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La cucina di Michele Deleo rivela il gusto autentico di una creatività stellata

I piatti stellati di Michele Deleo svelano una creatività culinaria “fatta di gusto”. La cucina dello chef di Tenuta San Domenico si distingue per l’indiscutibile qualità di materie prime selezionate e uno stile assolutamente ricercato. Gli accostamenti gastronomici sono sorprendenti, proprio come i diversi abbinamenti degli ingredienti scelti; la combinazione dei sapori è un autentico omaggio ad una tradizione culinaria forte e radicata. Michele Deleo propone agli ospiti della meravigliosa Tenuta di Capua “una cucina creativa ma con un chiaro riferimento al territorio”. I piatti tipici della cultura gastronomica campana vengono rivisitati con estro e maestria; i sapori di una regione ricca di radici rinnovano un’esperienza di gusto elaborata.

La pasta e patate alla napoletana conserva tutta la distinzione della ricetta originale ma rivela allo stesso tempo una tendenza gastronomica creata all’insegna della raffinatezza e soprattutto della novità. Lo chef Deleo valorizza la dolcezza di terra del tubero con la delicatezza del gambero gobbo o anche con l’eccellenza del rosso di Mazara. Questo primo piatto viene condito con l’aroma inaspettato delle alghe che si fonde chiaramente con l’asprezza dei limoni in zeste e la nota piccante del peperoncino. Le consistenze degli ingredienti si amalgamano perfettamente; la polpa soda delle patate si mescola letteralmente con la carne compatta dei crostacei. Il gusto finale evidenzia un equilibrio superlativo tra sapidità, salinità e un profumo particolarmente iodato che bilanciano un sapore già pieno e morbido. La ricciola in tranci è la protagonista di un secondo piatto pregiato, un vero inno alla tradizione mediterranea. La fragranza di questo pesce azzurro dal noto valore gastronomico viene sottolineata da uno spessore leggero e mite al palato. La crosta di olive nere denocciolate e al naturale custodisce tutta la leggerezza di una proposta, semplice ma armoniosa, servita con un guazzetto di frutti di mare che insaporisce e umetta con estrema finezza un boccone dopo l’altro.

La cucina di Michele Deleo dimostra così che da un’attenta lettura di ogni singolo piatto emerge il racconto moderno di un territorio, dai prodotti locali, le prelibatezze del mare nostrano, alle ricette classiche italiane oltre a quelle propriamente regionali. Il dessert è una delizia, per le papille gustative, e una vera gioia, per gli occhi. La mela stregata addobba una mousse al cioccolato, piacevolmente ariosa e da gustare cucchiaio dopo cucchiaio. Un cuore goloso ai lamponi, avvolge tutti e cinque i sensi: la dolcezza iniziale termina con un retrogusto leggermente acidulo, che chiude in bellezza l’assaggio; il sentore fruttato dona una nota fresca e vellutata a questo dolce, dalla mise quasi intoccabile. Un terriccio croccante e una salsa di mango speziata con cardamomo, zenzero e lemongrass, sono i dettagli riconoscibili di un’alta pasticceria. Nella proposta culinaria firmata dallo chef Michele Deleo, la tecnica si evolve e traduce chiaramente il suo pensiero creativo; l’impiattamento e l’estetica del piatto lo rendono memorabile. Affinità e contrasti prima si intrecciano, poi si trasformano per descrivere appieno un gusto decisamente stellato.

Tenuta San Domenico

Traversa di via Provincia Galatina Sant’Angelo in Formis – Capua (Caserta)

+39 0823995470

Il Faro di Capo d’Orso è la destinazione stellata dello chef Francesco Sodano

Sulla punta di Capo d’Orso, proprio lì dove si scopre una cornice di monti che si dispiegano quasi a formare un anfiteatro naturale, a picco sul mare e con vista sul Golfo di Salerno, lungo la spiaggia di Maiori, c’è un ristorante che da circa settant’anni illumina come un Faro il cielo della costa d’Amalfi. Esperienza, ambizione ed umiltà sono gli ingredienti di una ricetta “stellata”; questa segna inevitabilmente “l’inizio di un’eterna crescita”. Francesco Sodano è lo chef del ristorante Il Faro di Capo d’Orso, quel luogo che nel 2010 ha segnato la sua prima tappa e che oggi rappresenta la sua destinazione. “La mia presenza a Il Faro è un ritorno alle origini” – afferma orgoglioso Francesco Sodano, che aggiunge – “a il Faro colgo anche l’opportunità di valorizzare le mie radici e indirettamente i prodotti della mia Terra, attraverso una proposta culinaria letteralmente stagionale”. Da un personale concetto di territorio nasce un’autentica cucina di mare, che valorizza materie prime fresche e di qualità, ma soprattutto di provenienza locale. In una “visione culinaria concentrata”, la tecnica è cosmopolita e sorprendentemente ancestrale; l’estetica è decisamente sui generis: questa è la cucina contaminata dello chef Francesco Sodano. Il punto di equilibrio tra la costiera e l’Oman è il risotto mantecato con un burro acido agrumato e poi cosparso con una polvere sottile di Sfusato Amalfitano nero. In questo primo piatto il black lime di origine persiana presta il suo gusto particolarissimo, a metà strada tra l’essiccato e il fermentato, al limone Costa d’Amalfi che conserva un leggero sentore di affumicatura. Il sapore speziato si fonde con la sapidità di un cappero fermentato, pastellato e fritto prima di essere ridotto in frammenti grattugiati. Praline di bottarga in cera d’api decorano con gusto questa portata. Il profumo è mieloso e smorza una saporosità eccessiva. I piatti di Francesco Sodano rivelano un gusto deciso e decisivo allo stesso tempo, bilanciato con diligenza.

Il porro al Faro di Capo d’Orso viene servito tra fumo e cenere. Il protagonista di un secondo piatto totalmente vegetale, conquista senza indugio la mente dell’ospite che difficilmente dimenticherà un mix di consistenze memorabile. Un crumble soffice color argento brillante nasconde sotto una texture volatile un ortaggio arrostito sui carboni ardenti. Una spennellata di salsa alla senape e aglio nero richiama il gusto immediato e pungente della cottura a secco; una composta di limoni mescolata a un battuto di fagioli neri fermentati insaporisce con sentori contrastanti. In questo piatto unico il kokumi amplifica ogni singola percezione sensoriale. Antonio Cannoniero, sommelier e custode della rigogliosa Cantina de Il Faro abbina ad una “cucina spinta verso l’alto e con evidenti picchi” vini  equilibranti. Uno Chardonnay di Borgogna di un’annata ben datata “tampona il sapore strong” di un piatto come il risotto. Strutturato ma morbido al sorso, questo bianco eccezionale “respira meglio” in un calice con corpo largo e apertura ampia; se servito ad una temperatura compresa tra i 14 e i 16 gradi diffonde in modo complessivo tutti gli aromi presenti. Un Riesling della Mosella accompagna il gusto ricco di una proposta “naturale” come quella a base di porro. Giovane e pregiata, questa etichetta riempie il palato, lo pulisce e poi lo conquista, soprattutto se sorseggiato ad una temperatura di 12 o 14 gradi e da un calice con un’imboccatura stretta, che sprigiona tutti i sentori del bouquet ma senza disperderli.

