata kermesse “ CENANDO SOTTO UN CIELO DIVERSO” .

Il tutto allietato da una musica live-dance e tante bollicine. Quindi non solo Food ma anche Fashion Style e Glamour, per una serata indimenticabile.

Sponsor della serata la Cantina”  POGGIO DELLE BACCANTI”  di Sant’Antonio  Abate che delizierà i palati con l’ultima creazione “ SFIZ AND SODA” e tante bollicine.

Ecco alcuni degli chef protagonisti della serata:

GABRIELE MARTINELLI  (I Machiavelli – Pompei-), MARIO POLLIO ( Pasta è…  Sant’Agata sui due golfi-), ENRICO RUIGGIERO   (Ristorante  Caupona  – Pompei -)  GIAN MARCO CARLI ( Crudo Fish Lounge  – Pompei -) LUIGI SORRENTINO ( Agriturismo  La casa del ghiro – Pimonte -) UMBERTO VENTRIGLIA ( Personal chef  – Alife ) UMBERTO AVITABILE ( Wolf Irish Pub – Pompei-) NANDO Melileo  ( Pasticificio Cuomo  – Gragnano) FILIPPO CASCONE  (Panificio Cascone – Lettere-), GENNARO PELUSO (CARILLO&PELUSO Italian  Delicius  -POMPEI-)  FRANCESCO LASTRA (Laboratorio  Lastra  –Pompei -)  BAR -Pasticceria  NOBILE  (  C.Mare di stabia)  FRANCESCO VARNELLI  ( Hermes Caffe’ – Pompei-)

Caseificio : Latterie Gargiulo ( Gragnano)

Pastifici presenti : Pasticio Cuomo ( Gragnano)  Pastificio Cavalier Vicinanza ( Gragnano)

Ingresso 15 euro  5 degustazioni 1  calice di bollicine.

INFO:

alfonsinalongobardi@yahoo.it  

Alfonsina Longobardi  333.3455623

Gabriele Omobono      333.8282709

WINE FREDANE 2017, VI EDIZIONE,  VIA ALL’EVENTO DELL’ESTATE IRPINA CON BRINDISI SOTTO LE STELLE DI VINI AUTOCTONI, ECCELLENZE TIPICHE E DEGUSTAZIONI GUIDATE ONAV.

 

Da venerdì 21 luglio a Domenica 23 luglio, dalle 18,00, all’Agriturismo La Serenella, a Capriglia Irpina, in provincia di Avellino, si svolgerà la VI edizione di Wine Fredane, il salone dedicato ai vini da vitigno autoctono, organizzato da Marco Trasente, per la promozione del territorio, dei suoi produttori ed alla diffusione delle eccellenze enogastronomiche italiane.

Tre serate in cui i produttori italiani presenteranno i loro vini agli importatori, alla stampa e al consumatore finale in una serie di appuntamenti, incontri, wine tour, concorsi e degustazioni.

30 le etichette dei vini in degustazione presso i banchi di assaggio tra cui le tre DOCG d’Irpinia,  Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi, nonché DOC, Aglianico, Coda di Volpe e Falanghina, Lacryma Christy del Vesuvio e il Pompeiano Igt, il Primitivo di Manduria, il Nero di Troia e il Negramaro dalla Puglia ed i vini del Piemonte.

Quest’anno l’evento sarà patrocinato dall’ ONAV, Organizzazione Assaggiatori Nazionali di Vino, delegazione di Avellino, rappresentata da Giuseppe Iannone, dal suo staff tecnico- composto da Veronica Freda e Felice de Vito- nonchè dal Sigaro Toscano, Club degli Amici della Dolce Vita, in un’area appositamente dedicata.

Novità della sesta edizione la degustazione dell’Olio Extravergine, che quest’anno, farà il suo esordio con degustazione guidata e descrizione del produttore, titolare dell’azienda agrituristica ospitante, La Serenella.

Altra novità di quest’anno, la partecipazione di cantine provenienti anche dalla Puglia e dal Piemonte, pronte, con i loro rossi intensi, ad emozionare e coinvolgere il pubblico di appassionati. Ampio spazio, inoltre, verrà dedicato alla degustazione del Brandy prodotto dall’Istituto Tecnico Agrario di Avellino e delle grappe irpine della Distilleria Antonellis, in abbinamento con il Sigaro Toscano.

L’ultima serata, Domenica 23 luglio, sarà dedicata al Fiano di Avellino Docg, in cui si svolgerà la seconda edizione del Premio “Antoine Gaita”, in ricordo del famoso vigneron irpino, con premiazione del miglior Fiano di Avellino Docg.

Grazie alla collaborazione con l’Osteria De Curtis di Avellino, storico locale nel cuore del centro storico di Avellino, l’area degustazione sarà curata dallo chef Pasquale Mastrogiacomo, che preparerà, per l’occasione, piatti tipici del territorio.

La “session” degustativa terminerà con la presentazione di piatti tipici della cultura tradizionale dell’Alta Irpinia, sempre a cura dallo chef Pasquale Mastrogiacomo,  a giornalisti, blogger e influencer del settore per condividere e raccontare l’evento  attraverso le loro sensazioni ed emozioni.

 

Wine Fredane 2017– Salone dei vini del Sud in breve:

Dove: Agriresort La Serenella, via San Sebastiano 32, 83010 Capriglia Irpina(AV)

Quando: da venerdì 21 luglio a domenica 23 luglio 2017

Orario di apertura al pubblico: 18:00

Orario inizio degustazioni guidate: 21:30

Parcheggio: disponibile

INGRESSO GRATUITO PER TUTTI

PROGRAMMA:

VENERDI’ 21 LUGLIO:

Ore 18,00: Apertura dei banchi d’assaggio dei vini e dei punti gastronomici.

