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Cosa accomuna una pizzeria di una cittadina nel salernitano all’ospedale dello stesso paese? Apparentemente nulla, se non fosse per una straordinaria iniziativa che li vede entrambi protagonisti. Quale?

Una pizza per un sorriso: è questa la filosofia che ha ispirato l’iniziativa di beneficenza di Michele e Christian Nasti, titolari della pizzeria “Nastieat” di Nocera Inferiore (SA). Una raccolta fondi volontaria ispirata dal grande senso di appartenenza alla propria comunità, un modo per poter fare la differenza anche con poco. Destinatario di quest’opera di gran cuore è il reparto neonatale dell’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.

E come regalare un sorriso se non attraverso la regina delle tavole napoletane, la pizza?!

Dal 1° dicembre al 6 gennaio, infatti, i due titolari, supportati dall’intero staff “Nastieat”, propongono un nuovo impasto, composto da farina di tipo 1 (semi-integrale) che sarà la base delle pizze “benefiche” al cui prezzo verrà aggiunto €1,00. L’intera somma ricavata verrà interamente devoluta al reparto sanitario che, com’è facilmente intuibile, necessita di elevate risorse, attrezzature all’avanguardia, tecnologie avanzate e tanta, ma proprio tanta, professionalità e coraggio.

Ancora una volta, la generosità viene “dal basso”. Da giovani imprenditori dell’arte bianca che, attraverso il loro lavoro, fanno semplicemente del bene. E, sulla scia di altre iniziative alla pari, la pizza si dimostra essere l’alleata perfetta per donare non solo sorrisi, ma speranza. Sono le iniziative valorose e trasparenti come questa che fanno ben sperare in una catarsi del genere umano. A Natale allora un caffè in meno e una pizza “Nasteat” in più!

Marika Manna

“Aeffe Beer Day”

 

28 marzo 2019, dalle ore 9 alle 17

Birrificio Artigianale Aeffe – Nocera inferiore (SA)

 Ingresso libero e gratuito

 

Un mondo sempre in fermento, e non solo per via della produzione. La birra artigianale campana cresce, cambia, migliora. Un divenire che necessita di fermarsi a riflettere, almeno una volta all’anno e di certo assieme a tutti gli attori del settore.

Ne sono convinti Arturo Spinelli e Ferdinando Di Landro, fondatori ed animatori del Birrificio Artigianale Aeffe, di recente trasferitosi a Nocera Inferiore. E’ lì che, all’interno del nuovo stabilimento di oltre mille metri, hanno pensato di accogliere il primo “Aeffe Beer Day”.

Nome che fa rima con “birthday”, di conseguenza con festa, condivisione, ma anche “riflessione aperta”.

L’appuntamento è per il prossimo 28 marzo, a partire dalle ore 9 e fino alle ore 17. Una intera giornata in cui lo stabilimento aprirà le porte ad esperti, addetti ai lavori e semplici appassionati, affinché si possa discutere di birra artigianale in maniera corale e scambiarsi, informalmente, pareri e consigli.

A vivacizzarla una serie di “musicisti liberi” che faranno comparse improvvise, mentre a coordinare i diversi momenti ci sarà la food writer Antonella Petitti.

Si partirà da una cotta pubblica, spiegata e seguita meticolosamente dai mastro birrai Salvatore Arnese e Francesco Maiorano, che servirà non solo a mostrare il lavoro che c’è dietro ad una birra ma segnerà la nascita di un nuovo prodotto Aeffe.

Si tratta  di una Session Saison che sarà vestita con un’etichetta speciale disegnata proprio utilizzando la birra, firmata dall’artista laziale Ugo Art, anch’essa svelata nell’occasione.

Durante la giornata si alterneranno interventi autorevoli, tra cui quello del degustatore Alfonso Del Forno, coordinatore di Unionbirrai e presidente dell’Associazione Nonsologlutine Onlus, e di Ciro Tortora, tecnico della Soltar Chimica.

L’ingresso è libero e gratuito ma necessita di prenotazione tramite e-mail all’indirizzo info@afbirra.it, segnalando indicativamente la fascia oraria prescelta.

