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Sapri, al via la II edizione del Festival del Peperoncino

Il Lungomare si tingerà di rosso piccante nei giorni 12 e 13 ottobre

sapri

Dopo il successo straordinario dello scorso anno, Sapri è pronta per ospitare di nuovo “Sua Maestà il Peperoncino”.
Quest’anno, però, con una novità: non uno, ma due giorni in cui conoscere, assaporare ed apprezzare la spezia più amata del mondo.
12 e 13 ottobre in cui il Lungomare si tingerà di rosso per dar vita all’unico evento sul peperoncino che si svolge nel Cilento.
Una pianta che, grazie alla vitamina E in essa contenuta, si è guadagnata il titolo di potente afrodisiaco con incredibili proprietà benefiche sulla salute umana quali stimolazione del flusso sanguigno, accelerazione del metabolismo, funzioni antibatteriche e digestive, antinfiammatorie e dimagranti.
Grazie all’importante supporto dell’Accademia del Peperoncino presieduta da Enzo Monaco, la manifestazione è organizzata dal Comune di Sapri in collaborazione con la Proloco di Sapri, l’Ass.Culturale Torrachese Staff, l’Ass.Skidros, l’UCS, l’Ass.Cuochi Salernitani, l’Ass.Il Cuoco Contadino e il progetto “MangiaSano MangiaCilentano”.
Un evento reso possibile grazie agli sponsor ufficiali: Ristorante “L’ Uorto” di Policastro Bussentino, Ristorante “Cilento 2.0” e Ortofrutta di Renato Calabró.
A riprendere il Festival ci saranno le telecamere di Welike, format social web e tv ideato e prodotto dal noto regista Giuseppe Falagario.
Cultura, gastronomia, tradizione ed innovazione saranno i cardini delle due giornate che, a partire dalle ore 17.00, vedranno dibattiti, spettacoli musicali, show cooking e stand gastronomici di pregiati prodotti calabresi.
Per i più piccoli, invece, si svolgeranno due spettacoli di burattini a cura di Antonio Mercurio: sabato “pulcinella principe” e domenica “danza degli spettri”.
Ospiti d’eccezione saranno “King e Lady Pic” interpretati da Rosetta Bovienzo e suo marito Gianluca Marzano.
Ad inaugurare l’evento, saranno 4 rinomati chef: Gerardo Del Duca, Giuseppe Amato, Mario Pellegrino e Luciano Petrizzo che, nell’ordine, presentati dalla neuroscienziata Maria Di Vece, realizzeranno un piatto a base di piccante.
In prima assoluta, per i mangiatori seriali di peperoncino, si svolgerà la “sfida piccante”: i concorrenti dovranno mangiare peperoncini sempre più piccanti nel più breve tempo possibile.
Questo, senza incorrere nelle tentazioni poste di fronte a loro, composte da un bicchiere di latte ed uno di birra, che comporterebbero la squalifica immediata dalla competizione.
Sarà ammessa solo l’acqua.
Ai primi tre classificati andrà un meritato “premio piccante”.
Durante la serata, sul palco, si esibiranno con l’attenta regia del DJ Marco Ferraro, “Pino U’ Massaro”, “Nama Ru Cundo” e “Vienteterra”.
A condurre sarà la giornalista Katia Santillo.
Una due giorni che coinvolgerà, anche tutti gli esercizi commerciali sapresi: infatti, in quelli aderenti, sarà possibile gustare un piatto piccante creato proprio per l’occasione.
Per chi vorrà soggiornare nella “Città della Spigolatrice”, sulla pagina Facebook “Sapri Pic 2019”, troverà la lista degli hotel convenzionati.
Inoltre, durante il Festival del Peperoncino, sarà possibile visitare la bellissima mostra dedicata al grande artista Massimo Troisi presso il Complesso di Santa Croce.

Vincenza Alessio
Addetto stampa “Sapri Pic 2019”

Corbella : Il regno di Giovanna Voria apre le porte ad un ricco calendario: tra passeggiate, laboratori e corsi di cucina

A 18 anni dalla sua nascita, Corbella è diventato un luogo magico. Da lì, la cuoca cilentana Giovanna Voria, dispensa una cucina che rispetta a pieno la filosofia delle tradizioni locali, partendo da un’agricoltura biologica che la vede impegnata direttamente nel lavoro dei campi.

Corbella

Il racconto quotidiano della sua esperienza di donna, cuoca, contadina, ambasciatrice del Cilento e della Dieta Mediterranea, paladina dei ceci di Cicerale, ma anche amica inseparabile di una volpe, affascina le migliaia di persone che la seguono.

Il suo è un messaggio semplice, le è stato tramandato da sua madre e dalle sue nonne tra i campi e i fornelli, e le è stato confermato dallo scienziato Jeremiah Stamler (successore di Ancel Keys) che definisce la sua “una cucina della salute”.

Un po’ stanca di allontanarsi dal suo Cilento e desiderosa di far conoscere questo territorio ancora autentico e ricco di risorse, Giovanna ha scelto di dar vita ad un ricco calendario per poter vivere il mondo di “Corbella”, che non è solo un agriturismo ma un microcosmo di esperienze.

Nella natura ancora selvaggia della campagna di Cicerale, suo paese natìo, la sua incessante attività tra campi, passeggiate a raccogliere i frutti della natura e preparazioni in cucina, sarà aperta a tutti in determinate domeniche e con specifici programmi.

Ho voglia di raccontare il mio mondo potendolo mostrare. Per anni ho girato continuamente a parlare di sana alimentazione, di biodiversità e a testimoniare l’importanza di cambiare rotta, ora spero che in molti abbiano voglia di venire a vedere con i propri occhi e a vivere con me domeniche semplici, ma ricche di condivisione, umanità e voglia di fare”.

“ Corbella Experience ” partirà domenica 13 ottobre e si concluderà in agosto, assicurando all’incirca un appuntamento al mese.

Di seguito le prime date:

Domenica 13 ottobre, ore 10

Passeggiata tra i boschi, con raccolta di frutti, erbe selvatiche e castagne

Preparazione live di una ricetta o una conserva

Pranzo a base di prodotti tipici locali stagionali e “fattarielli” attorno al camino

Domenica 17 novembre, ore 10

Passeggiata in campagna e raccolta di corbezzoli e melagrane

Preparazione live di una ricetta salata con melagrane

Pranzo a base di prodotti tipici locali stagionali e “fattarielli” attorno al camino

Domenica 8 dicembre, ore 10

Laboratorio di pasticceria tipica tradizionale e i “fattarielli” di Natale

Presentazione di Rosmarinonews.it e Video Story 10 anni con la giornalista gastronomica Antonella Petitti: “Buon compleanno Rosmarino: una storia di passione dalla terra al web

Pranzo conviviale a base di prodotti tipici locali di stagione e di ceci di Cicerale

Il costo delle domeniche in programma presso l’Agriturismo Corbella di Cicerale (SA), nel Cilento, è di 30 euro a persona (laboratorio, escursione, pranzo e bevande incluse). Tranne per il week-end di agosto (che include pernotto di sabato sera, cena, colazione, pranzo e corso di cucina) che ha un costo totale di 130 euro a persona, ma a scelta è possibile anche partecipare solo alle attività domenicali.

