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Vesuvius Cloud: a Taste of Christmas

Panettone is a traditional Italian Christmas cake. Helga Liberto, the cake maker of Chef dei Grani from Battipaglia, has just presented one her masterful takes on this timeless classic. One of many interpretations, because the Panettone has been declined in countless variations, and the challenge is of course to try to innovate the recipe while being mindful of tradition. A daunting task if you ask me, because a successful recipe should be simple and captivating, adding a personal touch to a cake that has already been perfected over years of cooking history. And don’t forget that Italians are extremely touchy and distrustful of anyone who tries to mess with tradition.

Helga Liberto

However there is some space for innovation. One of the key ingredients of Panettone is candid fruit, something that people here have mixed feelings about. The other thing that has to be perfectly right is texture. The cake should be soft and light, resembling a very tall muffin, but more spongy. Forever a devoted Chef, Helga Liberto has patiently studied and created her own Lievito Madre, sourdough, to ensure her cakes may rise naturally and slowly, over many hours. Once baked the texture is so light that she has called it Nuvola, Cloud.

Nuvola

To make it unique Helga has resorted to one of the things that make Italy such a beautiful country: Territory. We are blessed with extreme bio-diversity, each local area has its own peculiar produce that can be found nowhere else. Thus the key ingredient of her Nuvola del Vesuvio is the famous Pellecchiella Apricot from – you guessed it – Mount Vesuvius. This very tasty apricot, sought after by jam makers like a precious jewel, is part of the Slow Food Presidia. It gives Helga’s creation that personal, delicate forget-me-not flavour. Orange zest, candid lemon and orange peel, honey, raisins and vanilla complete the picture giving each slice of the cake a balanced bouquet of delicate aromas.

Eating a slice for breakfast really does remind me of the delicate flight of a butterfly, framed by soft clouds with Vesuvius in the background. The apricot, honey and raisins blended smoothly leaving me with an overall sense of well-rounded sweetness, quite a pleasant surprise. Will you have time to savour it after Christmas dinner, with the kids dying to open their presents and aunts and uncles wanting another slice?

Side story

Getting the cake home before tasting it was a challenge in itself. The packaging is so elegant, that at first it reminded me of a posh handbag. I had to defend it from many beady eyes along the way. Especially those of my local baker, who has a keen eye for quality and a real passion for handcrafted Panettone. She was quick to read the ingredients and grasp the meaning of this dreamlike Vesuvius Cloud.

Sean Grant Altamura 

         Il presepe di pizza di “Da Pasqualino”

 

Il presepe di pizza: è questa l’ultima creazione dell’Art Pizzaiola Linda Gallifuoco, esponente della storica pizzeria “Da Pasqualino” al Borgo Loreto, nel cuore della Napoli antica, tesa a celebrare in maniera originale l’avvento del Santo Natale.

Linda Gallifuoco è una pizzaiola alla terza generazione e collabora quotidianamente ed in perfetta sinergia con il padre, il maestro Giovanni Gallifuoco, la mamma Annamaria Mazzotta, le sorelle Rosa, Angela, Lella, istruttrice UP&ter e campionessa mondiale di pizza fritta, e la signora Giovanna Mazzotta.

Insieme realizzano piatti prelibati della tradizione partenopea e naturalmente la pizza in ogni sua specialità, evidenziandone puntualmente uno spiccato senso artistico, sia nel decoro della portata in sè che nella realizzazione di piccole opere di acqua e farina.

Il progetto “presepe di pizza”, rappresenta dunque un’idea innovativa da proporre come elemento decorativo per le tavole imbandite delle conviviali natalizie. Altrettanto innovativo e assolutamente funzionale è il “menu da asporto” per la sera della Vigilia ed il giorno di Natale “pensato” dal team Gallifuoco soprattutto per le donne dedite ad un’attività lavorativa full time e che, quindi, hanno poco tempo da dedicare alla cucina.

La pizzeria, in particolare, prevede una carta eno-gastronomica che rispecchia fedelmente le tradizioni partenopee, pur non escludendo eventuali richieste di menù personalizzati.

Per la sera della Vigilia è previsto il menù di mare che presenta i “marinati” al pepe verde come antipasto, le linguine allo scoglio, il capitone ed il baccalà fritto e la spigola di mare al profumo di limone.

