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Da Daniele Gourmet il sushi come non lo non avete mai provato: arriva il più grande chef di Sushi, Wicky Priyan

La prestigiosa cucina nipponica di Wicky Priyan fa il suo ingresso nel ristorante avellinese di Giuseppe Maglione. Il 16 febbraio da DanieleGourmet un evento imperdibile tra i colori e i profumi del Sol Levante.  Ospite d’eccezione uno dei massimi esponenti di ‘Innovative Sushi’ che abbiamo in Italia: Wicky Priyan. Un nome d’autore celebre per i suoi piatti originali, creativi e intriganti declinati in infinite sfumature nate dalla conoscenza di chi ha viaggiato e sperimentato. Nel suo ristorante milanese (Wicky’s Innovative Japanese Cuisine) Wicky, seguendo i dettami del Sushi Kan di Tokyo (di cui è stato allievo), offre un condensato della cucina internazionale come pochi altri al mondo. Una formula fatta di pensiero e contaminazioni che spazia dalla via della Seta al Bel Paese con eleganza, gusto ed equilibrio. Priyan è un vulcano in continua eruzione, un generatore di energia che per una sera sarà al fianco di un altro guru della tecnica e dell’innovazione: Giuseppe Maglione, artista della pizza e pioniere della ‘nouvelle vague’ Pizza Gourmet. Due stili inconfondibili che in comune hanno la sensibilità e la curiosità di esplorare l’inesplorato sempre alla ricerca del risultato insolito, travolgente e armonico. “La ‘Wicuisine’ rappresenta la coniugazione della cucina tradizionale giapponese con i migliori ingredienti mediterranei – esordisce Giuseppe Maglione – Un modo di interpretare la materia che mi ha colpito ed emozionato e con cui ho ritrovato molti punti in comune. Nei suoi piatti c’è rigore, disciplina e dedizione al lavoro, con una conoscenza maniacale di decine di materie prime, da erbe di prato e di orto a legni per affumicare, dal riso ai fiori, dai pesci agli oli, dalle spezie ai vini fino alle acque e alle carni.  Wicky Priyan è un vero artista, nella sua cucina c’è immaginazione, senso critico, la sua sua cultura, la sua vita. Come lui sono alla ricerca continua di materie prime di altissimo livello per raccontare suggestioni ed esperienze attraverso i miei piatti, ogni pizza e l’addizione finale del mio vissuto, racchiude una storia in evoluzione: la mia”. 
Per Wicky il cibo è un viaggio, un percorso che vede come punto di partenza l’ingrediente e le sue origini. Lo stesso vale per Giuseppe Maglione che con questa serata promette di unire la tavola giapponese con tecniche e ingredienti mediterranei e irpini. Un incontro confronto tra due mondi per vivere un’esperienza edonistica e gustativa nel segno delle tradizioni e delle ultime innovazioni gastronomiche italiane e nipponiche. 
“La sfida è stata quella di immaginare un menu giapponese che potesse valorizzare i prodotti mediterranei, dal pescato locale fino alle specialità irpine, come il pecorino Carmasciano e la cipolla ramata di Montoro – conclude Maglione – Una cena articolata su un doppio binario, dove la carne si alterna al pesce, seguendo le mie predisposizioni naturali e e quelle di Wicky”. 
Il 16 febbraio a partire dalle 20.00 vi attende un evento che mette fuori gioco la banalità per iniziare un viaggio ad alta intensità, in un pathos continuo, sempre in attesa del piatto successivo. Una serata unica nel suo genere che si avvarrà oltre che degli chef Maglione e Wicky, anche di Nando Melileo (chef executive Emozionando) e Ivan Matarazzo (Chef resident DanieleGourmet) . Partner della serata la Caramella Food and Beverage con gli Champagne Bruno Paillard e il Fra Lu Cafe con il cocktail di benvenuto.  
Menu della serata
Cocktail di benvenuto a cura di Fralu’ cafe
Antipasti 
ORIENTAL SICILIAGambero rosso di Mazara del Vallo, tartare di tonno siciliano, caviale nero di storione, il tutto servito su foglia di dakon marinato con aceto di riso e condito con crema Yuzu 

