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Alla frutta o alle creme il gelato di GIÒ ICE è una sana golosità

All’imbocco di Via San Paolo Bel Sito, non appena svolti l’angolo, percepisci inevitabilmente l’arrivo di un’autentica ondata di dolcezza. Il profumo è inebriante, coinvolge tutti e cinque i sensi; l’immaginazione non serve, è tutto molto chiaro. Si tratta di vaniglia, in bacche; il sentore è vellutato, sembra quasi di poterne avvertire la morbidezza sotto la punta delle dita. Il gusto è cremoso, l’aroma è fragrante. Il “cono caldo” all’olio extra vergine di oliva firmato GIÒ ICE è la variante particolare di una delle prime invenzioni del food design made in Italy; bastano solo 30 grammi per descrivere “il piedistallo di una sana golosità”.

Il gelato “dolce” è un dessert, si sa; ma quello che da più di dieci anni prepara Giuseppe De Costanza, figlio storico dell’arte gelataia, è artigianale e di altissima qualità. Materie prime ricercate, prodotti tipici italiani e del territorio campano, presidi slow food come il mandarino tardivo di Ciaculli o anche il miele di ape nera sicula giustificano “l’identità originale” di un gelato prelibato. “Il gusto nuovo prende forma, ogni volta, prima nella mia immaginazione e solo quando lo assaggio mi accorgo puntualmente che corrisponde esattamente alla mia idea iniziale” – dice Giuseppe De Costanza. Alla frutta, anche biologica, o alle creme il gelato di GIÒ ICE è innanzitutto naturale, genuino e ovviamente fresco. ORO CAMPANO è un omaggio alle proprie origini, in particolare alla ricchezza di una Terra che ha tanto da dare. Il gelato artigianale è a base di ricotta di bufala campana DOP e variegato all’albicocca pellecchiella: il sapore è pieno e rotondo, l’abbinamento è sorprendentemente delicato. Una manciata di nocciole Mortarella decora la degustazione e la rende, allo stesso tempo, piacevolmente croccante; una spolverata finale di pomodoro San Marzano DOP dà una sferzata di gusto netta e decisa.

CAPRATOSTA è il gelato che, ancora una volta, ha come protagonista il siero del latte ma questa volta di capra. La consistenza della crema è particolarmente compatta, omogenea; le mandorle tostate rigorosamente italiane la rendono friabile al punto giusto, il loro effetto è equilibrante; una marmellata di limoni di Sorrento la arricchisce con note agrodolci davvero deliziose. Il primo gelato, quello che ha assistito all’esordio di GIÒ ICE e che ancora oggi ne racconta i successi è quello alle noci e al miele di acacia nostrano. Un fior di latte “nobile” italiano dell’Appennino campano, riconosciuto e certificato; gherigli interi, freschi e sodi; una colatura semidensa, dorata e corposa: il gusto di questo accostamento perfetto è concentrato e intenso. Il gelato di GIÒ ICE è composto per il 70% da latte italiano o acqua, per la versione fruttata; nel restante 30% sono inclusi lo zucchero e gli ingredienti caratterizzanti, tra cui la polpa della frutta e il suo succo.  Lo stile del gelato preparato da Giuseppe De Costanza è semplice e spontaneo; i gusti sono volutamente “insoliti” e poco convenzionali, è proprio questa la condizione che li caratterizza. Il ritmo della lavorazione artigianale è “discontinuo ma ben scandito e soprattutto rispettoso dell’ambiente naturale”: quando la tecnica di un maestro gelatiere incontra le tecnologie più all’avanguardia della nuova gelateria, si fonde con essa e il risultato è inevitabilmente “sano e goloso”.