Il calendario si svolgerà come programmato solo al raggiungimento minimo di partecipanti per appuntamento: 20 persone. Chi acquista l’intero pacchetto di 10 appuntamenti riceverà in regalo un cesto con i prodotti tipici prodotti nell’Azienda Agricola Corbella.

 Per prenotazioni:

Agriturismo Corbella – Località Viscigline Val Corbella – Cicerale (SA)

0974.834511      335.1410567

info@agriturismocorbella.it

 

Ufficio Stampa

Rosmarino news

Mercoledì 31 luglio al country house “Il Vecchio Frantoio” di Stella Cilento (Sa) è stato presentato alla stampa “Dolce Cilento”, un progetto per la creazione di un dolce da piatto, ma anche da street food, che punta in alto, divenire sinonimo di territorialità, quella cilentana per l’appunto.

Denise Feo ha realizzato il dolce “Dolce Cilento” con la consulenza e il supporto della pastry chef e martire chocolatier Giulia Capece, partendo dagli ingredienti che sono risorse proveniente dallo stesso territorio cilentano, come: fichi, ricotta, olio extravergine di oliva, farina di farro, ecc. La giovane Denise Feo con entusiasmo ha dato vita al progetto di pasticceria ristorativa “giocando in casa”, ovvero “Il Vecchio Frantoio” di proprietà dei genitori.

Il dolce si compone alla base di uno strato di pasta frolla realizzata con farina di farro e olio extravergine di oliva, su cui poggia della crema cotta di ricotta con inserto di composta di fichi bianchi del Cilento a seguire un serie di spuntoni realizzati con della mousse di cioccolato monorigine di Grenada, infine per decorazione un piccolo spicchio di fico bianco del Cilento, impiattato e ornato con delle linee parallele realizzate con confettura di fichi, il tutto accompagnato con della spuma di olio Evo e limone.

Presente alla serata Alfonso Sarno, ex funzionario della Soprintendenza per i beni storico-artistici di Salerno, avvocato, giornalista e già curatore della rubrica gastronomica per il gruppo L’Espresso e autore del libro “Note di Cucina Salernitana”.

Presente anche Rosa Pepe laureata in scienze agrarie e impiegata presso il CREA, Centro di Ricerca per l’Orticoltura di Pontecagnano (SA), dove si occupa di recupero, e valorizzazione della biodiversità orticola e viticola.

Ovviamente non poteva mancare alla serata la presenza della Pastry chef e maitre chocolatier Giulia Capece, che con attenzione ha supervisionato i vari step della composizione del dolce.

Presenti alla serata alcune aziende partner della serata come il caseificio Tenuta Chirico di Ascea, il pastificio artigianale Re Cilento, Emy Agricola di Emmanuele Sicignano, L’Alveare del Cilento di Giuseppe di Feo, Alici di Menaica di Donatella Marino, Malandrino Oleificio Serra Marina S.r.l., Molini Pizzuti S.r.l. e Tenuta Macellaro winery.

La chef Anna Orlotti ha coccolato il palato degli ospiti con:
un antipasto composto da ricottina di vacca, mozzarella al profumo di mortella, prosciutto crudo e montanarina fritta guarnita con salsa di pomodorino giallo;

Un primo composta da tubetto rigati conditi al pomodoro di Gusto d’Autore e basilico;

Un secondo realizzato con spezzatino cilentano di maiale e patate;

Il dolce realizzato da Denise “Dolce Cilento” per chiudere la serata.

Il tutto accompagnato dall’ottimo Ripaudo, vino di Tenuta Macellaro.

La serata è stata moderata dal giornalista Alfonso Sarno.

Ufficio Stampa:
Enrico De Nigris

Dolce Cilento

Denise Feo, con il supporto e la consulenza della maitre chocolatier e party chef Giulia Capece,  è impegnata nella realizzazione del progetto “ Dolce Cilento . In realtà esso si traduce nella realizzazione di un dolce dedicato al territorio. Un progetto che a partire dalle disponibilità stagionali per avere costantemente prodotti freschi, intende offrire una ventata di nuovo, ma dai sapori semplici alla  territoriale pasticceria da ristorazione. Il progetto sarà presentato agli addetti della comunicazione, giornalisti, food blogger, ecc. mercoledì 31 luglio ore 19:00 al Country house Il Vecchio Frantoio” di Stella Cilento. 

 Denise, giovane di talento di casa Feo, amante della pasticceria raffinata, avvalendosi del supporto consulenziale e tecnico di Giulia Capece si dichiara entusiasta e motivata per la particolare realizzazione.  

 Le linee guida di base per caratterizzare questo prodotto da pasticceria si basano sullutilizzo e valorizzazione di prodotti locali, come: farina, frutta, olio, ecc., in modo da offrire sapori puri e autentici del territorio ai vacanzieri. Un dolce, confessa Denise, dalle precise ambizioni, diventare un giorno lemblema pasticciera del territorio. 

Lidea di questo progetto nasce nella struttura ricettiva di famiglia e Alfonso, padre di Denise, orgoglioso della proprie radici, apporta il suo appoggio in omaggio al territorio. Dolce Cilento, un nome che esprime non solo le qualità di una pietanza, ma vuole essere anche una metafora per come è percepita una rilassante e piacevole vacanza nellentroterra cilentano, dove il tempo non è più scandito dallorologio, ma dal sorgere e il calare del sole.  

Il Country house Il Vecchio Frantoio, circondato dal silenzio interrotto solo dal canto delle cicale e dagli uccelli, è situato nel cuore incontaminato del Cilento in località Caselle, frazione del comune di Stella Cilento. Distante solo  pochi minuti dalluscita di Omignano Scalo.  La location, proprietà di famiglia da generazioni, nella recente ristrutturazione è stata convertita in struttura per  laccoglienza turistica, dotandosi di camere per il pernottamento e unottima cucina di fascia medio alta. Dotata di ogni confort come, wifi, climatizzatori, piscina, ecc., si identifica come posto ideale per vivere la propria vacanza rilassante e memorabile. 

 

Il programma della serata: 

Presentazione delle aziende partner e dei prodotti selezionati per la serata, presentazione del progetto Dolce Cilento, cena realizzata dalla chef Anna Orlotti con ingredienti prodotti nel territorio e in chiusura il Dolce Cilento” di Denise Feo. 

 

Partner della serata: 

Caseificio Tenuta Chirico 

Pastificio Ré Cilento 

Oleificio Serra Marina s.r.l. 