CAMPANIA-CALABRIA-TOKYOBaccalà pil pil con la sua riduzione spumosa, sentore di liquirizia e alga wakame 

HAMACHI PECORARicciola giapponese, pecorino Carmasciano, consommé di zenzero, polvere shiso ume, olio di oliva extravergine

MEDITERRANEO EXPRESSSandwich di triglia del Mediterraneo, mousse di patate allo zenzero e clorofilla di lattughino di mare

CARPACCIO DEI 5 CONTINENTITonno, salmone accompagnati da salsa marinata a base di agrumi, Lemongrass, zenzero, semi di finocchio, erba cipollina, basilico, maggiorana, olio di sesamo 
PIZZE

INVERSO OKONAMIYAKI ASTICE Pizza cotta al vapore, polpa di astice,cipolla  ramata di Montoro acidula, salsa worcester pomodorino datterino e ventresca di tonno 

WICKY’S OMAKASE Degustazione di 2 pizze ad ispirazione dello chef 

UN VIAGGIO DI STAGIONE Ragù giallo di cicaleCorallo neroCalamaretti cotti a bassa temperatura Caviale di pompelmo e mandarino Crema di bufala Carciofo croccante

WIKAKUNI KYOTO Maialino tipico della tradizione giapponese lessato per 16 ore secondo la tecnica di Ryoutei Kaneki, mela caramellata e senape 
Dessert Semisfera fondente mousse al The verde mat-cha e vaniglia
Acqua Panna e San Pellegrino Champagne Bruno Paillard Posti limitati solo su prenotazione 

Ufficio Stampa

Rosa Iandiorio

 

Girone di ritorno per ” Legami di Pizza “

Legami di PizzaGiovedì 30 Maggio alle ore 20.00, presso la PizzaGourmet  del pizzachef Giuseppe Vesi  sita in Via Francesco Caracciolo, 13 (NA),  si terrà il girone di ritorno dell’evento Legami di Pizza organizzato da La Buona Tavola, magazine diretto dal giornalista enogastronomico Renato Rocco.

Dopo il primo match tenutosi il 16 Maggio presso la pizzeria Daniele Gourmet di Avellino,  questa volta Giuseppe Vesi giocherà in casa ospitando il pizzachef Giuseppe Maglione. Territorialità ed Innovazione sono le parole chiave per descrivere le delizie proposte dai due chef che si “sfideranno” eseguendo tre pizze gourmet create ad hoc per l’occasione.

Darà il via alla cena l’antipasto, la cui realizzazione spetta al padrone di casa il quale delizierà gli ospiti proponendo una degustazione di fritti gourmet in porzioni mignon. A seguire la “sfida” dei due pizzachef che presenteranno i loro cavalli di battaglia.

Giuseppe Vesi propone “Panorami” con fior di latte di pezzata rossa, formaggio cashel blue, noci di Sorrento, speck tirolese artigianale e miele di acacia; “Verso sud” con mozzarella di bufala, carciofo di Paestum indorato e fritto, scaglie di provolone del Monaco, riduzione di liquirizia calabra e menta. Concluderà la sfida “Mediterranea” con stracciatella di bufala campana, tartare di tonno pinna gialla, pomodorino giallo confit e sbriciolata di tarallo napoletano.

Le tre pizze di Giuseppe Maglione saranno: “I sapori dell’orto” con crema di peperoni, crema di zucchine, vellutata di melanzane e patate, burrata di bufala, funghi champignon, misto di verdure tagliate alla julienne e fritte, briciole di pane croccante e olio evo bio; “Rifugio nel bosco” condita con crema di asparagi e tartufo, fior di latte, olive nere caizzane, asparago selvatico, pancetta affumicata dell’Irpinia, olio evo bio; per finire delizierà gli ospiti con la “Cacio e cozze” preparata con crema di caciocavallo podolico e tartufo bianco, fior di latte, cozze gratinate e cotte a vapore, basilico castellato e giro di olio evo bio.