All’alta cucina del “ristorante gastronomico” patrocinato da Francesco Sodano si unisce la firma culinaria dello chef Catello Attanasio, che personalizza gli eventi targati il Faro di Capo d’Orso. Sotto la cloche, i classici dei menù tipici indossano una nuova veste interpretativa. Il raviolo è alle viole e altri fiori eduli. La farcia è a base di ricotta di bufala campana DOP e limone. Il connubio è perfetto: da una parte una cremosità dolce e fragrante, a tratti granulosa; dall’altra un’acidità indispensabile, perché sferzante. La versione di terra ha un sapore particolarmente rustico e corposo allo stesso tempo; il pomodorino fresco e le foglie di basilico richiamano i sapori semplici ma buoni di una cultura gastronomica spontanea. La variante di mare ha un gusto delicato ma ben coordinato; un guazzetto di vongole veraci e una salsa verde di broccoletti baresi caratterizzano decisamente questo primo piatto. Il dessert è un omaggio “figurato” alle eccellenze della tradizione campana. La bavarese è squadrata; il dressing al limone è mediterraneo, così come le zeste di decoro. Un ragù di fragole profumato alla menta condisce con originalità questo dolce al cucchiaio; mentre una caponata di frutta di stagione ne evidenzia tutta la freschezza. Una quenelle di neve agrumata, soffice e leggere, bilancia il contrasto cromatico creato da una terra al cacao, friabile. Il Faro di Capo d’Orso brilla così sulla costa d’Amalfi, tra la vocazione culinaria e un particolare esclusivo.

Il Faro di Capo d’Orso

Strada Statale Amalfitana 44, 84010 Maiori (Sa)

+39 089 877022

Il fine dining dello chef Luigi Tramontano è riconoscibile nella sua veste stellata

A Positano, in una frangia della costiera amalfitana, dove tutto ciò che è immobile è quasi perpendicolare ad un tratto di mare che avanza nel golfo di Salerno, c’è un luogo dove Le Agavi toccano una stella del cielo panoramico. Lo skyline trasmette un fascino incondizionato; l’emozione culinaria è memorabile. Il ristorante La Serra è avvolto da un’atmosfera personalizzata. Il fine dining dello chef Luigi Tramontano è decisamente esclusivo, riconoscibile nella sua veste stellata. La tradizione culinaria partenopea è onnipresente; il patrimonio gastronomico campano lascia un segno ricco e variegato. Il menù presenta una sezione dedicata “ai piatti delle radici”. L’insalata di pomodori napoletana in versione dolce è il frutto di una cucina mediterranea interpretata in modo autentico e innovativo. Una mousse di burrata a base di latte di bufala diventa la farcitura, fresca e cremosa, di una cheesecake in formato monoporzione. La glassa al lampone, lucida e trasparente, imita la buccia rossa del pomodoro ciliegino, riproposto in questo dessert anche nella variante giallo melone e verde mela. La nota amara del crumble al cacao esalta il tenore acidulo del frutto di bosco. Una ganache di rucola al cioccolato bianco mostra una texture soffice e piacevolmente amaricata. Il gelato all’olio evo da monocultivar ravece sottolinea la persistenza di un gusto assolutamente fragrante, aromatico e brioso al palato; intanto il sentore agrumato di una quenelle di pomodoro si sposa bene con il sapore rotondo e vellutato della vaniglia. L’equilibrio di questa portata è perfetto.

La proposta culinaria dello chef Luigi Tramontano “si evolve” nella sua personale idea delle alici arreganate ripiene di merluzzo, condito con alghe e limone. Il pesce azzurro riserva all’ospite un boccone delicato ma gustoso; la farcia tenera e fresca stuzzica inevitabilmente le papille gustative. Uno zabaione allo zafferano in pistilli è la nota spumosa e speziata di questo piatto; in superficie una colatura di alici sferificata impreziosisce a mo’ di caviale. Briciole di pane tostato insaporito con olio aromatizzato alla maggiorana decorano le alici, aderendo sul dorso lucido e brillante quasi come fossero granelli di sabbia. La masticazione è vivace; la bontà è a tratti incisiva. Sprazzi di aceto profumato ai lamponi intersecano chiazze di salsa verde alla menta e prezzemolo. L’impiattamento di mare è corposo.

Lo chef Luigi Tramontano osa ed esce “fuori dagli schemi” di una cucina classica discostandosi da uno stile culinario standard e universalmente riconosciuto, per attingere a fonti gastronomiche astratte ma decisamente rivoluzionarie. I cerchi di Kandinskij si materializzano in spuntoni variopinti dove intingere prelibati assaggi di mare. L’emulsione di ostrica è raffinatissima e molto delicata; la maionese di rapa rossa e yogurt di bufala è deliziosa nella sua naturale compattezza; il gel di arancia e carote emana un profumo leggero, da una struttura morbida; la salsa di mela verde e lime è invitante perché d’effetto. Una variazione di crostacei primeggia tra le diverse forme del gusto. Il gambero rosso è in crosta di quinoa bianca in chicchi, legati da una base metingel; l’alternativa in versione mignon è un carpaccio adagiato su un’ostia di gelatina, a base di mela verde e agar agar, che simula nell’aspetto proprio l’eclissi lunare. La tartare di scampi in capsule è impregnata di colatura di alici e guarnita con trucioli di lime. L’astice blu è a cubetti e compone un’insalata decorata con una brunoise di mango stratificato e un saporito dragoncello tritato; un raviolo liquido realizzato con una purea tipicamente tropicale e pochi grammi di algin condisce incondizionatamente. “La tecnica è il presupposto della mia filosofia culinaria e l’ingrediente costante della sua realizzazione” – conclude Lugi Tramontano, chef del ristorante La Serra.