Tenuta Macellaro winery 

Emy Agricola di Sicignano Emmanuele 

Azienda agricola Lalveare del Cilento 

 

UFFICIO STAMPA ENRICO DE NIGRIS

In via Giuseppe Ungaretti numero 27, una stradina secondaria della zona residenziale di Pioppi, la piccola frazione marina del comune di Pollica in provincia di Salerno, nella parte più alta del caratteristico borgo cilentano, in un’area semicollinare pensile sopra la chiesa principale del paese, la terrazza del ristorante Suscettibile offre una vista mozzafiato sullo splendido mare blu del Cilento. “Dalla punta di Pioppi al faro di Palinuro” – specifica lo chef, Antonio Morinelli, che aggiunge, un po’ divertito e con una ironica ma sana consapevolezza – “Anche raggiungere questo posto, quello dove si trova il mio ristorante, è un’esperienza, da fare ovviamente!” 

Morinelli

I piatti di Antonio Morinelli, nascono tra le mura di quella che un tempo era la casa paterna, animata dalle scene di vita di quella famiglia legata fortemente alle proprie radici, alla terra in cui era, da sempre, stanziata e ai suoi frutti, che col tempo ha imparato ad apprezzare. Ecco, è da qui, da “un’esperienza di famiglia”, che trae origine “la passione per il cibo e il gusto per il cibo” – afferma, orgoglioso, lo chef di casa Morinelli. 

I sapori sinceri, quelli di una volta, fanno da cornice ad una cucina espressa che porta in tavola pietanze “modernizzate e nobilitate, allo stesso tempo, a base di materie prime eccezionali che raccontano il territorio, stagione dopo stagione”. 

Il menù che lo chef Antonio Morinelli propone ai suoi ospiti è “suscettibile”, nel senso di “variabile, perché soggetto alla stagionalità degli ingredienti. Le proposte culinarie cambiano in base alla disponibilità dei prodotti che si trovano al mercato, da quello ortofrutticolo, piccolo del posto, a quello ittico, del vicino porticciolo. Non mancano le primizie raccolte e trasformate nella “fattoria di famiglia”, come i fichi bianchi, dal gusto dolce e con una consistenza pastosa al punto giusto o l’olio extra vergine di oliva ricavato dagli oliveti di proprietà. 

Comunque sia, ogni piatto ha una storia a sé che vale la pena raccontare, e poi assaporare. 

polpette

Le polpette con le alici di Pioppi, un’antica ricetta di famiglia che lo chef del ristorante Suscettibile ha deciso di rivisitare, con un tocco di originalità straniera. L’ingrediente principale sono ovviamente le alici, il pesce azzurro per eccellenza, l’alimento principe della dieta mediterranea di cui Pioppi è stata dichiarata la capitale a livello mondiale. Un succulento antipasto preparato, oltre che con le alici fresche del mare del Cilento, pane raffermo impastato semplicemente con le uova e arricchito con il sapore complesso e leggermente “forte” della cacioricotta cilentana, noto presidio slow food; ingredienti, questi, dei cosiddetti piatti “del recupero del giorno prima”, che sposano appieno la filosofia “del riciclo” in cucina. Fa sicuramente la differenza l’impiattamento di queste polpette tanto apprezzate al primo assaggio quanto appositamente richieste. Elegantemente servite su una coulis, quasi artistica, di pomodorini gialli del Vesuvio, ormai un trend food nella “cucina d’autore”, “stemperata” da una sottilissima nota piccante, ereditata dai sapori intensi della cultura gastronomica americana misti a quelli, particolarmente aromatizzati, tipici della tradizione culinaria egiziana.  

“Il cibo è una forma di arte; è l’arte di tanti mestieri messi insieme, dal contadino al pescatore” – dice Antonio Morinelli – “si tratta di artigianalità, nel senso stretto della parola, perché si usano le mani, per raccoglierlo, lavorarlo, trasformarlo” aggiunge lo chef, che continua – “il cibo è come un’opera d’arte perché il suo piacere, dipende molto dal gusto personale”.  

Uno dei primi piatti più famosi del ristorante Suscettibile, riconosciuto come “il suo biglietto da visita”, è, senza dubbio, la purea di fave secche con alici del mare di Pioppi e pecorino. Una pietanza “da una grande personalità” – così la definisce lo chef Morinelli – “realizzata proponendo un legame azzardato” tra le alici, fresche dal sapore pieno, e il formaggio di pecora, sapido dal un gusto acuto, consistente; il tutto, però, perfettamente bilanciato dall’acidità delle fave. Questo piatto, in modo particolare, testimonia “il tentativo” che, ogni giorno, Antonio Morinelli fa nel portare innovazione nella sua cucina. Lo chef del ristorante Suscettibile rivisita volutamente le antiche ricette di famiglia, tenta di “rinverdirle” e non solo perché così facendo “diventano più utili alla nostra cucina espressa” – afferma – “ma soprattutto perché in questo modo” – aggiunge – “il cibo diventa più interessante, particolarmente piacevole al palato dei nostri ospiti; ecco perché ho sostituito le fave grezze con una purea dalla texture delicata”.   

alici

Suscettibile si presentadunque, come un “laboratorio di idee”, invenzioni, ricerche che lo chef Antonio Morinelli sperimenta, testa, diffonde con passione e per piacere, quale esperto di gusto e amante del buon cibo. Qui la tradizione gastronomica di famiglia incoraggia l’innovazione dei tempi moderni e fa spazio all’integrazione di culture gastronomiche diverse; una combinazione di sapori e profumi autentici che consente ai commensali di vivere un’esperienza culinaria dalla “qualità” indiscutibile! 

Felicia Mercogliano 

Enogastronomia, prodotti e cultura: al via “Cilento Di Gusto-Art of Mixology” a Pioppi

Appuntamento il 29 e il 30 aprile

“Cilento Di Gusto-Art of Mixology” nasce per gioco, ma anche per convinzione.

Oggi, il cibo non è più semplicemente una fonte di alimentazione, ma è un modo per stare bene, divertirsi, sperimentare e condividere esperienze gastronomiche con gli appassionati del settore.

E proprio a Pioppi, nella culla della famosa Dieta Mediterranea, che l’Associazione Cilento Sport&Cultura, presieduta dal patron del KaribuClub Gennaro Elefante insieme ad Angelo Elefante e Melania Damiano, ha concepito quest’evento quale gesto d’amore per il cibo che allo stesso tempo assume un valore culturale, diventando un fondamentale strumento di identità del territorio cilentano. In questo modo, quello che mangiamo si trasforma in un mediatore di confronto e di scambio tra culture diverse, sapori genuini, storia e bellezze paesaggistiche.

Due giorni, 29 e 30 aprile, in cui enti, associazioni, amanti e cultori del Cilento si ritroveranno sulle rive del KaribuClub per festeggiare l’arte della mixologia direttamente con professionisti e produttori, i veri attori principali, che presenteranno i loro prodotti slow food e le eccellenze locali.

In programma, master class sull’olio cilentano, degustazione di vini a cura della D.ssa Maria Sarnataro, delegata Ais Cilento e Vallo Di Diano, VicePresidente Regionale AIS nonché Presidente Onaf, tavoli di lavoro e show cooking durante i quali, gli chef del territorio prepareranno i piatti della tradizione in cui la parola d’ordine sarà la stagionalità degli ingredienti utilizzati.

