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Dall’Italia all’Asia e ritorno. Lo chef Vincenzo Guarino e la sua cucina creativa mediterranea.

Campano di nascita, globe trotter per scelta. A brillare tra le stelle del firmamento gastronomico mondiale c’è Vincenzo Guarino, chef che vanta la formazione di Gualtiero Marchesi e che da Vico Equense (NA), passando per Capri e per la Toscana, approda a Como. Qui, in uno scenario naturale decisamente suggestivo, affacciato direttamente sul Lago di Como si erge il “Mandarian Oriental” della catena Mandarian Oriental Hotel Group che possiede una serie di hotel 5 stelle di gran lusso sparsi per tutto il mondo. A un luxury place, come quello che è il Mandarian, doveva necessariamente corrispondere una cucina che eguagliasse gli alti standard. Ed è per questo che Vincenzo Guarino, una delle figure più interessanti che il panorama della gastronomia italiana possa vantare, da quest’anno opera come executive chef.

Vincenzo Guarino

Chef di lunga esperienza e di comprovata bravura, il Guarino ha conquistato ben tre stelle Michelin in tre ristoranti diversi prima di arrivare al Mandarian: I “Salotti dell’hotel Patriarca” in Toscana, all’ “Accanto del Grand Hotel Angiolieri” di Vico Equense e a “Il Pievano” all’interno del Castello di Spaltenna. La sua è una cucina che mixa tanti ingredienti dall’Italia e dall’Asia senza mai perdere l’impronta mediterranea. Uno stile perfetto per la clientela del Resort che cerca svago, relax e buon cibo in una location mozzafiato. Immerso in un’atmosfera tranquilla, incastonato tra il lussureggiante parco botanico e il lago, il Mandarian rappresenta una seducente miscela di stile italiano, fascino orientale e bellezze naturali.

Caratteristiche queste che Vincenzo Guarino ripropone all’interno dei suoi menù. Asia e Italia, spezie e formaggi si compenetrano dando vita a piatti che parlano di quella “cucina creativa mediterranea” di cui lo chef si fa portavoce. “Una cucina tradizionale e allo stesso tempo frutto di intense ricerche che però non si allontana dalla mia terra”, ha raccontato Vincenzo che, da campano doc, porta in alto la tradizione di un territorio variegato nei sapori. “Dell’Asia c’è molto nei miei piatti: le spezie, le marinature, le salse. Ma soprattutto lo shabu shabu”, prosegue, “una tecnica di cottura della cucina giapponese”. Ed è questo il segreto del suo cavallo di battaglia: il risotto con pomodorino giallo, latte cotto affumicato e gambero rosso cotto in shabu shabu con povere e germogli di basilico.

Vincenzo Guarino

Punto di riferimento per i palati più raffinati, italiani e internazionali, il Mandarian punta a esperienze gastronomiche di alto livello come la cucina di Vincenzo Guarino: semplice e autentica, tradizionale e creativa, personale e territoriale.

Utilizzando prodotti di alta qualità, tecniche ricercate e un approccio multisensoriale, lo chef racconta un percorso attraverso il gusto, in cui ogni piatto evoca un ricordo privato e dà vita alla sua particolare visione di “cucina creativa mediterranea”.

Marika Manna

Lo chef stellato Domenico Iavarone ospite al secondo appuntamento della rassegna “5 Senses Dinner”

Cena a quattro mani con lo chef Gustavo Milione al Via Porto Bistrot, domani alle 20.30. Il Via Porto Bistrot di Salerno diventa nuovamente palcoscenico di una cena indimenticabile organizzata in occasione della rassegna “5 Senses Dinner” in cui chef stellati preparano piatti prelibati accompagnando il talentuoso chef del locale, Gustavo Milione.Il secondo appuntamento è previsto per domani alle ore 20.30 e promette di offrire ai propri ospiti una cena che sorprenderà piacevolmente per la delicatezza, l’armonia, la ricercatezza delle materie prime e gli accostamenti. Un percorso, quindi, che sarà capace di conquistare i palati dei commensali suscitando emozioni come solo le grandi firme della cucina sanno fare. Dopo il grande successo della prima cena, che ha visto la partecipazione di Paolo Gramaglia, chef e patron del ristorante stella Michelin “President” di Pompei, ora sarà la volta di Domenico Iavarone, chef dal grande talento che vanta al suo attivo ben due stelle Michelin ottenute presso il ristorante “Maxi” di Vico Equense e, lo scorso 6 novembre, presso il “Josè Restaurant” di Torre del Greco.La cena di martedì sarà, quindi, un’occasione per festeggiare questa radiante e fresca conquista che si aggiungerà anche alla grande soddisfazione di tutto lo staff di Via Porto Bistrot inserito da pochi giorni nella Guida Michelin 2020Lo chef Iavarone è un vero e proprio professionista che stimo molto. Il suo approccio al cibo è estremamente professionale e la sua idea di gastronomia è molto vicina alla mia. Infatti, i piatti che porteremo in tavola saranno il risultato di una vera e propria fusione di intenti, conoscenze ed esperienze, pensata per far vivere agli ospiti un viaggio di piacere tra i sapori e le tradizioni della Campania. Una cena in cui utilizzeremo prodotti tipici e piatti in grado di raccontare la storia, i colori e anche le voci del nostro territorio in chiave moderna». Spiega lo chef Gustavo Milione.Una cena mediterranea, quindi, rigorosamente a quattro mani che, esaltando il territorio, sarà solida base e grande fonte d’ispirazione per un menù che ne celebrerà le eccellenze con piatti studiati partendo dalle migliori materie prime lavorate con maestria, in grado di regalare autentiche emozioni.Il Via Porto Bistrot, infatti, è indubbiamente l’indirizzo per chi ama la cucina di eccellenza in cui anche la location fa la sua parte: nessun trucco e inganno, ma solo l’incantesimo derivato da un luogo che risplende di magia dove i clienti hanno modo di sperimentare l’ospitalità e la preziosità gastronomica. Pochi coperti ma tanta qualità, come spiega Rossella Salvati, co-proprietaria e maître di sala del locale:«Siamo sicuri di regalare ai commensali una serata ricca di emozioni nella quale gli chef ci porteranno in un viaggio legato alla memoria e alla storia locale. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di creare un’atmosfera speciale, lontano dal tran tran quotidiano, offrendo un’esperienza sensoriale a tutto tondo in cui tradizione e innovazione si fondono perfettamente».Il prossimo evento della rassegna “5 Senses Dinner” si terrà martedì 17 dicembre e vedrà la partecipazione dello chef Crescenzo Scotti che ha conquistato la stella Michelin al ristorante Il Cappero del Terasia Resort di Vulcano.

Ufficio Stampa

Ilaria Cuomo

” Cenando sotto un cielo diverso (on the road) “, cene d’autore e di beneficenza presso Villa Domi l’1 dicembre e tenuta San Domenico il 12 dicembre

cenando sotto un cielo diverso

E’ previsto per domenica 1 dicembre l’appuntamento che vede all’opera più di 80 chef presso le stanze di una delle più belle ville napoletane, ovvero Villa Domi: un evento di beneficenza che sarà animato da chef stellati (hanno già dato conferma della loro presenza Ciro Sicignano, Domenico Stile, Gianluca D’Agostino), cuochi di accalorato livello, pasticcieri, maestri panificatori, pizzaioli, produttori locali, cantine vinicole, bar tender, aziende agroalimentari d’eccellenza… Sarà possibile passeggiare nelle sale della Villa godendo delle sue bellezze architettoniche ed assaporando le leccornie preparate dagli chef presso le varie postazioni allestite, tutti piatti studiati con un ingrediente principale di partenza: la gioia di donare a chi è meno fortunato di noi! Come di consuetudine, l’edizione internale di “ Cenando sotto un Cielo Diverso ” prevede anche lo svolgimento di un galà di beneficenza che si terrà il 12 dicembre presso un’altra bellissima location, ubicata nel casertano, ovvero Tenuta San Domenico. In questa occasione, oltre a un parterre artistico d’eccezione che animerà la serata, saranno protagonisti ai fornelli: gli chef stellati Danilo Di Vuolo, Giuseppe Aversa, Michele de Blasio, Michele De Leo e Raffaele Vitale; i maestri panificatori Domenico Fioretti e Filippo Cascone; e il pastry chef Marco Aliberti.

“ Cenando sotto un Cielo diverso ” è un evento con una triplice finalità: beneficenza, valorizzazione del territorio, e corretta comunicazione dei suoi prodotti (e, dunque, della buona cucina ad essi direttamente legata). Esso coinvolge – in qualità di protagonisti ai fornelli – cuochi, pizzaioli, pasticceri, produttori del territorio campano e non (tutti di acclarata professionalità, alcuni chef stellati che intervengono in qualità di special guest), aziende (che, oltre a condividere le finalità dell’evento, sfruttano l’occasione per tessere rapporti con gli altri soggetti coinvolti), personaggi del mondo dello spettacolo vicini al concetto di “beneficenza”, operatori della comunicazione, e migliaia di persone che intervengono all’iniziativa per far del bene e mangiare bene.
Il progetto a monte della kermesse è stato ideato dalla dott.ssa Alfonsina Longobardi – psicologa, sommelier ed esperta di food & beverage – che ha voluto coniugare il suo impegno nel sociale alla sue competenze nel mondo del food. A monte della macchina organizzativa c’è l’Associazione “Tra cielo e mare” fondata dalla dott.ssa Longobardi nel marzo 2013: tale ente opera a sostegno delle persone con disagi psichici e di altra natura; altra finalità del sodalizio è quella di avvicinare le persone cosiddette “normali” a persone che purtroppo vivono situazioni di disagio, abbattendo la barriera della “paura” che è causa dell’incomunicabilità; l’ultimo obiettivo dell’Associazione consiste nella valorizzazione del territorio campano, sia delle sue bellezze che del suo potenziale umano (perciò l’evento si tiene in luoghi di interesse storico – culturale e perciò coinvolge chef e produttori, in primis campani) che dei suoi prodotti.
La prima edizione di “Cenando sotto un Cielo diverso” si è svolta nel 2014 presso il Castello Medioevale di Lettere, incastrato nell’incantevole cornice dei Monti Lattari. L’evento ogni anno ha registrato un consenso sempre maggiore: oggi è divenuto uno degli appuntamenti legati al mondo della beneficenza e a quello dell’enogastronomia più grandi del centro – sud Italia.

Due le mission della prossima edizione dell’evento: raccogliere denaro necessario all’acquisto di giochi da donare durante il periodo natalizio ai bambini ospedalizzati presso il Santobono Pausilipon (obiettivo ormai storico dell’edizione invernale di “Cenando sotto un Cielo Diverso”) e presso l’ospedale Monaldi, e il prosieguo della raccolta fondi per la costituzione di un laboratorio ludico didattico per persone affette da sindromi schizofreniche.

A partire da questa edizione l’associazione “Tra Cielo e Mare” si avvale anche dell’affiancamento del dott.  Ciro Langella, ricercatore  in ambito medico nel campo della Nutraceutica – ossia del food quale principale arma di prevenzione e salute -, e ideatore e fondatore del progetto SANA FOOD (realizzato nel 2017),  la prima rete di  aziende alimentari di eccellenza italiane, di operatori del food (chef, mense, nutrizionisti, etc.),  e di istituzioni pubbliche e private (università, strutture sanitarie, scuole, realtà legate al benessere e allo sport, etc.) che hanno come obiettivo comune la costituzione di un paniere di “alimenti per la salute”. Perché la cucina italiana è anche uno strumento di “health prevention” , ovvero di prevenzione della salute.

Altra novità di quest’anno sarà un momento dedicato all’arte, che si svolgerà l’1 dicembre,  con protagonista Davide Montuori, noto writer napoletano, che realizza quadri utilizzando le mille sfumature del vino. L’artista realizzerà un quadro in estemporanea e metterà all’asta le sue  prime opere realizzate in wine art. Il ricavato sarà devoluto per gli scopi sociali dell’evento di beneficenza. Banditore d’eccezione sarà l’attrice Annalisa Insardà, nota per il suo impegno nel settore antimafia.

Testimonial della kermesse sono  Floriana Messina – ex concorrente del Grande Fratello, ed oggi presentatrice, influencer, e nominata dai tifosi napoletani madrina della loro squadra del cuore – e l’attore Francesco Albanese. Durante le due serate interverranno numerosi personaggi legati mondo della musica e dello spettacolo, come il cantautore Michele Selillo ed il modello e attore Nicola Coletta.

Pagina Facebook: http://bit.ly/2QKSfzT

Evento Facebook: http://bit.ly/2s6VUxH

Lista chef aderenti: http://bit.ly/345FZ0M

Ufficio Stampa

Grazia Guarino

Sapri, al via la II edizione del Festival del Peperoncino

Il Lungomare si tingerà di rosso piccante nei giorni 12 e 13 ottobre

sapri

Dopo il successo straordinario dello scorso anno, Sapri è pronta per ospitare di nuovo “Sua Maestà il Peperoncino”.
Quest’anno, però, con una novità: non uno, ma due giorni in cui conoscere, assaporare ed apprezzare la spezia più amata del mondo.
12 e 13 ottobre in cui il Lungomare si tingerà di rosso per dar vita all’unico evento sul peperoncino che si svolge nel Cilento.
Una pianta che, grazie alla vitamina E in essa contenuta, si è guadagnata il titolo di potente afrodisiaco con incredibili proprietà benefiche sulla salute umana quali stimolazione del flusso sanguigno, accelerazione del metabolismo, funzioni antibatteriche e digestive, antinfiammatorie e dimagranti.
Grazie all’importante supporto dell’Accademia del Peperoncino presieduta da Enzo Monaco, la manifestazione è organizzata dal Comune di Sapri in collaborazione con la Proloco di Sapri, l’Ass.Culturale Torrachese Staff, l’Ass.Skidros, l’UCS, l’Ass.Cuochi Salernitani, l’Ass.Il Cuoco Contadino e il progetto “MangiaSano MangiaCilentano”.
Un evento reso possibile grazie agli sponsor ufficiali: Ristorante “L’ Uorto” di Policastro Bussentino, Ristorante “Cilento 2.0” e Ortofrutta di Renato Calabró.
A riprendere il Festival ci saranno le telecamere di Welike, format social web e tv ideato e prodotto dal noto regista Giuseppe Falagario.
Cultura, gastronomia, tradizione ed innovazione saranno i cardini delle due giornate che, a partire dalle ore 17.00, vedranno dibattiti, spettacoli musicali, show cooking e stand gastronomici di pregiati prodotti calabresi.
Per i più piccoli, invece, si svolgeranno due spettacoli di burattini a cura di Antonio Mercurio: sabato “pulcinella principe” e domenica “danza degli spettri”.
Ospiti d’eccezione saranno “King e Lady Pic” interpretati da Rosetta Bovienzo e suo marito Gianluca Marzano.
Ad inaugurare l’evento, saranno 4 rinomati chef: Gerardo Del Duca, Giuseppe Amato, Mario Pellegrino e Luciano Petrizzo che, nell’ordine, presentati dalla neuroscienziata Maria Di Vece, realizzeranno un piatto a base di piccante.
In prima assoluta, per i mangiatori seriali di peperoncino, si svolgerà la “sfida piccante”: i concorrenti dovranno mangiare peperoncini sempre più piccanti nel più breve tempo possibile.
Questo, senza incorrere nelle tentazioni poste di fronte a loro, composte da un bicchiere di latte ed uno di birra, che comporterebbero la squalifica immediata dalla competizione.
Sarà ammessa solo l’acqua.
Ai primi tre classificati andrà un meritato “premio piccante”.
Durante la serata, sul palco, si esibiranno con l’attenta regia del DJ Marco Ferraro, “Pino U’ Massaro”, “Nama Ru Cundo” e “Vienteterra”.
A condurre sarà la giornalista Katia Santillo.
Una due giorni che coinvolgerà, anche tutti gli esercizi commerciali sapresi: infatti, in quelli aderenti, sarà possibile gustare un piatto piccante creato proprio per l’occasione.
Per chi vorrà soggiornare nella “Città della Spigolatrice”, sulla pagina Facebook “Sapri Pic 2019”, troverà la lista degli hotel convenzionati.
Inoltre, durante il Festival del Peperoncino, sarà possibile visitare la bellissima mostra dedicata al grande artista Massimo Troisi presso il Complesso di Santa Croce.

Vincenza Alessio
Addetto stampa “Sapri Pic 2019”

Corbella : Il regno di Giovanna Voria apre le porte ad un ricco calendario: tra passeggiate, laboratori e corsi di cucina

A 18 anni dalla sua nascita, Corbella è diventato un luogo magico. Da lì, la cuoca cilentana Giovanna Voria, dispensa una cucina che rispetta a pieno la filosofia delle tradizioni locali, partendo da un’agricoltura biologica che la vede impegnata direttamente nel lavoro dei campi.

Corbella

Il racconto quotidiano della sua esperienza di donna, cuoca, contadina, ambasciatrice del Cilento e della Dieta Mediterranea, paladina dei ceci di Cicerale, ma anche amica inseparabile di una volpe, affascina le migliaia di persone che la seguono.

Il suo è un messaggio semplice, le è stato tramandato da sua madre e dalle sue nonne tra i campi e i fornelli, e le è stato confermato dallo scienziato Jeremiah Stamler (successore di Ancel Keys) che definisce la sua “una cucina della salute”.

Un po’ stanca di allontanarsi dal suo Cilento e desiderosa di far conoscere questo territorio ancora autentico e ricco di risorse, Giovanna ha scelto di dar vita ad un ricco calendario per poter vivere il mondo di “Corbella”, che non è solo un agriturismo ma un microcosmo di esperienze.

Nella natura ancora selvaggia della campagna di Cicerale, suo paese natìo, la sua incessante attività tra campi, passeggiate a raccogliere i frutti della natura e preparazioni in cucina, sarà aperta a tutti in determinate domeniche e con specifici programmi.

Ho voglia di raccontare il mio mondo potendolo mostrare. Per anni ho girato continuamente a parlare di sana alimentazione, di biodiversità e a testimoniare l’importanza di cambiare rotta, ora spero che in molti abbiano voglia di venire a vedere con i propri occhi e a vivere con me domeniche semplici, ma ricche di condivisione, umanità e voglia di fare”.

“ Corbella Experience ” partirà domenica 13 ottobre e si concluderà in agosto, assicurando all’incirca un appuntamento al mese.

Di seguito le prime date:

Domenica 13 ottobre, ore 10

Passeggiata tra i boschi, con raccolta di frutti, erbe selvatiche e castagne

Preparazione live di una ricetta o una conserva

Pranzo a base di prodotti tipici locali stagionali e “fattarielli” attorno al camino

Domenica 17 novembre, ore 10

Passeggiata in campagna e raccolta di corbezzoli e melagrane

Preparazione live di una ricetta salata con melagrane

Pranzo a base di prodotti tipici locali stagionali e “fattarielli” attorno al camino

Domenica 8 dicembre, ore 10

Laboratorio di pasticceria tipica tradizionale e i “fattarielli” di Natale

Presentazione di Rosmarinonews.it e Video Story 10 anni con la giornalista gastronomica Antonella Petitti: “Buon compleanno Rosmarino: una storia di passione dalla terra al web

Pranzo conviviale a base di prodotti tipici locali di stagione e di ceci di Cicerale

Il costo delle domeniche in programma presso l’Agriturismo Corbella di Cicerale (SA), nel Cilento, è di 30 euro a persona (laboratorio, escursione, pranzo e bevande incluse). Tranne per il week-end di agosto (che include pernotto di sabato sera, cena, colazione, pranzo e corso di cucina) che ha un costo totale di 130 euro a persona, ma a scelta è possibile anche partecipare solo alle attività domenicali.