 

PROGRAMMA

Ore 9_Benvenuto

Ore 9:30_Inizio cotta pubblica

con i mastro birrai Salvatore Arnese e Francesco Maiorano

Ore 10:30_Presentazione nuovo prodotto della Session Saison

Ore 11:30_ La Birra artigianale in Campania: lo stato dell’arte!

con Alfonso Del Forno, degustatore e beer writer

Ore 13_Colazione con degustazione di “Birra Margherita” (weiss, strong e belgian ale)

Ore 15_La produzione di birra casalinga: gli aspetti tecnici

con i mastro birrai Salvatore Arnese e Francesco Maiorano

Ore 16_Elemento fondamentale: la sanificazione

con Ciro Tortora della Soltar Chimica

Ore 16:30_ Presentazione etichetta Aeffe realizzata con la birra e firmata dall’artista Ugo Art

Ore 17_Saluti

con Ferdinando Di Landro e Arturo Spinelli

La giornata sarà coordinata e condotta dalla food writer Antonella Petitti

 

Birrificio Artigianale Aeffe

Via S. D’Alessandro, 43 | Nocera Inferiore (SA)

info +39 0815162434

www.afbirra.it

Pagina Fb:  Aeffe Birra

Pagina Instagram: Birrificio Aeffe

 

Ufficio stampa:

Redazione Rosmarinonews.it

A Nocera Inferiore un ristorante che possiede tutte le caratteristiche per essere un’osteria di qualità. Tipologia di ristorazione che ritorna in auge, grazie al bello di riscoprire un’accoglienza intima e raffinata. Situazione sempre più richiesta dal pubblico. Si tratta di Hostaria Luclantò, prende il nome dai ristoratori che da sette anni portano avanti questa interessante realtà di ospitalità e cibo di alto livello. “L’attività riunisce i nomi dei soci fondatori Luca, Claudio e Antonio – ha spiegato Luca Limodio – la nostra è una realtà a conduzione familiare”. “Due fratelli e un cognato che, insieme alle loro mogli impegnate nel servizio e allestimento in sala, portano avanti questo ristorante a Nocera Inferiore”. 

Cucina Luclantò, un repertorio di sapori tipici.

Il ristorante si affida ogni giorno alla qualità dei prodotti firmati Jamonita, distributore di prodotti gastronomici e agroalimentari sito nella stessa Nocera Inferiore. “Abbiamo stabilito una collaborazione all’insegna della fiducia e della massima qualità con Gerardo – titolare di Jamonita – è spesso lui che ci consiglia i prodotti più adatti per risaltare il nostro concetto di ristorazione”.

 

La cucina di Hostaria Luclantò è un repertorio gastronomico che guarda alle tradizioni del territorio salernitano. L’interpretazione dei sapori del passato non è mai ferma, ma in evoluzione con le tendenze estetiche e culinarie più attuali.

“Il nostro locale si identifica come osteria grazie all’utilizzo di materiali esclusivi, dominanti in sala, come il legno e l’acciaio” spiega lo chef Limodio del trio Luclantò. “Sul fronte gastronomico – ha proseguito – ci identifica una cucina a base di prodotti della zona, con i quali componiamo una cucina tipica ma rivisitata nella presentazione”.  

Freschezza e antispreco per un buon passaparola.

L’esperienza di Hostaria Luclantò si affida ai prodotti di prima scelta del territorio. L’azienda Jamonita permette ai tre giovani chef di conseguire il meglio presente sul mercato e di rimanere ancorati al patrimonio alimentare del territorio più vicino.

“Il lardo  di maialino nero casertano e il pomodorino giallo di Corbara – Luca Limodio li cita a titolo di esempio – condiscono la pappardella allardata, un piatto esaltato dal delicato gusto del pomodoro giallo”. Si tratta di uno dei cavalli di battaglia della cucina del Luclantò: “Questo piatto ci ha permesso di generare un buon passaparola sul nostro ristorante. I clienti ci scelgono poichè ritornano sempre soddisfatti del nostro operato” afferma lo chef Luca Limodio.