GELATERIA GIÒ ICE

Via San Paolo Bel Sito n°43/47 80035 Nola, Campania

081 823 5242

COCOMERO O ANGURIA: IL MITICO FRUTTO DELL’ESTATE

Dissetante, diuretico, dolce, da mangiarlo a morsi, fresco, in compagnia con la famiglia o gli amici, il cocomero è il frutto simbolo dell’estate, delle vacanze, delle giornate a mare, rilassanti e riposanti, adatto a contrastare la stanchezza e la caluria estiva di questi giorni. Cocomero ( in Italia meridionale) o anguria ( in Italia settentrionale) della famiglia delle Curbitacee (come il melone, il cetriolo) deriva dal termine latino “Cucumis citrullis” o dal greco angurion ( cetriolo).

Storia e curiosità

Proveniente dall’ Africa tropicale, è molto consumato nelle aree del Mediterraneo. Nell’ antichità era usato come alimento e medicinale. Esso veniva deposto nelle tombe dei faraoni come mezzo di sostentamento per la vita nell’ aldilà: una sorte di elisir di lunga vita. La mitica gelatina d’anguria piacque molto alla regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando I di Borbone, che assaggiandola esclamò: “superb, superb”, tanto da volerne ancora.

Tradizione

In Irpinia, e precisamente ad Altavilla Irpinia, ogni anno si rivive la tradizione del “palio dell’anguria” in onore di Costanza d’ Altavilla. Un tuffo nella storia dai connotati medievali. Si narra che Costanza e il suo seguito, in viaggio per Milano, fossero costretti a far sosta nel paese di Alta Cuda (odierna Altavilla) per un danno ad alcune carrozze. Il popolo si animò alla notizia dell’erede al trono e gli abitanti fecero a gara per portare alla regina Costanza ogni sorta di dono, la quale in segno di gratitudine istituì il palio, che avrebbe premiato una di quelle persone dimostratesi così cordiali

cocomero
Cocomero (o anguria)

Valori nutrizionali

Noi nutrizionisti lo consigliamo a tutti, in primis a bambini, adulti, sportivi soprattutto, in quanto evita i crampi muscolari. Contiene soprattutto acqua ( 90%), zuccheri ( 5%), vitamine, betacarotene, sali minerali (potassio, magnesio), il licopene nella polpa rossa. E’ a basso contenuto calorico ( 100g/16 cal) . In secondo luogo, depura l’organismo reintegrando le perdite di sudore con vitamine e sali minerali, combatte il calo di energia e la ritenzione idrica. L’ ideale è mangiarlo come spuntino o merenda o un paio d’ore dopo il pranzo.

In ogni caso, si sconsiglia di mangiarlo a fine pasto perché il suo alto contenuto idrico diluirebbe eccessivamente i succhi gastrici e renderebbe laboriosa la digestione. Terza cosa, ma molto importante, attenzione ai semi: masticarli potrebbe provocare fastidiosi dolori intestinali. In conclusione, può essere gustata anche come granita, gelato o succo. Inoltre contiene anche la citrullina, un amminoacido non essenziale dalle proprietà antiossidanti e vasodilatatorie nella parte bianca che viene scartata.

Succo di anguria: idratante, dissetante, ipocalorica e facile da preparare

Ingredienti:

cocomero 500 g

2 limoni

Foglioline di menta naturale

Ghiaccio

Attrezzi

Mixer o frullatori

Procedimento

Dopo aver eliminato la buccia, tagliare a pezzi l’ anguria fresca eliminando i semi. Frullarla fino a ottenere una parte di polpa . Unire il succo di un limone e mescolarlo. Versare nei bicchieri con abbondante ghiaccio. Aggiungere uno spicchio di limone e foglioline di menta per decorare. Berlo fresco al momento.

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E’ arrivata la primavera, il caldo è alle porte e con lui il dolce simbolo dell’estate, un’invenzione tutta italiana conosciuta e apprezzata in tutto il mondo…il gelato !

Vi è già venuta voglia di mangiarne un po’? Tranquilli, prepararlo in casa non è difficile e se non avete a disposizione una gelatiera non preoccupatevi, non ce l’ho neanch’io! L’unico attrezzo di cui avrete bisogno è un classico mixer o anche un semplice frullatore a immersione.