L’obiettivo di “Cilento Di Gusto” è sdoganare il vino non solo come bevanda da tavola, ma anche come ingrediente base di cocktail particolari.

Questo è il motivo per cui, noti bartender presenteranno 7 cocktails a base di vino ed essenze botaniche autoctone.

Novità di questa edizione 2019 sarà la “Wine Mixology Competition”, una competizione basata sul tema “Vinum Momenti” (l’importanza del vino) a cui potranno partecipare tutti i bartender e le barlady che avranno realizzato un cocktail che abbia come componente il vino cilentano.

Secondo la politica dell’Associazione Cilento Sport&Cultura, ideatrice dell’evento, che mira alla tutela del patrimonio ambientale del territorio, “Cilento Di Gusto” è stato pensato anche a difesa e protezione della natura.

Per cui, gli show cooking prevederanno l’utilizzo di piatti in carta, contenitori di sfoglia di bambù, bacchette e bastoncini di legno, forchette e coltelli riutilizzabili, bicchieri di vetro e taglieri in legno che saranno regalati all’ospite come souvenir.

La due giorni sarà illustrata in maniera dettagliata nel corso della conferenza stampa che si svolgerà sabato 27 aprile, alle ore 16:00, sempre presso il KaribuClub in via Caracciolo, sul lungomare di Pioppi.

Con il Patrocinio di: Parco Nazionale del Cilento, Vallo Di Diano e Alburni, Comune di Pollica, Comune di Casalvelino, Fondazione Grande Lucania, AIS Associazione Italiana Sommelier Campania Cilento e Vallo Di Diano, Consorzio Vita Salernum Vites, Banca del Cilento, Vallo Di Diano e Alburni.

Con la collaborazione di: Bartender Bar Accademy, Officina 84, Campari, Fabbrocino Beverage e Food ed Alessandro Feo Ristorante, Rete Parco dei Sapori e Rete Ruralità&Gusto.

Partner d’eccezione saranno Fondazione Grande Lucania, AIS Associazione Italiana Sommelier delegazione Cilento e Vallo Di Diano e PMI International, Confederazione delle piccole e medie imprese nel modo, Cilento Channel, Radio Alfa, la TV di Gwendalina.

Aziende Partecipanti: Albamarina, Barone, Botti, Cantine Cobellis, Cardosa, Case Bianche, Colle del Corsicano, De Concilliis, Ermmà, Pastificio Re Cilento, Theodora Distillati, Casale Denazzano, Azienda agricola Salella, Azienda Agricola La Perzana, Azienda Agricola Cilento, Azienda agrituristica La botte, New Blue Angel, Luigi Maffini, Ciro Macellaro, Salvatore Magnoni, Marino, Pippo Greco, Polito, Rotolo, San Giovanni, San Salvatore, Tenuta Borbone, Tenuta Fasanella, Tenuta Mainardi, Verrone, Alici di Menaica Donatella Marino, Adolfo Cicco Di Buono, Masseria del Cilento, Azienda Agricola Antonio Nuvoli, Cilento I Sapori della Terra, Frantoio Oleario Pietra Bianca, Essentia Cilenti, Magarie, Biscottificio Resilienza, Agriturismo Parmenide, Officina 84, Pasquale Pica fotografo, Angelo Scarpa scultore del ferro, Pittori e Scultori estemporanei del Cilento, Noleggio Carracino, Gieffeplastocart, Lavanderia Fennucio Giuseppe, Italgrafica, Exclusive Catering, Da Zero, La Chioccia d’oro, Le Tre Sorelle, Agriturismo Zio Cristoforo, Strett Strett, Anna dei Sapori, KaribuClub, Alessandro Feo Ristorante, Chef Angelo Elefante.

INFO E CONTATTI:

Associazione Cilento Sport&Cultura     3713203975         email:info@cilentodigusto.it

Ufficio Stampa “Cilento Di Gusto-Art of Mixology”

Vincenza Alessio

Il Cilento è terra di Dieta Mediterranea, lo stile di vita legato al cibo buono e sano, ma è anche territorio di formidabili realtà di ristorazione, come il ristorante pizzeria Olì360 a Battipaglia. Gli interni sono pieni di richiami alla vita contadina, aspetto molto presente nella tradizione battipagliese. Antico e moderno si incontrano in questa destinazione del gusto a Battipaglia.

Il rame come materiale che riveste alcuni dettagli del locale, come il forno a legna, rivela accenni allo stile industrial di grande tendenza nel panorama della ristorazione. La cucina di Olì360 è un viaggio attraverso i sapori della nonna, un repertorio gastronomico che attinge gli ingredienti dal territorio cilentano. Lo chef Sabatino Sicignano accoglie nella sua cucina il frutto del lavoro di agricoltori che lavorano la terra e riportano in auge tesori agroalimentari che solo in Cilento si possono trovare. “Con il progetto Olì 360°, meta gastronomica completa in quanto unisce l’offerta della pizzeriaa quella del ristorante, del bar e persino del sushi – spiega lo Sicignano – vogliamo riportare a tavola un concetto autentico di piatto legato alla tradizione di Battipaglia”. A spiegare questi principi di buona tavola è l’utilizzo di prodotti di eccellenza locali come il formaggio blu di Jersey, “un prodotto tipico prodotto con latte di vacche allevate sui Monti Lattari” afferma lo chef di Olì360. Il paniere di prelibatezze utilizzate nella cucina del ristorante battipagliese sono i Fagioli tabacchielli: “una varietà che veniva utilizzata dalle nostre nonne nella cucina quotidiana” ha spiegato Sabatino Sicignano.

La realtà di Olì360 lavora ogni giorno con la massima qualità dei prodotti, per questo sposa la filosofia di Jamonita. Azienda di Nocera Inferiore specializzata negli alti cibi, punto di riferimento per i professionisti della ristorazione che abbracciano la qualità e il gusto inconfondibile dei prodotti di cucina italiani. Fra questi la crema di zucca, che lo chef Sabatino Sicignano ha utilizzato per i paccheri dell’Antica Maccheroneria trafilati al bronzo, insieme al capocollo croccante tagliato a listarelle e completato da fonduta di Provolone del Monaco Dop.

Anche la pizzeria è pensata per essere in autentico stile Olì 360°: la passione per le materie prime del territorio incontrano la creatività del pizzaiolo Vincenzo Ceruso che, lo scorso 27 marzo, giorno del primo anniversario di attività per Olì360, ha presentato una pizza con Fior di latte di Agerola, capocollo di maialino nero casertano, Blu di bufala e basilico essiccato. Per la presenza del formaggio erborinato, il pizzaiolo ha consigliato di abbinare gli spicchi a del miele artigianale di Benevento.

“Olì360 è un progetto che premia la qualità dei prodotti, come quelli che finiscono sul disco di pasta di Vincenzo Ceruso e nei piatti dello chef Sabatino Sicignano – ha spiegato il patron di Olì Luigi RussoOlì è un progetto che punta alla formazione dei nostri ragazzi, trasferisce loro le conoscenze delle materie prime in modo che possano acquisire una sana filosofia di ristorazione”.