Termina la cena il dessert: Giuseppe Vesi stupirà gli ospiti con una piramide in crosta di cioccolato bianco con cuore di mousse alla fragola.

Dall’Irpinia a “La città della Pizza” di Roma:

IL PIZZACHEF GIUSEPPE MAGLIONE DOMANI (sabato 13 aprile)

PROTAGONISTA TRA I 39 MIGLIORI MAESTRI PIZZAIOLI D’ITALIA

SELEZIONATI PER IL GRANDE EVENTO NAZIONALE DEDICATO ALLA PIZZA

 

“Vesuvia”, “Violetta” e “Irpina” sono le creazioni gourmet che Maglione proporrà

al pubblico della capitale: attesi in migliaia per l’evento organizzato

da Vinòforum in collaborazione con Ferrarelle

 AVELLINO – Dall’Irpinia a Roma per portare al pubblico della capitale la pizza gourmet made in Avellino: il pizzachef Giuseppe Maglione sarà protagonista domani a “La Città della Pizza” di Roma, il grande evento organizzato da Vinòforum in collaborazione con Ferrarelle che ogni anno seleziona i migliori maestri pizzaioli d’Italia.

 

Quest’anno tra i 39 protagonisti c’è il pizzaiolo di “Daniele Gourmet” Giuseppe Maglione, che al pubblico del “Ragusa Off” di Piazza Ragusa porterà tre delle sue creazioni gourmet: “Vesuvia” (pacchetelle di pomodoro del Piennolo del Vesuvio Dop, fiordilatte, ricotta di Agerola, olio evo Dop e basilico), “Violetta” (patata viola, provola affumicata di Agerola, speck, caciocavallo irpino, pomodorino del Piennolo confit, olio evo Dop e basilico) e “Irpina” (cipolla grigliata ramata di Montoro, pancetta irpina croccante, fiordilatte, castagna Igp di Montella, patata di Trevico allardiata con lardo irpino, olio evo Dop e basilico).

 

I maestri pizzaioli presenti, tra cui Maglione, sono stati selezionati dal team di autori composto da Emiliano De Venuti, ideatore e CEO di Vinòforum, dal maestro pizzaiolo Stefano Callegari e dai giornalisti Luciano Pignataro, Tania Mauri e Luciana Squadrilli. Sono migliaia i visitatori attesi nei tre giorni de “La Città della Pizza”, in cui i 39 maestri pizzaioli proporranno, in un’area di seimila metri quadri, circa cento tipi diversi di pizza. Dall’Irpinia Giuseppe Maglione porterà nella Capitale la sua filosofia gourmet, da interprete moderno di una pizza di territorio, che si caratterizza per un evidente ossequio alla tradizione ma che viene contagiata dalla contemporaneità e dalla creatività, con materie prime di altissima qualità.

 

Ufficio Stampa:

Miriade & Partners S.r.l.

 

La pizzeria Giallo Datterino è una pizzeria dall’imprinting moderno a Villaricca, nel napoletano, frutto di un progetto di tre fratelli che credono nel valore di una buona pizza, pietanza simbolo della gastronomia partenopea. Giallo Datterino è un format gastronomico creato da Ciro, Antonio e Marco Spinelli: «Abbiamo creduto fortemente in questo progetto che ci identifica con la nostra terra. Abbiamo voluto rimanere qui dove siamo nati, anche se inizia a maturarsi in noi l’idea di andare oltre i confini della Campania”.

Una lunga esperienza, unita alla passione per il piatto italiano forse più famoso del mondo, ha reso Giallo Datterino una delle pizzerie più frequentate del comune di Villaricca. Avendo come ispirazione la famosa citazione del giornalista e scrittore amalfitano Gaetano Afeltra, che descrive la pizza come alimento povero e nobile allo stesso tempo, frutto dell’abilità di mani solerti, alimento che evoca simbologie e ritualità, Giallo Datterino gioca con la tradizione, rimescola le carte e dà un volto nuovo ad un piatto dal gusto intramontabile. Ingredienti scrupolosamente selezionati e di prima qualità, come il pregiato pomodoro datterino, che ha ispirato il nome stesso del locale, ma anche la famosa provola di Agerola per citare un altro ingrediente prelibato, impreziosiscono il ricco menù pizza che spazia dalla classica margherita alle pizze gourmet.