Non puoi dire di conoscere qualcuno se non sai qual è il suo gusto di gelato preferito ma la miscela base del gelato artigianale (che ora impareremo a preparare) è uguale per tutti ed è composta da una base di latte, zucchero e panna.

Ingredienti per 10 persone:

500 ml di panna

400 ml di latte

200 g di zucchero semolato

Procedimento per il gelato fatto in casa

Versate in una casseruola lo zucchero e aggiungete il latte e la panna a filo mescolando il composto con un cucchiaio o un mestolo di legno. Mettete il tutto sul fuoco  avendo cura di tenere la fiamma bassa e facendo attenzione a non bollirne il contenuto: l’obiettivo è semplicemente sciogliere lo zucchero. Spegnete il fuoco e filtrate aiutandovi con un colino, poi fate raffreddare e quando sarà freddo mettete il tutto in frigorifero. 

Dopo circa un’ora riprendete il composto e, per fargli incorporare aria e farlo diventare cremoso, versate la miscela in un contenitore alto e frullatelo con un frullatore a immersione o delle fruste elettriche. Il composto non si monterà ma risulterà spumoso in superficie. A questo punto trasferite il tutto in una pirofila o in un contenitore basso di acciaio e mettetelo nel congelatore. Lasciatelo riposare per una mezz’oretta e poi mescolatelo con un cucchiaio.

Lasciatelo nuovamente a riposare in frezeer per un’altra mezz’ora e ripetete quest’operazione almeno 4/5 volte prima di servire il gelato. Il trucco per fare in casa un gelato morbido e gustoso è proprio la mantecatura! Mi raccomando, mescolate a intervalli regolari e usando il cucchiaio solo dall’esterno verso l’interno.Una volta ottenuta la miscela di base potrete sbizzarrirvi e creare tutti i gusti che preferite.

Per fare il gelato al cioccolato basterà aggiungere qualche cucchiaino di cacao e mescolare il composto. Per fare il gelato a stracciatella basterà aggiungere del cioccolato fondente a scaglie.Potete aggiungere crema o granella di nocciole, crema al pistacchio, biscotti sbriciolati, cioccolato bianco in scaglie, frutta a pezzi, frutta frullata.

N.b. Per preparare il gelato alla frutta la frutta va lavata, pulita, tagliata a pezzetti e ridotta in polpa, aiutandoti magari con un mixer oppure cotta su fiamma su bassa insieme ad un po’ di zucchero e poi amalgamata alla base dopo averla raffreddata a dovere.. Avete già fatto spazio in freezer? 

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“A cena con Citrus”

Milione CitroChi ha detto che gelato e cucina non possano fondersi? Questa la domanda che ha spinto lo chef Gustavo Milione e la gelatiere Grazia Citro a coniugare le loro passioni. Da una parte la cucina mediterranea, tradizionale ma con occhio attento all’innovazione, dall’altra il gelato artigianale che, unendosi, hanno dato vita all’evento sperimentale e tutto particolare “A cena con Citrus” tenutosi al Via Porto Bistrot di Salerno. L’azzardo ha riscosso notevole successo tanto che i due protagonisti concordano: <<nonostante fossimo molto scettici circa l’evento, ci siamo accorti che i clienti hanno accolto positivamente la serata tanto che il locale ha  fatto sold out>>.

Accolto positivamente anche dal titolare del Via Porto Mario Salvati, verso cui lo chef ha profonda stima: <<la mia fortuna è aver trovato un titolare a cui il rischio non spaventa, mi supporta in ogni proposta. Alla fine le mie idee sono le nostre idee>>.

<<L’idea di mischiare cucina di mare con del gelato>>, ci dice lo chef Milione,  <<è nata quando un anno e mezzo fa ho conosciuto Grazia Citro che mi ha offerto del gelato alla mozzarella>> . L’incontro dunque è stato la chiave di volta che ha permesso allo chef di studiare le proprietà organolettiche del gelato per abbinarlo alla sua filosofia di cucina volta ad accostare dolce e salato, croccante e morbido.