Ore 21,00: Brindisi di apertura della manifestazione.

Ore 21,30: Musica Live LUMANERA – folk irpino.

O re 21,30: Degustazione guidata: Irpinia Aglianico Doc

SABATO 22 LUGLIO:

Ore 18,00: Apertura dei banchi d’assaggio dei vini e dei punti gastronomici.

Ore 21,00: Musica Live DJ SET con L. Frisetti, G. Capobianco, A.J. Conte.

Ore 21,30: Degustazione guidata: Sfumature di bianco.

DOMENICA 23 LUGLIO:

Ore 18,00: Apertura dei banchi d’assaggio dei vini e dei punti gastronomici.

Ore 19,00: Degustazione guidata solo per la Stampa,

Ore 21,00: Musica Live COMOVERÃO con Simona Boo e Diego Imparato – bossa nova e samba.

Ore 21,30: Degustazione guidata: Declinazioni di Rosso.

Ore 22,00: Cerimonia di Premiazione delle cantine vincitrici .

Le aziende:

  • Antichi Coloni, Paternopoli (Av)
  • Azienda Agricola Rosa Manfredini, Lapio (Av)
  • Bellaria, Roccabascerana (Av)
  • Bosco de Medici, Pompei (Na)
  • Ca’ di Tulin, Cisterna d’Asti (At)
  • Caiaffa Vini, Cerignola (Fg)
  • Cantina Sanpaolo, Torrioni (Av)
  • Cantine Catena, Montefalcione (Av)
  • Cantine Matrone, Boscotrecase (Na)
  • Cantine Sebastianelli, Guardia Sanframondi (BN)
  • Colli di San Domenico, Chiusano San Domenico (Av)
  • Commenda Magistrale, Maruggio (Ta)
  • Distilleria Antonellis, Venticano (Av)
  • Fonzone, Paternopoli (Av)
  • I Gaudi, Candida (Av)
  • Istituto Tecnico Agrario, Avellino (Av)
  • Macchie Santa Maria, Montemiletto (Av)
  • Nardone Nardone Domenico, Pietradefusi (Av)
  • Panacea, Grottolella (Av)
  • RadicIrpine di Canonico e Santoli, Paternopoli (Av)
  • Salvatore Magnoni, Rutino (Sa)
  • Tenute Erméra, Lizzano (Ta)
  • Torricino, Tufo (Av)
  • Vadiaperti, Montefredane (Av)
  • Vigne Irpine, Santa Paolina (Av)
  • Villa Diamante, Montefredane (Av)
  • Vini Fratelli Follo, Castelvetere sul Calore (Av)

 

WINE FREDANE è un’associazione ideata da Marco Trasente, appassionato imprenditore ed enologo di Montefredane, in provincia di Avellino. Cultore della materia, è titolare dell’Enoteca Wine Fredane, sita nel cuore del centro storico di Avellino, che annovera una ricca selezione di etichette nazionali ed internazionali.

Obiettivo dell’associazione è la promozione del territorio e la valorizzazione della cultura enogastronomica irpina organizzando degustazioni, concorsi, convegni e rassegne. Con l’evento Wine Fredane, in particolare, vuole celebrare e dare visibilità in Italia e all’estero all’enogastronomia e alla viticoltura delle regioni italiane, evidenziando il profondo legame con il territorio, le tradizioni, la salvaguardia dell’ambiente e dell’agricoltura di qualità.

Agriturismo La Serenella

A soli 6 km da Avellino, la struttura di trova nel paesino medioevale di Capriglia Irpina, arroccato come un presepio, su una collina a 575 m. s.l.m., dominato dal castello dei Principi Caracciolo Carafa.

Il paese è noto per aver dato i natali a “Gian Pietro Carafa” [Papa Paolo IV – Pontefice dal 1555 al 1559] ed è ubicato all’interno del Parco Regionale del Partenio.

Le verdi terre dell’ Irpinia – così è chiamata la Provincia di Avellino dal toponimo Hirpus, ovvero lupo nella lingua degli Osci, abitanti che tra i primi insediarono queste terre – sono davvero un patrimonio unico di natura e cultura, ospitalità e gastronomia.In questi luoghi vale la pena soggiornare sia d’ estate che d’ inverno.

Il panorama che si gode da queste colline e tra i più belli che l’Irpinia possa offrire e dall’alto dei monti, nei giorni di cielo terso, si arriva a vedere addirittura il golfo della vicina Napoli.

In questo contesto si inserisce l’azienda agrituristica La Serenella, inaugurata dal titolare Carmine Spiniello nel 1998, che produce vino, olio evo e marmellate, tutte di propria produzione.

Location: AgriResort La Serenella – via San Sebastiano, 32 – 83010 Capriglia Irpina (AV).

 

OSTERIA DE CURTIS:

Nel centro storico di Avellino, a ridosso del Comune. Ottima cucina locale e gustosi piatti della tradizione irpina, come fusilli avellinesi, pomodoro e caciocavallo. E, poi, il tipico baccalà alla “pertecaregna”, con peperoni cruschi, piatto dell’alta Irpinia e vanto del nostro splendido territorio.