A Natale, invece, sarà servito il tradizionale brodo di gallina e di pollo con tortellini, ed a seguire “bollito di carne” con canditi e salsine.

Ampio spazio anche ai dolci, per la gioia dei più golosi, dalla pastiera alle cassate siciliane, ai roccocò, alla cupola di struffoli con colata di miele caldo.

 

[Fonte]
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I grani antichi siciliani sposano le eccellenze della pasticceria napoletana

 

Susamielli, Roccocò, Struffoli, Raffiolo,

dolci conventuali e natalizi tra cultura e tradizione 

 

La Buona Tavola magazine diretto da Renato Rocco è stata lieta di partecipare, insieme a alla giornalista Rosaria Castaldo, alla giornata-evento “I grani antichi siciliani sposano la i dolci della tradizione napoletana”.

Sabato 16 dicembre siamo stati allo splendido Complesso di San Giovanni a Carbonara dove i dolci ed in particolare i dolci di Natale sono stati i protagonisti principali. La nostra presenza ha dato l’opportunità di valorizzare la tradizione e l’importante ruolo che la pasticceria svolge nel panorama culturale napoletano. La ricostruzione delle radici della pasticceria partenopea è stata un percorso di carattere storiografico raccontato egregiamente da Amedeo Colella, famoso storico della Napoletanità, che ha presentato la mappa del centro cittadino dove si evidenziano le strette relazioni tra il territorio, le strutture conventuali e l’arte culinaria. Dagli Angioini agli Aragonesi dai Francesi fino ai Savoia sono tanti i dolci che hanno attraversato la tradizione dolciaria napoletana. Roccoco’, Susamielli, Struffoli, Raffiolo, insieme alla Sfogliatella, sono nati in seno ai conventi dove da principio hanno rappresentato una compensazione per gli onorari dei medici che visitavano i conventuali.

Raffaele Capparelli, ha illustrato la metodologia di preparazione dei dolci natalizi con le tecniche adottate da oltre 100 anni dalla sua nota pasticceria il Capriccio. Una testimonianza preziosa che ha nobilitato la presenza dei veri protagonisti della giornata: il Susamiello, il Roccocò, gli Struffoli e il Raffiolo tutti dolci di Natale che sono stati molto apprezzati. “L’arte pasticciera, dove il Babà è senz’altro un cavallo di battaglia insieme alla Sfogliatella, è strettamente legata alla storia e ai luoghi del territorio”.

Veronica Dubbio, rappresentante del distributore campano Tailor Food ha esaltato le proprietà delle farine dell’Azienda Siciliana Molini Riggi. “L’eccellenza di questi farine e nella lavorazione detta “molitura a pietra” in cui viene utilizzata la Fertè, una pietra francese nota per la sua capacità di lasciare intatte le caratteristiche organolettiche delle farine. La “Maiorca” in particolare, è fatta di grano tenero siciliano ed è indicata per la preparazione di dolci. Le altre sono la “Perciasacchi”,“Russello” e “Timilia” farine realizzate con grani duri siciliani indicate per la preparazione di pizza e pane, attualmente utilizzate nel progetto Pizza Maestro realizzato in collaborazione con il maestro pizzaiolo Vito de Vita”.

L’incontro si è concluso con una visita guidata dall’Associazione culturale Mani e Vulcani, al complesso monumentale della Chiesa S. Giovanni a Carbonara, uno degli esempi più rappresentativi del gotico napoletano.

I Grani antichi siciliani sposano i dolci della tradizione Napoletana.

Sabato 16 Dicembre alle ore 10:30 presso la chiesa di S. Giovanni a Carbonara, nell’omonima strada del centro storico di Napoli, verranno presentati i dolci della tradizione partenopea realizzati dalla pasticceria Il Capriccio di Raffaele Capparelli.

I dolci tipici natalizi: Susamiello, Roccocò, Struffoli e Raffiolo, saranno realizzati con i grani antichi siciliani dell’Azienda Molini Riggi di Caltanissetta.

San Giovanni a Carbonara

 

L’evento vedrà come ospite d’onore Amedeo Colella, storico della Napoletanità, che presenterà la mappa del centro storico di Napoli, dove erano situati i laboratori conventuali in cui venivano anticamente realizzati i dolci che poi sono entrati a far parte della tradizione dolciaria della città.