LE AGAVI Hotel a Positano

Via Marconi n.127 84017 Positano, Campania

+39 089 875733

La Table al Rampoldi di Monte Carlo è il ristorante stellato dell’executive chef lucano Antonio Salvatore

La Table è la “sala gastronomica” dove l’executive chef Antonio Salvatore propone un fine dining stellato. Cinque tavoli per un’esperienza sensoriale esclusiva, adatta ai nuovi cultori dei “sapori onesti e di qualità superiore”. Un unico stile ispirato al buongusto culinario ed estetico made in Italy. Il ristorante gourmand del Rampoldi di Monte Carlo ricalca il luxury lifestyle monegasco. L’Italian taste firma un menu à la carte “New Monegasque”. La cucina dell’Italia meridionale si proietta direttamente nel Principato di Monaco, dove si esibisce in una veste contemporanea; da qui, poi, grazie all’attività di branding della holding Monte Carlo Hospitality Group, il “concept gastronomico” ideato da Antonio Salvatore viaggia fino ad arrivare nel cuore della Grande Mela, accorciando le distanze tra New York e la Costa Azzurra. Lo chef lucano, “poliglotta e itinerante per indole”, promuove, così, la sua filosofia culinaria.

Il crudo viene letteralmente “incorniciato”. L’entrées valica i confini della creatività e diventa artistico, esibendo un’aura evidentemente sacra. Cubi di pesce e crostacei del Mar Ligure si alternano in un ordine cromatico che lascia intravedere la consistenza e lo spessore delle carni. Il tonno rosso, i gamberi di Sanremo, la ricciola, il salmone, sono i protagonisti di una composizione dall’estetica sorprendente, e per questo da ammirare quasi come se fosse un quadro. L’inquadratura stringe su un’ostrica Gillardeau posizionata in primo piano. Una quenelle di caviale Oscietra bilancia le gradazioni e ne evidenzia l’armonia. Fiori di borragine, rami di salicornia, gambo di sedano a julienne sono gli ingredienti accessori che decorano con semplicità questa portata. Un purée agrumato di limone Mentone, un’originale marmellata di pomodori, una confettura di arance e rum completano abbinamenti culinari equilibrati. La pasta a La Table è petalosa. Tortelli “fioriti” ripieni di granchio reale fanno il loro ingresso trionfale in un primo piatto da un’identità culinaria iconica. La polpa conserva un sapore naturalmente versatile, perché mantiene inalterata la dolcezza dei crostacei e allo stesso tempo la sapidità di un frutto del mare particolarmente gustoso. Una salsa aromatica di zucchine trombetta condiscono con delicatezza; la burrata di Andria IGP sfida con la sua grassezza, cremosa e fresca, il sapore agro di un aceto balsamico alla ciliegia amarena.

Il maialino da latte è in doppia cottura: la bassa temperatura contribuisce a rendere la carne bianca tenera e succulenta; con la frittura ogni boccone acquista una croccantezza sottile e appetitosa. In accompagnamento una selezione di bottoni e spuntoni dal gusto variegato. Una patata schiacciata aromatizzata all’olio di ‘nduja mostra un timbro culinario consistente; un purée di mele amalgamato con gocce distillate di Calvados rivela il tocco inconfondibile della cucina francese; un pesto di peperone arrostito emulsionato rilascia un sentore tipicamente rustico, sottolineato dalla fragranza di un mix a base di mandorla e aglio. Una melassa traslucida di melograno lacca questo prelibato cochon. La Table d’Antonio Salvatore omaggia l’alta ristorazione di impronta italiana e rispetta l’atmosfera charmant che si respira nella capitale europea del lusso. La Table al Rampoldi di Monte Carlo è la consacrazione stellata dell’executive chef Antonio Salvatore.

La Table d’Antonio Salvatore au Rampoldi
3 Avenue des Spélugues 98000 Principato di Monaco, Principato di Monaco
+377 93 30 70 65

Il ristorante stellato Le Colonne di Rosanna Marziale si configura come l’emblema del gusto al cospetto dell’arte.

A Caserta, lungo il viale Douhet, quello che conduce alla Reggia, proprio là dove all’ombra dei platani negli anni ’50 sorgeva il ristorante La Bomboniera di Gaetano Marziale, c’è un luogo che da oltre trent’anni è l’emblema “del gusto al cospetto dell’arte”. L’itinerario della cultura gastronomica campana e italiana fa tappa a “ Le Colonne ”, il ristorante stellato di Rosanna Marziale. Nel 2010, la chef patron riceve dal “consorzio per la tutela del formaggio mozzarella di bufala campana” il titolo di ambasciatrice nel mondo; due anni dopo la Guida Michelin assegna la stella “ad una cucina di grande qualità” che, tra l’altro, rappresenta e promuove con dedizione ammirevole l’eccellenza assoluta di un prodotto DOP tipico.

Il piatto unico di Rosanna Marziale prevede l’utilizzo di un ingrediente principe, la mozzarella, e il ricorso a due tecniche di cottura tradizionali, la panatura e la frittura, che si combinano perfettamente con quella del rimozzare, messa a punto “per stupire al primo assaggio”. Tre diversi strati si susseguono; ognuno con la propria consistenza. Una doratura esterna, omogenea e compatta, racchiude una palla di mozzarella farcita con un boccone di pasta condita con una profumatissima salsa di basilico. I tagliolini diventano così un primo piatto servito a mo’ di entrée. Al primo taglio il ripieno desta immediatamente l’interesse del commensale; la vista prepara le papille gustative al debutto. La palla di mozzarella di Rosanna Marziale non viene proposta “nuda e cruda” ma rimane una tentazione “da mangiare a morsi, uno dopo l’altro”. Nel ristorante à la carte Le Colonne, “la sperimentazione culinaria è moderata” – dice la chef Marziale che aggiunge – “Creo un piatto nuovo senza stravolgere i singoli ingredienti, di cui rispetto sempre la masticazione”. Nell’ovomozzo, l’uovo cotto a bassa temperatura viene letteralmente rimozzato. Il tuorlo assume una particolare densità, diventa cremoso a tal punto da poterlo apprezzare anche al cucchiaio. L’acqua di riso Carnaroli e la salsa di pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP grigliati sono il condimento scenografico di questo piatto ricco.