Il calendario si svolgerà come programmato solo al raggiungimento minimo di partecipanti per appuntamento: 20 persone. Chi acquista l’intero pacchetto di 10 appuntamenti riceverà in regalo un cesto con i prodotti tipici prodotti nell’Azienda Agricola Corbella.

 Per prenotazioni:

Agriturismo Corbella – Località Viscigline Val Corbella – Cicerale (SA)

0974.834511      335.1410567

info@agriturismocorbella.it

 

Ufficio Stampa

Rosmarino news

Pizza e San Marzano

Lunedì 23 settembre alle ore 18.30 presso lo stabilimento Solania in via Provinciale Nocera-Sarno (Località Fosso Imperatore) di Nocera Inferiore (SA) al via la terza edizione dell’evento “Il Mio San Marzano”, organizzato da Renato Rocco, direttore de LaBuonaTavola Magazine e promosso dall’azienda Solania srl, leader nel settore della trasformazione del pomodoro San Marzano in collaborazione con Perrella, distributore esclusivo di Solania in Campania e Molise.   

Dalle 18.30 alle 19.30 sarà possibile visitare lo stabilimento Solania ed assistere ai processi di lavorazione e trasformazione del pomodoro. A seguire la grande festa con ospiti d’eccezione: Gianfranco Vissani, noto volto televisivo in programmi di cucina, nonché chef pluristellato dell’omonimo ristorante di Terni e Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico de Il Mattino e del LucianoPignataroWineBlog 

Locandina Il Mio San Marzano

La serata sarà presentata dalla dirompente Francesca Faratro, giornalista enogastronomica del LucianoPignataroWineBlog e da Renato Rocco e prenderanno parte all’evento chef, pizzaioli e maitre patissier che presenteranno in esclusiva le loro ricette con il pomodoro San Marzano Dop disponendo di cinque forni e di altrettante postazioni cucina. Guest star canora della serata Anna Capasso che allieterà la serata con musica classica napoletana e moderna.  

Grande novità di questa terza edizione, la presentazione di un museo dedicato interamente alle etichette del pomodoro San Marzano di cui si potrà seguire l’evoluzione grafica nel corso dei secoli. 

IL PROGETTO “ IL MIO SAN MARZANO ” 

Grazie al progetto “Il Mio San Marzano” pizzaioli, ristoratori e chef potranno scegliere la particella di terreno per poter controllare tutte le fasi di crescita del proprio pomodoro e personalizzare l’etichetta della confezione con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo. L’etichetta conterrà altresì il QR code con i dati di produzione. 

Mercato San Severino, in provincia di Salerno, custodisce uno dei locali campani che più di tutti porta in tavola le specialità e i prodotti della regione. Campania in bocca di Gaetano Pecoraro è, infatti, il luogo ideale per soddisfare le richieste del cliente esigente, il quale vuole sentirsi completamente immerso nei sapori regionali. La storia di Campania in bocca, come ha raccontato il suo patron, è relativamente recente e pone le sue origini nella produzione della pasta. «Siamo nati più di venticinque anni fa, quando la mia famiglia aprì unazienda di pasta fresca. Nel 2015, poi, trovammo questo locale a Mercato San Severino, che da tempo provava a decollarema il continuo cambio di gestione non glielo permetteva. Per noi, decidere di rilevare l’attività ha rappresentato una vera e propria sfida. Nonostante potessimo, in qualche modo, considerarci avvantaggiati, perché possedevamo qualche conoscenza in più rispetto ad altri, lavorando già da tempo con la farina, la nuova attività ha rappresentato una nuova avventura. Ovviamente non ci siamo improvvisati ristoratori, il progetto è stato studiato con attenzione, grazie anche al supporto dei chimici che già lavoravano per il pastificio. Tutto questo lavoro non è stato vano e ci ha dato la soddisfazione, oggi, di aver raggiunto un prodotto che piace alle persone». 

Campania

Campania in bocca, già dal nome stesso e da come ha raccontato Gaetano Pecoraro rappresenta la Campania, regione dai mille prodotti di qualità: «ho scelto questo nome perché volevo rappresentare la tradizione non solo napoletana, ma quella di tutta la nostra regione; infatti non uso prodotti che non siano regionali e tutto quello che ho è di origine campana; dai vini alle birre, dai salumi ai formaggi non c’è prodotto che venga da fuori Campania. È stato anche un modo questo per rivalutare e dare prestigio alla nostra terra»La proposta culinaria che troviamo da Campania in bocca spazia dai primi alle pizze e ci fa venire l’acquolina in bocca. «Al cliente proponiamo un menù variegato, che va dai primi ai secondi di carne, dai taglieri di salumi e formaggi, dai fritti, che sono uno dei nostri cavalli di battaglia, alle pizze, il piatto forse più apprezzato». Gaetano Pecoraro è entrato poi nel dettaglio del suo menù con l’entusiasmo tipico del giovane che con passione fa il proprio lavoro: «Tra i fritti va di moda la nostra frittatina di pasta napoletana, proprio quella della tradizione. Molto apprezzate anche le nostre polpette, realizzate seguendo l’anticricetta di mia nonna: di melanzane, di mallone, di vitello, al ragù, cacio e pepe, di baccalà, di totano » 

Campania in bocca

E le pizze? « Tra le più apprezzate, sicuramente la nostra Campania in bocca condita con con pomodoro San Marzano Dop, ciliegine di Bufala, olio evo Dop. Non mancano le pizze stagionali, che proponiamo in base ai prodotti che le diverse stagioni ci regalano: ad esempio la Sciurilla, con i fiori di zucca ripieni di ricotta e salumi, crema di zucchine e pomodorini freschi; ma anche la Siciliana a modo miodalla polpa della melanzana ricaviamo una crema che costituisce la base della pizza, guarniamo con delle chips di buccia di melanzana,  “pacchetelle”  del Piennolo del Vesuvio, provola affumicata e scaglie di Provolone del Monaco» 

Camp

Campania in bocca è il locale adatto a tutti perché ha saputo trovare il giusto equilibrio tra innovazione e tradizione ed è il luogo perfetto per farsi avvolgere dai sapori della nostra terra e dall’entusiasmo di una squadra giovane e frizzante:« Le persone che vengono da noi trovano un locale accogliente, questo perché ho creato un team composto interamente da giovani, io stesso ho appena ventiquattro anni; siamo tutti ragazzi, ma questo non ha rappresentato un ostacolo nell’unire la tradizione con l’innovazione, anzi  questa unione rappresenta la vera forza di Campania in bocca». 

 

Amalia Vingione

Mercoledì 31 luglio al country house “Il Vecchio Frantoio” di Stella Cilento (Sa) è stato presentato alla stampa “Dolce Cilento”, un progetto per la creazione di un dolce da piatto, ma anche da street food, che punta in alto, divenire sinonimo di territorialità, quella cilentana per l’appunto.

Denise Feo ha realizzato il dolce “Dolce Cilento” con la consulenza e il supporto della pastry chef e martire chocolatier Giulia Capece, partendo dagli ingredienti che sono risorse proveniente dallo stesso territorio cilentano, come: fichi, ricotta, olio extravergine di oliva, farina di farro, ecc. La giovane Denise Feo con entusiasmo ha dato vita al progetto di pasticceria ristorativa “giocando in casa”, ovvero “Il Vecchio Frantoio” di proprietà dei genitori.

Il dolce si compone alla base di uno strato di pasta frolla realizzata con farina di farro e olio extravergine di oliva, su cui poggia della crema cotta di ricotta con inserto di composta di fichi bianchi del Cilento a seguire un serie di spuntoni realizzati con della mousse di cioccolato monorigine di Grenada, infine per decorazione un piccolo spicchio di fico bianco del Cilento, impiattato e ornato con delle linee parallele realizzate con confettura di fichi, il tutto accompagnato con della spuma di olio Evo e limone.

Presente alla serata Alfonso Sarno, ex funzionario della Soprintendenza per i beni storico-artistici di Salerno, avvocato, giornalista e già curatore della rubrica gastronomica per il gruppo L’Espresso e autore del libro “Note di Cucina Salernitana”.

Presente anche Rosa Pepe laureata in scienze agrarie e impiegata presso il CREA, Centro di Ricerca per l’Orticoltura di Pontecagnano (SA), dove si occupa di recupero, e valorizzazione della biodiversità orticola e viticola.

Ovviamente non poteva mancare alla serata la presenza della Pastry chef e maitre chocolatier Giulia Capece, che con attenzione ha supervisionato i vari step della composizione del dolce.

Presenti alla serata alcune aziende partner della serata come il caseificio Tenuta Chirico di Ascea, il pastificio artigianale Re Cilento, Emy Agricola di Emmanuele Sicignano, L’Alveare del Cilento di Giuseppe di Feo, Alici di Menaica di Donatella Marino, Malandrino Oleificio Serra Marina S.r.l., Molini Pizzuti S.r.l. e Tenuta Macellaro winery.

La chef Anna Orlotti ha coccolato il palato degli ospiti con:
un antipasto composto da ricottina di vacca, mozzarella al profumo di mortella, prosciutto crudo e montanarina fritta guarnita con salsa di pomodorino giallo;

Un primo composta da tubetto rigati conditi al pomodoro di Gusto d’Autore e basilico;

Un secondo realizzato con spezzatino cilentano di maiale e patate;

Il dolce realizzato da Denise “Dolce Cilento” per chiudere la serata.

Il tutto accompagnato dall’ottimo Ripaudo, vino di Tenuta Macellaro.

La serata è stata moderata dal giornalista Alfonso Sarno.

Ufficio Stampa:
Enrico De Nigris

Saranno 34, tra chef, maestri pizzaioli, pasticcieri, maître che si alterneranno sul palco di LSDM nelle due giornate del congresso (martedì 1 e mercoledì 2 ottobre) in programma a Paestum, nei bellissimi spazi del Savoy Beach Hotel. Temi etici e futuro della cucina, questa la traccia lanciata da Barbara Guerra e Albert Sapere, ideatori e curatori di quello che ormai da dodici anni è uno degli appuntamenti più attesi nel calendario degli eventi enogastronomici internazionali.

LSDM

“Possiamo dire – sottolineano Guerra  e Sapere – che questa è la prima versione di LSDM con un taglio gastro-umanista. Nel senso che, pur non mancando come è ovvio che sia una costante attenzione agli aspetti tecnici, abbiamo però voluto approfondire alcune tematiche a nostro giudizio fondamentali nella ristorazione attuale e, ancor di più, in quella dei prossimi anni”.

Un’ideale prosecuzione rispetto al decalogo del cuoco, al centro dell’edizione 2018 di LSDM, che già aveva puntato i riflettori su alcuni problemi etici che contraddistinguono l’attività dello chef dei giorni nostri. Un argomento delicato che, nel corso di LSDM 2019, si arricchirà di ulteriori suggestioni, ponendo quesiti che, è facile immaginare, avvieranno serrate dialettiche.

“Il tema principale verte sulla libertà del cuoco di fronte alle nuove e sempre più sentite sensibilità – continuano i due ideatori – Libertà di scegliere qualsiasi materia prima, senza limiti di spazio e di compatibilità ambientale oppure libertà di interpretare, anche grazie all’utilizzo delle moderne tecniche, il comune sentire in ambito etico e ambientale proponendolo nei propri piatti”.

In effetti, anche da parte dei consumatori, è sempre più avvertibile l’esigenza di guardare alla materia prima non più soltanto in riferimento alla qualità e al gusto della stessa ma anche, se non soprattutto, in relazione all’aspetto salutistico e al rispetto ambientale. Un cambiamento di prospettiva che già di per sé offre diversi spunti.

L’inaugurazione sarà affidata ad Ernesto Iaccarino, che sarà accompagnato dal giornalista e saggista Pino Aprile. Ci saranno altre sorprese nelle moderazioni che saranno annunciate in seguito.

Spunti che verranno approfonditi nel corso delle due giornate di Paestum che comunque promettono di affrontare anche altri temi, a partire dai grandi cambiamenti in atto nell’ambito della cucina d’autore tra passato, presente e futuro, focus della prima giornata. E l’elemento transgenerazionale caratterizza anche la scelta degli ospiti di questa edizione dove alla presenza di alcuni dei padri nobili della cucina italiana si alternerà quella di una nouvelle vague sempre più presente e in grado di caratterizzare stili e tendenze. Saranno proprio i giovani a contraddistinguere la seconda giornata del convegno con un tema, “Il futuro della ristorazione italiana”, di notevole appeal.

LSDM 2

Tornando alla giornata di martedì 1 ottobre, da non perdere l’approfondimento “Italia fuori dall’Italia” che vedrà protagonista un vero e proprio dream team di chef italiani che rappresentano ai massimi livelli la nostra cucina nel mondo. Giornata inaugurale che si concluderà con un attesissimo focus sulla pizza e su 5 dei premi speciali assegnati da 50 top pizza.

Mercoledì 2 ottobre, come detto, grande spazio alle giovani leve della cucina d’autore italiana. E finale tutto da vivere con una selezione di straordinari maestri italiani e internazionali che chiuderanno nel migliore dei modi il congresso.

“Riteniamo di aver messo a punto un programma di altissimo profilo, visto il valore delle tematiche e l’importanza degli protagonisti sul palco – concludono Barbara Guerra e Albert Sapere – al quale abbiamo voluto aggiungere un significativo plus. Quest’anno l’accredito non sarà libero ma vincolato a una donazione di 50 euro per le due giornate. Donazione che verrà effettuata direttamente sul conto corrente del Parco Archeologico di Paestum, nell’ottica di una collaborazione sempre più stringente tra mondo della cultura e quello del cibo.

 www.lsdm.it

Il programma

 

LSDM 2019, tema: il futuro della cucina, etica, sostenibilità, estetica

 

Martedì 1 ottobre 2019

10.45    Inaugurazione

I grandi cambiamenti nella cucina d’autore, passato presente e futuro

11.00     Ernesto Iaccarino a Pino Aprile

11.30     Moreno Cedroni

 

L’Italia fuori dall’Italia

12.30     Umberto Bombana (Hong Kong)

13.30     Massimiliano Sena (Svizzera)

13.30     15.30     Pausa

15.30     Giovanni Passerini (Francia)

16.00     Nello Cassese (Brasile)

16.30     Danilo Cortellini (Inghilterra)

17.00     Mario Gamba (Germania)

17.30     Grarrison Price e Riccardo Orfino (Stati Uniti) e Peppe Guida

Pizza e futuro

18.00     Lorenzo Sirabella, Salvatore Lioniello, Pier Daniele Seu, Denis Lovatel, Ciro Salvo

 

Mercoledì 2 ottobre 2019

10.30    Presentazione 50 top Italy

Il futuro della ristorazione italiana

11.00    Marco Ambrosino

11.20    Davide Caranchini 

11.40    Gianluca Gorini

12.00    Matteo Metullio

12.20    Karime Lopez Kondo

12.40    Oliver Piras e Alessandra del Favero

13.00    Chiara Pavan e Francesco Brutto

13.30     15.30   Pausa

Sala e dintorni

15.30    Mariella Caputo, Stefania Giordano, Matteo Zappile

Cucina e futuro, dove andremo?

16.00    Salvatore Tassa

16.30    Antonia Klugmann

17.00    Bruno Verjus

17.30    Jaques Genin

18.00    Mauro Uliassi

18.30    Alain Passard

 

UFFICIO STAMPA 

MGLOGOS 

Caserta, al ristorante “ L’Amo ” il 30 luglio l’incontro ai fornelli di

Antonio Tedesco e Giuseppe Daddio.

Condivisione, ricerca ed eleganza nei piatti di mare abbinati

ai vini Villa Matilde Avallone

Caserta, a L’Amo Racconti di Mare e Marinai, il ristorante aperto la scorsa primavera in via Pietro Mascagni che, in soli pochi mesi ha già guadagnato molti consensi in città e non solo, grazie  alla proposta gastronomica autentica di elevata qualità e di grande attenzione per le materie prime dove ad esprimerla è lo chef resident, Antonio Tedesco, un casertano formatosi come tanti altri bravi  professionisti dei fornelli, presso la  prestigiosa scuola Dolce & Salato di Maddaloni e poi affinato dal punto di vista tecnico al fianco di chef importanti di rinomate cucine italiane e  lavorato in diversi ristoranti campani, martedì 30 luglio si terrà il terzo appuntamento del ciclo di eventi “Amici ed Artisti”, dove ad accompagnarlo nella serata che già si preannuncia da “fuochi d’artificio”, sarà lo chef Giuseppe Daddio direttore della Dolce & Salato, suo maestro e  mentore.Il tema della cena-evento prevede esclusivamente prodotti ittici, come vede la proposta quotidiana de “L’Amo”, in cui per l’occasione nei piatti leggeremo l’estate e il mare, ma anche i pensieri condivisi e il rapporto conviviale tra il maestro Daddio e Antonio Tedesco.“Portate che appartengono al repertorio della “cucina cucinata” di Giuseppe Daddio, dove la materia prima, il pesce, è valorizzato ed accostato ad ingredienti freschi di stagione – ci spiega lo chef – mantenendo integri i valori della grande cucina italiana, senza forzature, azzardi e fronzoli.Inoltre, non cita i piatti, si dissocia dalle tendenze di proporre i crudi a “mo’ di occhi a mandorla” ed afferma che la sua cucina vuole mettere in risalto il laboratorio, l’esperienza, la cultura, la personalità e la riflessione.Il carattere esclusivo dell’evento sarà anche dettato dalla degustazione di vini in abbinamento ai piatti proposta dalla cantina Villa Matilde Avallone, un percorso con il Falerno del Massico Dop Bianco, il “Vigna Caracci”, vino tra i più importanti prodotti dall’azienda e terminerà con “Eleusi”,  nettare che nasce dall’appassimento dell’uva Falanghina. I caratteri distintivi della serata saranno dunque, ambiente rilassato, creatività, gusto, eleganza, intrigo e contemporaneità il tutto accompagnato dalla buona musica live.

Per prenotazioni e maggiori informazioni: Ristorante L’Amo, Vicolo Pietro Mascagni, 10

81100 Caserta CE. Tel. 0823 1833626
Ufficio Stampa Antonella D’Avanzo 

Convivio alla Fattoria Fuori di Zucca di Aversa per esaltare il bello ed il buono della Campania Felix. 

4 chef all’opera nella fattoria ” Fuori di Zucca”: Nino Cannavale, Erminia e Pietro Cuomo, Ruggiero Peluso

fuori

Venerdì 19 luglio la cooperativa Sociale “Un fiore per la vita”, presso la “Fattoria Fuori di Zucca” ad Aversa, organizza una cena raccontata con i prodotti tipici di quattro città campane, Aversa, Casal di Principe, Bacoli e Furore. Partendo dalla maestria di 4 Chef che si sono dedicati alla valorizzazione del territorio; lo chef resident della Fattoria, il maestro Nino Cannavale, gli chef Erminia e Pietro Cuomo dell’ Hostaria di Bacco di Furore e lo chef Ruggiero Peluso del ristorante Lab 2.0 di Bacoli. 

L’evento punta a mettere in connessione le istituzioni locali che, si stanno distinguendo per il proprio impegno e stimolarle alla creazione di alleanze che putano al turismo dei valori.

I quattro territori potranno essere il nucleo di partenza per alleanze più vaste che aggregano altri territori campani.  La serata si realizzerà partendo dal confronto dalle peculiarità di questi comuni che presentano caratteristiche di grande ricchezza enogastronomica, storica, artistica e dei valori di resistenza dei quali sono pregni, puntando alla costruzione di una proposta integrata del turismo di qualità.

Le aree d’interesse dalle quali si parte sono il territorio storicamente individuato come “Campania Felix” con Aversa e Casal di Principe e le loro ricchezze agricole, storico-artistiche e i valori di resistenza civica; l’area Flegrea con Bacoli, punto fondamentale dei gran tour settecenteschi con la sua ricchezza panoramica, archeologica, artistica e il suo mare; infine la costiera amalfitana con Furore ricco per i sui scenari di montagna a picco sul mare che originano una grande ricchezza di enogastronomica.