Per Ciro il pizzaiolo, “lo scopo principale di Giallo Datterino è quello di stuzzicare la fantasia del cliente e di sollecitare i palati più esigenti e pronti a sperimentare nuovi abbinamenti”. La Sapori di bosco, la Pistacchiata, la Tammasiello, la Porchettona e la Genovese sono solo alcune delle pizze che è possibile degustare, ma è la tipica Fratelli Spinelli, il fiore all’occhiello del menù.  Tra i suoi ingredienti il pomodorino del Piennolo, il pomodoro datterino e la provola di Agerola. I fratelli Spinelli amano sperimentare con nuove combinazioni di gusti e proporre sulla pizza anche la crema di zucca, la crema di basilico e prodotti come il pistacchio. Questi e molti altri ingredienti, come la mozzarella di bufala, sono solo alcuni dei sapori che, nel giusto equilibrio, vengono combinati in un impasto morbido e leggero.

Gli ampi locali, con un numero totale di 220 posti, sono adatti a famiglie e comitive. Il comfort del posto, insieme alla cortesia del personale, permette di gustare la pizza e gli altri piatti del menù in un’atmosfera calda e accogliente. I fratelli Spinelli hanno pensato proprio a tutti, anche a chi desidera provare l’esperienza di gusto firmata Giallo Datterino a casa propria, offrendo un pratico servizio di consegna pizze a domicilio.

 

Ampgourmet nasce da una idea di Giuseppe Vesi
AL VIA L’ACCADEMIA DEI MAESTRI PIZZAIOLI GOURMET, TUTTI UNITI
IN NOME DELLA QUALITA’

L’ente, di respiro nazionale, sarà presentato a Napoli l’8 novembre a Palazzo Caracciolo

Una piccola rivoluzione per il mondo delle pizzerie gourmet con lo scopo finale di salvaguardare e promuovere il lavoro di tanti pizzaioli e professionisti che da sempre ricercano esclusivamente la qualità.
Sarà questo l’obiettivo dell’Accademia Maestri Pizzaioli Gourmet, che, il prossimo 8 novembre, sarà presentata a Napoli, nello splendido chiostro di Palazzo Caracciolo, alla stampa e agli operatori specializzati. Si parte da Napoli ma per abbracciare, sotto una sola sigla, Ampgourmet appunto, tutti coloro, in Italia e all’estero, che oggi lavorano ai massimi livelli per fornire ai propri clienti il massimo degli standard enogastronomici attualmente in circolazione, sia dal punto di vista qualitativo che nutrizionale.
L’Accademia sarà una sorta di albo dei Maestri Pizzaioli, lavorerà come organismo a difesa dei maestri pizzaioli, ma funzionerà anche come ente impegnato in alta formazione per la crescita costante, per aggiornarsi, per scoprire tutto quello che offre il mercato.
Ampgourmet nasce da una idea di Giuseppe Vesi, maestro pizzaiolo, che da anni lavora al progetto della pizza gourmet. “In realtà – spiega Vesi – quel tipo di pizza rappresenta un ritorno alle origini, a quando cioè non esistevano le farine raffinate e gli ingredienti erano tutti salutari. Senza chiamarli così quei maestri usavano ingredienti a chilometro zero, c’era il lievito madre che ogni pizzaiolo personalizzava a modo suo, l’impasto risultava digeribile senza sofisticazioni. Quello che oggi noi tutti chiamiamo gourmet”.
Il progetto Ampgourmet si rivolge proprio a tutti quei pizzaioli che, dalla Val d’Aosta alla Sardegna e fuori dai confini italiani, lavorano con questi standard, utilizzando anche tecniche moderne, i quali spesso, non ottengono la giusta visibilità, che potrebbe rappresentare un momento di espansione e crescita.
Oggi, poter vantare il titolo di pizzaiolo “gourmet” vuol dire ricercare costantemente il massimo, senza abbassare mai la guardia. Ampgourmet sarà l’unico organismo sul territorio nazionale ed internazionale a tutelare e promuovere questi valori.
Sabatino Di Maio

OLTRE 150 PIZZAIOLI ALL’ASSEMBLEA 2018 DELL’ASSOCIAZIONE PIZZA NAPOLETANA GOURMET

Presentato il programma formativo e le iniziative di comunicazione come l’insegna che sarà attribuita ai soci. 