Corso Umberto I, 24, 83100 Avellino AV

Telefono: 0825 461583

La Risto-Pizzeria “E’ Guagliune” di Pomigliano d’Arco presenta le novità del mese di agosto

Martedì 18 luglio Mario Filosa, Vincenzo Mingacci e Nicola Tranchese presentano le ultime creazioni

La Risto-Pizzeria “E’ Guagliune” di Pomigliano d’Arco presenta le novità del menù di agosto. Una serata fortemente voluta dal talent-scout dei formaggi Mario Filosa, in collaborazione con Leo Cremano e Roberto Esse. Un ricco percorso di degustazione per raccontare il grande lavoro di ricerca delle materie prime effettuato sul territorio ed inserite in una carta da anni apprezzata dai clienti che quotidianamente affollano le tre sale della struttura.

Piatti delicati ricamati dal giovanissimo Vincenzo Mingacci che dopo la formazione in importanti ristoranti del territorio è approdato dietro i fornelli. Raccogliendo il testimone da affermati colleghi che in passato hanno occupato quella cucina come Agostino Malapena e Francesco Franzese.

Al banco delle pizze Nicola Tranchese. Alla carta della tradizione riesce ad abbinare interessanti novità, alcune delle quali saranno degustate nella serata.

Il padrone di casa, Mario Filosa, è fra i più grandi esperti di prodotti caseari, non a caso è da sempre noto come il “Talent Scout dei Formaggi”. Il suo proverbiale “fiuto” gli consente di portare in tavola sapori indimenticabili.

L’appuntamento per gli operatori della comunicazione e le altre figure del mondo del food è fissato per martedì 18 luglio alle ore 20 per una cena-degustazione sulla terrazza del locale.

 

il cuoco Vincenzo MingacciIl talent scout dei formaggi Mario Filosa

Il pizzaiolo Nicola Tranchese

Super Menù della serata

Bruschetta “Giro d’Italia”:

– Lardo di colonnata

– Nduja calabrese

– Pomodorino giallo vesuviano

Le pizze del maestro pizzaiolo Nicola Tranchese

– Marinara al ruoto con pomodorino, aglio, olio, olive nere, acciughe e scaglie di parmigiano

– Pizza di scarola cruda. Doppio panetto, peperoncino forte, alici salate, tarallo sbriciolato.

I primi del cuoco Vincenzo Mingacci

– Mezzo pacchero con pomodorino datterino giallo, noci e vongole

– La sorpresa d’estate. Tubettoni fagioli e gamberi

Il Gran Finale

– Tagliere di formaggi selezionati dal Talent Scout Mario Filosa

– Salumi della selezione “E’ Guagliune”

Semifreddo

 

Per contatti:

Ristorante-Pizzeria

E’ Guagliune

Via Francesco Caiazzo 86

Pomigliano d’Arco

Stabia Wine Event – Terza Edizione Martedì, 11 Luglio 2017 – Hotel La Medusa – Castellammare di Stabia

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Oltre 60 espositori, 25 Chef professionisti provenienti da tutta la Campania, 28 prestigiose Case Vinicole, 11 Corner di alta Gastronomia. Sono questi i numeri della Terza Edizione di Stabia Wine Event, la kermesse dedicata al gusto e all’ enogastronomia. Dalle ore venti, in via Passeggiata Archeologica a Castellammare di Stabia, presso la prestigiosa location della La Medusa -Hotel & Boutique SPA avrà inizio la manifestazione diventata ormai un punto di riferimento nell’ area Stabiese, ma non solo. Stabia Wine Event (SWE) nasce nel 2015 con l’ambizioso e generoso obiettivo di Valorizzare, attraverso le sue Eccellenti Attività Produttive, un Territorio ricco di Storia e Tradizioni.  Ha scritto di noi “Gambero Rosso” al termine della seconda edizione: “Stabia Wine ha dato la sua interpretazione a quelle che sono le diverse sfaccettature di un territorio, dando voce ad un luogo ricco di storia e cultura ormai da troppo tempo in silenzio. Inglobando un concetto di locale e non, produttori e organizzatori hanno garantito un’esposizione di quello che è il mondo del food, del wine e del fashion”. Organizzatrice e anima dello Stabia Wine Event è Giulia Coppola: “Se è vero che bissare un grande successo è difficile, confermarsi su standard importanti per il terzo anno di fila è qualcosa che riguarda soltanto i grandi eventi. Noi siamo pronti ad accettare questa sfida”. La manifestazione è aperta al pubblico e dedicata esclusivamente all’ enogastronomia e ai settori dell’indotto beverage & gastronomy, si svolgerà in una sola serata che sarà, però, caratterizzata da diversi momenti di intrattenimento artistico e musicale. Dalle 20:00 i cancelli della struttura si apriranno dando l’opportunità agli operatori del settore e ai curiosi d’incontrare le oltre sessanta aziende espositrici. I percorsi di degustazione porteranno i visitatori sui sentieri del vino, dai fermi alle bollicine, dai rossi ai bianchi e qui scopriranno straordinarie etichette, tra le più prestigiose e d’avanguardia nel panorama regionale e nazionale. Ad impreziosire questi itinerari ci saranno le esperienze del gusto, vere e proprie performances artistiche a cura di chef professionisti, protagonisti dell’arte culinaria più innovativa.

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panorama internazionale. Pronte a godere dei benefici che una manifestazione così ben concepita può produrre, le aziende partecipanti e gli sponsor.