Lo staff dell’accogliente ristorante a Nocera Inferiore è molto attento alla lotta contro gli sprechi. “Un tema molto attuale nel nostro settore – afferma Limodio – evitiamo di sprecare utilizzando ingredienti sempre freschi ogni giorno, lo spiega il nostro congelatore vuoto a fine giornata lavorativa”. La squadra del Luclanto lavora nel rispetto della freschezza delle materie prime e di un’etica anti spreco che ne fa un ristorante degno di essere scelto sia a pranzo che a cena.

 

 

Il vantaggio di produrre una pizza innovativa è trasmettere un’immagine aggiornata e al passo con i tempi della propria azienda. Questo è il concetto di pizzeria caro a Christian Nasti, pizzaiolo e titolare di NastiEat. Locale di Nocera Inferiore che accoglie una numerosa clientela del posto e proveniente da ogni angolo della Campania, grazie alla sua offerta eclettica di prodotti.

NastiEat è in grado di soddisfare ogni desiderio di appetito in una capiente sala che si sviluppa su due piani e conta ben 170 posti a sedere. Un luogo pensato per essere un punto di ritrovo per gli amanti del relax e della buona cucina. Christian e suo padre Michele predispongono il meglio delle loro conoscenze gastronomiche per offrire una tipologia di ristorazione di qualità, adatta a tutta famiglia e operativa a pranzo e a cena. Ricche insalatone, selezione di carni e salsicce e un’ottima pizza, compongono l’offerta del NastiEat.

Progetto che coniuga benessere e gusto.

Il locale concentra tutta la passione per la ristorazione della famiglia Nasti a partire dal nome, che unisce il cognome del titolare al termine inglese “eat”. Oltre al significato letterale di mangiare, eat richiama un concetto di benessere legato al cibo; valore molto importante per NastiEat. “Tutto viene prodotto nel rispetto della freschezza dei prodotti – spiega Michele Nasti – la carne la riceviamo dal nostro macellaio di fiducia che ci permette di lavorare nel rispetto della massima qualità”. Molto importante anche il valore dell’artigianalità, su cui si sviluppa la scelta e selezione delle salsicce, specialità gastronomica su cui il progetto NastiEat punta molto. Anche i Cordon Bleu e gli hamburger sono fatti a mano. Dei veri sfizi per chi raggiunge il locale a Nocera Inferiore per gustare prodotti di buona gastronomia.

Non mancano i panini, anche loro rientrano nei prodotti che nascono da un saper far competente e motivato dalla passione per la buona cucina. A confermare questo concetto di qualità sono le parole di Michele Nasti. “In ristorazione la buona manodopera deve andare di pari passo alla qualità della materia prima, solo così è possibile procedere verso una direzione di qualità”.

La pizza, un classico che si presta all’innovazione

La pizza rappresenta il prodotto di punta per il NastiEat. Nell’arte bianca il pizzaiolo Christian convoglia tutta la sua passione e attenzione all’ utilizzo delle buone materie prime del territorio. Si richiama così alla filosofia di produzione cara al locale di Nocera Inferiore. La pizza è frutto di un ricordo legato all’infanzia, secondo quanto si apprende dalle parole del titolare ed esperto pizzaiolo Christian. “Sin da bambino seguivo le gesta dei pizzaioli, osservavo mi appassionavo alla loro attività. Ho sviluppato così la mia passione verso l’arte dell’impastamento e, in generale, della cucina” ha affermato. Nasti Eat esprime piena innovazione nel modo di concepire il più antico dei piatti partenopei. La pizza è un prodotto che si evolve in base ai tempi e ai gusti dei nuovi estimatori del prodotto di farina.

Banco di prova di perfezionamento nelle qualità di impasto, la pizza mette alla prova ogni giorno le capacità del pizzaiolo. “È un settore che non conosce immobilità, si è sempre inseriti in un progetto di innovazione. Proponiamo un prodotto contemporaneo che può considerarsi nuovo nel territorio di Nocera Inferiore” ha spiegato Christian Nasti.