A Seguire Raffaele Capparelli illustrerà la metodologia di preparazione dei dolci natalizi con le tecniche adottate da oltre 100 anni dalla nota pasticceria il Capriccio.

L’incontro terminerà con una visita al complesso monumentale della Chiesa S. Giovanni a Carbonara, uno degli esempi più rappresentativi del gotico napoletano, con un excursus sulle sue origini e sul suo valore artistico e culturale

Per info e accrediti:

Renato Rocco

Cell: 3356555595

E-Mail: direzione@labuonatavola.org

Rosaria Castaldo

Cell: 335 41 19 36

E-Mail: erre.castaldo@gmail.com

 

Castel Morrone (CE), Pasticceria Sparaco. La novità del Natale 2017 è

il “PanArchico”: un panettone salato che racchiude il sapore

e il sapere dell’alto casertano

 

Si chiama “PanArchico” la novità per il Natale 2017 della pasticceria Sparaco di Castel Morrone, in provincia di Caserta, nata dalle mani di Guido, il talentuoso erede che valorizza i prodotti del territorio nel laboratorio di famiglia.

Un panettone salato artigianale nella forma identico alla versione dolce, dove al posto di canditi e uvetta troviamo il famoso caciocavallo “Gerarchico” del giovane casaro Angelo Santabarbara, un formaggio che dà il nome al panettone, affinato in ambiente anaerobico adagiato su paglia, ricoperto da muffe nobili dal sapore intenso ma equilibrato tendente ai sentori erbacei, la pancetta Nostrana di maiale bianco locale prodotta dal bravo Marco Bernardo realizzata con metodo tradizionale aromatizzata con spezie naturali e olio extravergine di oliva per ammorbidire ottenuto da olive coltivate in terra morronese.

Un lievitato, la versione contemporanea del vecchio panettone gastronomico, al tatto soffice e al palato e al naso profumato e molto gustoso pensato per bandire le nostre tavole natalizie da essere servito come aperitivo o antipasto accanto alla classica insalata russa, al salmone affumicato e le amate ed immancabili tartine, il tutto accompagnato da bollicine. E perché no, un panettone che può iniziare il pranzo e celebrare le feste di ogni periodo dell’anno.

Guido Sparaco e il suo PanArchico

 

Il “PanArchico” di Guido Sparaco viene lavorato con impasto con biga, fatto lievitare tre volte, per un totale di circa diciotto ore come il classico panettone dolce e cotto senza il pirottino per presentarsi in modo leggermente diverso.

Ho pensato al ‘PanArchico’ per dare un tocco in più a questo Natale sperimentando un prodotto artigianale da abbinare al classico milanese – ha spiegato Guido della pasticceria Sparaco –  con la voglia di regalare emozioni e calore con un lievitato salato che racchiudesse tutta la bontà e la genuinità del territorio”.

Un grande prodotto con un tocco di innovazione, dal  costo modesto, appena nato ma già molto apprezzato che sicuramente in futuro farà parlare di sé.

La pasticceria Sparaco è a Castel Morrone (CE) in via Taverna n. 1.

 

[fonte: Antonella D’Avanzo]

 

L’8 E IL 9 DICEMBRE A NAPOLI E’ DI  SCENA LA TOMBOLA VAJASSA 

Napoli, 5 dicembre  2017. Venerdi 8 e sabato 9  dicembre alle ore 20.30  al Teatro Portalba, in via Port’Alba 30 a Napoli, Mani e Vulcani presenta un nuovo appuntamento con  La Tombola Vajassa con Nanà, la vera tombola Vajassa, che grazie ad un originalissimo femminiello racconterà storie e situazioni che proietteranno i partecipanti nella più verace atmosfera della tradizionale tombola napoletana. Il  gioco nasce per un escamotage dato ai napoletani durante il periodo natalizio del 1734: poichè il sovrano aveva proibito durante il Natale il gioco del lotto per questioni religiose, la fantasia del popolo  si sbizzarrì inventando questo gioco con un piccolo panariello in cui furono inseriti 90 numeri. Poi furono disegnati i numeri sulle cartelle e così la fantasia popolana trasformò un gioco pubblico in un gioco a carattere familiare. La serata sarà arricchita da un primo piatto e un dolce della cucina tradizionale napoletana, accompagnati da un bicchiere di vino. La quota di partecipazione è di  25,00 euro;  spettacolo vietato ai minori di anni 14. Info e prenotazioni 0815643978 – 340 4230980; manievulcani@gmail.com – www.manievulcani.com. Quelle dell’8 e del 9 dicembre sono solo le prime serate di un ricco  calendario che si concluderà la sera  della Befana.