Oltre ai terroirs, troverà la meritata visibilità tutto l’impareggiabile patrimonio turistico, paesaggistico e artistico della Campania, regione unica nel mostreranno il loro abito migliore.
Il Contest Stabia Wine Event anche quest’anno si realizza con il patrocino e la presenza di due associazioni del settore di livello nazionale: AIS Associazione Italiana Sommelier Delegazione Penisola Sorrentina e Le Donne del Vino Delegazione Campana. La vera mission dello Stabia Event è legare ancora di più con il territorio dove nasce. “Con tale evento s’intende ribadire le straordinarie potenzialità del Made in Campania e di questo pezzo del Golfo di Napoli in particolare, destare l’attenzione del pubblico giovane – commenta Giulia Coppola – affinché si consolidi quel senso di appartenenza che possa rappresentare nel tempo la spinta per i giovani talenti a fare impresa in maniera eccellente e nel rispetto del territorio”. Lo Stabia Wine Event (SWE) è una creatura il cui valore economico è difficile da definire, dal momento che è figlia della passione e dell’impegno, per la promozione della propria terra. Tra i partner del progetto oltre al Grand Hotel La Medusa, che offrirà gli spazi del suo meraviglioso parco mediterraneo, troviamo la Società G.I.R.Va International Broker Assicurativo, l’azienda di Hotellerie Sicignano, Barbella New Generation ceramiche di alta gamma e una delle concessionarie più importanti della Campania A&C Motors. Ci sarà spazio per shootings fotografici, backstage/performance, videotape dedicati ad ogni corner ospite, tutto materiale promo che apparirà in contemporanea sui social networks.

Nell’elegante e prestigiosa cornice di Palazzo Salerno, sede del Comando delle Forze Armate del Sud Italia, martedì 20 dicembre si è tenuta la cena di gala dedicata alle pietanze dei Borbone.

Abbiamo ricostruito l’atmosfera di corte non solo attraverso il menù proposto, che è stato realizzato seguendo alla lettera le ricette dei due sommi cuochi ottocenteschi, Vincenzo Corrado e Ippolito Cavalcanti, ma anche attraverso elementi scenici di ricostruzione storica.

Il menù della serata è stato a base di:

Trionfo di Carditello: Mozzarella di Bufala Campana DOP mozzata a mano, fior di ricotta, burrata, affumicato di bufala, provolone di bufala. 

Torta Rustica  “alla Cavalcanti”

Sartù alla Vincenzo Corrado

Baccalà alla Marinata, ricetta di Ippolito Cavalcanti.

Lonza di Vitello alla genovese

Dolci dei Borbone: Pastiera Maria Teresa, Babà Re Stanislao, Sfogliatella Borbonica 

Vini:  Piedirosso e Falangina di Cantine Farro. 

Ad allietare la degustazione un pianista ha proposto melodie dell’epoca; la serata è stata costellata di figuranti in abiti storici che hanno regalato agli ospiti quell’idea di vita ottocentesca che animava ai tempi le meravigliose sale di Palazzo Salerno, cosi chiamato perché appartenente al Principe di Salerno di Borbone, figlio di Ferdinando.

In esposizione riproduzioni di gioielli dell’epoca di Giuseppe Piscopo per STAR CORAL GIOIELLI  che hanno contribuito alla narrazione di un periodo storico che non solo ha fondato le meraviglie architettoniche e artistiche del nostro territorio, ma ha posto in largo anticipo le basi della dieta mediterranea, valorizzando e promuovendo le caratteristiche delle nostre produzioni agroalimentari.

 

I partners che hanno contribuito alla realizzazione e alla buona riuscita della serata sono stati:

Cantine Farro

Antica Forneria Molettieri

Antica Pasticceria Armando Scaturchio

Tenuta Pavoncelli

Caseificio La Marchesa

Caffè Borbone

Giuseppe Piscopo Star Coral Gioielli

 

Il progetto “Alla Tavola dei Borbone”, promosso dall’Istituto di Comunicazione Pubblica ( ISCOMP) in collaborazione con il magazine “La Buona Tavola” con il Patrocinio del Comune di Napoli, Regione Campania e Sviluppo Campania, nonché della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, mira a coniugare la scoperta di luoghi borbonici con le pietanze del ‘700 e dell’ 800 napoletano, attraverso le ricette di Vincenzo Corrado detto il Cuoco Galante per l’opera omnia di cui è stato autore, e Ippolito Cavalcanti Duca di Buonvicino con il trattato su Cucina teorico-pratica e l’appendice alla seconda edizione dal titolo Cucina Casarinola co la lengua napoletana.

Gli appuntamenti sono cinque, e ogni evento ha un’identità ben definita, con l’obiettivo di volersi inserire nella programmazione culturale proposta dai siti prescelti. Nucleo centrale della proposta enogastronomica è la volontà di riportare in vita antichi sapori, un menù caratterizzato non solo dall’uso delle materie prime utilizzate all’epoca ma anche dalle tecniche di cucina e le modalità di servizio delle pietanze stesse.

Dei cinque eventi in programma, ben tre sono già andati in scena, riscuotendo grande interesse e partecipazione da parte dei turisti e dei cittadini.

Il 29 novembre è stata celebrata “Pizza Borbonica”, andato in scena nella più antica pizzeria di Napoli, Antica Pizzeria Port’Alba (1830) del maestro pizzaiolo Gennaro Luciano.

Alla stregua della ricostruzione storica sulla nascita della pizza che fa risalire all’epoca borbonica la creazione del forno all’interno della Reggia di Capodimonte da parte di Ferdinando II nel 1832, e ancor prima dal padre Ferdinando I la frequentazione della pizzeria di ‘Ntuono a Santa Teresa degli Scalzi, sono state proposte sui tavoli di Pizzeria Port’Alba quattro pizze storiche:

– “Mastunicola” con farina di tipo 1 semintegrale sugna, pecorino ,basilico e pepe.

 “Due costiere” con farina di tipo O pomodorino giallo del Piennolo del Vesuvio DOP,  mozzarella di bufala campana DOP mozzata a mano, colatura di alici, limone di Sorrento, olio extra vergine di olivi secolari premuti a freddo e basilico.