Da parte sua Grazia Citro attraverso questa cena ha cercato di far comprende che l’associazione “gelato:fragola:periodo estivo” non ha modo di esistere dal momento che esso è un alimento che può tranquillamente stare nei menu a tutto tondo: dall’antipasto al dolce, utilizzando ingredienti particolari. Tuttavia, l’impresa è stata ardua, ha richiesto giorni di preparazione, studio e rispolvero di libri e regole: <<la cucina non è cucinato, ma studio scientifico>> , frase preferita del Milione. Infatti, i due per poter proporre un antipasto che coniugasse salmone e gelato allo yogurt hanno dovuto rielaborare, testare e riprovare per riuscire a trovare il giusto equilibrio di modo che i due ingredienti non cozzassero l’uno con l’altro.

salmone<<Gustavo mi ha dato modo di sperimentare e soprattutto di mettermi in discussione: uno degli antipasti prevedeva ostriche e gelato allo champagne. È stato tecnicamente molto complesso creare un gelato che avesse al suo interno l’alcool, cioè il più potente anticongelante. Alla fine ci sono riuscita ed è stato quello più apprezzato>>, tanto che la maitre gelatiere ha poi deciso di introdurre all’interno delle proposte del “Citrus” – il suo locale di Battipaglia e meta gastronomica degli amanti del gelato di alta qualità – una variante <<più mangiabile>> in gelateria con spumante e fragoline di bosco. L’evento dunque le ha dato la possibilità di creare un filo conduttore, di continuare a amalgamare i due aspetti, in questo modo <<”A cena con Citrus” non è stata una serata fine a sé stessa>>.

Tra le proposte della serata anche: gamberoni con gelato alla mozzarella di bufala e cacao; polpo e seppia con gelato al pomodoro; baccalà alla liquirizia e gelato alla papacella; tonno e pistacchio con gelato allo zenzero e limone e latte di cocco; tubetto e totano accoppiato al gelato ai ceci e cremoso affumicato.  Un’apoteosi di sapori, colori e odori che hanno fatto del gelato e della cucina di mare un’accoppiata vincente!

 

Marika Manna

TRE CONI 2019 : IL GELATO METTE TUTTI D’ACCORDO

Tre Coni 2019Il 30 maggio 2019 alle ore 19, presso la Terrazza Angiò dell’Hotel Renaissance a Napoli, alla seconda edizione dell’evento Tre Coni 2019 dedicato ai migliori Maestri gelatieri premiati con Tre coni e Premi speciali sulla guida Gelaterie d’Italia 2019 del Gambero Rosso.

Il gelato mette tutti d’accordo, piace a grandi e piccini, può sostituire un pasto, essere light, per celiaci e ora anche gourmet. E con l’estate alle porte, i migliori maestri gelatieri d’Italia si riuniranno a Napoli per celebrarlo, per raccontare le ultime novità, i gusti di tendenza. Un prodotto oramai destagionalizzato che vede consumi in crescita ogni anno con circa kg 7 di consumo pro capite.

 Tra le novità, oltre ai gusti classici, si potranno assaporare: il gusto alla carbonara e al vitello tonnato, quello ispirato alla spiaggia nera di Maratea, quello al chinotto candito, ai fiori d’arancio, la crema al timo e limone, e poi asparagi e mandorle, ed ancora il Sorbetto allo Yuzu, con chips di polenta croccante, menta selvatica e gin spruzzato, fino alla mandola e mandarino.

La parte espositiva sarà affidata alle con vetrine refrigerate di Orion, ideate e create sotto il segno della ricerca tecnologica dell’innovazione e dell’affidabilità. Ad affiancare i maestri nella produzione ci sarà Ice Team Cattabriga con la sua tecnologia, sinonimo di innovazione in grado di assicurare nuovi standard nell’alta gelateria.