 

 

“Il nostro team di sei persone è in grado di effettuare le consegne a domicilio entro massimo 20 minuti“, spiega il titolare della pizzeria ‘O Sarracin Angelo Tramontano, che sottolinea l’importanza della rapidità per la garanzia di un prodotto fragrante. ‘O Sarracin è un marchio che rappresenta la tradizionale pizza napoletana dal 2007, quando il locale è nato come punto di riferimento per la pizza d’asporto a Nocera Inferiore.

Nel 2017 la gestione del locale ha modificato il concetto di pizzeria iniziale, dotandola di una confortevole sala: la pizzeria di Nocera Inferiore dal 30 novembre dello scorso anno è un posto di ospitalità legato al consumo della celebre pietanza a base di impasto, pomodoro e mozzarella.

Questi i tre ingredienti che servono per realizzare una pizza che, nella sua semplicità, è in grado di restituire sensazioni di gusto che solo nelle più antiche pizzerie di Napoli si possono conoscere. “Rispetto all’esperienza del 2007, quando Nocera Inferiore ha conosciuto con noi un buon disco di pasta tradizionale, con la nuova apertura abbiamo scommesso in una qualità speciale della pizza, un valore aggiunto per l’esperienza di assaggio” racconta Angelo Tramontano.

Marinara Style

La Marinara Style di Angelo Tramontano

“La nostra scuola di pensiero nella creazione della pizza si rifà alla tecnica della storica pizzeria Da Michele sul rettifilo” spiega l’imprenditore della pizza. Margherita e Marinara Style sono due varianti che raccontano un modo classico di gustare la pizza e la percezione della qualità di impasto, dove risiede il segreto per una buona pizza in stile vecchia Napoli. “La lievitazione dura 24 ore, così otteniamo un prodotto leggero e digeribile – spiega il titolare – la forma che conferiamo al nostro prodotto è a “ruota di carro”, il cornicione spesso circa 3 cm definisce il disco di pasta ben ampio e sottile”.

Il brand ‘O Sarracin di Nocera Inferiore identifica la passione gastronomica della pizza e un valore culturale da diffondere anche fuori i confini della Campania: “O Saracino è la prova di un sogno che si realizza e di un’ avventura che ho intrapreso insieme ai miei due soci Rosario Stanzione e Massimiliano Nota – spiega Tramontano – lavorando insieme abbiamo in cantiere l’apertura di una pizzeria a Ibiza, a Roma e a Milano. Entro fine novembre aprirà una friggitoria in stile napoletano nel centro di Nocera Inferiore”.

paccheri

Paccheri ripieni e fritti con scaglie di ricotta salata

 

Anche il fritto di qualità rientra nell’offerta gastronomica. Crocchè, frittatine di pasta e arancini assecondano la voglia di un sapore ricco, il pacchero ripieno e fritto è la specialità che incarna la ricchezza di gusto tipica nella cucina napoletana. Il tradizionale formato di pasta viene farcito con ricotta di bufala e salsiccia, passato nell’olio e servito cosparso di ricotta salata su un letto di pomodoro San Marzano.

L’esigenza di mantenere un alto livello di qualità e tradizione non esclude i prodotti senza glutine, per rivolgere l’offerta anche al pubblico dei celiaci: “è un’intolleranza alimentare sempre più diffusa che abbiamo voluto accogliere come un’opportunità alternativa, offrendo un prodotto di pasta che mantiene le caratteristiche dei nostri punti forti della pizzeria, come la margherita e la marinara style” spiega il titolare intervistato.

‘O Sarracin è un luogo dove ospitalità e pietanze preparate a regola d’arte assicurano un’esperienza sensoriale tipica napoletana, fatta di consistenze di qualità – come quella dell’impasto della pizza – e sapori che puntano ad emozionare.