Nella pizza al contrario, ogni elemento che la compone sprigiona il suo sapore riconoscibile. Una sfoglia di mozzarella di bufala con tanto di cornicione, largo e bruciacchiato al punto giusto, è il disco di “pasta bianca” su cui viene cosparsa una salsa a base di pomodoro San Marzano DOP, aglio, basilico in foglie e olio extra vergine di oliva aggiunto a crudo. Pezzi di pane cafone tostato rivelano l’identità verace di una pizza napoletana “scomposta al piatto.” “Senza innovazione non c’è futura tradizione, ecco perché ogni giorno bisogna scrivere una pagina di quel che sarà assaporato domani” – afferma Rosanna Marziale. La millefoglie salata ha un’origine nipponica. Ritagli sottili di mozzarella di bufala campana si alternano a saporite fette di pancetta di maialino nero casertano: l’unione è perfetta; le consistenze sono complementari. Lo spessore, impanato e fritto, è quello della cotoletta giapponese, alta e succulenta, nota come il tonkatsu. In accompagnamento, salse di stagione a base di scamorza affumicata e speziata allo zafferano, latte fresco di mozzarella, piselli dal gusto dolce e delicato, friarielli napoletani e pomodori grigliati con un sapore decisamente rustico. I piatti di Rosanna Marziale solleticano inevitabilmente l’appetito, preparando il palato a degustazioni sensoriali. L’esperienza culinaria va vissuta pezzo dopo pezzo: “la bellezza del cibo è preliminare; la sostanza dell’ingrediente è necessaria. La felicità alimentare esiste.

Credit photo: Alessandro Luciano e Roberto Sarzi

“ Positano Gourmet ” al ristorante La Serra con gli stellati Tramontano e Barthe

Terzo appuntamento con la rassegna culinaria Positano Gourmet dell’hotel Le Agavi

Positano Gourmet

 I sapori della cucina Mediterranea incontrano la creatività di quella francese in una serata a picco sul mare della Costiera Amalfitana. Terzo appuntamento con “Positano Gourmet, a cena con le stelle”, la rassegna culinaria che si svolge da tre anni al ristorante stellato Michelin “La Serra” dell’Hotel Le Agavi di Positano (via G. Marconi, 169 – www.leagavi.it – 089 81 19 80) con l’incontro di venerdì 13 settembre alle ore 20,30 tra l’executive chef Luigi Tramontano e lo chef Romain Barthe dell’Auberge de Clochemerle nel Beaujolais.

Pur avendo due filosofie diverse di cucina entrambi gli chef brillano per creatività e rispetto della stagionalità dei prodotti. Tramontano, ad esempio, ha scelto come aperitivo un tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta.  Barthe punta su un bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone. La “sfida” proseguirà tra funghi, manzo e salsa genovese per poi culminare nei dolci con fichi e cioccolata fondente. A “La Serra” tutto sarà accompagnato come di consueto dai vini selezionati da Nicoletta Gargiulo.

Sfruttando gli ultimi scampoli d’Estate, gli ospiti potranno ancora optare per una tavolo in terrazza dove è possibile ammirare tutta la splendida baia di Positano. Mentre chi sceglie di restare in sala rimarrà incantato dai suoi colori, dalle cupole decorate con foglie dorate al pavimento in maiolica azzurra.

Ultimo appuntamento con “Positano Gourmet” il 10 ottobre con lo chef Angelo Carannante del Caracol a Bacoli.

Menù del 13 settembre

Aperitivo

–        Tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta (Chef Luigi Tramontano)

–        Cubo di lardo, con caviale Oscietra e salsa Bercy  (Chef Luigi Tramontano)

–        Tartelletta con cheese cake caprese (Chef LuigiTramontano)

–        Bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone (Chef Romain Barthe)

Menu

–       Fungo, fungo, fungo… (Chef Luigi Tramontano)

–        Fagottelli ripieni di salsa  genovese con pollanca e cipolla ramata di Montoro  (Chef Luigi Tramontano)

–        Filletto di manzo arrosto alla noce di cocco, semola speziata con uvetta di Corinto, confettura di melanzane e cumino (Chef Romain Barthe)

–        Fichi e fichi d’india (Chef Luigi Tramontano)

–       Variazione di cioccolato fondente della Maison Valrhona (Chef Romain Barthe)

 

Ufficio Stampa

Alessandro Savoia


Le Monzù presenta la cena a quattro mani a cura degli Chef Luigi Lionetti e Andrea Aprea,

Martedì 6 agosto 2019 

Monzù

La cucina del ristorante gourmet Le Monzù, raffinato tempio culinario dell’esclusivo resort PuntaTragara a Capri ospiterà, martedì 6 agosto 2019, una serata speciale dedicata ai palati più raffinati:una cena a quattro mani che vedrà protagonisti l’Executive Chef di Le Monzù, Luigi Lionettie lo Chef bi-stellato Andrea Aprea del ristorante VUN Andrea Aprea.

Lo Chef Luigi Lionetti propone agli ospiti allettanti proposte culinarie, frutto di passione, ricercae creatività in perfetto equilibrio, dando vita a piatti contemporanei che esaltano l’eccellenza dellacucina mediterranea. Lo Chef suggerisce alcune rivisitazioni dei must della tradizione campana,unitamente ad invitanti e insoliti accostamenti di ingredienti, rigorosamente del territorio.La sua filosofia culinaria si ispira all’arte ed innovazione, creando una perfetta armonia tra ciboeccezionale e uno stile di vita sano.

Andrea Aprea, classe 1977, dal 2011 al VUN Andrea Aprea, prima stella Michelin nel 2012,seconda stella Michelin nel 2017. “La mia cucina contemporanea guarda al futuro senza maidimenticarsi delle sue origini”. Superare le contrapposizioni scolastiche, uscire dalla retorica dellaTradizione contrapposta all’Innovazione. La cucina di Andrea Aprea parte da qui: dalla ricerca dinuove esperienze attraverso cui definire il sapore della contemporaneità.

È così che ai concetti di innovazione e modernità, preferisce dedicarsi al tema dellacontemporaneità, per definir la quale combina la tecnica con l’esperienza, l’emozione con lacultura, l’estetica con la precisione del gesto. “In questo elegante ristorante cosmopolita, decoratocon colori neutri e drappeggi, lo chef partenopeo Andrea Aprea porta in tavola il meglio delleproposte gastronomiche del bel Paese e qualche piatto che immediatamente riconduce alla suasolare origine.” (cit. Michelin Guide 2018)

Il Ristorante VUN Andrea Aprea, due stelle Michelin dal 2018, è il luogo ideale per vivereun’interessante esperienza gastronomica in un ambiente di eleganza sobria e raffinata. All’internodell’elegante hotel 5 stelle lusso Park Hyatt Milano, situato nel cuore storico di Milano, vibrantecittà a vocazione internazionale, centro della vita economica italiana. Il nome del Ristorante VUN,che in dialetto milanese significa “uno”, è stato scelto per esprimere non solo lo stretto legame conla città, ma anche l’ambizione di suscitare sensazioni ed emozioni eccellenti all’interno dellagastronomia milanese.

Menu Degustazione

Amuse bouche

Chef Luigi Lionetti

Caprese dolce salato..