Non solo gelato, ma abbinamenti di eccellenza: le famose amarene Fabbri 1905, prelibatezza italiana nel mondo, dalla consistenza croccante tuffata in uno sciroppo dolce e aromatico, che il pubblico potrà liberamente abbinare ai tanti gusti dei Maestri gelatieri, oppure il cioccolato Valrhona e le cialde Bussy. Il viaggio nel gusto proseguirà con una degustazione di fragole dell’azienda D’Avino, nelle sue varietà Sabrina, Candonga, Rabida, Fortuna, presenti in freschi sorbetti e in un’altra delizia dolce.

 

Serena Maggiulli

Direttore

Città del gusto Napoli – Gambero Rosso Academy

 Tutto Gelato: Eccellenza Vesuviana

Vi sono, nel campo estremamente vasto della gastronomia, sodalizi che con i loro sapori hanno segnato in modo indelebile intere generazioni: è il caso di Tutto Gelato, storica gelateria di San Giorgio a Cremano (NA), guidata attualmente da Alfredo Raiola, discendente di una tradizione familiare trentennale.

La gelateria sangiorgese persegue un’idea di prodotto artigianale basata sul rispetto dei metodi classici della tradizione tramite l’utilizzo di strumentazioni all’ avanguardia, privilegiando una lavorazione a base di ingredienti naturali, di provenienza certa, rispettosi delle stagionalità, rifuggendo da additivi chimici e coloranti.

Allo scopo di educare gli avventori ad un consumo critico, maggiormente sostenibile, che privilegi ingredienti e materie prime locali, particolarmente significativa risulta essere stata l’adesione a “Le Nostre Eccellenze 2018 – Evento Culturale Eno-Gastronomico a Km 0”, kermesse ospitata nelle giornate del 14 e del 15 Aprile presso la Fonderia Righetti – Villa Bruno di San Giorgio a Cremano, patrocinata dal Comune vesuviano, organizzata dalla Pop Art Adv Di Portici (NA).

Tutto Gelato

 

 

La manifestazione, che ha visto il coinvolgimento di numerose realtà dell’enogastronomia campana, è stata l’occasione ideale per presentare la nuova linea di gusti “gourmet”, tra i quali spiccano senza dubbio:

  • la variazione a base di Pomodorino del Piennolo, una delle icone agro- alimentari del Vesuviano, da gustare magari a farcire una rosetta calda di forno con una guarnizione al cioccolato fondente, per una merenda davvero golosa;
  • l’interessante pietanza a base di “Parmigiano Reggiano DOP 18 mesi, miele di eucalipto ed Aceto Balsamico di Modena”,

 

Tutto Gelato

così come l’interessante format del “Barattolo”, monoporzione prêt-à-manger di gelato bi-gusto sotto vetro letteralmente da “stappare”, arricchita con biscotti o granella di nocciole, amarene, pistacchi, soluzione ideale, personalizzabile nel packaging, anche per attività di ristorazione.

 

Vanto del sodalizio sangiorgese, tra sorbetti, mini coni, cookies e torte gelato, risulta svettare “Il Tronchetto di Carletto”, una specialità ideata da Carlo Raiola, disponibile sia in vassoio che in monoporzione,  consistente in un succulento alternarsi di strati di crema a base di nocciola, gianduia, panna, interamente avvolto da una croccante copertura di Mandorle d’Avola.

 

Particolare attenzione è rivolta inoltre ai gelati a base di frutta, per i quali non viene utilizzato latte, soluzione gustosa e leggera, ideale per chi segue un particolare regime dietetico o per chi risulta essere intollerante al lattosio.

 

Tutto Gelato è da considerarsi  quindi un’azienda che ha saputo trovare il giusto equilibrio tra qualità ed innovazione, nel perseguire una cultura del benessere premiata con il riconoscimento dell’A.I.C., Associazione Italiana Celiachia, per la disponibilità di gelati e coni gluten-free, una proposta alimentare che risulta inoltre incontrare efficacemente specifiche scelte alimentari, che variano dal biologico al vegetariano – vegano alle intolleranze alimentari.

 

Tutto Gelato

 

Tutto Gelato

Via Pittore 188, 80046, San Giorgio a Cremano (NA)

+ 39 081 574 86 37     + 39 345 446 04 80

Web: www.tuttogelato.org

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