Calendario degli spettacoli

08 dicembre ore 20.30 – 09 dicembre ore 20.30

22 dicembre ore 20.30 – 23 dicembre ore 20.30

29 dicembre ore 20.30 – 30 dicembre ore 20.30

05 gennaio ore 20.30 – 06 gennaio ore 20.30

NOTE SU MANI E VULCANI

Narrare per emozionare è il vero punto di forza della nostra mission. Una piazza, una strada, un semplice vicolo napoletano, raccontati dalle nostre guide, rivivono come per magia attraverso storie, racconti, aneddoti e leggende. Partecipare ai nostri percorsi di visite guidate a Napoli e dintorno è come vivere un’esperienza completa ed unica: entrare in sintonia con un luogo, ascoltarne la storia, immergersi completamente nella sua cultura, vi farà sentire come un viaggiatore d’altri tempi. In location selezionate e dimore storiche MANI E VULCANI mette in scena tutta la tradizione napoletana, con spettacoli di Tarantella, Posteggia Napoletana, Cafè Chantant e la famosissima e tipica Tombola dei “femminelli”. Congressi, Convegni e Meeting trovano con Mani e Vulcani il modo di sottrarre ai lavori  momenti culturali e ludici per conoscere il territorio e le sue tradizioni popolari.

Fonte:

Uff. Stampa

Simonetta de Chiara Ruffo

simonettadechiara@gmail.com

cell. 3343195127

Una sfogliatella con il cuore di babà avvolta in una soffice crema al gusto “panettone”

Ecco la Sfogliacampanella al panettone

Il dolce sarà presentato a Milano nell’ambito della kermesse “L’Artigiano in Fiera”

 

Un dolce tipico milanese in un dolce classico napoletano: il panettone, vanto della pasticceria lombarda, contamina la sfogliatella, più precisamente la Sfogliacampanella (il dolce due in uno – una sfogliatella con il cuore di babà – creato da Vincenzo Ferrieri, patron di SfogliateLab, storico marchio della pasticceria partenopea). Una ghiotta occasione per appagare l’irrefrenabile “voglia di dolce” che contagia un po’ tutti durante le feste di Natale.
Il primo prototipo di Sfogliacampanella al gusto panettone risale a più di un anno fa – spiega  Vincenzo Ferrieri – ; abbiamo poi perfezionato il prodotto, puntando sull’utilizzo di ingredienti di primissima qualità e di tecniche che ci hanno consentito di creare un dolce ove la croccantezza della sfogliata, la morbidezza del babà e i profumi del panettone si coniugano perfettamente”.
La Sfogliacampanella al panettone sarà ufficialmente presentata proprio nel capoluogo lombardo in occasione dell’evento “L’Artigiano in fiera”, la manifestazione che raccoglie artigiani da tutto il mondo che si svolgerà dal 2 al 10 dicembre 2017 presso Fieramilano Rho.
Oltre alla Sfogliacampanella al panettone, presso lo spazio espositivo di “Sfogliatelab” (ubicato nel padiglione 1, stand D17 – D19) saranno degustabili anche le altre varianti di questo famoso dolce (disponibile in ulteriori 11 gusti: frutti di bosco, mandorla, bacio, ricotta e pere,  limoncello, pistacchio, albicocca, arancia, nocciola, oreo e, ovviamente, quella classica), le sfogliatelle dolci classiche, quelle più originali (più di 20 i gusti disponibili, tra cui – ovviamente – panettone, frutti di bosco, nocciola, giusto per citarne alcuni…), e le sfogliatelle salate (disponibili in 8 varianti: provola e melanzane, provola e peperoni, provola e zucchine, ricotta e salame, salsicce e friarielli, scarola e provola, soffritto, funghi porcini).