La pizza napoletana gourmet è sempre più al centro dei gusti dei consumatori e dell’attenzione degli operatori del settore tanto che, a Salerno, oltre 150 pizzaioli, proprietari di pizzerie ed esperti, si sono ritrovati per l’Assemblea 2018 dell’Associazione Pizza napoletana Gourmet (APNG).

L’evento, che si è svolto presso la sala di formazione ed eventi della pizzeria “Capperi che pizza”, ha rappresentato un’importante occasione di incontro e confronto tra i professionisti sul presente e futuro della pizza napoletana gourmet.

AssociazioneLa convention, moderata dalla giornalista Antonella Petitti, è stata aperta dall’intervento del Presidente Luigi Acciaio, della pizzeria “Com’era è” di Moncalieri (To) che ha parlato anche del Disciplinare della “Pizza napoletana gourmet” per proseguire poi con quello del vice presidente Giancarlo Panico, analista del settore food&beverage, che ha sviluppato una riflessione sullo scenario attuale del settore e presentato le attività in programma. 

“L’Associazione si propone di diventare luogo di confronto e crescita professionale di tutti coloro, professionisti e operatori del settore, che si riconoscono come pizzaioli napoletani gourmet – spiega Giancarlo Panico, Vice Presidente dell’Associazione Pizza Napoletana Gourmet – non siamo in contrapposizione con le associazioni storiche, con cui ci piacerebbe ipotizzare un incontro in tempi brevi per immaginare un percorso comune, vogliamo solo contribuire alla crescita dei nostri associati, partendo da come si riconosce una pizza napoletana.L’Associazione proporrà corsi di formazione basic e advanced e iniziative di comunicazione. L’obiettivo è dare ai pizzaioli gli strumenti tecnici per poter definire e scegliere i prodotti genuini da utilizzare, ciò per promuovere il loro lavoro e tutelare i consumatori”.

 

Un meeting, quello di Salerno, che ha visto la partecipazione di grandi protagonisti dell’impasto e delle materie prime, con pizzaioli provenienti da tutte le province campane, e da altre città italiane.

E poi spazio anche agli ingredienti e alle tecniche di lavorazione. Tra i protagonisti anche Pasquale Torrente, lo chef di “Al Convento” di Cetara in rappresentanza di Olitalia, che ha parlato di pizza napoletana gourmet fritta e ha illustrato tecniche e prodotti più idonei per la frittura. Roberto Rubino dell’Anfosc, che ha parlato di latticini partendo dall’esperienza dei derivati dal latte nobile dell’Appennino campano, e la chef Cristina Basso che ha portato la sua esperienza sulla lavorazione delle farine senza glutine.
Molta attenzione ha suscitato anche l’intervento di Michele Armano della Gambero Rosso Academy, che si è soffermato sul ruolo strategico della comunicazione. 

L’Associazione Pizza napoletana gourmetè stata costituita da un gruppo di pizzaioli e appassionati nel gennaio 2016 con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la Pizza Napoletana Gourmet in Italia e nel mondo. 

Info@associazionepizzanapoletanagourmet.it

www.associazionepizzanapoletanagourmet.it

il 27 novembre è stata la volta di Giuseppe Maglione patron di Daniele Gourmet con una serata interamente dedicata all’Irpinia, terra golosa e naturalmente generosa, in occasione del secondo appuntamento di “Viaggi a Tavola”.

Maglione racconta che l’irpinia lo ha accolto e lui ha imparato a conoscerla. Ha scoperto le tante eccellenze offerte dal territorio e non ha potuto sottrarsi alla possibilità di elaborarle secondo la sua fantasia e proporle in tavola.