Circondato dalla natura e dai padiglioni di fieno, il ristorante pizzeria Batti la Paglia è un luogo dove provare a vivere un ritorno alle origini. Questa caratteristica vale sia per l’ambientazione piena di richiami al mondo campestre che per la cucina: un repertorio scandito dai prodotti naturali del territorio. Ubicato nel Cilento, poco distante dal comune di Battipaglia, il ristorante si caratterizza all’interno per un’estetica essenziale, dove è il legno a predominare insieme alle piastrelle dai tipici disegni delle ceramiche campane.

La pizza del Batti la Paglia, prodotto denso di artigianalità

Il locale si fa apprezzare per la qualità delle sue pizze, proposte secondo una versione aggiornata della classica pietanza partenopea. Pur lavorando con “un impasto diretto, lo stesso che permette di conseguire un prodotto pizza secondo tradizione”, come affermato dal pizzaiolo Fabiano Viscito, preponderante è l’attenzione verso le materie prime.

Ogni prodotto è accuratamente selezionato e risponde alle nuove esigenze di gusto del pubblico. “Il cliente è cambiato – afferma Fabiano Viscito – ha imparato a riconoscere i prodotti di qualità ed è in grado di generare cultura attorno al cibo. Un aspetto positivo dato che si diffonde una consapevolezza su quelli che sono i prodotti e cibi di qualità” ha proseguito il pizzaiolo di Batti la Paglia.

Dal punto di vista operativo dell’ arte bianca, secondo la prospettiva del pizzaiolo Viscito, è un mestiere intriso di artigianalità. “Si sperimenta un continuo confronto con le proprie capacità e il percorso di lavoro svolto. Il mondo della pizza ti fa comprendere che la vera sfida è con se stessi – ha affermato il pizzaiolo di Batti la Paglia – ogni giorno è fatto di nuovi obiettivi per raggiungere la massima qualità del prodotto”.

I primi piatti di uno chef di eccezione. Pura riscoperta del gusto

Da Batti la Paglia si percepisce una passione speciale da parte di tutto lo staff per il lavoro in ristorazione. In cucina, lo chef Alessandro Serafino mette in campo la sua passione per i primi piatti, che li interpreta con prodotti di eccellenza. Serafino utilizza la linea di pasta trafilata in bronzo di Antica Maccheroneria. Prodotto artigianale del distributore Jamonita, che lo chef esalta nelle sue preparazioni.

Uno dei cavalli di battaglia in cucina, dello chef del Batti la Paglia, è il pacchero ai pomodorini firmati L’Orto di Lucia e cacioricotta di Fattoria San Vito. Un altro piatto di successo dello chef Serafino è il risotto con taleggio di bufala, peperone crusco e germogli di piselli. Comune denominatore di questi piatti sono i prodotti forniti dalla storica azienda di distribuzione alimentari Jamonita, punto di riferimento per molti ristoratori campani.

Il ristorante pizzeria Batti la Paglia esprime la sua ospitalità cordiale e professionale in un ambiente di design all’avanguardia. L’esperienza viene resa ancor più speciale grazie a una cucina che risalta il vero gusto dei prodotti. Un’organizzazione capace di sorprendere il palato dei suoi ospiti in tutti i momenti della giornata.

 

 

 

 

 

Food, IMPERIVM  il format a tema che coniuga cibo e storia romana

Sabato 04 Agosto ore 18:30

Il primo ristorante a tema sull’Impero Romano arriva nel Cilento, al Cilento Outlet, con la sua prima sede nel territorio popolando di storia, costumi e tradizione romana la “Corte dei Sapori” dell’Outlet.

L’antica Roma non è mai stata così vicina. Entrare in uno dei ristoranti IMPERIVM significa fare un salto indietro nel tempo di 2000 anni e respirare, sentire, assaporare tutti i profumi ed i sapori del grande Impero Romano. Saranno la nostra cucina e la nostra sala a ricondurti agli antichi fasti del passato attraverso un gusto e uno stile immortale. Tutto questo è IMPERIVM, il brand made in Italy, che coniuga la cucina romana attuale con quella storico-tradizionale. Il menù altamente specializzato, contiene piatti dal gusto forte e ricercato; eccellenza della qualità; accuratezza nella selezione delle materie prime; rispetto del cliente. Un luogo unico dove scudi, gladio, armature, bighe e imperatori vi faranno rivivere un’esperienza sensoriale e unica nel suo genere.

Il percorso è iniziato alle ore 12:00 con il giro del centro commerciale con i Legionari e la bellissima Cleopatra sulla sua Lettiga.

Alle ore 13:00 si è potuto assistere al pranzo dei Legionari, in attesa delle 14:00, dove si sono svolte varie attività.

Dopo un interessante giro del centro c’è stata l’inaugurazione con il taglio del nastro da parte dei F.lli Colace che daranno il via ai festeggiamenti e ai vari spettacoli di intrattenimento.

Un nuovo ed emozionante appuntamento targato Cilento Outlet Village che coniuga in modo dinamico food, storia e divertimento.

 

Bruno Sodano

Un concentrato di bellezza, saperi e sapori

per raccontare uno dei luoghi più magici del sud Italia.

Cilento: terra ricca di cultura, arte, storia, presidi. Terra viva e incontainata, impreziosita dai suoi tanti paesi pregni di bellezza; piccoli centri che si affacciano sul mare o in aree interne poco note, ma ricche di beni da valorizzare.
Così, da un’ idea del giornalista enogastronomico Bruno Sodano (firma del Luciano Pignataro Wine Blog, Info Cilento e Direttore della rivista Pinklife Food), nasce una Guida dedicata al Cilento che ha come obiettivo quello di raccontare non solo un territorio, ma tutti i meravigliosi prodotti che produce e che conserva da secoli.
22 Paesi, Presidi Slow Food, prodotti e vari chef , fra cui tre con stella Michelin, che hanno omaggiato la guida con gustose ricette utilizzando prodotti cilentani.
Il tutto in 100 pagine con un’ouverture d’eccezione fatta dal giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, originario del Cilento, che racconta, con lo stile inconfondibile del decano, quanto sia importante e longeva la vita nel Cilento. Quanto sia la vera ricchezza di questi luoghi.
Il viaggio inizia da Paestum fino ad arrivare a Scario, ricco di foto ed informazioni importanti, attraverso il racconto di varie realtà che meritano di essere conosciute perché rappresentano il vero contesto cilentano. Un’attenzione particolare rivolta nei confronti della Dieta Mediterranea che nasce proprio nel Cilento.
La guida turistica territoriale ed enogastronomica è stata realizzata  dall’Associazione NoProfit “Vivi il Territorio”; Coordinamento, cura dei testi e raccolta del materiale fatta da Bruno Sodano, parte grafica curata da DomenicoGrottoli, Truebag – www.truebag.it
Il Progetto è stato Patrocinato dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni; Museo Vivo del Mare (MUSEA) e della Dieta Mediterranea; Comunità Montana degli Alburni; Banca Buccino Comuni Cilentani; Comune di Controne; con il supporto operativo di MD Casal Velino Marina, Vallo Scalo, Vallo della Lucania e Agropoli (Loc. Mattine).
La guida sarà distribuita in modalità cartacea (5000 copie) in tutto il territorio cilentano ed è disponibile il download gratuito del PDF direttamente dal sito www.postcardfrom.it

 Pizzerie “Da Zero”: Cilento in tavola

Le pizzerie a marchio “Da Zero – Pizza e Territorio” hanno origine a Vallo della Lucania (SA), dall’esperienza e passione di Paolo De Simone, già gastronomo, insieme ai due fidati amici Giuseppe Boccia e Carmine Mainenti.