 

La Sfogliacampanella

Non è una sfogliatella, non è un babà, né tanto meno un dolce alla ricotta.Una ricetta rimasta per quasi un secolo nella memoria di una storica famiglia di pasticceri partenopei, i Ferrieri, torna a vivere. La sintesi della tradizione pasticcera del capoluogo campano si chiama “Sfogliacampanella”, un dolce che non finisce mai di stupire con i suoi tre strati di gusto: presenta all’esterno la sfogliata a pasta riccia e dentro, avvolto in un cuore di cioccolato e in una raffinata mousse a base di ricotta, il babà in versione mignon. Sembra facile ma non lo è. Il segreto è nella crema di ricotta miscelata. Un dolce che invita chi lo assaggia a prendersi del tempo, obbliga i golosi a concedersi diversi momenti di piacere assaporando la tradizione che lo accompagna e – magari – cercando di indovinare la sua antica e preziosa ricetta.
Se oggi questo dolce speciale, con oltre 100 anni di storia alle spalle, è tornato finalmente in commercio lo si deve solo a Vincenzo Ferrieri, titolare del marchio SfogliateLab, esponente di una famiglia di maestri pasticcieri.

More info: www.sfogliacampanella.it

Fonte:

[www.gnamgnamstyle.itwww.vanityher.com;www.voguehandmade.com;www.hobbistimillemani.it ]

Riferimenti:

FB: Grazia Guarino

TWITTER: @gnamgnamstyle – @GraziaGuarino_

INSTAGRAM: graziaguarino_gnamgnamstyle

Una linea esclusiva di opere d’arte in cioccolata dedicata a Napoli: le principali piazze di Partenope e le sue porte storiche ricostruite in miniatura di finissimo cioccolato dal maestro cioccolatiere Gennaro Bottone della fabbrica di cioccolato Dolce Idea. Opere d’arte da gustare o collezionare che sono state presentate ufficialmente al pubblico stamane con un incontro dibattito sul “made in Naples” presso il Gambrinus.

All’incontro hanno preso parte: il consigliere Francesco Vernetti – presidente commissione Made in Naples al Comune di Napoli,  lo storico dell’arte e pubblicitario Silvio Fabris, lo scrittore  Amedeo Colella, il maestro cioccolatiere Gennaro Bottone e il duo di attori e conduttori televisivi Gigi&Ross.

Una nobile causa si cela dietro questa iniziativa: il ricavato della vendita delle tavolette di cioccolata ispirate a Napoli sarà in parte devoluto all’associazione Accendiamo una stella for you  di Maria Rotunno che si occupa di fornire borse di studio per la pratica dello sport, ai bambini disagiati di Napoli.

Testimonial del progetto solidale  sono “gli SBANDATI” Gigi&Ross, il duo comico di presentatori attualmente impegnati su Rai Due e già volti noti di Made in Sud. Gli attori Rosario Morra e Luigi Esposito sono da sempre vicini alle opere solidali promosse da AUS For You ed hanno accolto con entusiasmo la proposta partita da Gennaro Bottone. “Fare del bene ai bambini è una cosa giusta e siamo molto contenti di aver aderito a questa iniziativa. Siamo da tempo legati alla famiglia Bottone e altrettanto all’associazione AUS for You, per cui siamo stati proprio noi il tramite che ha messo in contatto Dolce Idea con Maria Rotunno” – dichiarano i due attori. “Siamo convinti che fare del bene sia doveroso e giusto ancor più quando si è un personaggio pubblico, e ci auguriamo che queste opere di solidarietà possano ripetersi sempre più spesso e non solo a Natale”. Concludono Gigi e Ross.

Le tavolette di cioccolato ispirate a Napoli, alle sue porte e alle sue piazze,  rigorosamente fatte a mano una per una, sono in edizione limitata. Ciascun esemplare ha un certificato di garanzia numerato che ne testimonia la esclusività.

La linea natalizia suddetta ripropone  in cioccolata: Piazza Del Plebiscito, Piazza del Gesù, Piazza San Domenico, Duomo di Napoli, Piazza Trieste e Trento e le antiche porte di Napoli: Porta Nolana, Porta San Vincenzo, Port’Alba, Porta Capuana e Porta San Gennaro. Ogni tavoletta ispirata a Napoli costa 7 euro, è in distribuzione a Napoli  e nelle regioni d’Italia dove è presente il marchio Dolce Idea. Parte dell’incasso sarà un dono di Natale per il futuro dei bambini in difficoltà seguiti dall’ Associazione di Maria Rotunno.