– “ Vesuvio e il Golfo”  preparata con farina di tipo O, pomodorino rosso del Piennolo del Vesuvio DOP , alici di menaica, olio extra vergine di olivi secolari premuti a freddo.

– “Ferdinando” preparata con farina di tipo O con pomodoro San Marzano DOP e mozzarella di bufala campana DOP, olio extra vergine di olivi secolari premuti a freddo e basilico.

Accompagnate dalla birra del Birrificio Borbonico,dai vini di “Cantina Borbonico” e dai vini del Consorzio Tutela Vini del Vesuvio DOP.

A completare il pasto dolci tipici della tradizione borbonica : la Pastiera e la Sfogliatella riccia, delizie antiche che ancora oggi emozionano all’assaggio.

Il 3 dicembre, presso la Riserva Naturale Cratere degli Astroni (Oasi WWF)  ha preso vita l’evento “I Vini dei Borbone“.

Inserito nella splendida cornice naturale della tenuta di caccia del Re Carlo III, la manifestazione è stata l’occasione per offrire agli ospiti più e meno esperti una degustazione di vini dal sapore antico.

Ad introdurre e raccontare le storie dei propri vini e di come questi, insieme ad altri, siano “borbonici” per la caratteristica di essere dei vini provenienti da vitigni a piede franco (non innestati con la vite americana), Gerardo Vernazzaro Presidente del Consorzio di Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri

Si è passati poi, alla degustazione vera e propria guidata dai sommelier dell’AIS, che hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta dell’essenza del vino Asprinio D’Aversa di Masseria Campito, del Pallagrello bianco di Ale.p.a. Societa’ Agricola S.R.L., della Catalanesca IGP del Monte Somma di Cantine Olivella, della Falanghina dei Campi Flegrei di Cantine Astroni e del Per è Palumm di Azienda Agricola Agnanum.

L’evento è stata un’occasione  per degustare prodotti non solo tipici del territorio, ma soprattutto ricchi di storia in ogni loro sorso.

Domenica 4 dicembre alla Galleria Borbonica con l’evento ” Sapori dell’800“, si è voluto raccontare una storia in un luogo che di storie ne custodisce tante. I partecipanti hanno avuto la possibilità di effettuare una visita guidata all’interno del sito borbonico, seguendo un percorso a tappe che ha permesso  loro di scoprire curiosità e storia riguardo al suggestivo tunnel sotterraneo, degustando piatti tipici del periodo borbonico nella versione storica ed originale: torta rustica del Cavalcanti, sartù alla Vincenzo Corrado e sfogliatella riccia, accompagnate naturalmente da vini a piede franco.

I prossimi eventi in calendario sono il 14 dicembre al Museo Archeologico Nazionale di Napoli “Carlo III e il Cuoco Galante” e il 20 dicembre con “Aristocrazia Borbonica a Tavola”.

Il primo, si inserisce nell’ambito dell’inaugurazione della mostra Carlo III e le antichità: Napoli Madrid Città del Mexico a cura di Valeria Sampaolo. Dopo l’inaugurazione della mostra, nella magnificente Sala della Meridiana, proporremo un’altra “mostra”, quella delle pietanze tipiche del ‘700 e dell’800  proprie dell’epoca dei protagonisti che della mostra sono l’oggetto alla presenza di S.A.R. Carlo di Borbone delle Due Sicilie.

Alle opere artistiche, dono per gli occhi, saranno affiancate opere culinarie, piacere per il palato. Piatti tipici e prodotti agroalimentari dell’epoca borbonica, gli stessi che erano sul tavolo del Re Carlo.

Un atto di archeologia culinaria, il nostro, che vuole portare nel presente piatti della tradizione napoletana preparati secondo le antiche modalità e secondo le ricette dei due capisaldi della cucina tipica partenopea.

Sarà gettato un ponte ideale con la Reggia di Carditello, detta anche “Real Fabbrica delle Pagliate”, di cui oggi si sta portando avanti il recupero, attraverso la degustazione di Mozzarella di Bufala Campana DOP mozzata a mano, fior di ricotta, burrata, affumicato di bufala, provolone di bufala.

Continueremo, poi con Torta Rustica  “alla Cavalcanti”, Baccalà alla Marinata, ricetta di Ippolito Cavalcanti e “Dolci dei Borbone”: Pastiera Maria Teresa, Babà Re Stanislao, Sfogliatella dell’800 e Mostaccioli semplici e al cioccolato.

L’olio di cui ci serviremo deriva da olivi secolari, le farine utilizzate sono di grani antichi macinati a pietra e il vino che accompagnerà la degustazione sarà di vitigni del Vesuvio a piede franco, ovvero risalenti ad oltre duecento anni fa, in quanto sopravvissuti all’attacco della Fillossera, parassita che ha distrutto una molteplicità di vitigni, e pertanto non innestati nel piede con la vite americana.

A chiudere questa culturale e golosa programmazione, l’evento “Aristocrazia Borbonica a Tavola” che si terrà nella splendida cornice di Palazzo Salerno, situato su uno dei lati di Piazza del Plebiscito ed appartenuto a Leopoldo, figlio di Ferdinando I e Principe di Salerno, oggi sede dell’Esercito Italiano.

La cena vuole  ricreare le magiche atmosfere di corte, attraverso la celebrazione di una monarchia che non solo ha fondato le meraviglie architettoniche e artistiche del nostro territorio, ma ha posto in largo anticipo le basi della dieta mediterranea, valorizzando e promuovendo le caratteristiche delle nostre produzioni agroalimentari.