Il format proposto risulta essere una pizza a vocazione fortemente territoriale, declinata con una materia ricercata principalmente “Made in Cilento”, tra i quali vari Presidi Slow Food,  prodotti DOP e IGP locali, tale da proporre in carta un gran numero di impasti e farciture, ergendosi a vere e proprie realtà apripista dei produttori-fornitori prescelti, allo scopo di fornire un racconto culinario credibile delle realtà agro-gastronomiche del cilento.

Tutte le pizze sono preparate con una miscela di farine locali, provenienti da mulini autoctoni che utilizzano la macinatura a freddo, generando una farina decisamente “forte”  e digeribile, capace di dar vita ad impasti pregiati.

Tantissimi ospiti ne hanno già potuto saggiare la proposta fortemente autoctona, presso le tre realtà del marchio presenti oltre che presso il già citato avamposto di Vallo della Lucania (SA), anche ad Agropoli (SA) e Milano. Le pizzerie a marchio “Da Zero” possono essere  considerate già un punto di riferimento per gli oramai sempre più numerosi avventori alla ricerca di una “pizza d’autore”, da gustare in un  contesto moderno e accogliente, concreto e senza fronzoli.

Oltre alla classica margherita, indubbiamente rappresentativa, una delle specialità della casa, è la classica Pizza Cilentana, sapientemente preparata con soli pomodoro e cacioricotta di capra, presidio Slow Food (eventualmente accompagnata nel pieno rispetto della stagionalità da eccellenze locali quali i Fichi Bianchi del Cilento), emblema dell’essenzialità e della semplicità della Dieta Mediterranea, modello nutrizionale scoperto proprio in territorio cilentano dal biologo ed epidemiologo statunitense Ancel Benjamin Keys.

Buona la carta dei vini così come la selezione di birre artigianali, anche queste preferibilmente cilentane, ove inoltre sono disponibili per un dolce fine pasto vari dessert.

“Da Zero” propone una selezione gastronomica  legata alla stagionalità e alla territorialità, ove tuttavia cortesia,  organizzazione e passione risultano essere alla base del sodalizio di origine cilentano.

 

Pizzerie “Da Zero – Pizza e Territorio”

Vallo della Lucania (SA) – Agropoli (SA) -Milano

https://www.facebook.com/dazeroaltredici/

http://www.cominciadazero.com/

Spicchi di Caffè

Pizza e Caffè d’Autore al Cilento Outlet Village con “Sal De Riso” in esclusiva per il Cilento

 

Nel Maggio del 2015, dall’antica tradizione napoletana nasce l’avventura Spicchi d’Autore-Pizzeria Gourmet che arriva nel Cilento nel Luglio del 2017, diventando il primo brand della “Corte dei Sapori” del Cilento Outlet Village.

spicchi di caffè

Martedì 19 dicembre, nella piana del Sele, è nata una nuova e gustosissima avventura tutta territoriale. Un’apertura importante quella della caffetteria “Spicchi di Caffè” nella pizzeria Spicchi d’Autore nella “Corte dei Sapori” del Cilento Outlet Village che porta con sé una novità assoluta: il primo punto vendita della pluripremiata e famosa pasticceria della Costa d’Amalfi “Sal De Riso” ed è stata importantissima la presenza del Maestro Salvatore De Riso all’evento inaugurale. Il Maestro non ha scelto a caso la location del suo unico punto vendita cilentano e ha precisato «Spicchi d’Autore è già nostro cliente anche su Napoli e ci fa un gran bel lavoro. Sono persone molto attente, professionisti che sanno trattare bene i prodotti e questa è stata un po’ la scelta per cui oggi siamo qua a festeggiare questa nuova apertura». Per quanto riguarda il territorio cilentano ha aggiunto «essere qua significa mettere un piede nella terra cilentana a cui tengo tantissimo. Utilizzando sempre ingredienti del Cilento era mio dovere dare la possibilità di acquistare i miei prodotti di pasticceria qui». Sul Cilento Outlet Village conclude «Ho scelto questo posto perché credo che sia un posto dove tutti vengono per trascorrere delle belle giornate o delle ore felici anche durante i mesi invernali. È importante, in questo posto, essere presenti con un’attività predisposta alla degustazione di pasticceria. Un posto in cui ho sempre creduto. Sono spesso venuto come cliente con la mia famiglia. Anche di passaggio quando vado a Santa Maria di Castellabate, a Perdifumo o in altre zone del Cilento, mi fermo sempre qui. Appena mi hanno detto che c’era questa possibilità sono stato subito d’accordo». L’inaugurazione della caffetteria “Spicchi di Caffè” è stata un’ottima occasione per far conoscere quello che la pizzeria fa da anni. Perché scegliere una sola pizza quando se ne possono assaggiare quattro in un’unica volta? E da qui che nasce “Spicchi d’Autore”, una rivisitazione della “4 Stagioni” in chiave gourmet dove ogni spicchio diventa protagonista di un’esperienza a 360°. Un esclusivo impasto di miscele di grani con l’aggiunta di “Germe di grano attive” ricche di benefici per il nostro organismo. La lievitazione naturale di 24/48 ore rende l’impasto altamente digeribile e leggero. Ogni pizza proposta in menu racconta il territorio campano con l’aggiunta di qualche prodotto selezionato italiano certificato. La scelta dell’Olio Extravergine di Oliva e della Mozzarella di Bufala Campana DOP sono di esclusiva cilentana. Non solo pizze ma anche fritti d’Autore della tradizione Monzù con una storia interessantissima che risale al ‘700 quando i cuochi napoletani misero insieme le proprie conoscenze con quelle dei Mossieurs francesi. L’ultimo dei Monzù, Gerardo Modugno, ha lasciato alla famiglia Talotti questo grande patrimonio.

spicchi di caffè

Ancora una volta, il Cilento Outlet Village, mira a lanciare un segnale forte e chiaro al territorio. La scelta dei partner per la “Corte dei Sapori” è stata accuratamente valutata per rimarcare gli obiettivi che il centro intende raggiungere. Il nome Cilento non può e non deve essere solo un nome che rimanda al territorio che ci ospita ma deve essere il simbolo della nostra scelta: raccontare un territorio attraverso le eccellenze della sua terra.