La tavola è il miglior modo per far conoscenza reciproca, e quindi attraverso 4 piatti preparati dai 4 chef si proverà a raccontare i tratti importanti di ogni comunità, attraverso le mani sapienti di questi maestri che incarnano la promozione del territorio e da sempre hanno portato avanti il rilancio della propria terra. La serata inizia alle ore 20.30 con i saluti delle Istituzioni locali coinvolte presenti all’evento: Alfonso Golia, Sindaco di Aversa, Giosi Della Ragione Sindaco di Bacoli, Renato Natale Sindaco di Casal di Principe. Sono gradite le persone che possono far parte di questa idea progetto, e che attraverso le loro competenze sicuramente potranno dare gli elementi di concretezza che chiede la politica del fare e fare bene.

“Non sappiamo se questa idea vi piacerà, se ci saranno sviluppi, ma ci piacerebbe sognare con voi, noi siamo dei sognatori ai quali piace realizzare le cose”, questa la dichiarazione degli organizzatori.

La serata è patrocinata dalla Regione Campania – Assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo che sarà presente con una propria rappresentanza.

Menù 

Entree : Aversa presenta,  innovazione  e tradizione: Mozzarella di Bufala Campana Dop a forma di cuore di Caseificio ABC, Caciocavallo Podolico, Caciottina di bufala, ricotta di fuscella, marmellata di Mela annurca Igp.

Primi:  Hostaria di Bacco Furore Presenta: Ndunderi con genovese di Totani

 

Fattoria Fuori di Zucca Presenta : Pasta e Ammore…

 

Lab 2.0  Bacoli Presenta: Cicerchie e Cozze

Dolce: Ritorno Aversano  con la Dolce Bufala di Chef Nino Cannavale, il primo dolce a base di Mozzarella di Bufala Campana Dop.

Vino Asprinio  di Aversa Dop di Vite Matta e selezione a cura di Enoteca Il Vino di Carlo Menale.

 

EVENTO A NUMERO CHIUSO E SU PRENOTAZIONE : Fattoria Fuori di Zucca

Tel 081 814 9433 , info@fattoriafuoridizucca.it     http://www.fattoriafuoridizucca.it

Via Giovanni Linguiti 54 – Parco della Maddalena- Aversa (CE)ex OPG.

UFFICIO STAMPA CARLO SCATOZZA

 

baccalà

Ingredienti per una serata perfetta: musica jazz quanto basta, un pizzico di baccalà in ogni portata, due chef e le rispettive mani a creare il connubio perfetto tra nutrimento dell’anima e del corpo. 

Questa la ricetta seguita meticolosamente per creare “Jazz&Baccalà” al ristorante “L’amo” di Caserta, una cena a quattro mani realizzata sapientemente dal resident chef padrone di casa Antonio Tedesco e da Antonio Peluso chef e patron de “La Locanda del Baccalà”.  

Se “L’amo” racconta le storie di mare, non poteva che raccontare quella di uno dei protagonisti d’eccellenza del nostro mare: il baccalà, che è invece il protagonista delle storie che narra “La Locanda del baccalà” nei suoi piatti.  

antipasto

Attraverso tre portate, in aggiunta a un’entrée di benvenuto composto da mini buns di mozzarella di bufala con baccalà marinato, scarola riccia e confettura di papacelle piccante, gli chef hanno creato il giusto mix di sapori che hanno trovato nella freschezza del baccalà un pendant perfetto. A dimostrazione della grande flessibilità del baccalà ad adattarsi positivamente a molti ingredienti, l’antipasto: una rosa di degustazione in cui gli ospiti hanno potuto saggiare baccalà affumicato; strudel di baccalà con uvetta, peperoncini di fiume e ketchup di pomodoro grigliato e baccala in olio cottura al rosmarino su crema di cicerchia. 

primo

Contrariamente a quanto suggerisce il nome, il primo è stato tutt’altro che un “mesca francesca” (in dialetto partenopeo “miscuglio mal riuscito”): una mista corta esaltata nel sapore grazie al condimento a base di baccalà, capperi di salina e pomodorini infornati.  

Una ulteriore esplosione di sapori è poi giunta ai palati dei presenti grazie al secondo concepito in baccalà al limone su cremoso di patate del Fucino al nero di seppia e pecorino, a sottolineare come un ingrediente considerato dai più “di serie b” possa essere un buon alleato per una cucina, invece, più gourmet.  

dolce

Per il dessert la sorpresa è firmata Antonio Peluso che ha addolcito le papille gustative degli ospiti (soprattutto quelle dei più critici) con una cheesecake scomposta con base di pasta frolla al cacao, guarnita con amarene e una meringa rigorosamente al sapore di baccalà.  

Marika Manna

Il 12 luglio a Benevento a Villa Serino, la scuola di cucina Dolce & Salato di Maddaloni proclamerà la chiusura dell’anno accademico 2018/2019.

 L’alta Formazione e il valore dell’accoglienza, i temi dell’evento

nella Capitale Europea del Vino.

Dolce & Salato

Il prossimo 12 luglio la scuola di cucina e pasticceria Dolce & Salato di Maddaloni (CE), proclamerà, come di consueto, la chiusura dell’anno accademico 2018/2019, percorso in cui si sono annoverate diverse sessioni formative di qualifiche professionali riconosciute in tutta Europa. Dopo  tante e diverse tournée, questa volta i due fondatori, gli chef Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio, hanno scelto il Sannio, terra ricca di valori, radici e tradizioni che si tramandano da generazioni divenuta Capitale Europea del Vino 2019, come sede per l’evento che si terrà in una cornice meravigliosa, quella di Villa Serino a Benevento. La serata si aprirà con una convention in cui si parlerà di alta formazione e del valore dell’accoglienza, temi che la scuola ha impartito durante il periodo di studi attraverso programmi ricchi di contenuti che spaziano dalle materie pratiche a quelle teoriche del mondo della cucina, della pasticceria, della panificazione, pizzeria e del settore dell’accoglienza, ovvero, la sala ed il servizio ospitality.

La Dolce & Salato è un istituto accreditato dalla Regione Campania che da oltre vent’anni è in campo nel comparto della formazione, dove il principio assoluto è la valorizzazione dei giovani nel mondo della ristorazione e della ricettività alberghiera. Un ente che, dopo tutti questi anni di attività, oggiconta più di mille discenti inseriti per esperienze professionali di brigata in ristoranti stellati, hotel di lusso di grandi città cosmopolite nazionali ed internazionali. “Esperienze che si tramutano in lavoro per quelli consapevoli e convinti del percorso iniziato e che credono nei valori di queste professioni – dichiarano Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio – passione vera, curiosità, spirito di sacrificio e tanta voglia di emergere”.

La scuola offre e da’ la materia vera per far intraprendere il lavoro, prima con lo studio in laboratorio e poi attraverso pratiche stage predisponendo per ogni singolo l’attività di placement, periodo che varia dai tre/sei mesi, un percorso completo in cui si interagisce  in modo diretto con maestri che guidano le giovani promesse verso il mestiere dando così merito alle  loro scelte.

E per una maggior possibilità di frequentazione e quindi di inserimento nel mondo del lavoro, da quest’anno –  aggiungono ancora i due maestri chef –abbiamo avviato un sistema rasserenante per le famiglie e per gli stessi partecipanti  che vede la possibilità di pagamento rateale fino a 36 mesi  per i  nostri corsi”.

Un importante contributo alla autentica kermesse sarà dato dalle istituzioni locali, con la partecipazione del primo cittadino, l’Onorevole Clemente Mastella e della moglie, la Senatrice Sandra Lonardo. Ed ancora da personalità di rilievo del mondo della cultura dell’accoglienza e del turismo enogastronomico  grazie alla collaborazione con le Pro­-loco dei comuni di Benevento ed Avellino. Mentre, per il tema del turismo e dei servizi collaterali,  ci saranno i presidenti delle UNPLI Benevento e AvellinoAntonio Lombardi Giuseppe Silvestri, dove quest’ultimo sarà accompagnato da Alessandro Albino di Italian Pasta, ex alunno della scuola, che preparerà la tipica elaborazione del baccalà alla pertecarenga.

I vini del Sannio saranno presentati dal presidente del Consorzio, Libero Rillo, che guiderà nella degustazione mantenendo il protocollo del sommelier e a coordinare i lavori della manifestazione sarà Franco Buononato, giornalista de Il Mattino.  Coinvolgimenti fortemente voluti dalla Dolce & Salato. La serata sarà resa armoniosa ed esclusiva con le esibizioni gastronomiche realizzate dagli allievi uscenti.

Ufficio Stampa ANTONELLA D’AVANZO

Atmosfera familiare e piatti tipici sono le due caratteristiche principali de Il ritrovo degli amici di Pasquale Poerio a Marano di Napoli, un ristorante-pizzeria che con il tempo ha saputo trovare la propria specificità, tutta indirizzata ai sapori tipici del territorio. 

ritrovo

«Il ristorante, come attività di famiglia, esiste da 1981. Dal 2003, però, io e mio padre abbiamo deciso di dar vita ad una nuova realtà imprenditoriale, al fine di esprimere al meglio l’idea che ognuno aveva di ristorazione. Così ci siamo messi in proprio ed è nato Il ritrovo degli amici, un locale che è una via di mezzo tra il classico e il moderno, dove tutti possono trovarsi e ritrovarsi davanti ad un buon piatto» 

ritrovo

 

Sono proprio la cucina dei piatti tipici a riempire il menù, di cui si occupa lo chef Luigi Poerio. «In cucina c’è mio padre, Luigi, che è uno chef di vecchio stampo. Lui ama proporre al cliente il piatto tradizionale, semplice e gustoso. Spesso si pensa che sia facile cucinare i piatti tradizionali, ma non è così. Devi conoscere il prodotto che vai a cucinare, altrimenti lo rovini. Prendiamo, ad esempio, lo spaghetto con le vongole, che insieme al pacchero ai frutti di mare, è il piatto che mio padre preferisce di più realizzare. Se non sai dosare bene gli ingredienti, se non conosci i tempi di cottura dei singoli elementi e, aggiungo, se non hai la passione vera per la cucina non potrai mai realizzare un piatto di qualità. Il rischio, nel momento in cui vai a fare nuove combinazioni di gusto, è di perdere il sapore autentico e verace, tradendo quella che poi è la nostra idea di piatto».

ritrovo

Il ritrovo degli amici, oltre che ristorante, è anche pizzeria e ad occuparsi delle pizze è proprio Pasquale Poerio, il quale ha scelto, negli ultimi tempi, di intraprendere una nuova strada. «Da diversi mesi stiamo facendo un nuovo impasto, molto più leggero, che realizziamo attraverso un prefermento di ventiquattr’ore, il quale viene poi rimpastato. Questo permette al prodotto finale di acquistare una caratteristica fondamentale per la pizza: l’alta digeribilità. Un esempio è la Gennarì, una pizza leggera e semplice in cui gli ingredienti, prosciutto cotto, salame, carciofini, provola e pepe, ovviamente bianca senza pomodoro, si combinano perfettamente senza annullarsi l’uno con l’altro». Pasquale Poerio parla in maniera entusiasta del percorso compiuto fino ad oggi ed iniziato in tenera età, quando da bambino girava tra i tavoli del locale. Oggi ha raggiunto importanti traguardi, tra cui secondo classificato al TuttoPizza 2019 nella categoria Trofeo a squadre 5 spicchi. Il ritrovo degli amici è un locale dall’imprinting giovane, in cui il cliente ritorna perché qui trova uno staff affiatato e disponibile, un ambiente accogliente, dove le famiglie possono trascorrere gradevoli serate in compagnia degli amici. In particolare Pasquale Poerio ci tiene a precisare che il suo ristorante è un luogo perfetto per le famiglie perché «abbiamo realizzato una sala baby con animazione il sabato e la domenica, al fine di far godere la serata ai genitori e, allo stesso tempo, far divertire i bambini». 

Il ritrovo degli amici è dunque, come dice il motto del ristorante, un posto da provare e da non lasciare andare mai!”. 

 

Amalia Vingione

Nuova tappa per il Baccalà Fest che l’8 Luglio alle ore 20.30 approderà ad Avellino in casa di Giuseppe Maglione patron di Daniele Gourmet in Viale Italia, 233. L’evento è organizzato da La Buona Tavola Magazine in collaborazione con DolciarteBiancoBaccalà Osteria del Baccalà 

Ospiti Baccalà F

Quattro gli autori che firmeranno il menù rigorosamente a base di baccalà, ingrediente caro alla cucina popolare: Giuseppe MaglioneAntonio RuggieroAlfonso De Filippo Carmen Vecchione. Per questa occasione Giuseppe Maglione, nei panni del perfetto pizzachef padrone di casa, delizierà gli ospiti con tranci di pizze al “mantecato di baccalà, olive disidratate e scarola fresca”, “caponata di baccalà con pomodorini gialli e rossi e asparago selvatico” e “papaccella napoletana e baccalà”. Un mix di sapori che trovano nella freschezza del baccalà un pendant perfetto. Direttamente dalla cucina del suo ristorante, Antonio Ruggiero presenterà il famoso “Fil di ferro”, un primo piatto “pre-al dente”, fiore all’occhiello della sua Osteria. Sarà poi il turno di Alfonso De Filippo che, per un secondo piatto davvero estasiante, preparerà del “baccalà in cassuola alla siciliana”. Unica donna del quartetto, Carmen Vecchione, sulla scia dei suoi colleghi, sorprenderà gli ospiti con un dessert al baccalà che rivelerà la flessibilità dell’ingrediente principe ad adattarsi alle ricette più estrose. Un evento questo che desidera ridare giusto valore a un ingrediente considerato un piatto povero ma che negli ultimi anni sta tornando alla ribalta nelle cucine di rinomati chef che diffondono la cultura del buon baccalà, grazie a rivisitazioni moderne e all’esaltazione del suo gusto naturale.  

 

Giuseppe Maglione napoletano di nascita ed avellinese d’adozione è il giovane interprete della nouvelle vogue dell’arte della pizza gourmet in Italia, patron e pizza chef di Daniele Gourmet e Daniele Urban ad Avellino.   

Antonio Ruggiero docente dell’istituto alberghiero e patron dell’Osteria del Baccalà. Vanta un curriculum di tutto rispetto: consulente di alberghi prestigiosi, degustatore di oli con il titolo di capo panel, micologo, sommelier AIS e infine maestro assaggiatore di formaggi ONA. 

 Alfonso De Filippo è il resident chef del ristorante BiancoBaccalà oltre che erede della famiglia De Filippo, baccalajuoli dal 1791 con il laboratorio di lavorazione adiacente al ristorante.  

Carmen Vecchione pastry chef e proprietaria della pasticceria Dolciarte ad Avellino, dopo una laurea in Economia e Commercio, nel 2002, approda al ristorante “La Maschera” del capoluogo irpino affiancando lo chef Lino Scarallo, oggi stella Michelin a Palazzo Petrucci di Napoli. Nel 2008 inaugura il Dolciarte in via Trinità ad Avellino.  

coceNasce da qualche mese a San Sebastiano al Vesuvio, alle falde del grande vulcano, una struttura elegante e dall’interessante design, con spazi distinti che accolgono Ristorante-Pizzeria-Coctelleria e Tapas bar:  COCE La fucina del vulcano. 

La leggenda racconta che il dio Vulcano, nella sua fucina, forgiasse armi per gli dei e per gli eroi.
COCE nella sua fucina, forgia sapori nuovi, per difendere il valore del territorio e creare piatti leggendari. In questo impegnativo progetto ai fuochi sono impegnati gli chef Antonio Borriello e Fabio Ometo che utilizzano i loro ingredienti preferiti, ovvero passione per il territorio campano, creatività, correttezza, etica e solidarietà.

La loro è una cucina che sceglie di custodire la memoria della cultura e delle origini partenopee e di nutrire, privilegiando materie prime sane, nel rispetto del lento scorrere delle stagioni. Una cucina anche in grado di innovare, creando grandi piatti adatti alla vita dei nostri giorni. Inoltre al COCE, la grande selezione di carni da tagli pregiati, terrà viva la fucina i fuochi dello spazio braceria. Per il piacere dei migliori abbinamenti, un’ampia selezione di vini nazionale ed internazionali completa l’armonia della proposta ristorativa del COCE.

E con l’estate gli chef Borriello e Ometo forgeranno sapori ed emozioni.

 

Di seguito i loro piatti….

Degustazione di Tartare

Tartare di Tonno rosso con cremoso di peperoncini verdi di fiume, Tartare di Gambero viola con emulsione al passion fruit

Tartare di Ricciola con salsa di peperoni arrosto

 

Il Crudo Imperiale

Tartare di Tonno rosso, Tartare di Gambero viola, Tartare di Ricciola, Scampi, Gamberoni, Julienne  di Calamari

Carpaccio di Pescato, Ostriche e Tartufi

 

pesce servito crudo, come da regolamenti vigenti, viene abbattuto a-24° per 24ore.

 

Baccalà Morro Grimsey

In tempura di ceci e finocchietto su salsa alla Puttanesca

 

Alici con crema di bufala

Ai sentori della costiera con salsa di zucchine alla scapece

 

 

Vedi Napoli e poi…

Sformatino di zucchine, scamorza, pomodorini,

grana e salsa al basilico

Piccolo gattoncino di patata Ricciona napoletana con salsa al provolone del monaco

Millefoglie Caprese con Bufala Aversana e pomodori di Sorrento

 

PRIMI

La Zuppa di Pesce XXL

Scorfano, Gallinella, Triglia, Scampo, Mazzancolle e Tartufi

 

Non chiamatemi Raviolo….