“Da quando mi sono aperto alla pizza gourmet, i prodotti tipici di qualità e a denominazione sono entrati prepotentemente nel nostro menù. Vogliamo partire celebrando questo territorio e chi lo valorizza producendo qui”, afferma il padrone di casa.

Quella del 27 novembre è stata una cena “narrata” dove ogni piatto contiene una storia da raccontare e da scoprire, dove ogni pizza diventa una scommessa organolettica vinta.

L’obiettivo dell’evento è stato quello di  dar vita ad una serata conviviale ed informale, occasione però per conoscere meglio i prodotti locali e poterne apprezzare le declinazioni – a volte inusuali – che sono state  proposte sul “disco di pasta” più famoso al mondo.

Durante la serata sono intervenuti la giornalista enogastronomica Antonella Petitti e il patron di Daniele Gourmet Giuseppe Maglione, tra gli ospiti il delegato Slow Food Avellino Carlo Iacoviello, il produttore di cipolla ramata di Montoro, Nicola Barbato, ed il produttore vitivinicolo de Le Ormere, Fiore Cecere.

Il menù proposto comprendeva un antipasto che trae spunto dalla tradizione, ma si lascia modellare in base al nuovo gusto, e delle pizze creazioni originali pensate per l’occasione.


 

Antipasto:
Tortino di patate di montagna e broccolo Aprilatico di Paternopoli Presidio Slow Food;
Zuppetta di fagioli di Volturara Irpina, funghi porcini irpini e castagne di Montella IGP;
Vellutata di ceci locali con baccalà e pomodorino confit;

Giro di pizze:
Pizza con purea di patate di Trevico, guanciale di cinghiale, Pecorino di Carmasciano e tartufo di Bagnoli;
Pizza con genovese di cipolla ramata di Montoro e carne di maiale con scaglie di caciocavallo irpino di grotta;
Pizza con broccolo Aprilatico di Paternopoli, cotechino irpino e provola affumicata;
Pizza con vellutata di zucca, burrata, crema di porcini e castagne di Montella IGP e fettine di baccalà fritto;

Dolce:
Tartellette con ganache di fondente e bavarese ai Marroni di Montella;

In abbinamento:

Irpinia Greco Spumante DOP “Decimo” – Le Otto Terre

Greco di Tufo DOCG – Le Ormere (Annata 2013)

Irpinia Aglianico DOP “Vigna Palatelle” – Nardone Nardone (Annata 2014)

Liquore “Antehemis” del Santuario Abbazia di Montevergine
“Mel” Passito bianco – Cantine Antonio Caggiano

 

Lo stesso menù sarà disponibile a partire dal giovedì successivo e per tutti i giovedì ad un costo di soli 15 euro, con un solo antipasto e bevande escluse. Una modalità per permettere a tutti di degustare il lato più goloso e goumet del locale irpino.

 

Daniele gourmet – Pizza e Cucina

Viale Italia 233 AVELLINO

tel. 0825.33451

Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena

www.giuseppemaglione.it

Pagina FB ed Instagram: Daniele gourmet Pizza e Cucina

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La proposta di oggi è la pizza Petalosa, un’invenzione del pizzaIolo de “Pizzeria La Chamade” di Licola (NA) Valerio di Vaio, che prevede una composizione di margheritine sul top e uso di petali di mozzarella di bufala dop.

Ingredienti per 1 persona

Farina Petra 3
Pomodoro San Marzano Dop
Petali di mozzarella di bufala Dop
Olio Pregio Dop
Sale integrale artigianale della Riserva del Mare di Trapani famiglia Culcasi di Salina
Basilico fresco

Preparazione

Per l’ impasto per 4 persone
Farina Petra 3 1 kg
1 g di lievito secco
600 g di acqua
20 g di sale
Lasciare riposare 4 ore a temperatura ambiente, 24 ore in frigo, altre 4 ore fuori.
Stendere l’ impasto.

Per il top (ingredienti per singola pizza)
100 g di pomodoro San Marzano dop
160 g di mozzarella di bufala campana dop in petali da 10 g
Foglie di basilico
Sale integrale della Riserva del mare di Trapani
Un filo di olio Pregio Dop