 

 

 

 

 

Chiusa con plauso, la serata speciale organizzata da InFermento

Molto gradita dai mass media la presentazione dell’originale e propositiva struttura

Il locale ”InFermento”, aperto a Nocera Inferiore, in via Vescovado18, da solo qualche mese, nei quali ha già riscontrato grande interesse del pubblico, attraverso una speciale serata, denominata “Serata clou di Cultura e Gastronomia”, si è proposto ai mass media che ne sono rimasti positivamente attratti e hanno evidenziato la forte validità dell’iniziativa dei titolari Nicola Milano e Lucia Attanasio.  Un riscontro, dato anche dal fatto che InFermento è già divenuto uno dei più gettonati locali dell’agro nocerino sarnese e di tutta la provincia salernitana, ma anche più ampiamente campana. ù

Questa nuova ed innovativa location InFermento, punto di riferimento per chi ama qualcosa di diverso ed al tempo stesso tradizionale nei prodotti che offre, quasi tutti della nostra Campania Felix, serviti in una ambientazione che anch’essa tocca il moderno conservando l’antico e storico spirito campano, raggiunge menti e sensi dei frequentatori, tanto da farlo emergere, in soli pochi mesi, a struttura amata da un pubblico che spazia da elementi più giovanili a senior, riunendo tutti in un piacevole ed unico desiderio di riscoprire le proprie terre, le proprie origini, i propri gusti e sapori, per conservarli e espanderne la loro reale bontà.

Il suddetto locale, vanta come Direttore del servizio di sala il maître Dario Duro, Vice Presidente della sezione Napoli dell’Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi, che ovviamente, ha scelto come suoi collaboratori uno staff di ottima professionalità.

InFermento, sorge nel Palazzo Milano situato nel borgo vescovile di Nocera Inferiore, un borgo storicamente importante ed il titolare di questo Palazzo, Nicola Milano, ci dice:

“è qui che abbiamo impiantato una nuova attività. Il motore portante di questo nuovo tipo di ristorazione è il promuovere le eccellenze del nostro territorio perché molte volte si tende ad elogiare e lodare tutto quello che giunge qui da terre che sono oltre il fiume Garigliano, vini francesi, piemontesi e toscani, dando poca importanza invece alle nostre eccellenze. InFermento, nasce proprio per promuovere quello che abbiamo di buono sul nostro territorio e lo fa partendo dal mattino, con una serie di caffè alquanto speciali dall’espresso al molecolare, accompagnati magari da dolci della casa, per continuare nel pomeriggio ed a sera offrendo prodotti della nostra salumeria che vanta, ovviamente, salumi tipici e formaggi nostrani ed ottimi vini campani, continuando poi la sera con il nostro Bistrot. Il nostro intento, non è quello di creare semplicemente una ristorazione, ma più che altro attirare la clientela divenendo un punto di aggregazione. Quindi, iniziare con un calice di vino, che accompagni uno stuzzichino, per giungere al momento cena con lo chef napoletano Angelo Arrichiello che propone un suo menù.

Questo locale InFermento, è composto da una caffetteria nella parte d’ingresso, con un attiguo salotto per soddisfare una tranquilla e rilassante degustazione, prosegue con la salumeria dove è ben visibile in una vetrinetta l’ampia esposizione di salumi e formaggi, continuando con una cantinetta con esposizione di vini d’alta qualità e una serie di sale, dove l’avventore può godere il piacere di assaporare un pranzo o cena, in pratica una sala è riservata al lounge bar e caffè e due sale sono dedicate al bistrot. In Fermento, nasce nei cellari di Palazzo Milano, rivisitati, ma che riflettono quella che è la struttura originale dei locali d’una volta con pavimenti battuto in cemento, con parti d’epoca con archi e tutto ripreso secondo l’originalità della primaria costruzione, spazi dove abbiamo realizzato il percorso che parte dal bar per raggiungere le due sale adibite a bistrot, una un po’ riservata, idonea anche per eventi privati e l’altra aperta ad accogliere il pubblico, in totale circa 50 coperti. Il locale, è raggiungibile comodamente in auto percorrendo l’autostrada A3 ed uscendo a Nocera Inferiore, oppure percorrendo l’A30 uscendo a Castel San Giorgio, oppure a Nocera-Pagani e comunque raggiungendo poi il non distante centro della cittadina del salernitano. Dal portone centrale di Palazzo Milano si accede a InFermento, che possiede un parcheggio utile ad ospitare 30/40 auto, e che è aperto dalle ore 7:30 alle 23 circa, orario che nelle giornate di sabato o festive si prolunga di qualche ora”.