Chef Andrea Aprea

Rotolino di coniglio, sedano rapa e bietole

Chef Luigi Lionetti

Riso Carnaroli riserva San Massimo, limone,gamberi rossi, capperi e rosmarino

Chef Andrea Aprea

Cappelletti ripieni di parmigiano vacche rosse,tartufo astice e il suo brodo freddo

Chef Luigi Lionetti

Baccala alla pizzaiola disidratata, olive verdi

Chef Andrea Aprea

Preludio dolce

Head Pastry Chef Daniele De Santi / Chef Luigi Lionetti

Tropico: Crema al cioccolato di latte e cocco,spuma di pina colada, gelato di banana e lime

Head Pastry Chef Daniele De Santi / Chef Luigi Lionetti

Piccola Pasticceria

Il costo del Menu è di € 150,00 per persona, vini e bevande esclusi

Menu con abbinamento vini Euro 220,00 per persona 

Ufficio Stampa SHERY LUNARDI

 

Salomone Auricchio

Venerdì 7 Giugno alle ore 21.00, presso il “Post – Aperitif Club” in Via Coroglio, 35 (NA), si terrà l’evento “A Table full of Stars” a cura di “Che Gusto!”. Una cena a quattro mani preparata dallo chef Roberto Auricchio e dallo chef stellato Luigi Salomone.

Per la cena, divisa in due parti, gli chef si alterneranno nella realizzazione dei piatti:

  • Aperitivo finger di benvenuto composto da:

Branzino teriyaki, pesca e burrata  ( Salomone );  Polpo,cocco e lime ( Auricchio ); Ostrica, vodka, pomodoro e anguria ( Salomone ); Tonno e fresella 2.0 ( Auricchio ); Salmone, panna acida,melone, gin e mandorle ( Salomone ); Fish&Chips ( Auricchio );

 

  • Antipasto: lo chef Luigi Salomone delizierà gli ospiti con un cocktail a base di gamberi, fragole e puntarelle

Primo: pasta e piselli che lo chef Salomone rivisiterà con latte affumicato, seppia e alghe

Secondo: lo chef Auricchio propone del pesce spigola condito con  scarola, yogurt di bufala e tè nero.

Dessert: mojito cheesecake, realizzata dallo chef Roberto Auricchio.

 

Roberto Auricchio , costruitosi la sua esperienza tra alberghi e ristoranti sia all’estero che in Italia, fa attualmente parte dello staff di “Identità golose” e la sua attività professionale è maturata al fianco di Davide Mazza (docente all’accademia “Niko Romito”); della chef stellata Rosanna Marziale de “Le colonne” a Caserta; di Paolo Barrale, chef stellato del “Marenna’” nei Feudi di San Gregorio e dello chef tristellato Niko Romito del “Reale”a Castel di Sangro.

L’esperienza professionale di Luigi Salomone si modella al fianco di numerosi chef stellati. Lavora, infatti, con Nino Di Costanzo patron e chef del “Danì Maison” a Ischia; Francesco Sposito , chef e socio di Taverna Estia” a Brusciano insignito di due stelle Michelin  e Paolo Barrale. Dal 2015 Salomone ha guidato il ristorante “Piazzetta Milù” a Castellammare di Stabia guadagnando nel 2016 la sua prima stella Michelin e terminando la sua esperienza a fine 2018.

 

Evento su prenotazione  tel. 331  799 80 08                                          40€ escluso bevande

Presso la splendida location di Villa Alma Plena, poco distante dalla Reggia di Caserta e sorta nell’antica riserva di caccia del Re,  martedì 12 febbraio ore 20.00, si terrà “Vini Bendati a Villa Alma Plena”, ovvero una degustazione alla cieca di otto vini provenienti da quattro regioni italiane.

La serata ideata e organizzata da Angela Merolla si svolgerà rigorosamente alla cieca, senza rivelare la regione, la cantina produttrice, il vitigno e l’annata dei vini posti in degustazione, questo per rendere l’esame organolettico più oggettivo possibile, evitando di condizionare i giudizi dei degustatori.

Quindi vini serviti con etichette e bottiglie bendate, una lettura intrigante quanto affascinante, per una serata finalizzata all’approfondimento di terroir e uve diverse tra loro.  Sarà valutato ogni vino da un punto di vista visivo, olfattivo, gusto-olfattivo, dando un voto finale e suggerendone l’abbinamento cibo.

Solo a degustazione ultimata si renderanno noti i nomi dei vini e delle aziende produttrici, insieme alle informazioni tecniche di ogni etichetta.

La degustazione dei vini include un percorso gastronomico di alta qualità.

PARTNER FOOD:

Osteria La Lanterna-Mugnano del Cardinale AV

Chef Stefano Parrella

Mantecato di baccalà con caviale di papaccelle

Pizzeria Maria Marì Giugliano in Campania NA

Maestro Pizzaiolo Vincenzo Sannino

Montanarina con soffritto napoletano

Calzoncino classico

Latte & Sale- Vietri sul Mare SA

Burratina di bufala alici e noci

Azienda Agricola Biancaniello-Torella dei Lombardi AV

Salumi artigianali irpini: Capicollo, soppressata, guanciale

Esposito Mastro Fornaio- Pompei

Panis Pompeii- Palatone casareccio- Grissini ai cereali- Bastoncini al farro – Taralli ‘nzogna, pepe e mandorle

Luigi Castaldi Group S.r.l.- Casoria NA

S.Bernardo-acqua naturale e leggermente frizzante

Micco– Corato BA

Gelatina di vino Nero di Troia

Cime di rapa sott’olio

Azienda Agricola Petrizzelli-Corato BA

Olio Extra Vergine di Oliva cultivar Coratina

Azienda Agricola Antichi Sapori

di Cacciola Daniele-Somma Vesuviana NA

Pomodori del Piennolo del Vesuvio Dop

Villa Alma Plena

Chef Salvatore Spuzzo

Trasparenza d’inverno, caffè, mou salato e sponge al rhum

 

CANTINE

Azienda vitivinicola Paolo Calì-Vittoria RG

Cantine Fontanarosa-Frasso Telesino BN

Cantine Delite di Coscia Emanuele-Montemarano AV

Gianni Tessari-Roncà VR

Azienda Vitivinicola Stefano Rossotto-Cinzano TO

 

Villa Alma Plena

Via San Prisco Località Mazzocca

Casagiove CE

www.villaalmaplena.com

 

Ufficio stampa:

Angela Merolla

 

Evento solidale di alta qualità, con gran gala e cenone/spettacolo stellatissimo per donare un Natale sereno ai piccoli ricoverati.