Bottoncini farciti ricotta e limone di Sorrento con crema di zucchine, gambero rosso, burrata e olio limonato

Le Bavette Gragnanesi

con Cannelli paesani ed emulsione di ricci di mare

 

Le Fettuccelle di grano duro

Astice e pomodorini del piennolo

 

Il Risotto

con crema di papaccelle, salsiccia di maialino,

olive nere e finocchietto

 

Lo Spaghettone

Cacio, Pepe e Piennolo

 

SECONDI

Il nostro Pescato

secondo disponibilità del mercato

Per le preparazioni di pesci e crostacei lo Chef consiglia: Guazzetto, Agrumi, Scottato, Crosta di sale, al Vapore, cartoccio, gratinato

 

 

Calamari Triglie e Gamberi

Fritti con cipolla stufata al vino rosso e arancia candita

 

DESSERT

Mezza Sfera fondente con cuore di cassata

Il Babà Napoletano cuore di bufala e frutti di bosco

Cremoso ai tre cioccolati

Tartelletta alle fragoline con crema al passito polvere di cocco e menta

Bouquet di frutti di stagione

 

PER INFO E PRENOTAZIONI:

COCE

Piazzale della Repubblica N.5

San Sebastiano al Vesuvio NAPOLI

TEL. 081 1819 5206

 

Wine-food communication and images

Angela Merolla

RadaIn una località ad alto tasso di bellezza, ovvero Positano, esiste un posto ove l’armonia, la grazia e l‘intimità sono di casa: si tratta del Rada , incantevole locale ubicato sulla Spiaggia Grande.  Una location suggestiva ove si può trascorrere una piacevole serata “al riparo” da tutto ciò che interferisce con la naturale bellezza di questo paradiso terrestre, avvolti da una magica atmosfera d’acqua e di luce che caratterizza questo locale. Non a caso il termine “rada” indica una insenatura, riparata dall’azione dei venti e dalla violenza delle mareggiate, dove le imbarcazioni possono sostare in sicurezza al riparo dalle correnti.
Basterebbe anche solo il panorama a far sentire appagato chi si siede ai tavoli del Rada. Tuttavia le creazioni dello chef executive della struttura, Nunzio Spagnuolo, contribuiscono a stimolare i cinque sensi riuscendo addirittura a distrarre gli ospiti dalle bellezze del posto attraverso un trionfo di gusto, semplicità ed eleganza.
Lo chef (reduce da numerose collaborazioni “stellate”, tra tutte quella con Gualtiero Marchesi) ha applicato i concetti alla base dell’apprezzatissima “moda mare Positano” – ovvero semplicità, artigianalità, eleganza – alla cucina del Rada e ha avviato una tendenza gastronomica che andrà sicuramente per la maggiore nei prossimi mesi: “Cibo, Mare… Positano!”, tre elementi per una dinner experience esclusiva. Le eccellenze dell’enogastronomia Made in Campania, e la ricchezza del patrimonio culturale e naturalistico di questa regione sono le motivazioni di viaggio per i turisti italiani e stranieri in vacanza a Positano. Perciò lo chef predilige le piccole produzioni locali, seleziona solo ingredienti di primissima qualità, meglio se a filiera corta, a cui abbina ingredienti anche insoliti. Così il primo antipasto del menù del Rada è un gran crudo di mare con granita Franciacorta e lime, mentre in un altro antipasto la triglia si arricchisce di una salsa ai ricci e schiuma di latte. Sorprendenti i primi: il risotto Carnaroli con i piselli incontra la pescatrice e lo zabaione al limone; giocano in casa gli ingredienti di un altro primo piatto, ovvero i paccheri di Gragnano con gambero rosso, melanzane e stracciata di bufala; le tagliatelle romagnole sposano i totani e le patate alla Praianese (ricetta tipica della Costiera Amalfitana).  Il momento del secondo è riservato a un crostaceo nobile, ovvero l’astice, che sceglie i sapori decisi della salsa bernese allo zafferano. Una valida e altrettanto particolare alternativa è il filetto di rombo in crosta mediterranea con purea di patate alla vaniglia e sorbetto al sedano. Un menù così importante deve tenere alte le aspettative di chi al dessert proprio non riesce a rinunciare: così, ad esempio, il pistacchio incontra i lamponi e il Campari… Una liaison tra mare e buon cibo, da vivere rigorosamente a lume di candela. Infatti il ristorante è aperto solo la sera.
La terrazza panoramica del Rada ospita il mondano lounge bar Fly, mentre al piano terra si trova la storica discoteca più bella della Campania, ovvero il “Music on the Rocks” (punto di riferimento della movida costiera). Suggestiva la cantina scavata nella roccia come tutti gli altri ambienti fin qui descritti. Il tutto è nato grazie a un’idea di Peppe Russo, imprenditore ed esperto dell’accoglienza positanese in quanto “figlio d’arte”: suo padre è Black, noto ristoratore che gestisce il primo ristorante nato a Positano (lo “Chez Black”, tanto amato da De Sica e ai cui tavoli si sono seduti Sean Connery, Anthony Quinn, Federico Fellini, Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Jessica Alba e tanti altri).

Nunzio SpagnuoloNunzio Spagnuolo
Il “gusto” fa parte del corredo genomico di Nunzio Spagnuolo: è nato nel ’79 a Torre del Greco, città che ha dato i natali a centinaia di creativi tra i quali tantissimi chef importanti. Diplomatosi presso l’Istituto Alberghiero di Castellammare di Stabia, ha iniziato la sua attività di cuoco affiancando Enrico Cosentino, l’ideatore degli scialatielli. Dopo un’importante esperienza londinese, è tornato in Italia alla “corte” del maestro Gualtiero Marchesi che gli ha permesso di lavorare al Relais & Chateaux  “L’Albereta”, in Franciacorta, poi a Parigi, a Porto Cervo ed, infine, a Roma. Dopo una lunga parentesi lavorativa in Campania, Nunzio è tornato ad affiancare Marchesi in qualità di responsabile di cucina presso l’“Hostaria dell’Orso”. Hanno fatto seguito altre importanti esperienze presso rinomate strutture ubicate lungo la Costiera Sorrentina, poi a St. Moritz. E’ poi diventato Personal Chef Cruise di un magnate Russo, il 26esimo uomo più ricco del mondo. Il richiamo della sua terra è forte, così è tornato in Campania e – dopo importanti e durature collaborazioni presso ristoranti ubicati nell’area vesuviana – è ora chef executive del Rada di Positano. Una carriera lunga più di vent’anni che, nonostante lo abbia portato in posti sempre diversi, lo ha fatto guadagnare un pubblico di affezionati disposti a seguirlo ovunque pur di mangiare uno dei suoi piatti cult, come lo “Spaghettone cacio e pepe con stracotto di manzo e pesto di carote”.

 

UFFICIO STAMPA Grazia Guarino

Charity Event alle Rocce Rosse di vietri sul mare

Buonissimi 2019

Il 24 giugno più di 140 realtà tra chef stellati, aziende, ristoranti e pizzerie approdano sulle terrazze sea front del Lloyd’s Baia Hotel per nutrire la ricerca

 

buonissimi

Charity event alle Rocce Rosse del Lloyd’s Baia Hotel di Vietri sul Mare. Presentata questa mattina presso il Comune di Salerno la terza edizione di Buonissimi, l’evento di beneficenza ideato e promosso dall’Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma – OPEN Onlus, con il sostegno della Fondazione Giuseppe Marinelli, dedicato alle eccellenze enogastronomiche del Mediterraneo per nutrire la ricerca scientifica. L’appuntamento è fissato per lunedì 24 giugno, a partire dalle 19.

«Ancora una volta Buonissimi – ha detto il Sindaco Vincenzo Napoli nel corso della presentazione sfida la città di Salerno a superare se stessa in una gara di solidarietà che ha un sapore gourmet Come sempre il Comune promuove ed affianca questa meritoria attività.».

Oltre 140 le realtà tra chef stellati, pizzerie, friggitorie, pasticcerie, gelaterie, cocktail bar e consorzi di tutela del vino della Campania, che approdano sulle terrazze sea front della Baia.

«Buonissimi è una creatura di OPEN ed il rapporto della nostra amministrazione con l’associazione è costante e duraturo – ha aggiunto l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno Nino Savastano non potrebbe essere altrimenti per l’impegno che il suo presidente profonde quotidianamente per i piccoli malati, per le loro famiglie e per la ricerca».

Anche quest’anno sarà un viaggio di gusto tra i profumi e i sapori del territorio, una festa in nome della vita che nel cibo trova nutrimento ed attraverso il cibo dona speranza, per un prestigioso appuntamento a sfondo sociale.

« Buonissimi cambia le persone che ne prendono parte – ha spiegato Annamaria Alfani Presidente di OPEN – è un’occasione ed un evento che ci ha aiutato a finanziare un progetto importante come quello della biopsia liquida consentendoci, anche, di accettare sfide importanti come quella della collaborazione col Gaslini di Genova che è il nostro nuovo progetto nazionale».

Con l’edizione 2019 dell’evento si conclude la raccolta fondi per il progetto triennale di ricerca scientifica “La Biopsia Liquida nei bambini malati di tumore” al quale con l’edizione 2017 e 2018 sono stati destinati 151.670,00 euro.

«Abbiamo già analizzato dieci pazienti con questa metodica, che va sicuramente messa a punto perché si tratta di una tecnica innovativa ma siamo fiduciosi – ha spiegato il Dott. Mario Capasso, Professore in Genetica Medica Università degli Studi di Napoli Federico II e ricercatore presso l’Istituto CEINGE Contiamo per il prossimo anno di mettere in atto un nuovo programma di medicina di precisione. L’idea è quella di scoprire, con un semplice prelievo del sangue, analizzando il DNA del bambino, qual è il suo tumore e, se è già sotto terapia, come sta reagendo alle cure. In questo modo evitiamo al bambino il trauma dell’intervento chirurgico».

La splendida struttura alle porte della suggestiva Costa d’Amalfi accoglierà, come ogni anno, diversi amici illustri rappresentanti del mondo dello spettacolo e con una donazione minima di 80 euro si offrirà come una lunga notte sotto le stelle dopo poter mangiare, bere e anche ballare fino a notte tarda.

« Buonissimi quest’anno è cresciuto ancora – ha concluso Paola Pignataro, una delle infaticabili organizzatrici in tandem con Silvana Tortorella – sono 140 gli chef, pizzaioli, pasticcieri che ne sono protagonisti e che non vengono solo dalla Campania, ma anche dalla Puglia, la Sicilia, la Lombardia. La location è rimasta la stessa, ovvero le Rocce Rosse, ma avremo un meraviglioso palco sulla spiaggia».

Ufficio Stampa: Silvia De Cesare

 CENA A QUATTRO MANI E SHOW COOKING MOLECOLARE IN SALA

 PRODOTTI SANI, CUCINA TERAPEUTICA SENZA RINUNCIARE AL GUSTO, QUESTI GLI INGREDIENTI DELLA SERATA

GIOVEDÌ 27 GIUGNO ORE 20.30, MA LIFE LOUNGE&RESTAURANT DI SAN GIUSEPPE VESUVIANO

francesco erba e staff

Per il Primo evento da Ma Life Lounge&Restaurant, aperto da pochissimi mesi, lo chef patron Francesco Erba punta sulla cucina terapeutica, una passione condivisa dallo chef Angelo Biscotti, docente Cast Alimenti, una delle scuole più rinomate di cucina, lo accompagnerà in quest’avventura il 27 giugno alle ore 20.30 a San Giuseppe Vesuviano in Martiri di Nassirya n°160. Sarà una cena a quattro mani decisamente interessante poiché entrambi gli chef condividono l’idea di utilizzare ai fornelli prodotti salubri e terapeutici, senza rinunciare alla bontà, alla bellezza, all’equilibrio ed al gusto dei sapori nel piatto che si crea. La serata sarà resa ancora più briosa dalla dimostrazione durante la preparazione dell’ ”ostrica ghiacciata” ad una temperatura di meno 180°.

 Un menù interessante e che segue i principi della cucina terapeutica di Francesco Erba è previsto per la serata di giovedì 27 giugno:

  • Scampo, anguria e Campari
  • Gambero di Mazara del Vallo, riso al Carbone Vegetale, Kumquat
  • Spaghettoni “Arte e Pasta” all’aglio nero, vongole, sfusato di Amalfi
  • Calamaro arrosto, burrata, liquirizia Amarelli e ostrica
  • Lamponi, crumble di arachidi e spugna al latte

angelo biscottiEccezionalmente, per questa serata, gli chef si divertiranno a sperimentare la cucina molecolare presentando un’ostrica ghiacciata a -180 gradi in modo tale che conservi tutte le proprietà nutritive. Lo scopo è quello di proporre ai gentili clienti una proposta gastronomica basata sulla conoscenza delle diverse proprietà degli alimenti, passando attraverso le trasformazioni che questi subiscono in cottura, e che la cucina risulti utile per raggiungere uno stato di benessere in base al tipo di trattamento cui sono sottoposti gli alimenti. Un piatto, aldilà dell’estetica e del sapore, deve servire a giovare il corpo.

 

francesco erbaChi è lo chef Francesco Erba?
Numerose le esperienze dello chef Francesco Erba, prima di inaugurare, a dicembre, il suo ristorante Ma Life Lounge&Restaurant, che gli hanno consentito di ‘girare tutta Italia’ e apprendere le tecniche più sofisticate di cucina spaziando da quella molecolare fino a sperimentare i segreti della cottura dei cibi a bassa temperatura. Importanti le competenze apprese come assistente dello chef Biscotti, proprio in Cast Alimenti, con cui si è specializzato in tecnologie e creatività per una cucina vegetariana, e non solo. Il nome del ristorante “MA Life” nasce dall’amore dello chef Erba verso sua figlia Martina, colei che ha motivato Francesco a ritornare nella sua città natale.

La serata è su prenotazione al costo di € 75,00 a persona e prevede una bottiglia di vino, scelta dallo chef, a coppia.

 

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa Roberta Raja

NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi e chef Natale Giunta presentano “Sud & Food ”, il terzo appuntamento del calendario gastronomico Amalfi Food Lab

 

  • NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi e Chef Natale Giunta presentano “ Sud & Food ” – cena degustazione con cooking show e terzo appuntamento del calendario firmato Amalfi Food Lab, in programma lunedì 17 giugno alle ore 20.00.
  • Protagonisti della serata i nuovi piatti ideati daNatale Giunta per il Ristorante Dei Cappuccini e le contaminazioni culinarie che lo chef ha portato nel nuovo menù estivo, tra la sua Sicilia e la Costiera Amalfitana.
  • L’evento è aperto al pubblico, su prenotazione, e prevede una cena con menu degustazione e cooking show degli chef Natale Giunta e Claudio Lanuto.

Lunedì 17 giugno, NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi organizza l’evento “ Sud & Food ”, terzo appuntamento di Amalfi Food Lab, il ricco calendario di eventi enogastronomici in programma per tutto il 2019 presso l’hotel. In questa occasione, chef Natale Giunta sarà protagonista insieme al resident chef Claudio Lanuto di un interessante laboratorio di cucina live.

La serata – aperta al pubblico, su prenotazione –sarà una cena degustazione concooking show, durante la quale verranno presentati i nuovi piatti che lo chef Natale Giunta ha ideato in esclusiva per il Ristorante Dei Cappuccini situato all’interno del suggestivo 5*LNH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi.

Filo conduttore dell’evento “ Sud & Food ” è il legame enogastronomico tra la Sicilia e la Campania. Un connubio che lo chef Giunta è riuscito con estro e maestria a mettere in equilibrio nei suoi piatti, creando per il Ristorante Dei Cappuccini un menu decisamente territoriale maanche con note speziate e profumate che richiamano il sud del bacino mediterraneo e il carattere forte e solare della sua Sicilia.

Nella scenografica location della terrazza panoramica dell’hotel, si potrà partecipare ad una serata esclusiva dove, attraverso un menù degustazione di 5 portate, si potrà vivere in anteprima l’esperienza di unpercorso multisensoriale del nuovo menu estivo, osservando da vicino la creazione di alcuni piatti che verranno così raccontati e spiegati direttamente da Natale Giunta durante la cena. Accompagnato dal resident chef Claudio Lanuto, il vulcanico chef palermitano presenterà, insieme al General Manager della struttura alberghiera Giacomo Sarnataro, l’idea che ha ispirato questa nuova proposta gastronomica del Ristorante Dei Cappuccini. Un’ispirazione in linea con tutta la filosofia dell’NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi, dove il concetto di eccellenza non è mai separato da quello di territorialità, proprio come la proposta gourmet firmata da Natale Giunta che, pur guardando all’innovazione e alla sperimentazione culinaria, non dimentica mai le sue radici. La cena degustazione sarà accompagnata dalla nuova proposta dei prodotti da forno (una selezione di pani e lievitati fatti in casa)e da vini provenienti dalle più rinomate cantine del territorio.

Il prossimo appuntamento di Amalfi Food Lab è previsto per giovedì 18 luglio: sarà una “Yellow Night” dove tutto sarà caratterizzato dalla solarità del colore giallo. Una cena a 4 mani con gli chefNatale Giunta e Antonio Paolino che si faranno ispirare dai profumati limoni della Costiera, dal pregiato zafferano di Agerola e da tante altre eccellenze del territorio per un menu dal mood decisamente colorato. A completare la magia di questo nuovo appuntamento, un’area dedicata alla Mixology, DJ set e musica dal vivo per proseguire la serata in terrazza, sotto il cielo stellato della Costiera Amalfitana.

 

Evento su prenotazione – Info & Contatti:

 

NH Collection Grand Hotel Convento Di Amalfi

Via Annunziatella,46 | 84011 Amalfi ( Sa ) | ITALY

  1. + 089 8736 711

nhcollectionghconventodiamalfi@nh-hotels.com

 

Per maggiori informazioni:www.nh-hotels.it.

Sembrerebbe improbabile coniugare il cibo di qualità e un locale frequentato dal “popolo della notte”. Improbabile, non impossibile. È “bastato” per riuscire nell’intento, infatti, organizzare una cena stellata a quattro mani al “Post – Aperitif Club” di Coroglio, a Napoli a ridosso di Capo Possilipo.

Se Chris Martin cantava in una celebre canzone dei Coldplay alla donna amata  “sei un cielo pieno di stelle perché illumini il mio cammino”,  due sono gli chef che hanno illuminato la serata dell’evento “A table full of Stars”, organizzato da “Che Gusto!”: Roberto Auricchio la cui esperienza lavorativa si è matura al fianco di numerosi chef detentori di stelle Michelin e Luigi Salomone che, guidando “Piazzetta Milù” dal 2015 al 2018, ha guadagnato la sua prima stella Michelin.

Un evento questo che ha inteso dimostrare come cucina di qualità e musica da discoteca possano legarsi perfettamente e diventare un habitus condivisibile dai più.

qualitàIl Post si è rivelato essere il luogo perfetto per questo “tavolo pieno di stelle”  e si è confermato un esempio virtuoso di come il triangolo buona cucina-discoteca-bar sia una fusione positiva che può essere una valida alternativa per rilassarsi, bere cocktail di qualità, mangiar bene e chiacchierare con gli amici davanti al lungomare di Posillipo, con sottofondo di musica live.

La cena a quattro mani ha previsto che i due chef si alternassero nella realizzazione dei piatti, dai toni fusion, che sapientemente realizzati hanno convito tutti i presenti alla serata. Ad attendere gli ospiti, un aperitivo finger di benvenuto, gustato rigorosamente in piedi come da format del locale, con più “portate”: dal branzino teriyaki con pesca e burrata dello chef Salomone, al polpo con cocco e lime di Auricchio, passando all’ostrica alla vodka, pomodoro e anguria di Salomone, al tonno e fresella di Auricchio per finire con del salmone condito con panna acida, melone, gin e mandorle a opera di Salomone e con Fish&Chips di Auricchio.

Al tavolo, il proseguimento della cena stellata. L’antipasto, a opera dello chef stellato Luigi Salomone, concepito come un cocktail a base di gamberi, fragole e puntarelle ha anticipato la sua pasta e piselli rivisitata con latte affumicato, seppie e alghe. Esempi di come tradizione e sperimentazione siano sempre un’accoppiata vincente se saggiamente combinate.

qualitàLo chef Salomone ha poi lasciato “i ferri del mestiere” al suo collega e amico Luigi Auricchio che per gli ospiti ha proposto secondo e dessert. Da una parte, la tradizione napoletana ha sposato la cucina esotica con del pesce spigola condito con scarola, yogurt di bufala e tè nero; dall’altra, l’anima del cocktail bar è venuta fuori grazie alla mojito cheesecake, un dolce al cucchiaio con sentori di alcool e menta.

Educare le persone a questo genere di scelte o anche solo invitare a provare non è cosa semplice, dal momento che la presenza di stelle Michelin fa pensare a costi esorbitanti. Ebbene, gli organizzatori hanno tentato, riuscendo, di dar prova del contrario: si può infatti mangiare dell’ottimo cibo in una location “easy peasy”  a prezzi contenuti. E “A table full of stars” ne è prova certa.

 

Marika Manna

CampisiSe vi capitasse di fare un viaggio in Francia, magari nel circondario di Bordeaux, per l’esattezza a Cestas nel dipartimento della Gironda e voleste ritrovare il sapore di Napoli, una tappa del gusto obbligatoria è il piccolo ristorante italiano “A Tavola” del giovane Nicolò Campisi, napoletano DOC naturalizzato francese. Pasticceria francese e cucina italiana si sono felicemente incontrate in un piccolo locale con cucina a vista che ricalca la convivialità dei ristoranti tipicamente napoletani.