Per la serata, un menù ad hoc, che vede spiccare tra tutte il principe delle pietanze borboniche :il sartù chiamato così in quanto il riso grazie all’infarcitura opulenta veniva nobilitato e servito su piatti di portate in argento che venivano annunciate dal Monsù con un batter di mani e al grido “sur tout le riz”, su tutto il riso, che i napoletani nella loro capacità di crasi hanno modificato in sortù oggi diventato sartù.

 

S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie  presenzierà all’evento “Carlo III e il Cuoco Galante”.

Mercoledì 14 dicembre alle ore 17.30 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli,”Carlo III e il Cuoco Galante”, quarto evento della manifestazione “Alla tavola dei Borbone” .

Il progetto presentato dall’Istituto di Comunicazione Pubblica in collaborazione con il magazine “La Buona Tavola” con il Patrocinio del Comune di Napoli, Regione Campania e Sviluppo Campania, nonché della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, mira a coniugare la scoperta di luoghi borbonici con le pietanze del ‘700 e dell’ 800 napoletano, attraverso le ricette di Vincenzo Corrado detto il Cuoco Galante per l’opera omnia di cui è stato autore, e Ippolito Cavalcanti Duca di Buonvicino con il trattato su Cucina teorico-pratica e l’appendice alla seconda edizione dal titolo Cucina Casarinola co la lengua napoletana.

Alle ore 17.00 inaugurazione della mostra Carlo III e le antichità: Napoli, Madrid, Città del Mexico, a cura di Valeria Sampaolo, alla presenza del Direttore del MANN Dott. Paolo Giulierini e di S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Capo della Real Casa e Gran Maestro degli Ordini Dinastici.

La mostra è incentrata sulla figura di Carlo di Borbone come divulgatore delle scoperte della nascente archeologia e nell’ambito di tale evento, sarà offerto ai partecipanti un momento degustazione che permetterà di assaporare la mostra con un ulteriore senso: il gusto.

Alle opere artistiche, dono per gli occhi, saranno affiancate opere culinarie, piacere per il palato. Piatti tipici e prodotti agroalimentari dell’epoca borbonica, gli stessi che erano sul tavolo del Re Carlo.

Un atto di archeologia culinaria, il nostro, che vuole portare nel presente piatti della tradizione napoletana preparati secondo le antiche modalità e secondo le ricette dei due capisaldi della cucina tipica partenopea.

Nella magnificente Sala della Meridiana lanceremo un ponte ideale con la Reggia di Carditello detta anche “Real Fabbrica delle Pagliate”, di cui oggi si sta portando avanti il recupero, attraverso la degustazione di Mozzarella di Bufala Campana DOP mozzata a mano, fior di ricotta, burrata, affumicato di bufala, provolone di bufala.

Continueremo, poi con Torta Rustica  “alla Cavalcanti”, Baccalà alla Marinata, ricetta di Ippolito Cavalcanti e “Dolci dei Borbone”: Pastiera Maria Teresa, Babà Re Stanislao, Sfogliatella dell’800 e Mostaccioli realizzati con mosto d’uva.

L’olio di cui ci serviremo deriva da frantoi secolari del Consorzio Unaprol (Consorzio Olivicolo Italiano), le farine utilizzate sono di grani antichi macinati a pietra e il vino che accompagnerà la degustazione sarà di vitigni a piede franco, ovvero risalenti ad oltre duecento anni fa, in quanto sopravvissuti all’attacco della Fillossera, parassita che ha distrutto una molteplicità di vitigni, e non innestati nel piede con la vite americana.

 

 

Il 3 dicembre, alle ore 10.30 presso la Riserva Naturale Cratere degli Astroni (Oasi WWF)  ha preso vita l’evento “I Vini dei Borbone“.

Inserito nella splendida cornice naturale della tenuta di caccia del Re Carlo III, oggi Tenuta Astroni, la manifestazione è stata l’occasione per offrire agli ospiti più e meno esperti una degustazione di vini dal sapore antico.

Ad introdurre e raccontare le storie dei propri vini e di come questi, insieme ad altri, siano “borbonici” per la caratteristica di essere dei vini provenienti da vitigni a piede franco (non innestati con la vite americana) Gerardo Vernazzaro Presidente del Consorzio di Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri , Paola Riccio di  Ale.p.a. Societa’ Agricola S.R.L. , Riccardo Zenone e Tommaso Luongo Responsabile di AIS Napoli, moderati dall’organizzatore dell’evento Dott. Renato Rocco.

Si è passati poi, alla degustazione vera e propria guidata dai sommelier dell’AIS, che hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta dell’essenza del vino Asprinio D’aversa di Masseria Campito, del Pallagrello bianco di Ale.p.a. Societa’ Agricola S.R.L., della Catalanesca IGP del Monte Somma di Cantine Olivella, della Falanghina dei Campi Flegrei di Cantine Astroni e dell Per è Palumm di Azienda Agricola Agnanum.

L’evento è stata un’occasione  per degustare prodotti non solo tipici del territorio, ma soprattutto ricchi di storia in ogni loro sorso.

 

Il nuovo ciclo di incontri di Storie di Vini e Vigne a Cap’alice riprende con due produttrici irpine e i loro vini straordinari. Sono Diamante Renna Gaita con Fiano di Avellino Vigna della Congregazione 2009, 10, 13 e Marilena Bambinuto con Greco di Tufo 2012, 13, 14.

Due vini che rappresentano il fiore all’occhiello della produzione campana, ma ormai possiamo dire dell’enologia italiana. Il Fiano Vigna della Congregazione accoglie consensi un po’ da tutto il mondo, è una icona per gli appassionati di vini bianchi decisi, vibranti e dalla forte identità territoriale.