Uniti chef d’Eccellenza, produttori, scuole del Territorio, artisti solidali, esperti della Salute e del Benessere

Ottaviano. Giovedì 20 dicembre, alla Baita del Re Resort,“#InsiemeperilTerritorio: Natale d’Amore”, evento di autentica Eccellenza che ha come scopo donare un Natale quanto più sereno e gioioso possibile ai bambini ricoverati nel reparto di Oncologia del Pausilipon e di Pediatria del Policlinico Nuovo.

La manifestazione rientra nella rassegna “Salute, Alimentazione e Bellezza: tutto quello che molti non sanno” firmata dalla giornalista Teresa Lucianelli che ne è organizzatrice unitamente al patron Nunzio Illuminato, e allo chef Luca Grande, con il fondamentale contributo della Onlus specializzata “Diamo una mano” che coordinerà la consegna dei giocattoli ai piccoli pazienti con animatori specializzati in ambito ospedaliero, vestiti da Babbo Natale è da Elfi.
In programma, dalle ore 15 ai mercatini solidali ai quali partecipano anche scuole del territorio (di Ottaviano e Castellammare di Stabia, IC 2 Panzini) con i lavoretti degli alunni; alle 17,30 incontri sulla sana alimentazione e l’importanza dell’acqua da bere; alle 19 show cooking del bistellato chef Francesco Sposito di Taverna Estia, Brusciano, con aperitivo.
Di seguito, alle ore 20, gran gala con cenone/spettacolo, guidato dallo chef stellato Pasquale Palamaro del ristorante Indaco, Hotel Regina Isabella, Ischia.
Partecipa un gruppo di chef di autentica eccellenza:
Nunzio Spagnuolo di Cieddi Portici, con Michele Sammarco e Valerio Giuseppe Mandile;
Paola Fiorentino star di Hell’s Kitchen, di Villa Fiorentino e Villa dei Fisici a Positano, con Vincenzo Ferro (l’Antica Fraconia) e Marco di Martino (personal chef);
i maestri pizzaioli Aniello Falanga (Haccademia, Terzigno), Michele Cuomo, campione mondiale Pizza in Pala (Cerase’, Vico Equense), Carmela Iorio, vice campionessa mondiale categoria Pizza Fritta (Pizzeria Carmine Iorio, Melito); Antonio Battipaglia (Ruah, San Vitaliano); Vincenzo Toppi (Amor mio, Brusciano);  Maddalena Tessitore (Dogana Golosa, San Leucio) oltre a Luca Grande (Ce stava na vota, nuovo ristorante di prossima apertura ai Gradoni di Chiaia a Napoli), il patron de La Baita del Re Resort, Nunzio Illuminato; i maestri pasticcieri Ciro Scarpato, presidente Associazione Pasticcieri Napoletani (pasticceria Angela, San Sebastiano al Vesuvio); Gennaro Langellotti (Gallucci Nola); Francesco Lastra e Gennaro Peluso (Equipe Eccellenze Italiane); Pasquale Pesce (Antica Pasticceria Pesce, Avella).
Dalle ore 19 si esibiranno artisti gli solidali: Ilva Primavera grande simbolo della canzone classica partenopea, Gennaro De Crescenzo apprezzato interprete, Maria S. Movchan soprano dalla possente voce, i valenti maestri Armando Celentano, Raffaele Marzano, Enzo Savarese, la splendida danzatrice professionista del ventre Zakì Kairoli, con le allieve Najat e Shiva in “Notti alla corte del Sultano”.
Conclusione con ricca Pesca solidale a cura di: Icaro Le Gioie, Castellammare di Stabia; Ileana Mandile Estetica e Benessere, Casoria; Accademia Aseo, Napoli; Giuseppina Helen Passerotti, Positano, Luca Carnevale e Paola Fiorentino, protagonisti anche di una mostra d’Arte collettiva.
In palio un viaggio, gioielli, quadri, trousse di make up, cofanetti e trattamenti  viso/corpo di importanti case cosmetiche, ecc.La magnifica tenuta sarà spettacolarmente illuminata dalle famose Luci d’Artista della Lucifesta di Antonio Criscuolo.
La manifestazione sarà seguita da testate giornalistiche televisive, radiofoniche, online e della carta stampata, blog specializzati.

Sostenitori: AIS, Associazione Italiana Sommelier Campania – Delegazione Comuni Vesuviani, resp. Ernesto Lamatta; ISIS de Medici, Ottaviano, dir. ing. Vincenzo Falco; Azienda Altavigna di Gaetano Sepe, Cantine Taurasi Avellino; Azienda Agricola Diana, Caserta; Fattoria Alpega, Sarno; Fratelli Merolla; Gelati Vesuvio, Somma Vesuviana; Oleificio F.Lli Punzo, Pollena Trocchia; Antica Maccheroneria; Soleo, Terzigno – Peppe Imperatore; Il Fornaio, Pane ai Grani Antichi e Panini, Somma Vesuviana; Eurograf, Palma Campania

Prodotti per Pasticceria; Prelibatezze di Nonno Luigi, di PierFrancesco Ammirati; Spizzé Di Adele Lentano, Centro Commerciale La Cartiera, Pompei
Braceria L’Antico Portone, Qualiano, di Francesco Palma; Lucifesta istallazioni artistiche luminose, di Antonio Criscuolo, Luci d’Artista; Goeldlin, Cis Nola (is 2)
IC 2 Panzini, Castellammare di Stabia dir. Donatella Ambrosio; Ileana Mandile Estetica e Benessere, via Pio XII, Casoria, di Ileana Mandile; Luca Carnevale, pittore, Napoli; Icaro Le Gioie, Castellammare di Stabia, di Irma Carosella; Paola Fiorentino, chef pittrice, Positano; Biofonte, sez. Campania dott. Rosalia Ciorciaro; Accademia Aseo, Napoli, di Rosa Bennio; Helen Passerotti, Positano, di Giuseppina Passerotti; Happy Holiday Onlus, Napoli; Therapoint, Grafica e Stampa della manifestazione; Rino D’Antonio, Fotografia dell’evento.Baita del re Resort in via Valle delle Delizie, 13, ad Ottaviano
Info e prenotazioni: ‭081 8270793‬, responsabile segreteria Roberta Alinei

Villa Alma Plena , poco distante dalla Reggia di Caserta, si posiziona nell’antica riserva di caccia del Re; sorta nel 1800 e sapientemente ristrutturata dalla famiglia Buiano, Villa Alma Plena accoglie tra il verde del suo parco di ulivi secolari, agrumeti e piante ornamentali, ricevimenti di particolare importanza.