Con la volontà ardente di chi ha solo vent’anni ma crede nei propri sogni, Nicolò è partito per la Francia e qui <<ho lavorato duro prima di poter aprire un ristorante tutto mio>>, dice. La cucina poi è stata galeotto tra lui e Kenza, sua socia e compagna di vita, che è l’anima dolce e francese del ristorante.

Nicolò CampisiUn piccolo gioiello nel cuore della Francia con lo spirito napoletano. Nicolò infatti sottolinea <<la tradizione della mia terra è alla base delle ricette che propongo ogni settimana nel mio ristorante, seguo la filosofia della cucina napoletana, voglio che le persone conoscano me attraverso i piatti. Penso che la cucina sia lo strumento più vero per far sentire tutto quello che ho vissuto>>. Nel senso di apprendere attraverso i sensi, ricevere un’impressione sensoriale e prenderne coscienza. E cos’è la cucina, se non questo?

L’anima italiana di questo ristorante non riguarda solo la provenienza del giovane Nicolò ma anche quella degli ingredienti che utilizza: <<quasi tutte le materie prime che utilizzo sono italiane grazie a dei grossisti che, lavorando direttamente con l’Italia, riescono a far arrivare un camion ogni settimana>> per garantire prodotti qualitativamente eccellenti ai clienti.

La qualità degli ingredienti si evince dal menù, infatti trattando esclusivamente prodotti stagionali esso non è mai fisso, cambia in funzione del mercato, tanto che <<le persone che ci scelgono conoscono cosa proponiamo nel momento in cui si siedono, non troveranno oggi quello che hanno mangiato ieri>>, ci dice Nicolò che ci tiene a sottolineare come questa sia una scelta ottimale per non utilizzare prodotti surgelati.

A tavolaMa ciò che occupa uno spazio speciale nel cuore di Nicolò, da buon napoletano, è sicuramente la pizza. <<In pieno stile napoletano, l’impasto delle mie pizze lievita naturalmente da un minimo di 18 ore a un massimo di 48 ore. Utilizzo farina 100% italiana dei Molini Agugiaro&Figna, in particolare la cinque stagioni blu con una forza W290-300 e la cinque stagioni rossa più forte da W390. La mescidanza di queste mi permette di avere un impasto come quello dettato dalla tradizione napoletana che rende le pizze alte, soffici e ariose>>.

Nonostante la mancanza di un forno a legna, Nicolò riesce comunue, grazie ad un forno elettrico, a garantire le stesse temperature e prestazioni di uno tradizionale. Se non nel forno, ritroviamo la “napoletanità” negli ingredienti della pizza, soprattutto in quella a cui Nicolò è più affezionato perché porta il nome del ristorante: la “A tavola” farcita alla base con pomodoro San Marzano e mozzarella fior di latte e all’uscita con rucola, prosciutto di Parma DOP, mozzarelline e pomodorini freschi. Il modo più genuino per sentire Napoli…in un morso!

“A Tavola”, un piccolo ristorante in cui trovare i sapori locali e quelli italiani. Una cucina 100 % homemade che si serve di prodotti sempre freschi, un menù che si evolve ogni giorno per un pranzo pieno di gusto, un caldo aperitivo o una cena gourmet preparata sott’occhi e…con accento napoletano!

Marika Manna

Tonda d’oro : conto alla rovescia per la terza edizione


Ecco i nomi dei finalisti in gara il

13 Giugno 2019, alle ore 19:00

Giffoni Sport&Food – Giffoni Valle Piana (SA)

 

Tonda d'oroValorizzare la nocciola di Giffoni IGP significa non relegarla a frutta secca da sfoggiare in tavola per le festività natalizie, oppure lasciare che resti ingrediente esclusivo dell’industria dolciaria.

Il suo territorio di produzione – i Monti Picentini – rappresentano un territorio accogliente e a vocazione turistica, e tutto l’indotto del mondo ristorativo dovrebbe dare più spazio a questo prodotto dalle grandi potenzialità.

E’ da questa comune riflessione che il blogzine di settore Rosmarinonews.it, la condotta Slow Food Picentini e l’Associazione Nazionale Città della Nocciola, all’interno del Giffoni Sport&Food (6-16 giugno), hanno organizzato la terza edizione del Premio “ Tonda d’Oro ”.

Dopo le selezioni, avvenute tramite l’invio di ricette di “secondi piatti” realizzati con l’utilizzo della nocciola locale, saranno 7 gli chef che parteciperanno alla finale live in programma per giovedì 13 giugno, alle ore 19:30 nell’area food del villaggio allestito nell’area della Cittadella del Cinema a Giffoni Valle Piana.

Il contest culinario, presieduto dallo chef stellato Italo Bassi del ristorante Confusion di Porto Cervo, vedrà in giuria la giornalista gastronomica Antonella Petitti, la panel leader e direttore Associazione Città della Nocciola Irma Brizi e la fiduciaria Slow Food Condotta dei Picentini Patrizia Della Monica.

Nella giuria popolare il presidente dell’Associazione Giffoni Eventi, Rosario Costabile, il sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano, il presidente dell’Associazione Città della Nocciola,Rosario D’Acunto ed alcuni rappresentanti delle aziende produttrici del territorio.

Prenderanno parte allo show cooking live gli chef: Giorgio Turilli, Vincenzo Citro, Angelo Borghese, Alessandro Lanza, Vito Piccolo, Antonello De Luca e Gustavo Milione.

Il vincitore avrà la possibilità di passare tre giorni in cucina con lo chef, arricchendo il proprio bagaglio e le proprie competenze.

 

Rosmarino news

Maurizio De Riggi e Katharina Mosseng presentano il primo
Lofoten Seafood Center

deriggi-lofotenAl Convento Padri Trinitari di Somma Vesuviana, lo chef campano Maurizio De Riggi e l’imprenditrice norvegese Katharina Mosseng presentano il progetto “Lofoten Seafood Center”, un centro di cultura e produzione sulla sostenibilità legata al mare e alla pesca. Il progetto mira a far avvicinare il consumatore alla conoscenza di un prodotto dalla fase di pesca, alla scoperta del percorso di allevamento sostenibile, alla trasformazione, alla cucina. “Questo progetto che unisce la Campania alla Norvegia – dichiara Maurizio De Riggi – nasce dalla volontà di capire e raccontare che siamo ciò che siamo grazie alle contaminazioni culturali. La mia cucina fondata su forti convinzioni etiche, su cui si muove una ricerca di equilibrio dei contrasti, nutre un profondo rispetto delle tradizioni, pur convinto che, cambiando i gusti delle nuove generazioni, la  tradizione proposta uguale a se stessa può rivelarsi un fallimento. Per questo motivo, partendo delle tematiche ecologiche, ho iniziato questo progetto con le isole Lofoten da un ingrediente in comune: lo Stoccafisso. Il primo viaggio a Leknes mi è servito per scoprire una terra che mi ha segnato per la profonda attenzione alla materia prima e per il rispetto all’ambiente. Ho scoperto un elemento in comune tra la mia cucina e l’attenzione del Lofoten Seafood Center alla materia prima”.
deriggi-mosseng“Maurizio è un giovane chef con un genuino interesse per il territorio, per il cibo e per smuovere le coscienze – sostiene Katharina Mosseng. La sua attenzione rivolta soprattutto ai più giovani è per noi del Lofoten Seafood un punto di forza che ci consente di guardare alla categoria sulla quale far leva per il futuro.Grazie alla collaborazione con Maurizio ha preso forma il Lofoten Seafood Center, grazie al quale restituiamo tra l’altro attenzione allo stoccafisso che da oltre 600 anni ha dato tanto alla mia terra e che ha trovato in Somma Vesuviana, fin dai tempi dei Borboni, l’eccellente luogo di trasformazione di questo prodotto. Ed è grazie a quel lavoro, che continua ancora oggi, che possiamo continuare a portare lo stock oltre i confini del territorio norvegese. Lo stock, oltre ad essere un prodotto di eccellenza, è uno dei prodotti più naturali e sani e con il contributo sinergico dell’industria, la formazione dei ragazzi e le idee innovative dei giovani chef il prodotto e la cultura possono continuare il loro viaggio”. Saranno proprio i giovani i tester di questa esperienza gastronomica, in quanto una classe di allievi di un istituto superiore norvegese fornirà l’indice di gradimento delle nuove ricette ideate dallo chef Maurizio De Riggi. “Ci aspettiamo – conclude De Riggi – che questo possa portare innanzitutto ad una conoscenza, a un coinvolgimento di giovani nel recupero della storia di un prodotto che rappresenta non solo una grande tradizione ma il futuro dei due territori” . Dal 3 giugno il Markus si sposta dunque in Norvegia per l’avvio di questo importante progetto fino al 12 settembre, data in cui i risultati del percorso prenderanno forma e vita al locale di San Paolo Belsito. Tra i piatti che Maurizio De Riggi prepara per la giornata di congedo “Stop &
Stock” vi sono: Stoccafisso e baccalà all’insalata; Mozzarellina di bufala con salmone affumicato a freddo con bacche di ginepro, pesto di capperi e olive e Pasta fredda con cremoso di parmigiano reggiano e salmone affumicato con polvere di prezzemolo.

 

Antonio Puzzi 

Lo Chef Nino Cannavale a Festa a Vico con la Famiglia Ferraioli per Amore Furitano

ninoccannavaleLo Chef aversano Nino Cannavale sarà a Festa a Vico con Hostaria di Bacco di Furore per presentare  il suo semifreddo  “Amore Furitano”, dedicato ad Anna Magnani e che costituisce anche un omaggio all’impegno di oltre 38 anni da sindaco di Furore per Raffaele Ferraioli. Dopo quasi quaranta anni, infatti, uno dei sindaci più longevi d’Italia, ha scelto di non ricandidarsi nel piccolo comune della costiera amalfitana che  con lui è diventato  un paese dipinto e un paese albergo, nonchè promotore di innovative strutture come il parco urbano dedicato all’amore  denominato “Il Giardino della Pellerina” e  la destinazione museale per la  Villa della Storta, un tempo alcova furitana di Nannarella e Roberto Rossellini in Costiera, oggi museo permanente di Anna Magnani.

Lo Chef Nino Cannavale , durante il pomeriggio di domenica 2 Giugno, giornata inaugurale della prestigiosa  Festa a Vico, ideata a Vico Equense dal grande chef  Gennaro Esposito e che animerà il borgo della penisola sorrentina fino al 4 Giugno, consegnerà il dolce a Raffaele Ferraioli per una presentazione e degustazione collettiva alla quale potranno partecipare gratuitamente tutti   i visitatori presenti nella postazione dell’ Hostaria Bacco di Furore gestito da sempre dalla famiglia Ferraioli.

 

Nino Cannavale

Amore Furitano” è un semifreddo di pistacchio con latte di pezzata rossa, pera pennata e  tartufo Urbani. ll dolce “solidale” è una produzione Laboratorio Carditello di Chef Cannavale , ospitato presso la Coop Davar Onlus che si occupa di disabilità, ed è commercializzato dal Caseificio ABC Allevatori Bufalini Casertani di Vitulazio, in provincia di Caserta. Partner di progetto sono Dulcis in Fundo, la sindrome del cioccolato e Chantecler Capri.

 

Carlo Scatozza

Domenico Candela  del George del Grand Hotel Parker’s a Festa a Vico per “Una promessa è una promessa” evento riservato a soli 10 giovani chef tra i più promettenti della scenario nazionale.

 Martedì 4 giugno ore 12.15

Chef Domenico CandelaDomenico Candela  chef del George, il fine dining restaurant del Grand Hotel Parker’s di Napoli, sarà a Festa a Vico per il pranzo “Una promessa è una promessa” riservato a soli 10 giovani chef tra i più promettenti dello scenario nazionale. Un appuntamento tra i più esclusivi della celebre kermesse cultural gastronomica ideata e curata da Gennaro Esposito, Due Stelle Michelin.
Martedì 4 giugno, dalle ore 12.15, nelle cucine della Torre del Saracino di Seiano, i migliori giovani talenti della cucina italiana si confronteranno tra loro ai fornelli: ogni chef invitato preparerà un piatto che più lo rappresenta e in sala ci saranno solo giornalisti del settore.

Domenico Candela presenta “Ghiandola” Animella di vitello cotta in estrazione di gamberi rossi di Mazara, barba di frate e dashi agrumato. Il piatto sarà accompagnato dal Falerno del Massico Rosso DOP 2014 di Villa Matilde Avallone, l’azienda della famiglia Avallone che è anche proprietaria dello storico cinque stelle L napoletano.

Domenico Candela , classe ’86, napoletano, è da gennaio 2018 lo Chef del nuovo George del Grand Hotel Parker’s di Napoli. Rigore, estro creativo, stile elegante di formazione d’Oltralpe e piena padronanza delle tecniche sono le carte vincenti di una cucina che si muove tra materie prime del territorio e ingredienti internazionali. Cresciuto in Italia al fianco di grandi chef stellati del calibro di Antonio Guida al Ristorante Il Pellicano di Port’Ercole, di Stefano Mazzone al Grand Hotel Quisisana di Capri, di Nigro Damiano nelle cucine dell’Hotel 5 stelle L Relais Villa d’Amelia di Cuneo, di Enrico Bartolini del Ristorante Devero a Cavenago di Brianza, Candela completa la sua formazione in Francia dove entra a far parte prima della brigata di Alain Solivérès, Due Stelle Michelin, presso il Relais & Châteaux Le Taillevent Restaurant a Parigi e successivamente al Relais & Châteaux Pavillion Ledoyen Alléno, sempre a Parigi, sotto la guida dello Chef Yannich Alléno, Tre Stelle Michelin. 

Ufficio Stampa Di Punto studio

Il 14 marzo torna “BeCheffy”
Con Paolo Barrale il secondo appuntamento di Social cooking per conoscere i segreti e le cucine dei grandi chef.

Il 14 marzo alle 18.00 a Caserta Vecchia, presso il ristorante Gli Scacchi, torna un nuovo appuntamento di BeCheffy, il progetto di Ciro Antinolfi che mette insieme lezioni di cucina, socialità reale e cene negli spazi eccellenti della Campania e dell’intera Penisola.
Questa volta è il turno di uno chef d’eccezione come Paolo Barrale in una location d’eccezione, uno dei baluardi gastronomici della Campania Felix, regno di Marilena Giuliano e Gino Della Valle. Sarà possibile cucinare con lui un menù del quale sarà possibile fare tesoro per il pranzo di Pasqua: antipasto di uovo, cipolla e guanciale; il “raviolo aperto” ovvero la lasagna secondo Paolo; l’agnello con carciofi, menta e pecorino.

È il primo appuntamento con i corsi “All Stars” di BeCheffy, in cui appunto sarà possibile seguire una lezione e apprendere i segreti di chef stellati.

Paolo Barrale per 15 anni è stato punta di diamante del ristorante Marennà (stella Michelin dal 2009) dell’azienda vitivinicola Feudi San Gregorio, è docente ALMA (La Scuola Internazionale di Cucina Italiana), l’istituzione guidata dal 2002 dal Maestro Gualtiero Marchesi. Il menù d’eccezione pensato per gli appassionati di BeCheffy, sarà un viaggio alla scoperta della sua filosofia di cucina, fatta di esaltazione delle materie prime con semplicità ma grande tecnica. Dichiara Barrale: «La mia filosofia è quella di creare un legame inscindibile tra territorio e creatività senza eccessive manipolazioni e commistioni tra gli ingredienti, che devono essere sempre veri e naturali»
Durante la serata, ad accompagnare i piatti, ci saranno vini della cantina Ale.P.a.

BeCheffy è la grande community dei “cuochi per passione”, di coloro che amano la cucina e vogliono imparare divertendosi i segreti degli chef. BeCheffy intende essere una piattaforma digitale multicanale che, partendo dalla Campania, mette in rete i migliori chef e i produttori delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole italiane accomunati dalla volontà di diffondere e contaminare i consumatori con la propria esperienza legata alla dieta mediterranea e ai prodotti eccellenti del nostro territorio nazionale.

Fanno già parte della squadra di BeCheffy gli chef Gianluca D’Agostino, Pasquale Palamaro, Ciro Scamardella, Alfonso Crisci, Francesco Fusco, Maurizio De Riggi e Anna Chiavazzo.

Chi è Paolo Barrale

Il risalto della materia prima nella sua naturalezza. Filosofia alimentare cara allo chef Paolo Barrale, che tratta con rispetto i prodotti che utilizza evitando di “manipolarli” troppo. Sostenitore di una cucina che riduce le distanze geografiche fra nord e sud, lo chef propone spesso repertori gastronomici ricchi di influenze culturali diverse. Siciliano di origine e campano di adozione, Barrale è docente ALMA (alta formazione internazionale) e il presidente dell’associazione CHIC. L’acronimo di Charming Italian Chef racchiude il concetto di ricercatezza del termine “CHIC”, il gruppo riunisce i migliori cuochi italiani nel nome della cultura del buon cibo, italiano e di qualità.

Il territorio, risorsa e fonte di ispirazione.

Paolo Barrale è stato per 15 anni alla guida del ristorante Marennà, di pertinenza della prestigiosa azienda vinicola Feudi di San Gregorio; una realtà immersa nel verde del paesaggio irpino, che dal 2009 è stato insignito della famigerata stella Michelin.

In questo territorio apprezzato per scenari naturali e microclima favorevole, Barrale esprime la sua vocazione di ricerca per i buoni prodotti locali. Salubrità e freschezza sono alla base di pietanze in equilibrio tra modernità e tradizione. La cucina di Paolo Barrale è un linguaggio sempre aggiornato che dialoga con il passato, arricchito dai ricordi della sua infanzia in Sicilia.

Una cucina fatta di territorialità e contrasti sorprendenti.

L’affetto per la terra di origine e il contatto con una realtà lavorativa importante a Roma, determinano un bagaglio di conoscenze composito nella figura di Paolo Barrale. Notevole è la sua capacità di accostare gli ingredienti in funzione della cultura alimentare mediterranea e di un’innovazione che non stravolge ma reinterpreta la tradizione. Il riso al nero, seppie, piselli, cocco e mandarini è un omaggio alla Sicilia e ai suoi prodotti più gustosi. Un gioco di equilibri che lo chef racconta in questo piatto permettendo l’incontro fra universo dolce e salato.

Barrale si definisce una personalità energica, dato l’ampio spettro di situazioni in cui è impegnato. Nella veste di docente “stellato”, lo chef impiega il meglio del suo sapere per trasmettere ai suoi allievi l’amore per la propria cultura gastronomica regionale. Punto di partenza per progettare piatti innovativi e dalla creatività sempre vivace. Oltre a comporre sapori che stuzzicano il palato, Barrale è un abile comunicatore di valori e consigli per una cucina che stupisce con semplicità e punta all’essenza delle materie prime.

Cantina Ale.P.a. Società Agricola

L’intuizione è donna. Trasformare una residenza di campagna in azienda vinicola, questa è stata l’illuminazione di Paola Riccio, fondatrice della Cantina AlePA, il cui carattere d’amazzone la rende l’anima della tenuta. Una donna tenace, volitiva, che ha fatto della vigna e dell’agro caiatino la sua vita. L’Azienda nasce negli anni ’80 per produzione familiare e vengono impiantate 4 tipologie di uve, precisamente Aglianico e Cabernet come uve a bacca rossa, mentre per quelle a bacca bianca si impiantano Falanghina e Greco. Una tenuta di famiglia, una casa di campagna che è cantina e sede di tutte le prove di vinificazione. Nei primi anni 2000, Paola Riccio iniziò a condurre l’azienda di famiglia per darle nuovo slancio. Per onorare la vocazione del territorio introdusse fra i vitigni allevati il Pallagrello, il vitigno autoctono dell’area caiatina, un raro biotipo che esiste sia a bacca bianca che a bacca rossa, da prima affiancandolo a quelli già coltivati e successivamente riconvertendo parte del vigneto storico. Il suo focus è oggi la coltivazione e la vinificazione del Pallagrello bianco, di cui propone diverse versioni, ma vengono ancora prodotti dal vigneto storico, Falanghina, Greco e Cabernet Sauvignon. Il sistema agricolo è da sempre attento all’esigenza di avere un impatto ambientale minimo, e negli ultimi anni si è arrivati ad eliminare completamente tutti i prodotti di sintesi e a svolgere la lotta contro gli infestanti della vite con il solo uso di zolfo e rame, va da sé che non si usano diserbanti e pesticidi, che le legature vengono fatte con materiale vegetale e si concima con sovescio e letame. In cantina l’intervento enologico si limita a favorire e a coadiuvare il naturale svolgimento della fermentazione utilizzando gli accorgimenti tecnici indispensabili. Il tempo è il maggior alleato, L’attenzione è all’ottenimento di vini con tenori di solfiti residui bassissimi, (non più di 70 mg/lt per i bianchi), quanto più integri possibile, fortemente varietali ed espressivi del territorio.