Lucia Attanasio, contitolare di InFermento soggiunge:

Il nostro obiettivo, è quello di rendere questo locale un raccoglitore di tutte le eccellenze campane, intendo dire non solo quelle gastronomiche e culinarie, ma anche a livello artistico e musicale. Infatti stiamo ospitando, tutti i venerdì, musica dal vivo con cantanti e gruppi del territorio e col tempo vogliamo aprire anche più ampiamente ad Arte e Cultura, ospitando altre forme d’arte che siano attori di teatro, scrittori, scultori, maestri di pittura ed altre proposte inerenti al tema. Un vero e proprio raccoglitore, che faccia divenire InFermento, un luogo di spettacolo particolare come vuole il nome, che vuole che sia un fermento a 360 gradi e quindi anche culturale, oltre al ricordo della fermentazione del vino dal quale più specificamente trae origine.  Il nostro pubblico che ospitiamo, non è ben definito, infatti sono nostri graditi clienti tutti coloro che hanno voglia di riscoprire i sapori dei prodotti che offriamo, dei piatti che proponiamo, delle tradizioni che cerchiamo sempre più di recuperare e mettere in luce, quelle che sono nei nostri ricordi, che proponiamo con passione e con un tocco di originalità. Potremmo definire il nostro cliente un avventore del gusto e delle tipicità campane in senso lato”.

Nicola continua dicendo:

“sin dai miei anni più giovanili, mi sono sentito spinto a scoprire punti di ristorazione, non quelli commerciali, ma quelli qualificanti dei prodotti tipici d’Italia ed andando in giro in altre regioni. mi sono accorto che tendono a mettere prioritariamente se non esclusivamente in attenzione e degustazione i prodotti della propria regione. Di qui, la mia riflessione sulla nostra cucina eccellente molte volte più ricca di proposte gastronomiche, nostre ed uniche, con prodotti che la Campania possiede in numero maggiore rispetto ad altre zone dello Stivale, che mi ha portato a desiderare la nascita di una struttura rispecchiante la mia volontà di portare, con gusto e cultura dello stesso, in evidenza quanto di meglio la Campania possiede. Il mio lavoro prioritario di medico, specializzato in endocrinologia, mi porta a girare molto in Campania e quindi visitando le varie provincie mi sono soffermato in aziende che producono prodotti enogastronomici. Piccole realtà produttive della nostra regione, che offrono prodotti invidiabili per la loro originalità, naturalezza, genuinità, profumi, sapori e gusti inconfondibili ed unici. Visitando, anche appassionatamente, eventi di promozione dei menzionati prodotti, ho scelto le aziende a mio avviso più valide, per promuovere al meglio queste pregevolezze gastronomiche ed ho dato vita, insieme alla mia socia Lucia, a questa realtà di InFermento, che trova spazio in Palazzo Milano dove da anni sono all’attenzione del pubblico per l’ottima ospitalità che questa struttura è in grado di offrire per eventi vari, da convegni a feste di compleanni , matrimoni ed altro, arricchendolo ulteriormente.

La volontà di realizzazione di InFermento, è stata una combinazione fortuita, nata dal fatto che Lucia venne a Palazzo Milano per un evento, ed all’epoca l’intera struttura era dedicata esclusivamente a questo. Ci siamo poi rivisti altre volte e le dissi che avrei voluto creare uno spazio serale di degustazione per vino accompagnato da qualche stuzzicheria e Lucia mi propose di creare un locale più completo che partisse dal caffè del mattino, fino a sprigionare l’interesse del cliente alle altre ore della giornata.  Abbiamo sviluppato l’idea, ampliandola ad un locale che non avesse la semplice gastronomia ed il successo si è subito riscontrato divenendo un punto di aggregazione che dà la possibilità di gustare, oltre i prodotti campani e l’ottima cucina nostrana, anche della buona musica trasformandolo in un contenitore anche di eventi culturali. Un locale diverso da un ristorante qualsiasi, perché pensato con le finalità di offrire uno street food, piatti semplici non elaborati, quei piatti che sia per la frenetica vita che viviamo, sia per altri motivi, stanno cadendo un po’ nel dimenticatoio e stiamo così recuperando attraverso InFermento quelle tradizioni legate alla cucina nostrana”.