In occasione dell’arrivo a Napoli del fenomeno mondiale Cars&Coffee – la community internazionale di possessori e appassionati di supercar, che arriva nella città partenopea con un’imperdibile esibizione di automobili di prestigio, Villa Alma Plena e Gabo Global Service hanno organizzato in collaborazione con Angela Merolla, una cena stellata di beneficenza, “Stelle & Motori per Unicef”, che si terrà venerdì 12 ottobre alle ore 20.30 e il cui ricavato sarà devoluto all’Unicef.

La serata presentata dall’attrice Sara Ricci, vedrà esposte nei giardini di Villa Alma Plena cinque Top DreamCar:

Ferrari “La Ferrari”

Ferrari F40

Ferrari 250 Spider

Lamborghini

Ferrari 458 Speciale- Tributo Niki Lauda

Con la straordinaria partecipazione di Fabio Lamborghini nipote del grande Ferruccio Lamborghini, ideatore di una delle case automobilistiche più importanti al mondo.

Inoltre a sostenere la serata ci saranno volti noti della tv e dello spettacolo come Pietro Tartaglione (Uomini&Donne), Patrizio Rispo (attore di Un posto al sole), Mario Porfito (attore di Un posto al sole e La squadra).

Ogni auto ispirerà un piatto del menù e una delle cinque portate ispirata dalla Ferrari “La Ferrari”, sarà realizzata dalla Stella Michelin Giuseppe Aversa chef e patron del ristorante Il Buco di Sorrento in collaborazione con Alfonso Crisci chef e patron del ristorante Taverna Vesuviana a San Gennaro Vesuviano.

Le altre portate saranno firmate da un team campano d’eccezione:

Chef Salvatore Spuzzo (Resident)

Chef Antonio Borriello – Villa Trabucco – Torre del Greco

Chef Ciro Campanile – Hotel Ristorante Elisabetta – Lettere

Chef Tommaso Di Palma – Galà Eventi – Napoli

Chef Andrea Napolitano

Chef Fabio Ometo – Villa Trabucco – Torre del Greco

Chef Antonio Tecchia – Il San Cristoforo – Ercolano

 

MENU

-Ispirato dalla Ferrari F40

Chef Andrea Napolitano

Carne cruda di vitella giovane, spuma di cacio e pepe, amaranto soffiato

 

-Ispirati dalla Ferrari “La Ferrari”

Chef Stella Michelin Giuseppe Aversa – Chef Alfonso Crisci

Risotto con brodo di finocchietto, pomodoro fermentato, tartare di manzo al Pernod, semi di basilico, creme fraiche al sambuco e le 12 erbe

 

-Ispirati dalla Ferrari 250 Spider

Chef Fabio Ometo-Chef Antonio Borriello-Chef Tommaso Di Palma

Rigatoni ripieni con genovese di annecchia e cipolla di Montoro, vellutata di zucca al peperoncino, salsa al Provolone del Monaco e pomodorino del piennolo

 

-Ispirato dalla Lamborghini 

Chef Resident Salvatore Spuzzo

Cubo di maiale ai profumi del bosco, con mela annurca e salsa d’uva

 

-Ispirato dalla Ferrari 458 Speciale- Tributo Niki Lauda

Chef Ciro Campanile – Antonio Tecchia

Dessert d’autunno, castagne e cachi

 

Domenico Fioretti pani:rosetta di semola-cafoncello-bun ai frutti di bosco

 

Vini:

Gianni Tessari –Durello- Spumante Metodo Charmat – Roncà VR

Gianni Tessari -Lessini Durello- Metodo Classico 36 mesi Doc-Roncà VR

De Fortuna-Murto- Sannio Doc annata 2016 – Frasso Telesino BN

Fratelli Follo –Sogno-Taurasi Docg annata 2012-Castelvetere sul Calore AV

Costo della serata euro 80 a persona vini inclusi

(Considerando le finalità Unicef si lascia alla sensibilità personale l’autonomia di devolvere una cifra maggiore)

Per info e prenotazioni:

Villa Alma Plena

Via S.Prisco Loc. Mazzocca

Casagiove CASERTA

cell.  3929519069- 3929518175

 

Partner “Stelle & Motori per Unicef”:

 

Arte & Pasta- Pasta trafilata al bronzo Boscoreale NA

Azienda Agricola Salera- Riso Carnaroli invecchiato 18/24 mesi Martinengo BG

Macelleria Cillo – Airola BN

Consorzio Tutela Provolone del Monaco Dop – Vico Equense NA

Antica Distilleria Petrone- Liquore Elixir Falernum Mondragone CE

Goeldlin Chef – Abiti da lavoro – Sedi: Cis di Nola, Benevento, Nocera Superiore, Torrette di Mercogliano, Napoli, Nola, Milano, Salerno

Melius Catering  SPA –  S.Egidio M. Albino SA

Verfrutta– Capua CE

 

Angela Merolla

Terzo appuntamento con ” Positano Gourmet “, la rassegna culinaria
nella cucina stellata dell’hotel Le Agavi, con gli stellati Tramontano e Gioia.

 

Terzo appuntamento per la rassegna culinaria “ Positano Gourmet , a cena con le stelle” al ristorante stellato Michelin “La Serra” dell’Hotel Le Agavi di Positano (via G. Marconi, 169 – www.leagavi.it – 089 81 19 80) con l’incontro di giovedì 13 settembre alle ore 20,30 tra l’executive chef Luigi Tramontano e lo chef Michelino Gioia de “Il Pellicano” di Porto Ercole.

Gli chef

Positano GourmetLuigi Tramontano, chef originario della Campania formatosi all’Etoile Academy, ha collaborato con alcuni dei più apprezzati alberghi e ristoranti italiani, tra cui il De Russie di Roma ed il Grand Hotel Quisisana di Capri, ma anche il “Don Alfonso 1890”, 2 stelle Michelin di Sant’Agata sui due Golfi, che lo ha consacrato come uno dei massimi interpreti della cucina mediterranea. Grazie al suo tocco di Re Mida “Il Flauto di Pan” a Villa Cimbrone (Ravello) ha ottenuto la stella Michelin, e la “Terrazza Bosquet” del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento – dove ha lavorato come Executive Chef – è stata inserita nella Guida Michelin. Dal 2017 è alla guida delle cucine dell’albergo Le Agavi, che domina l’intera baia di Positano.