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Al “Silenzio Cantatore” approda lo chef Gian Marco Carli de “Il Principe” di Pompei.

EVENTI ESCLUSIVI E RICERCATEZZA NEL FOOD PER VIVERE UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE.

“Marì’, dint’ ‘o silenzio, silenzio cantatore, nun te dico parole d’ammore, ma t’ ‘e ddice stu mare pe’mmé”.

Come poter dimenticare l’invenzione poetica di Bovio “Silenzio Cantatore” che descrive un singolare paesaggio napoletano, immobile e quasi emblematico.

Proprio come nella canzone, fra il mare, la luna ed il misterioso silenzio, sulle colline di San Pietro (Piano di Sorrento) si trova il “Silenzio Cantatore”, location tra le più belle della Costiera Amalfitana.

Mercoledì 6 marzo, dalle 13 alle 16, Open day “Silenzio Cantatore” con la partnership del ristorante gourmet dal 1986 “Il Principe di Pompei” guidato dallo chef Gianmarco Carli.

Per l’occasione, gli ospiti verranno accolti con un Welcome Cocktail Buffet preparato dallo chef Carli.

Your Wedding in The experience of Ulisse Odissey!

 

Il Silenzio Cantatore affaccia sull’arcipelago Li Galli offrendo, così, ai suoi ospiti l’esperienza di poter rivivere ma sopratutto ammirare gli scogli accanto ai quali, probabilmente, navigò la svelta vela quadrata greca, con Ulisse legato all’albero dai compagni per non cedere al canto mortale delle Sirene.

Nulla è lasciato al caso, ogni particolare è studiato per garantire un’eccellente guest experience facendone godere l’incantevole scenografia naturale grazie al panorama paradisiaco.

 

Una location adattabile, grazie agli spazi all’aperto ed al chiuso, per qualsiasi occasione: wedding, cerimonie, convegni, defileè di moda, shooting.

 

Tanti sono i progetti futuri ed è questo il motivo per il quale nasce la collaborazione con lo chef Gian Marco Carli che ne curerà l’aspetto gastronomico durante le serate esclusive che si terranno al Silenzio Cantatore, rispettando la territorialità e lo spirito del luogo.

Il viale d’ingresso accompagna gli ospiti nell’accogliente sala d’aspetto, ma la struttura presenta numerosi luoghi di ritrovo: uno spazio all’aperto, un privè ed anche una saletta. Le sale possono accogliere fino a 120 persone.

A completare la ricca offerta è l’esclusiva spiaggia privata che consente anche l’ormeggio delle barche per gli attesi ospiti della struttura.

L’Avv. Achille Morabito, proprietario della struttura, ha ricreato un luogo raffinato ed elegante in cui estraniarsi dalla quotidianità curandone tutti i dettagli in maniera impeccabile.

Alcune notizie storiche riguardanti la location:

Il “Silenzio Cantatore” venne costruito negli anni ’30 su ordine di un nobile francese che, durante una tenuta di caccia, si innamorò perdutamente di una giovane artista che, prima di esibirsi al Teatro San Carlo di Napoli, decise di regalarsi qualche giorno in Costiera. Proprio perché non andasse perso il luogo in cui conobbe quella che poi sarebbe diventata sua moglie, il nobile decise di edificare, su quei colli, un luogo di ritrovo per giovani amanti, intellettuali ed artisti che trovavano in quella fusione di colori, aromi e sensazioni la fonte della loro ispirazione e concentrazione.

Silenzio Cantatore

Via Meta-Amalfi, 101 Colli di San Pietro

Piano di Sorrento

Napoli

http://www.silenziocantatore.it

 

Ufficio Stampa

Allegra Ammirati

Presso la splendida location di Villa Alma Plena, poco distante dalla Reggia di Caserta e sorta nell’antica riserva di caccia del Re,  martedì 12 febbraio ore 20.00, si terrà “Vini Bendati a Villa Alma Plena”, ovvero una degustazione alla cieca di otto vini provenienti da quattro regioni italiane.

La serata ideata e organizzata da Angela Merolla si svolgerà rigorosamente alla cieca, senza rivelare la regione, la cantina produttrice, il vitigno e l’annata dei vini posti in degustazione, questo per rendere l’esame organolettico più oggettivo possibile, evitando di condizionare i giudizi dei degustatori.

Quindi vini serviti con etichette e bottiglie bendate, una lettura intrigante quanto affascinante, per una serata finalizzata all’approfondimento di terroir e uve diverse tra loro.  Sarà valutato ogni vino da un punto di vista visivo, olfattivo, gusto-olfattivo, dando un voto finale e suggerendone l’abbinamento cibo.

Solo a degustazione ultimata si renderanno noti i nomi dei vini e delle aziende produttrici, insieme alle informazioni tecniche di ogni etichetta.

La degustazione dei vini include un percorso gastronomico di alta qualità.

PARTNER FOOD:

Osteria La Lanterna-Mugnano del Cardinale AV

Chef Stefano Parrella

Mantecato di baccalà con caviale di papaccelle

Pizzeria Maria Marì Giugliano in Campania NA

Maestro Pizzaiolo Vincenzo Sannino

Montanarina con soffritto napoletano

Calzoncino classico

Latte & Sale- Vietri sul Mare SA

Burratina di bufala alici e noci

Azienda Agricola Biancaniello-Torella dei Lombardi AV

Salumi artigianali irpini: Capicollo, soppressata, guanciale

Esposito Mastro Fornaio- Pompei

Panis Pompeii- Palatone casareccio- Grissini ai cereali- Bastoncini al farro – Taralli ‘nzogna, pepe e mandorle

Luigi Castaldi Group S.r.l.- Casoria NA

S.Bernardo-acqua naturale e leggermente frizzante

Micco– Corato BA

Gelatina di vino Nero di Troia

Cime di rapa sott’olio

Azienda Agricola Petrizzelli-Corato BA

Olio Extra Vergine di Oliva cultivar Coratina

Azienda Agricola Antichi Sapori

di Cacciola Daniele-Somma Vesuviana NA

Pomodori del Piennolo del Vesuvio Dop

Villa Alma Plena

Chef Salvatore Spuzzo

Trasparenza d’inverno, caffè, mou salato e sponge al rhum

 

CANTINE

Azienda vitivinicola Paolo Calì-Vittoria RG

Cantine Fontanarosa-Frasso Telesino BN

Cantine Delite di Coscia Emanuele-Montemarano AV

Gianni Tessari-Roncà VR

Azienda Vitivinicola Stefano Rossotto-Cinzano TO

 

Villa Alma Plena

Via San Prisco Località Mazzocca

Casagiove CE

www.villaalmaplena.com

 

Ufficio stampa:

Angela Merolla

 

Il 12 febbraio all’Archivio Storico si svolgerà il secondo capitolo di “Esperienze Borboniche”

 

I Borbone delle Due Sicilie, la dinastia che ha governato il Meridione d’Italia per quasi un secolo e mezzo e che ha reso Napoli capitale della cultura europea, si è distinta non solo per le importanti opere realizzate nel Sud d’Italia, ma anche per la singolarità dei rapporti di coppia dei regnanti che si sono succeduti al trono. Il secondo capitolo di “Esperienze Borboniche” – la kermesse di eventi incentrati sulla cultura borbonica, e sul cibo e le bevande di cui i reali andavano ghiotti – si svolgerà martedì 12 febbraio (ore 21) presso il ristorante e premium bar “Archivio Storico” di Napoli (ubicato in via Scarlatti, 30 – zona Vomero). Essendo questo appuntamento a ridosso del San Valentino, la tematica che lo animerà sarà “L’Amore al tempo dei Borbone”: Gennaro De Crescenzo, Presidente dell’Associazione Culturale Neoborbonica, e Salvatore Lanza, segretario generale, parleranno delle coppie più belle del Regno, delle loro passioni, dei piatti di cui re e regine andavano ghiotti… Per l’occasione lo chef stellato Pasquale Palamaro preparerà per tutti gli ospiti una golosa lasagna (di cui andava ghiotto re Francesco II, detto appunto “Re Lasagna”) e la mozzarella in carrozza (uno dei piatti preferiti della Regina Maria Sofia). A questi piatti saranno abbinati due eccellenti vini del territorio (entrambi delle Cantine Federiciane): rispettivamente un Gragnano Penisola Sorrentina DOC e un Flegreo Cuvée Metropolitano, uno spumante prodotto da viti a piede franco su terreni di origine vulcanica nel cuore dei Campi Flegrei (abbinamenti a cura dell’AIS Napoli). Il percorso di degustazione terminerà con un inconsueto trancio di pizza dolce a cui sarà abbinato un cocktail preparato dal bar manager dell’Archivio Storico, Salvatore D’Anna: la “Birra”, un after dinner che ha l’aspetto di una birra appena spillata (un fizz a base di gin, un liquore speziato e una soda aromatizzata).

Ufficio Stamoa
Grazia Guarino

Lunedì 28 gennaio ore 20.30

5 Chef in Pizzeria l’evento ideato e organizzato da Angela Merolla, porta appunto cinque rinomati chef campani alla Pizzeria La Famiglia di Casapulla, che con i loro intraprendenti topping legati al territorio, completeranno e firmeranno 5 pizze.

Per 5 Chef in Pizzeria il maestro pizzaiolo Giovanni Russo realizzerà,  con metodo diretto, un impasto di  tre diverse tipologie di farine,  lievimaturato 36 ore, sarà poi il team di pizzaioli ”La Famiglia” che si dedicherà alla stesura dei panetti e alla cottura delle pizze guarnite dagli Chef:

Fabio Ometo

Alberto Amatruda

Tommaso Di Palma

Ciro Campanile

Giusy Di Castiglia

Non solo pizza, infatti la serata inizierà con un tris di fritti artigianali “La Famiglia” e la degustazione dell’originale “Primosale Alici e Limone” prodotto dal Caseificio Latte & Sale di Vietri sul Mare.

Inoltre in abbinamento alle portate saranno degustati i vini “OTTOUVE” Gragnano  e “Immenso” Aglianico, per concludere con il liquore Guappa Edizione Limitata “LIQUORE ESERCITO 1659”.

LE PORTATE:

Tris di fritti “La Famiglia”:

Frittatina di bucatini – crocchè di patate – straccetti

Primosale Alici e Limone

Pizza fritta BATTILOCCHIO Chef Fabio Ometo

-Crema di bufala, gamberi rossi e Sfusato Amalfitano, elisir di puttanesca-

Pizza ORO ROSSO  Chef Alberto Amatruda

-Pomodoro San Marzano Solania, pomodoro ramato, pomodoro ciliegino, pomodoro secco, mozzarella, burrata e gel al basilico-

Pizza CHICCHINESE Chef Tommaso Di Palma

-Provola di Agerola, pesto di scarole, spuma di ricotta di bufala, acciughe, pomodorini gialli e polvere di olive nere di Gaeta-

Pizza MISS ELISABETTA Chef Ciro Campanile

-Crema di zucca, lamelle di porcino, guanciale croccante, scaglie di provolone del Monaco e germogli di porro-

Dessert:

Pizza MADEMOISELLE Chef Giusy Di Castiglia

-Crema di cioccolato bianco, chips croccante di patate, ricotta zuccherata all’arancia, brunoise di mela al rhum e cannella, germogli di basilico-

BUFALOTTO Mastro Fornaio Domenico Fioretti

 

VINI IN ABBINAMENTO:

Salvatore Martusciello “OTTOUVE”

Gragnano della Penisola Sorrentina Doc annata 2018

Vini Fratelli Follo “Immenso”

Irpinia Aglianico Doc annata 2013

Partner:

Caseificio Latte & Sale – Vietri sul Mare SA

Panificio Domenico Fioretti – Carinaro CE

Solania S.r.l. – Nocera Inferiore SA

Vini Fratelli Follo – Castelvetere sul Calore AV

Vini Salvatore Martusciello – Quarto NA

Antica Distilleria Petrone – Mondragone CE

 

Per info e Prenotazioni: Tel. 0823 155 4428

Pizzeria Giovanni Russo – La Famiglia

Via Nazionale Appia n.306 – Casapulla CE

Ufficio Stampa

Angela Merolla

 

Brusciano. Ernesto Iaccarino, Francesco Sposito, Luigi Salomone, Nunzio Spagnuolo, Valerio Giuseppe Mandile, Michele Sammarco, Mimmo De Gregorio, Valentino Buonincontri, Vincenzo Ferro, Vincenzo Toppi, Stefano Parrella, Guido Michele Langellotti, Antonio Battipaglia, Vincenzo Scognamiglio, Angelo Mattia Tramontano, Fabio Vorraro, Enrico Ruggiero, Paolo Iovieno: sono alcuni degli eccellenti chef solidali che parteciperanno allo street food in programma lunedì sera, 14 gennaio.
“ Insieme per il Dormitorio ”, si svolgerà dalle ore 20,30 nello spazio coperto antistante la Parrocchia di San Sebastiano Martire, a sostegno dei lavori nella Casa di Sant’Antonio, iniziati già la scorsa estate, per garantire un tetto almeno a parte dei tanti senza fissa dimora presenti in zona. Sono tanti ad essere costretti a vivere per strada e ad arrangiarsi sui sagrati delle chiese del circondario per resistere al freddo e alla pioggia.
Gli chef che parteciperanno all’evento sono dediti da sempre alla solidarietà, anche in altre manifestazioni. Tutti fuoriclasse dei fornelli, presenti pure nella nota Squadra d’eccellenza di “#InsiemeperilTerritorio, altra grande manifestazione solidale, che si svolge in formula itinerante più volte durante l’anno, nella rassegna “Salute, Alimentazione e Bellezza: tutto quello che molti non sanno” firmata dalla giornalista enogastronomica Teresa Lucianelli. Ultimo in ordine di tempo, il riuscito appuntamento natalizio alla Baita del Re Resort di Ottaviano, a favore dei bambini ricoverati al Pausilipon e Nuovo Policlinico. 
Lunedì, assicureranno con le loro stelle e titoli, ampia visibilità pure alla terza edizione dell’appuntamento bruscianese “ Insieme per il Dormitorio ”, partito nel gennaio 2017.
Presenteranno le loro specialità anche altri chef – alcuni saranno presenti con rappresentanze delle loro brigate – maestri pasticcieri e panificatori, tutti legati al territorio e interpreti delle sue peculiarità, per un totale di 48 attività dell’Eno-Food. Tra essi, ancora: Marco Amoriello, Giacomo Buonanno, Vincenzo Faiella, Fabiana Scarica, Alex Pochynok, Salvatore Gabbiano, Felice Foglia, Emanuela Giannicola, Michele Abbatia.
A rallegrare la serata, musica no stop con Felice Romano.
Organizzazione a cura della Comunità Interparrocchiale di Brusciano – con il parroco don Salvatore Purcaro – e dei maestri pasticcieri solidali Gennaro Langellotti – vincitore di numerosi concorsi e premi nazionali e autore tra l’altro della migliore Colomba italiana della scorsa Primavera oltre a tante magnifiche creazioni pasticciere – e l’altro valente collega Tommaso Foglia, entrambi colonne portanti dell’evento anche quali coordinatori della parte principale, quella culinaria, sulla quale si regge dal principio la manifestazione.
Sostegni del Comune di Brusciano e dell’Associazione Volontari Capitano Ultimo Onlus.
Teresa Lucianelli 

Evento solidale di alta qualità, con gran gala e cenone/spettacolo stellatissimo per donare un Natale sereno ai piccoli ricoverati.

Uniti chef d’Eccellenza, produttori, scuole del Territorio, artisti solidali, esperti della Salute e del Benessere

Ottaviano. Giovedì 20 dicembre, alla Baita del Re Resort,“#InsiemeperilTerritorio: Natale d’Amore”, evento di autentica Eccellenza che ha come scopo donare un Natale quanto più sereno e gioioso possibile ai bambini ricoverati nel reparto di Oncologia del Pausilipon e di Pediatria del Policlinico Nuovo.

La manifestazione rientra nella rassegna “Salute, Alimentazione e Bellezza: tutto quello che molti non sanno” firmata dalla giornalista Teresa Lucianelli che ne è organizzatrice unitamente al patron Nunzio Illuminato, e allo chef Luca Grande, con il fondamentale contributo della Onlus specializzata “Diamo una mano” che coordinerà la consegna dei giocattoli ai piccoli pazienti con animatori specializzati in ambito ospedaliero, vestiti da Babbo Natale è da Elfi.
In programma, dalle ore 15 ai mercatini solidali ai quali partecipano anche scuole del territorio (di Ottaviano e Castellammare di Stabia, IC 2 Panzini) con i lavoretti degli alunni; alle 17,30 incontri sulla sana alimentazione e l’importanza dell’acqua da bere; alle 19 show cooking del bistellato chef Francesco Sposito di Taverna Estia, Brusciano, con aperitivo.
Di seguito, alle ore 20, gran gala con cenone/spettacolo, guidato dallo chef stellato Pasquale Palamaro del ristorante Indaco, Hotel Regina Isabella, Ischia.
Partecipa un gruppo di chef di autentica eccellenza:
Nunzio Spagnuolo di Cieddi Portici, con Michele Sammarco e Valerio Giuseppe Mandile;
Paola Fiorentino star di Hell’s Kitchen, di Villa Fiorentino e Villa dei Fisici a Positano, con Vincenzo Ferro (l’Antica Fraconia) e Marco di Martino (personal chef);
i maestri pizzaioli Aniello Falanga (Haccademia, Terzigno), Michele Cuomo, campione mondiale Pizza in Pala (Cerase’, Vico Equense), Carmela Iorio, vice campionessa mondiale categoria Pizza Fritta (Pizzeria Carmine Iorio, Melito); Antonio Battipaglia (Ruah, San Vitaliano); Vincenzo Toppi (Amor mio, Brusciano);  Maddalena Tessitore (Dogana Golosa, San Leucio) oltre a Luca Grande (Ce stava na vota, nuovo ristorante di prossima apertura ai Gradoni di Chiaia a Napoli), il patron de La Baita del Re Resort, Nunzio Illuminato; i maestri pasticcieri Ciro Scarpato, presidente Associazione Pasticcieri Napoletani (pasticceria Angela, San Sebastiano al Vesuvio); Gennaro Langellotti (Gallucci Nola); Francesco Lastra e Gennaro Peluso (Equipe Eccellenze Italiane); Pasquale Pesce (Antica Pasticceria Pesce, Avella).
Dalle ore 19 si esibiranno artisti gli solidali: Ilva Primavera grande simbolo della canzone classica partenopea, Gennaro De Crescenzo apprezzato interprete, Maria S. Movchan soprano dalla possente voce, i valenti maestri Armando Celentano, Raffaele Marzano, Enzo Savarese, la splendida danzatrice professionista del ventre Zakì Kairoli, con le allieve Najat e Shiva in “Notti alla corte del Sultano”.
Conclusione con ricca Pesca solidale a cura di: Icaro Le Gioie, Castellammare di Stabia; Ileana Mandile Estetica e Benessere, Casoria; Accademia Aseo, Napoli; Giuseppina Helen Passerotti, Positano, Luca Carnevale e Paola Fiorentino, protagonisti anche di una mostra d’Arte collettiva.
In palio un viaggio, gioielli, quadri, trousse di make up, cofanetti e trattamenti  viso/corpo di importanti case cosmetiche, ecc.La magnifica tenuta sarà spettacolarmente illuminata dalle famose Luci d’Artista della Lucifesta di Antonio Criscuolo.
La manifestazione sarà seguita da testate giornalistiche televisive, radiofoniche, online e della carta stampata, blog specializzati.