Antoine Gaita e sua moglie Diamante sono riusciti a far conoscere in tutto il mondo la vocazione del piccolo territorio di Montefredane per i suoi vini molto coinvolgenti e ben riconoscibili.

Decisa ed appassionata Marilena Bambinuto allo stesso modo interpreta il Greco di Tufo a Santa Paolina, vino dalla spiccata vena minerale, di grande spessore, affilato, capriccioso e di grande personalità.

Il racconto di un vino interpreta il racconto della propria vita e giovedì 10 novembre a Cap’alice Diamante e Marilena avranno tanto da dire. Presenta Marina Alaimo.

Inizio degustazione ore 20

Segue cena con i piatti di Cap’alice

Costo euro 35

Prenotazioni ai numeri 081 191 68992 – 335 5339305

Via Bausan 35 Napoli

Menù:

Risotto con zucca e pecorino bagnolese

Baccalà in umido con scarola

Flan al cioccolato e castagne di Montella.

Prodotti tipici, tradizioni, musica popolare ed eccellenze del territorio, questa la formula di DiVin Castagne 2016, giunto alla sua VI edizione. L’evento, arricchitosi negli anni grazie al continuo studio ed alle meticolose ricerche di tutto quanto concerne le tradizioni e la cultura enogastronomica del territorio dei Monti Lattari, avrà inizio venerdì 28 ottobre ed animerà il cuore di Sant’Antonio Abate fino alla tarda serata del 31.

Organizzato dall’ associazione “Napoli è” con la preziosa collaborazione delle condotte Slow Food anche quest’anno DiVin Castagne assicurerà, oltre alla programmazione serale, quella mattutina dei laboratori didattici per le scuole elementari, pensati per abituare le nuove generazioni alla ricerca dei prodotti tipici della propria terra.

Il programma della quattro giorni gastronomica è intenso e si svolgerà nel centro cittadino tra P.za Don Mosè Mascolo e Via Scafati, ribattezzata per l’occasione “Via del Gusto”. Nella piazza principale verrà allestita la “Corte dei Vini”, una vera e propria enoteca a cielo aperto che vedrà la presenza di ben 30 aziende vinicole campane gestita dagli organizzatori del “Meeting del vino campano”, grazie ai quali sarà possibile essere guidati nella degustazione e nella conoscenza delle proprietà organolettiche delle etichette sapientemente proposte.

Per il secondo anno consecutivo si terrà la Mostra Micologica, curata dall’associazione di cercatori di funghi e tartufi “Boletus”. La presenza di esperti consentirà ai visitatori di approfondire le conoscenze di un mondo affascinante, variegato ma anche pericoloso se avvicinato con negligenza. Un settore che con la propria passione e competenza consente di vedere protagonisti delle nostre tavole, pregiate tipologie di funghi. Presso la mostra ci sarà il “Borsino dei funghi” dove si potranno acquistare funghi tipici del periodo messi all’asta.

L’offerta gastronomica è notevole e permette di scegliere tra due tipologie di menù: il “Menù del gusto” ed il “Menù gourmet”. La scelta “gourmet” è una delle novità di quest’anno pensata per tutti gli amanti dello street food. Comprenderà panini succulenti preparati da alcune delle più importanti realtà gastronomiche locali, il “Divin Lucullo” con pancetta di maiale croccante, caciocavallo podolico, insalata e composta di Aglianico, il “Divino Marte” con stracotto di maiale al vino rosso, lattuga, salsa mayo e caciocavallo agerolino ed infine il “Divin Friariello” con hamburger di suino e noci, provola, broccoli e crema di burrata.

Il “Menù del gusto” proporrà primi e secondi piatti: La “Pasta alla tavernara” con pomodoro San Marzano, patata ricciona e provolone del Monaco; il “Mezzaniello Allardiato” con lardo di Colonnata, pomodori San Marzano e pecorino; le “Caserecce d’autunno” con pomodoro San Marzano, salsiccia, funghi chiodini e porcini; il “Risotto dei Monti Lattari” con pesto di basilico, riduzione di vino di Lettere e fonduta di provolone del Monaco. I secondi piatti saranno altrettanto succulenti: la “Zuppa Divina” con zucca, patata ricciona, castagne, fagioli mustaccielli e funghi chiodini; lo “Sfriuonzolo”, spezzatino di maiale con patate e piselli; la “Tracchiulella”, puntine di maiale nero brasate alla birra doppio malto, con purée di patate e chiodini saltati.

A prescindere dal menù che si sceglierà il dolce sarà d’obbligo ed anche qui la scelta sarà ardua: il “Buccacciello D’Autunno”, mousse al latte con cuore di marron glacé e gelatina al mosto di vino; la  “Divin Zeppola” fatta con faina di castagne; il “Divin Cornetto” croissant fritto con crema al vino; il “Nido Divino”, sfogliatella napoletana con mousse di vino e cantuccio; il “Divin Bombolone” ripieno alla crema di castagne; la “Divin Sfoglia”, classica millefoglie arricchita con crema chantilly alla castagna e il  “Vinciok Shot”, bicchierino di cioccolata fondente con grappa di Aglianico al cioccolato.

Ad un programma tanto fitto non poteva certo mancare la cornice musicale: musica popolare e di strada sapientemente scelta per esaltare l’atmosfera delle tipicità locali. Ad aprire la serata di venerdì 28 saranno i Foja, gruppo musicale emergente nell’ambito del folk-rock napoletano. Il 29 sarà la volta del live concert dei “Medina Group”, mentre la serata del 30 sarà animata dalla “Paranza di DiVin Castagne” gruppo di musica popolare formato da Gerardo Amarante, Salvatore De Vivo, Simone Carotenuto, Domenico Falciano, e Biagino De Prisco. La kermesse chiuderà la sera del 31 con Radio Kiss Kiss Napoli e lo spettacolo dei “Tappi”.