Positano GourmetMichelino Gioia, chef stellato, mette gli occhi sul mare, il giardino mediterraneo, le colline e gli ingredienti appena raccolti, con il consueto rispetto per l’abbondanza di ingredienti freschi che arrivano da terra e mare. I suoi menu al Ristorante Il Pellicano, si basano su tre pilastri: le ricette legate al territorio, le materie prime dei piccoli produttori locali e il rispetto della stagionalità. Lo Chef Gioia ha trascorso 13 anni al ristorante The Cesar de La Posta Vecchia, ed è famoso per la sua capacità di trasformare la tradizionale cucina italiana in un’esperienza contemporanea. É uno chef amato per la considerazione dei gusti dei suoi ospiti e dei loro interessi culinari, in grado di creare piatti ai quali non si smette di pensare anche una volta lasciato il tavolo.

La cena del 13 settembre

Aperitivo

–       Scampi, stracciatella di bufala, shiso e aria di lime (Chef Gioia)

–       Acciuga farcita di baccalà avvolto in lardo, elisir di pomodoro, cru di cacao e rucola (Chef Gioia)

–       Piccole tagliatelle di seppie con limone salato e gel di cetriolo e menta (Chef Tramontano)

–       Perla di aperol (Chef Tramontano)

Antipasto

Astice blu, pappa al pomodoro, ricotta, levistico e basilico (Chef Gioia)

Primo piatto:

Fettuccine di barbabietola, thè verde, cipollotto e ostriche “Marie Morgane” (Chef Tramontano)

Secondo piatto:

Rombo, con scarola farcita e salsa d’acciuga (Chef Gioia)

Dessert:

Ganache soffice al bergamotto, liquirizia “Amarelli” e gelato di capperi (Chef Tramontano)

Il ristorante

Positano GourmetAperto dal 1982 il ristorante “La Serra” gode di un terrazzo da cui è possibile ammirare tutta la splendida baia. La sala è dominata da cupole decorate con foglie dorate e pavimento in maiolica azzurra. I tavoli per l’esterno, particolarissimi, sono stati realizzati a mano su disegno, che si è ispirato a differenti tipologie di marmo, le tappezzerie ed il tovagliato sono realizzati ad hoc, sempre su disegno. Propone piatti tipici e specialità nazionali ed internazionali a pranzo, gourmet solo la sera. La cantina, curata da Nicoletta Gargiulo, con annessa champagneria guarda il mare e gode di una vista eccezionale. Nel novembre del 2017 ha ottenuto il prezioso riconoscimento della Stella nella Guida Michelin 2018.

La chiusura della rassegna “Positano Gourmet” sarà affidata allo chef Nino Di Costanzo, due stelle Michelin, lunedì 8 ottobre, del ristorante “Da Nì Maison” di Ischia.

 

Alessandro Savoia 

“La Lanterna fa… 13”

Riprendono le serate enogastronomiche organizzate dall’istrionico avvocato civilista Sergio Sbarra che nel mondo del food è noto come l’Avvocato Gourmet.

“La Lanterna fa… 13″, che si terrà martedì 20 marzo dalle ore 20:00, non è altro che un piacevolissimo evento che vedrà in opera gli chef resident Luisa Evangelista, Stefano Parrella e lo chef stellato Alberto Annarumma di Casa Del Nonno 13.

A fine cena lo chef patissier Gennaro Langellotti, dell’Antica Pasticceria Gallucci, preparerà un suo dolce ed offrirà anche la sua colomba, recentemente premiata a Roma.

La cena inizierà con una degustazione dell’Olio Ravece del Mulino Della Signora di Gianfranco Testa.

Il menù prevede:

Sfera di ricotta con cuore di cozze su salsa impepata al limone e tarallo sbriciolato (degli Chef Evangelista e Parrella).

Seppia e piselli: riccioli di seppia e pisello ricomposto nel suo baccello (degli Chef Evangelista e Parrella).

Gamberi in crosta di mandorle con speck croccante, salsa di zucca e polvere di liquirizia (degli Chef Evangelista e Parrella).

Ravioli di orata e burrata (degli Chef Evangelista e Parrella).

Risotto cacio e pepi, gamberi viola, limone e zenzero (dello Chef Annarumma).

Baccalà arrosto, centrifuga di friggitelli piccante, polvere di baccalà (dello Chef Annarumma).

I vini saranno di Mastroberardino e di Casa Setaro.

Per favorire il collegamento del mondo della scuola con il mondo del lavoro, sia in cucina che in sala, ci saranno degli alunni delle scuole di Raffaele Iervolino: l’istituto i Carissimi situato a Santa Maria Capua Vetere e l’Istituto Stefanini di Casalnuovo.

La serata prevederà un momento sorprendente in pieno stile campano: un pre-dessert realizzato dallo stellato Annarumma con il pacchero del pastificio Gemme Del Vesuvio con il pomodoro San Marzano di Casa Marrazzo.

La serata si terrà presso l’Osteria La Lanterna di Mugnano del Cardinale, in via Vittorio Emanuele n° 268.

Il prezzo è di € 50 a persona

(bevande incluse)

INFO e PRENOTAZIONI

0815111134 e 3892715968

Oliver Glowig ieri a Torre del Greco dopo dieci anni con la brigata che nel 2007 conquistò Capri ed oggi

 

Special Event “il Maestro, gli allievi e l’amico”  dopo 10 anni si e’ riunita al Jose’ Restaurant, ieri sera, la brigata dello chef stellato Oliver Glowig ai tempi del Capri Palace. In cucina ieri a Torre del Greco, per una 24 ore di ricette e Brindisi gli chef stellati Domenico Iavarone, chef di Jose’ Restaurant (Torre del Greco), Ludovico De Vivo, chef di Capofaro Malvasia&Resort (Malfa), Valentino Palmisano, chef di Vespasia (Norcia), Daniele Corona, chef di Barrique (Monte Porzio Catone), e Lorenzo Cuomo, chef di Re Mauri’ (Salerno). A selezionare i vini che hanno accompagnato la serata e’ intervenuto Luca Boccoli, sommelier di Mercato Centrale, a Roma, oggi regno di Oliver Glowig. Affiancati in sala dal coordinamento di Enrico Moschella del Jose’ Restaurant.

oliver glowig

 

E’ stata una serata esclusiva all’insegna dell’amicizia, in cui farsi stregare da bontà e sapori eccezionali.
“E’ stata una grande emozione – commenta lo chef Oliver Glowig – nel 2007 con questa brigata ero al Capri Palace, giovani chef con i quali si e’ condivisa la vita quotidiana sull’isola di Capri, oltre che il lavoro in cucina, e con i quali si e’ creata un’amicizia unica. E dopo dieci anni siamo ancora qui, uniti, condividendo amicizia e stima reciproca. E’ bello vederli crescere. E’ una grande soddisfazione”.
Del resto il tema della serata era appunto “il Maestro, gli allievi e l’amico” con i quali ieri si e’ brindato all’insegna dell’amicizia e della Buona Cucina.
oliver glowigoliver glowig