Sostenitori: AIS, Associazione Italiana Sommelier Campania – Delegazione Comuni Vesuviani, resp. Ernesto Lamatta; ISIS de Medici, Ottaviano, dir. ing. Vincenzo Falco; Azienda Altavigna di Gaetano Sepe, Cantine Taurasi Avellino; Azienda Agricola Diana, Caserta; Fattoria Alpega, Sarno; Fratelli Merolla; Gelati Vesuvio, Somma Vesuviana; Oleificio F.Lli Punzo, Pollena Trocchia; Antica Maccheroneria; Soleo, Terzigno – Peppe Imperatore; Il Fornaio, Pane ai Grani Antichi e Panini, Somma Vesuviana; Eurograf, Palma Campania

Prodotti per Pasticceria; Prelibatezze di Nonno Luigi, di PierFrancesco Ammirati; Spizzé Di Adele Lentano, Centro Commerciale La Cartiera, Pompei
Braceria L’Antico Portone, Qualiano, di Francesco Palma; Lucifesta istallazioni artistiche luminose, di Antonio Criscuolo, Luci d’Artista; Goeldlin, Cis Nola (is 2)
IC 2 Panzini, Castellammare di Stabia dir. Donatella Ambrosio; Ileana Mandile Estetica e Benessere, via Pio XII, Casoria, di Ileana Mandile; Luca Carnevale, pittore, Napoli; Icaro Le Gioie, Castellammare di Stabia, di Irma Carosella; Paola Fiorentino, chef pittrice, Positano; Biofonte, sez. Campania dott. Rosalia Ciorciaro; Accademia Aseo, Napoli, di Rosa Bennio; Helen Passerotti, Positano, di Giuseppina Passerotti; Happy Holiday Onlus, Napoli; Therapoint, Grafica e Stampa della manifestazione; Rino D’Antonio, Fotografia dell’evento.Baita del re Resort in via Valle delle Delizie, 13, ad Ottaviano
Info e prenotazioni: ‭081 8270793‬, responsabile segreteria Roberta Alinei

Villa di Bacco, location esclusiva per eventi a Boscoreale, rievoca uno stile pompeiano e fiabesco, la sua elegante sala interna volge lo sguardo sul parco ed ai viali fioriti, attraverso le ampie vetrate.

Villa di Bacco, ospiterà venerdì 23 novembre alle ore 20.30 “GRUPPO DI FUOCO a Villa di Bacco”, l’evento organizzato da Angela Merolla, prevede una raffinata cena di mare realizzata da 10 rinomati chef campani:

Stella Michelin Chef Giovanni De Vivo

Chef Antonio Tecchia

Chef Fabio Ometo

Chef Ciro Campanile

Chef Tommaso Di Palma

Chef Antonio Borriello

Chef Gennaro Battiloro

Chef Alberto Amatruda

Chef  Carlo Verde

Chef Giovanni Ambrosino

La serata, allietata dalle note del pianoforte del Maestro Antonio Di Palma, propone il seguente menù:

Aperitivo a cura della polpetteria Petit Bon

Polpettine di yogurt greco e pesto genovese

Polpettine di salsiccia e friarielli

Polpettine di pesce spada alla puttanesca

Del Mastro Fornaio Filippo Cascone

“Il Panettiello”

Vino in abbinamento:

Villa Venier- Prosecco Superiore Docg Conegliano Valdobbiadene

Stella Michelin Chef Giovanni De Vivo-Chef Ciro Campanile

Gambero di Mazzara con vinaigrette al lampone, creme fraiche ai friarielli e semi di quinoa

Vino in abbinamento:

Gianni Tessari-36 mesi Lessini Durello Metodo Classico

Chef Antonio Tecchia-Chef Giovanni Ambrosino

Riso, friarielli, limone fermentato, seppia e nero di seppia

Vino in abbinamento:

Gianni Tessari–Monte Tenda Soave Classico annata 2017

Chef Fabio Ometo-Chef Antonio Borriello

Agnolotti ripieni, cavolfiore, cipollina novella e guanciale, crudo e cotto di baccalà, macedonia di zucca e patate e polvere di olive taggiasche

Vino in abbinamento:

Tenute Casoli-Le Crete Greco di Tufo Docg annata 2017

Chef Alberto Amatruda-Chef Tommaso Di Palma

Perla di mare con cuore di patate e colatura di alici, su salsa di broccolo calabrese emulsionato all’acqua di vongole veraci e chips di alghe marine

Vino in abbinamento:

Fratelli Follo-Gioia Irpinia Rosato Doc annata 2017

Chef Carlo Verde-Chef Gennaro Battiloro

Ananas caramellato, cremoso di mango, yogurt di bufala e chantilly al sedano verde

Distillato in abbinamento:

La Grappa-Villa Venier

Liquore in abbinamento:

Guappa-Antica Distilleria Petrone

Mastro Fornaio Filippo Cascone

Grissini: Cereali, bianco e pomodoro

Mastro Fornaio Domenico Fioretti

Pani: bun aneto e finocchietto, cafoncello, bun al limone

A fine serata un cadeau per ogni ospite

“Il panettoncino classico” del Mastro Fornaio Domenico Fioretti

 

PARTNER “GRUPPO DI FUOCO a Villa di Bacco”

Petit Bon- Polpetteria-Castellammare di Stabia NA

Azienda Agricola Salera(Riso Carnaroli invecchiato 5 anni)- Garlasco PV

Frantoio Muraglia (Olio EVO monocultivar Peranzana)-Andria

Melius Catering  SPA-S.Egidio M. Albino SA

Panificio Cascone-Lettere NA

Panificio Fioretti-Carinaro CE

Villa Venier-Treviso TV

Gianni Tessari-Roncà VR

Tenute Casoli–Candida AV

Fratelli Follo-Castelvetere sul Calore AV

Antica Distilleria Petrone-Mondragone CE

Goeldlin Chef – Abiti da lavoro – Sedi: Cis di Nola, Benevento, Nocera Superiore, Torrette di Mercogliano, Napoli, Nola, Milano, Salerno

 

Villa di BaccoCosto della cena 70 euro (vini inclusi)

Per info e prenotazioni:

Villa di Bacco

Via Settetermini-Boscoreale NA

Mobile-331 226 1642

 

 

Angela Merolla

Nata per celebrare i 150 anni di Casolaro Hotellerie è già diventata un richiamo per professionisti italiani e stranieri.

200 i partecipanti alla tre giorni

con interventi di chef stellati, maestri della pizza e della pasticceria

L’impasto della pizza diventa sempre più gourmet al pari del condimento

Tradizione e innovazione o piuttosto evoluzione, trovare il giusto mix non è semplice ma è importante sperimentare. In sintesi è questo il risultato di un confronto durato tre giorni e che ha visto crescere un format inusuale, quello della prima Rassegna delle Giacche Bianche che si è svolta presso il Cis di Nola nello showroom di Casolaro Hotellerie, per celebrare 150 di attività dell’azienda familiare, leader di del settore, conosciuta in tutto il mondo.

La Rassegna, nata a febbraio e destinata a diventare un appuntamento fisso, in tre giorni ha visto sfilare ed esporre il proprio piatto circa 200 cuochi, pasticcieri, pizzaioli studenti di 9 istituti alberghieri campani e appassionati di cucina, provenienti da tutta Italia e una delegazione greca. E’ un evento non competitivo realizzato da una squadra coordinata da Paolo e Maria Vittoria Casolaro, in collaborazione con il maestro di cucina Ugo D’Orso, e il comitato tecnico composto degli chef Gennaro Coppola, Alfonso Lanza e Antimo Puca. La Rassegna, che ha visto impegnata con passione ed emozione tutta la famiglia a cominciare da Paolo senior e Nuna Casolaro, rispettivamente ex e attuale presidente del Cda, è rivolta a tutti i professionisti e non, che vogliono confrontarsi sul terreno della creatività, tra innovazione, tradizione, profumi colori e design.

Rassegna delle Giacche BiancheLa prima giornata si è aperta con il saluto dello chef stellato, Luigi Salomone vincitore della categoria “miglior chef under 30 della Campania” Mangia e bevi 2017. Salomone ha parlato a una platea di 82 cuochi e pasticcieri provenienti da tutta Italia, tra cui molti giovani, che hanno presentato piatti particolarmente elaborati per le cotture e il design senza mai trascurare il gusto dei prodotti tipici del proprio territorio.

Particolarmente ispirati dall’autunno i pasticcieri che hanno proposto nuove forme, accostamenti di sapori e consistenze intriganti tra innovazione e richiami alla tradizione. Impasti alla semola per un babà in pasta choux, crema di marroni e biscotto alla nocciola al centro di una charlotte di Rosanna Melillo; crumble di caffè per un “Tiramisù in giardino” di Domenico Cassese o di cioccolato alla base di una torta ispirata dal “vento del Kenya”.

Fantasia e varietà di gusti nella creazione della chef pasticcera pugliese Maria Pastore, intitolata “altro che tette rifatte” che ha proposto una rivisitazione delle tette delle monache di Altamura e i gusci di sfogliatella riccia impastati con semola rimacinata e farciti con creme di fichi e pepe della Tasmania, di zucca e cardamomo e di mela annurca aromatizzata ai chiodi di garofano.

Andrea Vitale pastry chef nolano, ha presentato un nuovo dolce: una sfera stratificata con babà, cuore di sfogliata, mousse al ruhm e al cioccolato e ganache al cioccolato, posizionata su una base di sfogliatella riccia fritta e ricoperta da una purea di cocco e noccioline tostate. Vitale ha anche realizzato la torta e due maxi crostate alle fragoline di bosco per il compleanno di Casolaro.

Franco Pepe primo dei 50 top pizza al mondo e il maestro Starita, a sorpresa, sono intervenuti per un saluto ai protagonisti della seconda giornata: i pizzaioli e con loro la pizza che diventa sempre più gourmet, non solo nei condimenti ma anche nell’impasto. Mix di farine, con e senza glutine, diverse lievitazioni, e aggiunta di ingredienti nell’impasto, ormai la ricetta della pizza conosce mondi nuovi e nuovi ingredienti. Così, l’alga spirulina, ad esempio, innova il sapore di un impasto condito con crema di mandorle e olive, accompagnato da un carpaccio di tonno rosso marinato con more e menta; da pomodorini gialli, more, lamponi, ribes e granella di mandorle.

Una creazione del pizzaiolo di Scisciano (Napoli) Ciro Sasso, che a novembre sarà a Londra per la finale dell’European Pizza & Pasta Show. Per l’occasione il pizzaiolo gourmet napoletano, Vincenzo Varlese, invece, ha presentato una pizza realizzata per la prima volta e che resterà unica, con un impasto multicereale, con aceto di semi di lino e nero di seppia fresco ricoperto da un astice in crosta di lardo di Colonnata adagiata su una crema di ortiche spontanee, e di contorno crema di pistilli di zafferano, burrata, polvere di noce marina e germogli.

Vincenzo Fotia, calabrese, vice campione del mondo per la categoria della pizza senza glutine, ha proposto un impasto tradizionale condito da una crema di pomodorini gialli, burrata e ‘nduja. Pensa a Dubai il pizzaiolo partenopeo Antonio Fusco che decora spicchi di pizza con gamberi di Mazzara crudi su pomodoro San Marzano D.O.P, pomodorini del Piennolo del Vesuvio rossi e gialli, stracciatella di burrata di bufala, limone zeste di Sorrento, prezzemolo e olio evo; mentre risveglia profumi delle domeniche di un tempo Gaetano Carponi con la pizza “Ragù che pensa”: impasto tradizionale condito con ragù e polpettine di carne.

Rassegna delle Giacche BiancheLa terza giornata – dedicata agli chef di domani, circa 60 ragazzi tra i 13 e i 17 anni, e agli appassionati di cucina – ha visto alternarsi sul palco altri ospiti prestigiosi, come lo chef stellato Paolo Gramaglia, che ha ispirato la sua cucina alle tradizioni culinarie dell’antica Pompei; Sara Papa maestra dell’arte del pane che ha tenuto una lezione  sull’impasto del pane e la chef designer Fabrizia Ventura, incaricata di organizzare gli show-cooking della fiera mondiale del peperoncino che si è svolta a Rieti, progetto in cui ha deciso di coinvolgere gli studenti dell’istituto alberghiero di Amatrice e che ha visto impegnata anche l’azienda Casolaro, che ha donato attrezzature per proseguire il percorso dei ragazzi. Nell’ambito della fiera una studentessa, Gaia, di Amatrice ha vinto il premio Casolaro presentando un tortino freddo di fresella con cuore caldo di cozze piccanti, che ha esposto anche alla Rassegna delle Giacche Bianche.

Il programma della tre giorni ha coinvolto anche un’associazione onlus, Fate di Arianna, impegnata a divulgare le modalità di intervento di disostruzione e uso di defibrillatori in caso di eventi accidentali causati dal cibo, che rappresentano un forte rischio soprattutto per i bambini. Il problema evidenziato con forza è che soprattutto nelle scuole manca personale formato adeguatamente e anche in altri luoghi pubblici non c’è ancora la giusta preparazione per effettuare un primo intervento in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Per contribuire a creare il know how necessario “Casolaro ha intenzione di programmare corsi rivolti a ristoratori e a dirigenti scolastici” ha annunciato Maria Vittoria Casolaro, responsabile dell’organizzazione degli eventi di Casa Casoaro.

In chiusura è stato presentato un concorso enogastronomico, rivolto agli istituti alberghieri di tutta Italia “Capitan Cooking” promosso dall’Asmef (associazione Mezzogiorno futuro). Il concorso, prevede la formazione di squadre composte da 5 alunni (compreso un allievo diversamente abile), che si confrontano proponendo piatti tratti dalla tradizione enogastronomica dell’Italia, che hanno permesso la conoscenza del nostro Paese anche all’estero.

 

Laura Viggiano

Al Petronio di Pozzuoli presentazione del progetto “12 menù per la vita”

 Venerdì 19 ottobre – alle ore 17,30 – nell’Auditorium dell’Ipseoa Petronio di Pozzuoli in via Matilde Serao, 13 a Monterusciello, si terrà la presentazione del progetto “12 menù per la vita” . Un’iniziativa nata con una collaborazione tra l’istituto presieduto dal professor Filippo Monaco e il Policlinico dell’Università Federico II di Napoli.

I malati oncologici impareranno a cucinare menù adatti alla loro condizione secondo le indicazioni dei medici e degli esperti.

Interverranno: Filippo Monaco (dirigente scolastico), Vincenzo Figliolia (sindaco di Pozzuoli), Luisa Franzese (direttore generale Ufficio Scolastico Regionale) e Vincenzo Viggiani (direttore generale del policlinico della Federico II). Le relazioni saranno tenute dai docenti universitari Salvatore Panico (“il progetto Curare con stile”), Amalia Mattiello (“Lo stile alimentare nella cura delle malattie croniche”) e Carlo Vigorito (“L’esercizio fisico nella cura delle malattie croniche”). Modera Ciro Biondi, giornalista.

“Il progetto che mettiamo in campo insieme all’Università è interessante sotto vari aspetti – spiega Filippo Monaco, dirigente del Petronio – è importante per gli ammalati oncologici perché imparano a cucinare quello che è adatto alla loro dieta e, allo stesso momento, sono coinvolti nelle attività della nostra scuola perché avranno l’opportunità di collaborare con i docenti e con gli alunni. La gastronomia diventa un’occasione di svago e di confronto e sono sempre di più le persone appassionate di cucina che si dilettano a stare davanti ai fornelli. Ideare, scegliere e reperire gli ingredienti, preparare i piatti e servirli diventa anche un’occasione di socializzazione e di svago. I protagonisti saranno quindi gli stessi ammalati che, una volta a casa, faranno comprendere anche ai loro familiari che le limitazioni che hanno nel mangiare possono essere superate con creatività e con la scoperta di cose buone e salutari. Di particolare interesse è la prevenzione che si deve fare soprattutto con l’alimentazione. Quindi i nostri “allievi” saranno anche testimonial della buona e sana dieta Mediterranea. Per nostra istituzione scolastica è un modo nuovo di accettare e lanciare una sfida aperta al territorio”.

Con grandi Chef e Maestri Pizzaioli alla scoperta delle nuove tendenze della cucina italiana.

Sotto la lente di ingrandimento: la dieta mediterranea, eccellenze a indicazione geografica, biologico, filiere agroalimentari sostenibili

LSDM – Un’immersione nel Mediterraneo in quella che è la madre patria della cucina nordica, Copenaghen. Sarà quanto accadrà lunedì 29 ottobre alle ore 14.00, presso il ristorante Brace (Teglgårdstræde, 8A), per l’ultima tappa annuale del congresso internazionale di cucina d’autore LSDM , che per l’occasione porterà in Scandinavia le eccellenze del Made in Italy, con grandi interpreti pronti a indagare sulle nuove tendenze della tavola tricolore.

LSDMRiflettori puntati in primis su sua maestà la Mozzarella di Bufala Campana DOP, con approfondimenti che riguarderanno anche altri magnifici prodotti, a Indicazione Geografica, del paniere agroalimentare della Penisola. Poi ampi focus sulla dieta mediterranea, iscritta dall’Unesco nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, sul biologico e, in generale, sulle filiere agroalimentari sostenibili.

Cinque laboratori che vedranno protagonisti chef e maestri pizzaioli italiani, tra i quali alcuni che da anni hanno eletto Copenaghen come luogo d’adozione. Ad aprire le danze sarà la pizza romana di Eva De Masi, patronne di Madenitaly, primo ristorante italiano vegano in città; in abbinamento i vini del Consorzio del Prosecco DOC, emblema del successo tricolore nel mondo intero. A seguire la pasta di Gragnano IGP firmata da Faby Scarica, chef del Villa Chiara Orto e Cucina di Vico Equense (NA), talentuosa vincitrice della seconda edizione di “Top Chef Italia” (il cooking talent di canale Nove) e del progetto “Primo Piatto dei Campi 2018” (ideato da LSDM e da Pastificio dei Campi). Sarà poi il turno del padrone di casa, lo chef  Nicola Fanetti, da due anni alla guida di Brace, tra le novità più interessanti del panorama della capitale danese, città in continuo fermento gastronomico; una cucina ponte tra Italia e Danimarca capace di incuriosire e ingolosire. Fanetti interpreterà un altro prezioso ingrediente: il pomodoro.

Immancabile nel programma il tema olio extravergine di oliva, pilastro della dieta mediterranea; a parlarne sarà il vincitore del contest “I dedicati di Olitalia” Luca Crostelli, sous chef del Tosca di Ginevra, tempio della cultura alimentare italiana in Svizzera, ogni giorno impegnato nella valorizzazione dei prodotti della nostra terra. Chiusura in grande stile affidata al caffè napoletano, servito nella mitica cuccuma.

A presentare le varie sessioni di lavoro sarà il giornalista danese Ole Udsen, grande conoscitore dell’Italia enogastronomica, coadiuvato dai colleghi Lars Bjerregaard e Luciano Pignataro.
Per partecipare ai laboratori gratuiti sarà necessario accreditarsi inviando una mail a info@lsdm.it. Posti limitati.