Presenti sono stati: Radio Castelluccio e Cilento Channel che hanno effettuato dirette televisive, social e radiofoniche durante l’intero evento mentre il critico enogastronomico Bruno Sodano ha moderato l’evento e coinvolto la stampa. Fotografo dell’evento è stato il Dr. Enrico De Nigris.

A dare sostegno a Loredana ed Antonio Talotti, proprietari della pizzeria, sono stati Francesco Furino – Managing Director Irgen Retail Management, Felicita Merlino – Centre Manager e Veneranda Pascale – Marketing Manager del Cilento Outlet Village con tutto il loro preziosissimo Team che, giorno dopo giorno, stanno facendo del loro meglio per rendere il Cilento Outlet Village un punto di riferimento sempre più importante per il territorio cilentano.

 

[Fonte]
Bruno Sodano
Mobile +39 3386961863
Email brunosodano@gmail.com

 

 

 

I Grani antichi del Cilento: una risorsa territoriale.

Il grano del Sud.
In molte pizzerie sul menù si indica che il pomodoro è tale dei tali proveniente da…,l’olio premitura a freddo e meccanica da questa coltivar,il fiore di latte o la mozzarella da questo caseificio. E poi nessuno si chiede da dove proviene quella farina?Si dirà ma il grano italiano o quello del sud non basta per i consumi odierni o non ha quella forza per fare quella farina che piace al consumatore.
Primo se c’è richiesta e si paga il giusto credete veramente che non si trovino terreni?La verità è che i coltivatori sono stati dissuasi dagli industriali che trovano più conveniente comprare dall’estero a prezzi più bassi.Ed allora è logico che i coltivatori che rischiano di non vedersi ripagare neanche le spese lascino i terreni incolti.
Se ogni pizzeria di Napoli adottasse un terreno come fa Franco Pepe a Caiazzo potrebbe presentare almeno una volta a settimana la pizza del territorio.
Daremmo reddito ai nostri concittadini e preserveremmo il nostro territorio.
Secondo la forza del grano.
Ma siamo proprio sicuri che il consumatore voglia questo prodotto che viene servito oggi?
Non vi viene il dubbio che è un comportamento indotto dalla grande industria che facendo arrivare quel prodotto e non un’altro ha cambiato le abitudini alimentari dei consumatori?
Credete veramente che un disco inodore ed insapore possa essere quello che vuole un consumatore che sta diventando sempre più esigente?

 

Il 24, 25 e 26 agosto torna (come ogni anno) – a Roccagloriosa in Cilento – la rassegna cultural-gastronomica “La Rocca delle Arti”.

Il paese, che vanta la presenza sul territorio dei Lucani già dal VI-V sec. a. C., diventa nei tre giorni della manifestazione un itinerario alla scoperta dell’arte e del gusto.

La Rocca delle Arti è una delle più importanti manifestazioni del cartellone estivo cilentano. Il successo dell’evento è dovuto soprattutto agli intrattenimenti di ogni genere che allietano le serate del 24-25-26 agosto>> così afferma Mirko Grizzuti, Presidente della Proloco di Roccagloriosa.

Musica popolare, rappresentazioni teatrali, mostre di pittura, di scultura, di fotografia saranno i protagonisti della tre giorni cilentana. I vicoli del centro storico saranno decorati con allestimenti preparati impiegando per la maggior parte materiali riciclati nel il rispetto dell’ambiente.

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Le novità di quest’anno saranno il laboratorio di ceramica al tornio (come si faceva un tempo) a cura di Domenico Pepe e gli interventi di piccolo restauro della cappella di San Giuseppe a cura di Francesco Bortone e Daniela Gazzineo.

Dal punto di vista dell’arte gastronomica ci saranno le seguenti attività laboratoriali:

  • Alla scoperta dei mieli del Cilento (con Francescoantonio Cavalieri e l’associazione Apicoltori Provincia di Salerno)
  • Alla scoperta degli oli di Nicolangelo Marsicani con la partecipazione di Maria Manuela Russo, Rosalba Trama e Piero Matarazzo.

Il pubblico oltre a poter partecipare ad uno spazio laboratoriale dedicato all’arte (Installazione artistica tela d’autore) ed uno incentrato sul gioco (Giocastorie. Principi e Principesse), vivrà un viaggio nel tempo grazie al laboratorio narrazioni e personaggi storici. Il primo giorno si terrà una narrazione intitolata: “Sulla macchina del tempo: la cucina nel Medioevo”. Il secondo giorno, invece, le narrazioni riguarderanno le scoperte del medioevo.Il terzo giorno gli artisti si concentreranno principalmente sulla magia nel Medioevo.

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Soddisfatta dell’evento anche l’Amministrazione comunale, infatti, così afferma Speranza Gerundo, Presidente del Consiglio Comunale: <<Siamo giunti ormai all’ottava edizione dell’evento che è un appuntamento fisso per i cittadini di Roccagloriosa e per quelli del comprensorio. La manifestazione come di consueto si svolgerà nel centro storico e per consentire visitatori di poter accedere comodamente all’area della manifestazione ci sarà un servizio bus navetta gratuito dai parcheggi situati in zona Laura /San Cataldo verso il centro storico di Rocca>>

Cosa Vedere:

Il Museo custodisce reperti archeologici lucani risalenti al IV e al III sec. a.C., rinvenuti durante diverse campagne di scavo all’interno dell’abitato e delle necropoli, resti che testimoniano la vita del sito fino ad età tardo imperiale e medievale, sono, anche, conservati interessantissimi corredi funerari, manufatti in oro, argento e bronzo e gioielli in oro di straordinario valore e manifattura, come la collana con pendenti ed il bracciale intrecciato con serpenti.

Cosa Mangiare:

Il torroncino di Roccagloriosa, detto anche Torroncino degli Sposi. Si tratta di una specialità ideata dalle donne del borgo: un tempo, lo stesso, veniva preparato e offerto in occasione dei banchetti matrimoniali, quando era ancora consuetudine che si svolgessero in casa.

Cicerale capitale del Cilento per la Festa dei ceci: arti, cultura, musica, storia, leggende ed enogastronomia tipica