Tra le novità di questa edizione non va trascurata la mission che gli organizzatori hanno deciso di dare all’evento: la sponsorizzazione dell’ambizioso progetto de “L’Università delle Tradizioni”, un portale web accessibile a tutti dove poter caricare tutte quelle tradizioni culturali tramandate oralmente dalle vecchie generazioni. Una vera e propria enciclopedia digitale degli usi e dei costumi del mondo, all’interno della quale far confluire una moltitudine di informazioni. Foto, audio, testi, video e tutto ciò che possa dare o avere rilevanza storica. Le stesse antiche ricette delle nonne, tramandate a voce, altrimenti perse.

Insomma, quattro giorni intensi da non perdere. Dal 28 al 31 ottobre, è necessario far tappa a Sant’Antonio Abate!

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Piccolo e accogliente, arredamento sobrio in stile marinaresco quasi a volersi assicurare che l’unica cosa a dover essere ricordata all’uscita, dovrà essere il buon cibo gustato. Questo è il primo impatto che si ha quando si varca la soglia di “Acqua Pazza”, ristorante di pesce che non ci si aspetterebbe di trovare alla periferia di Mariglianella.

Quella di Euro Sartori ed Enza Colella, chef del ristorante, è una piccola realtà a gestione familiare nata dalla passione per la buona cucina. Un ristorantino con appena 40 posti a sedere dove si cucina tutto rigorosamente al momento.

Il menù alterna piatti della tradizione rivisitati con maestria e sperimentazioni fantasiose.  Entrè di trigliette fritte e antipasti freschi e ben impiattati: la fresella “Primavera”, strati di fresella integrale sbriciolata aromatizzata all’aglio, pomodorini, cipolla rossa di tropea, mozzarella di bufala e tartare di tonno; una rivisitazione di “Tataki di tonno al sesamo” su salsa di patate e porro con contorno di spinacini e valeriana all’aceto balsamico ed infine  “Profumi di Sicilia”, una vellutata di ceci di Monreale con gamberi rossi di Mazara del Vallo, passion fruit e pane croccante.

Superba la capacità della Chef di esaltare i sapori con semplici accostamenti, i profumi delle pietanze sono freschi ed irresistibili. E’ chiara la minuziosa la ricerca delle materie prime, dall’olio d’oliva a spremitura a freddo acquistato nel beneventano al pane ai cinque cereali lievitato naturalmente fino al pesce esclusivamente italiano.

Enza ha aggiunto, alla propria passione d’autodidatta, la formazione in uno stage presso il celeberrimo Ristorante Don Alfonso 1890, a Sant’Agata dei due Golfi. Le giornate trascorse nella cucina di uno dei ristoranti più importanti d’Italia al fianco di Ernesto, figlio di Don Alfonso, sono state preziose per lei e ne hanno lasciato l’impronta. Lo si constata anche dall’assaggio di uno dei suoi primi, gli ottimi amorini alla “Carbonara di mare” e dal secondo di “Calamaro croccante” servito con scorzette di limone su salsa di patate e vongole.

I dolci sono della casa, rigorosamente preparati da un altro pezzo della famiglia: la loro figlia maggiore. La carta dei vini consente di avere una buona scelta di vini campani ed alcune delle migliori etichette venete, altoatesine e piemontesi.

“Per fare piatti buoni bisogna essere belli dentro ma per fare piatti anche belli da vedere, è necessario curare la propria immagine con lo stesso amore con cui si cura l’impiattamento”, questo il motto utilizzato da Enza sui social network.

Una scelta imprenditoriale familiare dal cuore femminile, così potremmo descrivere “Acqua pazza” consigliandolo a chi, uscendo per pranzo o cena, desidera essere stupito dall’estro della qualità.

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Malazè 2016

Il valore del piede franco

Seminario e degustazione

Villa Avellino Residenza Storica

Via Carlo Rosini n.21 Pozzuoli (Na)

3 Settembre ore 18 

Un viaggio nel bicchiere alla ricerca dei territori in cui la fillossera è stata sconfitta: per approfondire i differenti fattori (granulometria del terreno, clima e barriere biologiche) che hanno fermato, in Italia e nel mondo, la diffusione della fillossera. Seminario (con degustazione) dedicato a una delle più grandi battaglie “biologiche” tra l’uomo e la natura.

A cura di Associazione Italiana Sommelier Napoli, in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei, Ischia e Capri. Degustazione tecnica guidata da Tommaso Luongo, Anna Ciotola, Luigi Scala e Gabriele Pollio.

In degustazione:

Aglianico del Vulture Storico 2012 Basilisco, in anteprima mondiale

Bosco Eliceo Fortana Cantina Mattarelli

Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2012 Cantina Sociale di Santadi

Etna Rosso Contrada Rampante 2014 Pietradolce

Segue buffet di pizze a cura di Stefano Pagliuca dell’EnoPanetteria I Sapori della Tradizione e una selezione di finger food preparati da Officine Nautilus di Francesco Dalena.

La partecipazione all’evento è gratuita, ma ci piacerebbe se potesse diventare l’occasione per un contributo da destinare alle popolazioni delle zone devastate dal terremoto in Centro Italia. Potete scegliere liberamente una fra le tante iniziative che si sono moltiplicate in questi giorni per raccogliere fondi.

Grazie a chi vorrà aderire a questo invito.

Posti limitati. Info e prenotazioni: tommasoluongo@yahoo.it