Il pomeriggio vissuto dagli invitati alla kermesse, è iniziato con una descrizione dei prodotti di eccellenza della Campania che questo locale utilizza, fatta dagli stessi produttori: Caseificio Roberta – Fisciano SA; Caseificio Aurora – Sant’Egidio del Monte Albino SA; Pastificio Del Prete – Cesa CE; Sorrentino Salumi Italiani – Pagani SA; Sa Lu Pesca SRL Gruppo Rea 8 (Ref. Emanuele Sansone); Linea Verde di Giulio Contento – Nocera Inferiore SA; D&G Food Service distribuzione ortofrutta – Volla NA; Pomodori San Marzano Solania Srl – San Valentino Torio SA;

Aziende vinicole: Azienda Vinicola Castelle – Castelvenere BN; Giuseppa Filadoro Az. Agricola – Lapio AV; Tenuta Macellaro – Postiglione SA; Cardosa – Castel San Lorenzo SA; Azienda Votino Srl – Bonea BN; Regina Viarum Sas – Falciano del Massico CE; Mièr Vini – Taurasi AV; Az. Agricola Adelina Molettieri – Montemarano AV;

Caffè Toraldo; Pasticceria Carrelli – Pagani SA; Il Bosco degli Alburni, Marroni IGP di Roccadaspide aromatizzati – Sicignano; Distilleria Russo – Mercato San Severino SA.

E’ seguito un momento di incontro con la stampa, con la presentazione della struttura fatta dagli stessi titolari e conduttori, per poi passare alla cena nel corso della quale i giornalisti e pochi altri invitati hanno potuto degustare i deliziosi piatti elaborati dallo chef della struttura Angelo Arrichiello.

Alla serata sono intervenuti, oltre a numerosi giornalisti, con in primis Salvatore Campitiello Consigliere regionale Ordine Giornalisti Campania, nonchè Presidente “Assostampa Campania – Valle del Sarno”, l’Assessore alla Cultura del Comune di Nocera Inferiore Federica Fortino, il Presidente Associazione Culturale Neos Nuk Eugenio Sangianantoni che ha presentato le finalità dell’associazione da lui presieduta  e la mostra d’arte “Art Vision”, che con l’esposizione nelle varie sale di InFermento delle opere di vari artisti, ha dato il via a “Arte In Fermento” obiettivo dei titolari del locale in oggetto che intendono farlo divenire un polo di promozione culturale, oltre che della gastronomia, unendo a quest’ultima anche altre forme d’arte che le nostre terre vantano.

Hanno partecipato all’evento anche il Presidente campano dell’Associazione Internazionale dei Discepoli di Auguste Escoffier Nicola Di Filippo, il Presidente campano dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani Arturo Fusco, il Gran Maestro della ristorazione Giuseppe Di Napoli, il tesoriere della sezione Salerno dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino Massimiliano Cosenza, il Maestro violinista Antonio Ruocco che si è anche esibito allietando la serata fra gradi applausi, ed altri personaggi esperti del settore oltre a numerosi imprenditori di prodotti tipici locali e più ampiamente campani.

W.I.P.

Canzoni da Gustare

 

Work in Progress da cui l’acronimo W.I.P. è il nome del pizza e cucina di Nocera Inferiore, nato da un’idea di Domenico Fortino e Lorenzo Oliva, che lunedì 22 gennaio ha ospitato un’insolita cena “Canzoni da Gustare”, organizzata in collaborazione con Angela Merolla.