Per gli appassionati delle sagre genuine, la caratteristica “Festa dei ceci di Cicerale” è tra le massime espressioni del Cilento più autentico. Fino al 23 agosto con inizio alle ore 19,30, ecco la famosa tre giorni che si pone l’obiettivo di promuovere e valorizzare – insieme ed attraverso al rinomato e pregiato cece autoctono impiegato dai migliori cuochi internazionali – la storia, le arti, l’eno- gastronomia, le leggende, l’artigianato, fino all’aspetto sociale con la riscoperta dei mestieri di un tempo riproposti alla luce di uno sviluppo occupazionale per dare nuove opportunità ai giovani ed un’alternativa concreta all’emigrazione che sta man mano desertificando il Cilento interno.
La kermesse è a cura dell’attivissima  Pro Loco, presieduta dall’instancabile pluri-riconfermato Matteo Del Galdo, e dell’altrettanto attivo Comune di Cicerale, guidato dallo “storico” sindaco Francesco Carpinelli.
Gli antichi portoni ospitano gli immancabili e suggestivi appuntamenti con l’ arte, la cultura e il folklore, alla scoperta dei mestieri di una volta e della ricca storia e delle affascinanti leggende del borgo, e della zona, a partire da quelle legate all’antichissima Corbella di “Donna Sabella con le sue trentatré Castella” illustrata ai visitatori accolti con proverbiale ospitalità, attraverso racconti, proverbi e versi dei cantastorie ed i racconti degli esperti e degli anziani custodi di tanto sapere.
Mostre d’arte e quella animata degli “antichi mestieri”, figuranti nei costumi d’epoca, artigianato tipico, curiosità, prodotti alimentari di eccellenza, rappresentazioni in costume, antichi balli caratteristici e tanta buona musica popolare (Myosotis, Alina, Donnaluna ecc) per un ascolto piacevole e coinvolgimento dei tanti visitatori, puntualmente entusiasti. Grande coinvolgimento nelle tre serate. In degustazione le ricette tradizionali nelle quali è protagonista principale, un abbinamento appetitoso, il rinomato legume. Tanti ritmo con la musica popolare in varie postazioni del percorso.
Nelle strettissime e suggestive stradine del tipico borgo, illuminate dagli antichi lampioni, balli e canti, come tradizione. In programma brani tradizionali intonati e suonati da musicisti itineranti che arricchiranno con la loro voce, a partire dalle tipiche ballate cilentane.
Un’occasione davvero unica: notevole è la risonanza in tutti i comuni cilentani soprattutto grazie al significativo percorso culturale e culinario che la distingue e connota.
Dalle tradizionali lagane e ceci, alle frittelle con farina di ceci, ed alle tante altre gustosità “della nonna”, genuine e corroboranti, sane ed appetitose, per un menu dedicato al legume autoctono, dall’antipasto al dolce, al gelato, che prevede anche altre specialità per una scelta variegata e fruibile da tutti, accompagnato  dal generoso vino cilentano.
“Cucinato con passione, secondo tradizione, ed interpretato nelle più appetitose proposte e varianti, il nostro rinomato cece è il protagonista della caratteristica Festa in programma nella antica cittadina di Cicerale da stasera al 23 agosto. Un appuntamento di forte richiamo turistico per la sua particolarità e la gustosità dei piatti serviti nel suggestivo contesto del centro storico, nei cortili degli antichi palazzi nobiliari, tra essi, il cinquecentesco Palazzo Marchesale dei Primicile Carafa; la cappella di Santa Maria apparente della famiglia Marra; il Palazzo dei nobili di Sarluca, trucidati nel 1861 dopo l’unità d’Italia perché fedeli ai Borboni; la Cattedrale che nel 1800 sorse sulle rovine della antica cappella di San Giorgio.  Sono preziose testimonianze di un passato glorioso e custodi di tradizioni affascinanti ed uniche che connotano un territorio di grande bellezza, caratterizzato da una natura preponderante”. Matteo Del presenta la sua “creatura”, cresciuta negli anni e sempre più famosa e coinvolgente: un successo tutto cilentane e soprattutto ciceralese.
La Festa dei ceci rappresenta “uno dei massimi eventi che la gente del Cilento ed in particolare la ridente Cicerale, dalla proverbiale ospitalità, offra ai suoi graditi visitatori”, che qui vengono accolti in maniera genuina e sincera, proprio come nei tempi antichi.
Partecipa la cittadinanza intera, coinvolta a livello capillare; vede impiegati i giovani, accanto agli anziani, cultori della “Ciceralità”.
Questa edizione è connotata però da una grande assenza, quella di una vera e propria istituzione della Festa: Antonio Del Galdo, indimenticabile “pigiatore di uva” al quale va il pensiero e la riconoscenza di tutta la cittadinanza che lo ricorda con grande stima ed affetto. Antonio è sempre stato tra i più attivi ed appassionati sostenitori di questa riuscita ed apprezzata testimonianza cilentana che è la Festa dei ceci, fiore all’occhiello del territorio, che si distingue da tante altre sagre per l’autentica genuinità dei presupposti oltre che dell’ottimo cibo servito a prezzi veramente popolari.
Il cece di Cicerale si distingue per la polpa ricca e gustosa, ha proprietà fisiche ed organolettiche uniche che lo rendono top per qualità e gusto ed hanno determinato il riconoscimento quale Presidio Slow Food dal 2012. È tra le varietà considerate migliori al mondo, ricercato ed impiegato dai più famosi cuochi, simbolo della civiltà contadina ciceralese, emblematico della biodiversità campana, della sana alimentazione e della longevità che costituisce uno degli aspetti più significativi della Dieta Mediterranea, secondo l’Unesco, patrimonio dell’Umanità.
Particolarmente energetico e nutritivo, con grandi capacità diuretiche, dal colore dorato con una sfumatura nocciola chiaro, il cece ciceralese che dà il suo nome alla ridente cittadina, si distingue per il sapore più intenso ed appetitoso rispetto alle tante qualità di ceci comuni.
È contraddistinto da un basso contenuto in umidità che assicura un tempo di conservazione prolungato ed  in cottura si ingrossa notevolmente offrendo buondì un’ottima resa.
“Innanzitutto il nostro rinomato cece ed in generale le nostre produzioni agroalimentari tipiche costituiscono, insieme alle tante bellezze naturali, alla storia ed alle tradizioni di Cicerale, dei volani di sviluppo di primaria importanza per il nostro territorio – sottolinea il sindaco Francesco Carpinelli – Puntiamo su essi innanzitutto per ridare slancio alla nostra economia e recuperare le nostre preziose radici”.
La tradizionale Festa dei ceci vede capillarmente mobilitata l’intera cittadinanza, coordinata con estrema passione e professionalità dai componenti dalla Proloco, a partire dal direttivo tutto, guidata da Matteo Del Galdo, con il fattivo tesoriere Giovanni Gargaro, la vicepresidente Carmela Ferri ed i consiglieri Tolomeo Carmine e Antonio Marzocca.
All’opera i tanti collaboratori.
Agli stand: Gerarda e Paola Cafasso, Enza Del Galdo, Gianluigi Carpinelli, Rossella Corrente, Concetta Del Galdo, Pina Gargaro, Stefania Tesoniero, Giorgio Mollo, Angelo Pio Tesoniero, Domenica Lisa, Alberina Corrente, Davide Del Galdo, Domenico Manzo, Carmela Ferri.
Assistenza: Massimo e Francesco Belgrande, Giuseppe Coppola, Donato Tesoniero, Loris Torrusio, Daniele Palumbo ed i ragazzi Mina Giandonato e Stefano Fatima.
Ai fornelli: Lucia Valva, Celestina Ruggero, Maria Benedetta Coppola, Agostina Paladino, Anna e Carmine Gargano.
Rappresentazione antichi mestieri: Rosina e Swami Del Galdo, Antonietta Mottola, Giorgia e Giovanna Paladino, Vincenzo Pomposelli, Pasquale Cammarota, Lauretta Voria, Virginia Torrusio, Irene Russo.