Ad opera del patron Domenico Fortino gli interessanti impasti per le pizze:

Impasto farina Tipo 0 100% naturale Molino Braga con 12 ore di lievimaturazione.

Impasto farina semintegrale Tipo 1 Petra 3 Molino Quaglia con 36 ore di lievimaturazione.

Impasto farina Tipo 1 + farina di amaranto Molino Braga con 60 ore circa di lievimaturazione.

E’ intervenuto il Dott. Rosario Calvanese nutrizionista, per spiegare le proprietà delle farine utilizzate per gli impasti.

Lunedì, il team W.I.P. composto da due pizzaioli Aniello Eulogio, Riccardo Faiella e dagli chef Alfonso Rega, Carmine Di Dato, ha realizzato una cena articolata tra pizze e piatti tradizionali partenopei, ma quali sono state?

Considerando che il menù nasce dall’ispirazione di 5 canzoni e che ognuna corrisponde ad una pietanza, le 5 portate non sono state rivelate, per cui un incontro al buio, ma c’è da fidarsi è stata una sorpresa tutta W.I.P.

Segue il menù proposto.

 

Menù: Canzoni da Gustare

I titolari: Domenico Fortino (specializzato in impasti per la pizza), Lorenzo Oliva.

Entrè

Canzone abbinata: Napule

W.I.P.Tortino di melenzane e ricotta, coulis di pomodoro San Marzano

In abbinamento:

Cantine Annarumma – Boscoreale NA

“Bomba D’amore” Falanghina brut – vino spumantizzato

 

Canzone abbinata: ‘A città ‘e Pullicenella

W.I.P.Lo scarpariello

In abbinamento:

Birra italiana di alta qualità artigianale del gruppo Perrella:

Fravort Fresh Beer da Bassa fermentazione

 

Canzone abbinata: Fatte ‘na pizza

W.I.P.Pizza  Margherita con pomodoro San Marzano Solania e Fior d’Agerola, da Impasto farina Tipo 0 100% naturale Molino Braga con lievimaturazione di 12 ore

In abbinamento:

Birra italiana di alta qualità artigianale del gruppo Perrella:

Fravort Fresh Beer da Bassa fermentazione

 

Pizza pomodoro giallo Solania, pesto alla trapanese, culatello di Venticano, noci e squacquerone, da Impasto farina semintegrale Tipo 1 Petra 3 Molino Quaglia con 36 ore di lievimaturazione

In abbinamento:

Birra italiana di alta qualità artigianale del gruppo Perrella:

Fravort Fresh Beer da Bassa fermentazione

 

Focaccia datterino Solania, ragù di braciola e scaglie di Provolone del Monaco, da Impasto farina Tipo 1 + farina di amaranto Molino Braga con 60 ore circa di lievimaturazione.

In abbinamento:

Birra italiana di alta qualità artigianale del gruppo Perrella:

Fravort Triple Speciale da Alta fermentazione

 

Canzone abbinata: Don Raffaè – Clementino

W.I.P.Dolce – Sinfonia di pomodoro e lampone

Amaro Amarè – Distilleria Petrone

 

 

 

 

 

In abbinamento:

Cantine Annarumma – Boscoreale NA

“Bomba D’amore” Falanghina brut – vino spumantizzato

Birra italiana di alta qualità artigianale:

Fravort Fresh Beer da Bassa fermentazione

Fravort Triple Speciale da Alta fermentazione

Amaro Amarè – Distilleria Petrone

Partner:

Cantine Annarumma – Boscoreale NA

Azienda Solania – Nocera Inferiore SA

Tenuta Celentano Olio extravergine d’oliva Dop Colline Salernitare  – Nocera Inferiore SA

Fior d’Agerola– Agerola NA

Pastificio Vicidomini – Castel San Giorgio SA

Perrella Service – San Valentino Torio – SA

Molino Braga – Brescia

Molino Quaglia   – Padova

Panificio Giorgio – Angri

Distilleria Petrone – Mondragone CE

 

 

[FONTE]

Angela Merolla

Cell.320861 98 20

meroangela@libero.it