“Un’ultima tappa del 2018 – sottolineano Barbara Guerra e Albert Sapere, ideatori di LSDM – che mira a valorizzare, ancora una volta, le immense potenzialità del variopinto paniere agroalimentare italiano. A indagare sulle capacità dei nostri prodotti saranno soprattutto giovani chef italiani che lavorano fuori dal Bel Paese; uno sguardo dunque diverso, da parte di chi giornalmente si prodiga nella diffusione della cultura del cibo italiano, a volte sperimentando intelligenti commistioni con le tradizioni culinarie locali. Questa che sta per concludersi è stata per noi un’annata sicuramente positiva, che ha visto grande partecipazione, di pubblico e addetti ai lavori, in tutti i nostri eventi, sia in Italia che all’estero. Un successo dovuto in primis al Made in Italy, un “brand” che continua ad affermarsi nel mondo grazie al suo essere sempre attuale e oltre le mode.” 

 

Programma
LSDM Copenaghen – Ristorante Brace (Teglgårdstræde, 8A)
Lunedì 29 ottobre 2018
Ore 14.15 Eva De Masi – Madenitaly (Copenaghen)
Ore 14.45 Nicola Fanetti – Brace (Copenaghen)
Ore 15.15 Luca Crostelli – Tosca (Ginevra)
Ore 15.45 Faby Scarica – Villa Chiara Orto e Cucina (Vico Equense, Napoli)
Ore 16.15 Il caffè napoletano nella “cuccuma”

Fonte [MGLogos]

Grande successo per Le Nereidi Restaurant di Amalfi che ha ospitato la cena-evento “PADOVA-AMALFI  Andata e Ritorno” organizzata da Angela Merolla.

Direttamente dal ristorante Tola Rasa di Padova lo chef  Luca Tomasicchio ha realizzato con lo chef resident Carlo Verde, una cena dai piatti di mare più espressivi del Veneto e della Costiera Amalfitana.

Sei portate, di cui i primi tre piatti dello chef Tomasicchio e i vini in abbinamento che hanno omaggiato il Veneto, mentre le restanti tre portate, i vini come il liquore, erano made in Campania.

Ha allietato la cena sotto il cielo stellato di Amalfi, il famoso cantante di pianobar Nello Buongiorno con il suo vasto repertorio musicale.

Amalfi

Aperitivo di benvenuto

Caseificio Costa D’Amalfi ”latte & sale”

Bocconcini di mozzarella bufala campana Dop

Bocconcini di mozzarella di mucca allo zest di limone Sfusato Amalfitano

Ricottine di bufala

Ricottine di bufala alla Colatura di Alici

In Abbinamento:

Tenuta Cavalier Pepe – Oro Spumante Metodo Martinotti

 

Jamonita

Jamon Iberico Senorio de Olivenza-Dehesa de Extremadura stagionato 42 mesi

Formaggio di capra di Bagnoli Irpino, a latte crudo locale stagionato in grotta 6 mesi

Formaggio di pecora di Bagnoli Irpino, a latte crudo locale affinato in vinaccia, stagionato in grotta 14 mesi

In Abbinamento:

Vini Marino –Proclamo Cilento Fiano Dop annata 2017

Mastro Fornaio Esposito-Pompei

Grissini al farro e semi di papavero

 

Menù:

-Pelle di baccalà soffiata, avocado e grancevola

In abbinamento:

Villa Venier-Spumante Brut Cuvée 56 Metodo Martinotti

Mastro Fornaio Esposito-Pompei

Crackers di farina integrale

 

-Ragout e insalata di mare

In abbinamento:

Gianni Tessari –Lessini Durello Metodo Classico 36 mesi Doc

Mastro Fornaio Esposito-Pompei

Panino ai cereali antichi e semi di lino

 

-Risotto al bianco e nero di seppia, lattuga di mare e limone salato

In abbinamento:

Gianni Tessari -Monte Tenda-Soave Classico Doc annata 2017

 

-Tortello ripieno di mozzarella, tartufo di mare, crema di patate e salicornia croccante

In abbinamento:

Tenute Casoli– Cupavaticale Cru Greco di Tufo Docg annata 2014

 

– Cernia bianca, lardo di colonnata, crema di zucchine, mayonese al limone

In abbinamento:

Cantina Fratelli Follo – Gioia Irpinia Rosato Doc annata 2017

Mastro Fornaio Esposito-Pompei

Panino di semola

 

Crème brûlée al caffè, chantilly al Baileys e gelato al cioccolato

In abbinamento:

Antica Distilleria Petrone

Limoncello

-Costo della cena euro 60 vini inclusi

 

Per info e prenotazioni:

Le Nereidi

Via Tuoro n.8 – Amalfi SA

Tel 089 831030 / 320 861 98 20

 

Partner:

Caseificio “latte & sale” ­­ Vietri sul Mare SA

Jamonita                          Nocera Inferiore SA

Mastro Fornaio Esposito  Pompei NA

Tenuta Cavalier Pepe       Luogosano AV

Vini Marino                      Agropoli SA

Villa Venier                      Treviso        

Gianni Tessari                  Roncà VR

Tenute Casoli                   Candida AV

Vini Fratelli Follo  Castel Vetere sul Calore AV

Antica Distilleria Petrone Mondragone CE

 

Angela Merolla

“Il cibo, una questione di equilibrio”

“Una rieducazione al gusto” afferma Alfonso Crisci per descrivere il restyling del menù di Royal Vesuvio: lo chef di Taverna Vesuviana torna dopo dieci anni al timone della cucina del ristorante di Trecase. La sua consulenza creativa sta dando una sferzata di modernità alla carta delle pietanze: la rivisitazione del locale sta avvenendo dal punto di vista di nuovi abbinamenti di gusto e grazie a una rinnovata percezione del momento conviviale del pranzo.

“Siamo lontani da una concezione del pranzo come abbuffata, abbracciamo un’ idea di alimentazione più equilibrata attraverso piatti raffinati, in cui la tradizione gastronomica viene rivisitata in chiave moderna”, spiega lo chef di San Gennaro Vesuviano descrivendo il suo nuovo progetto di collaborazione con Royal Vesuvio.

Il locale è nato circa cinquantanni fa in un territorio abbracciato dalla natura sulle pendici del Vesuvio: da sempre ambientazione ideale per le coppie che festeggiano il loro matrimonio, il ristorante si è sempre distinto per una cucina familiare, ricca di ingredienti del territorio locale ed espressione del paesaggio di Napoli, caratterizzato dalla presenza vulcanica del Vesuvio e dal mare. Questo patrimonio di biodiversità paesaggistica fornisce prodotti sempre freschi che esprimono il principio di filiera corta adottato da Royal Vesuvio per la sua cucina: una caratteristica che perpetua il prestigio dello storico locale.

Alfonso Crisci propone un approccio più ragionato al cibo, in termini di un’esperienza culinaria di qualità. Si riconosce il valore della cucina tradizionale e la ricca disponibilità di materie prime gustose che rendono la gastronomia campana unica per sincerità di sapori. “Vulcano non è solo il Vesuvio alle nostre spalle, ma una metafora per la nostra instancabile creatività di idee” ha spiegato lo chef. “Facciamo in modo che il cliente viva un’esperienza sensoriale olfattiva, semplicemente mangiando bene e in modo sano”.

Cucinare bene per mangiare sano è l’imperativo quotidiano per lo staff coordinato da Alfonso Crisci: “il semplice spaghetto al pomodoro può distinguersi a partire dall’utilizzo di prodotti di prima qualità e operando con piccole attenzioni che in cucina fanno la differenza”, rivela lo chef. “Per la nostra salsa di pomodoro eliminiamo il soffritto, preferiamo adottare la cottura a sospensione dei pomodori”. Crisci ha proseguito “Si tratta di mettere i pomodori in atmosfera condizionata, prima di trattarli immersi in acqua con un manuale massaggio. Si ottiene così una purea di pomodoro sana e priva di quel soffritto di cipolla poco salutare per l’organismo”.

A tavola da Royal Vesuvio le proposte del menù sono una rivisitazione della cucina vesuviana, con un rispetto rigoroso verso la materia prima che risalta nel gusto con la sua naturalezza. Il pomodorino giallo del Piennolo esalta i tagliolini – pasta prodotta artigianalmente nel laboratorio di cucina – completati da mozzarella liquida e speck tostato, racconta lo chef citando uno dei suoi piatti. La tecnica che reinterpreta la tradizione è anche nei cappelletti con cozza liquida adagiata su provolone podolico e clorofilla di spinaci. Terminologie che richiamano la natura, questo il messaggio di valori della cucina di Royal Vesuvio con Crisci alla guida.

“Il ruolo dello chef non si limita a coordinare la cucina ma controlla che tutto proceda perfettamente anche in sala”, spiega il cuoco stellato riguardo alla rete di relazioni che si instaura fra cuochi e camerieri. Consultarsi, confrontarsi, scambiarsi consigli per migliorare insieme: sono tutti aspetti di una comunicazione che avviene fra ambienti distinti del ristorante, tenuti uniti dall’obiettivo di offrire al un’accoglienza di qualità al cliente.

“Oltre ad essere chef sono anche un po maitre di sala: impartisco ai miei camerieri un briefing, un insieme di conoscenze da trasferire ai clienti su metodi di cottura e altri aspetti che concernono la preparazione dei piatti”. I camerieri hanno una professionalità definita che supera il ruolo di porta vivande: “sono dei veri gastronomi di sala”, ha spiegato lo chef Crisci.

 

Nel cuore delle colline avellinesi, assaggi di piatti d’autore.

Un galà dedicato ai profumi e sapori delle eccellenze agro-alimentari irpine a Montefredane, in provincia di Avellino: Flavors of the Summer è la serata che si è svolta lo scorso 22 giugno nell’affascinante cornice della Tenuta Ippocrate, elegante dimora circondata da un curatissimo prato e filari.

Per l’occasione la bellezza naturale del posto è stata resa ancor più magica grazie all’allestimento di una scenografia in grado di ospitare la presentazione dei piatti realizzati degli chef partecipanti e la sfilata delle modelle, madrine della serata.

Flavors of the Summer celebra unione tra materia prima e cultura: bagaglio di esperienza, sensibilità olfattiva e manualità appresa e migliorata negli anni rendono lo chef capace di creare piatti raffinati a partire dagli ingredienti del territorio. Sempre più spesso si parla di gastronomia legata a un preciso terroir, si direbbe in gergo enogastronomico: l’iniziativa di fine giugno ha portato sul palco questa chiave di lettura della moderna cucina, che si affida alle potenzialità della terra più prossima.

La cucina è stata abbinata alla moda nel corso della serata. Accanto ai piatti degli chef, gli abiti da sera creati dall’equipe di designer dell’Atelier Formeri di Afragola. Connubio riuscito fra due esempi di artigianato che sfilano in passerella con i rispettivi interpreti: gli chef campani e le eleganti modelle.

Flavors of the SummerIn questa porzione di territorio produttivo dell’Irpinia, rappresentato dalla vegetazione ricca di alberi da frutto, filari di uve e piante aromatiche dell’elegante agriturismo, le danze di assaggi sono state aperte da un aperitivo coi fiocchi, è il caso di dirlo. Pecorino di Bagnoli Irpino a latte crudo aromatizzato alla vinaccia, formaggi di capra e di pecora stagionati in grotta, fra i salumi pancetta, capicollo e soppressata di produzione artigianale. Tutto rigorosamente made in Campania, questi prodotti infatti sono dell’azienda Jamonita di Nocera Inferiore, distributrice di salumi e formaggi.

Hanno fatto seguito i piatti degli chef, gli ospiti più attesi della serata: ognuno con una caratteristica e tematica diversa. La tradizione destrutturata è nella spuma di scapece, che ha accompagnato il cappellaccio di grano Risciola ripieno di ricotta e scamorza: creazione dello chef  Virgilio Sensale di “Tenuta Ippocrate”.

La territorialità ha fatto parte del risottino mantecato al pomodoro giallo insieme a burrata di bufala, carpaccio di vitellina, maggiorana e agrumi, polvere di nocciole irpine e germogli di basilico, nella proposta dello chef  Giuseppe Sorrentino.

L’esaltazione dell’essenza rappresentata dalla battuta di Fassona su patate alla vecchia maniera al profumo di dragoncello, dello chef  Ciro Campanile. Il gioco dei contrasti è stato proposto dallo chef  Francesco Lama del ristorante “Cucù” di Aversa: con il suo “bacio di benvenuto” ha aperto la strada alla presentazione dei piatti dei suoi colleghi. Crema di formaggio irpino di capra, pomodori rossi semi dried, gamberi scottati ed erba cipollina. Contrasti di sapori e di colori per un inno alla produzione casearia irpina.

Hanno fatto seguito la guancia di manzo con birra, bietolina novella e melissa dello chef Antonio Tecchia del resort “Il San Cristoforo” a Ercolano,  parfait agli agrumi e rosmarino con brunoise di frutta e verdure, nuvole di lime e timo dello chef  Carlo Starace, che coordina la cucina dell’agriturismo “La Ginestra” a Vico Equense.

Infine un omaggio al ritorno alle origini della panificazione con i pani ottenuti da farina di grano antico Risciola, proposti dal mastro fornaio Domenico Fioretti: ciabattina all’olio con rosmarino, rosetta la timo, cozzetto cafone all’origano e grissini artigianali al finocchietto hanno regalato emozioni d’altri tempi al palato dei presenti.

Nel beverage non potevano mancare i vini espressione del bellissimo territorio che ha fatto da cornice alla serata: la mineralità e freschezza del Fiano di Avellino DOCG e la rotondità dell’Irpinia Aglianico Doc hanno innaffiato le raffinate pietanze d’autore.

 

Foto: Enrico De Nigris

 

Pasquetta al Nabilah:

“A Pasquetta la fame è alle stelle!”

Musica, bontà e divertimento in riva al mare con Taste-Nic:

Special guest dell’evento: lo chef stellato Vincenzo Guarino

Una delle scelte più importanti da effettuare durante l’anno consiste nel decidere se trascorrere la Pasquetta all’aria aperta oppure comodamente seduti al tavolo di un ristorante, quest’anno questa scelta potrebbe risolversi con il “Taste – Nic”, nuovo format lanciato dal Nabilah, esclusivo club sito nell’area flegrea (Napoli), recensito dal “The Guardian” come uno dei più bei locali sul mare d’Italia.
Un format che fonde cultura, degustazioni  e bellezze naturalistiche,  una giornata immersiva all’insegna del relax e del sano divertimento … Un’area del gusto con diversi “Gourmet Points” che proporranno dalle ricette tradizionali a quelle innovative, dalla gastronomia locale alle pietanze vegetariane, dai panini in versione pasquale ai dolci da passeggio, dai pregiati vini del territorio alle fresche centrifughe di frutta. Un’isola di gusti e di sapori per soddisfare tutti i palati!

Pasquetta al Nabilah

Chef Vincenzo Guarino

Questo il claim dell’evento che prevede la partecipazione di accreditati chef campani e non e di uno chef stellato, ovvero Vincenzo Guarino – stella Michelin del ristorante “Il Pievano” -, che non solo cucinerà un buonissimo piatto, ma farà anche uno show cooking illustrando a tutti la sua “cucina creativa mediterranea“.
Taste Nic offrirà inoltre una raffinata colonna sonora a partire dalle ore 11 fino a mezzanotte, alla consolle: Vox Inside Live , Lunare Project, Bonky , Cerchietto e Paulus.  Presente anche un’area per i più piccoli.
Il tema che animerà la Pasquetta al Nabilah sarà il “buono” interpretato in due modi: attraverso l’intervento di chef di livello che prepareranno i piatti che saranno serviti a coloro che parteciperanno all’evento (ovviamente in una versione più easy, come vuole la tradizione pasquale), e attraverso la finalità dell’evento in quanto alcune delle pietanze proposte saranno donate in beneficenza a persone in difficoltà economica. Perché il “buono” non è appannaggio per pochi, ma – anzi – tutto quanto è buono sia per il palato che per il prossimo è alla portata di tutti!

Gli chef coinvolti e i piatti che proporranno a Pasquetta al Nabilah

– Chef Vincenzo Guarino (“Il Pievano”, Toscana) – Gnocchi farciti con provola su crema di piselli, gambero rosso crudo, latte cotto affumicato, pane saporito e i suoi germogli.

– Chef Ray Arthey (Hadel Pask , Napoli)   – Piatto unico composto da moro (riso con guandules e cocco) e secondi a scelta tra cotoletta di funghi, bistecca di soia alla genovese, o bocconcini di saitan e verdure.

– Chef Marco Iavazzo  – Panino con misticanza, agnello, piselli al lime e menta, crema di ricotta salata e granella di fava fritta.

– Pasticciere Vincenzo Ferrieri (SfogliateLab , Napoli) – Sfogliatella rustica (3 gusti: fave e pancetta, melanzane e provola, e salsiccia e friarielli) e sfogliatella classica (3 gusti: limone, pistacchio, ricotta e pere).

– Chef Vincenzo Ruggiero (ristorante “Il Falangone”, San Giuseppe Vesuviano)  – Riccioli di seppia grigliata agli agrumi della costiera su passatina di piselli e praline di patata allo zafferano.

– Chef Marco De Cesare (ristorante “Amabile”, Cercola) – Due proposte: mezzo spaghettone ondulato al soffritto di polpo verace, oppure mantecato di baccalà e patate con scarola napoletana e pane carasao.

– Scuola Dolce & Salato (Maddaloni) – Gateau con salsicce e friggitelli e pizza rustica ripiena.

– Chef Umberto Ventriglia – Crostone di pane ai cereali con misticanze orientali, burrata, champignon marinati, cipolla di Alife caramellata e bufalo affumicato.

– Chef Vittorio Zigarelli (Panamar, Napoli)  – SantanTonno: tonno rosso, maionese alle acciughe, friarielli in doppia consistenza.

– Chef Rosario Matina (Serafino, Napoli)  – Arancine, panelle  e cannoli siciliani.

– Spain – Burritos di pollo.

E tante altre leccornie per grandi e piccini.

Il Nabilah

Il Nabilah sorge ai piedi di un antico promontorio romano, custode dei resti della villa del console Servilio Vatia, perla del patrimonio storico e archeologico dei Campi Flegrei. Una location unica, complice i fantastici colori del tramonto, cangianti in tutte le tonalità dell’azzurro, del rosa e dell’arancio. Ai doni della natura si unisce la cura degli spazi che ospitano elementi di arredo e design: il risultato di tutto ciò culmina nell’inconfondibile stile Nabilah.Un luogo da vivere in qualsiasi momento della giornata (e della vita): dal beach club all’aperitivo al tramonto, con guest nazionali e internazionali in consolle e sul palco, dai party privati fino al giorno del matrimonio.

Vincenzo Guarino

Vincenzo Guarino ha lavorato al fianco di prestigiosi chef stellati di fama nazionale ed internazionale quali Davide Oldani, Gualtiero Marchesi, etc. Ha conquistato la stella Michelin giovanissimo e continua a riconfermarla ogni anno indipendentemente dal ristorante ove lavora. Negli ultimi anni, oltre a ricoprire il ruolo di Executive Chef presso Il ristorante il Pievano nel Castello di Spaltenna in Toscana, è spesso in giro per il mondo in quanto ambasciatore della cucina italiana. Ha da poco pubblicato il suo primo libro, dal titolo “La Cucina creativa Mediterranea”, ove racconta la sua vita e, ovviamente, la sua cucina.

Info:

Nabilah
Via Spiaggia Romana, 15
Bacoli

Pagina Facebook dell’evento: Pasquetta al Nabilah
More info: 3396391169
www.nabilah.it

“La Lanterna fa… 13”

Riprendono le serate enogastronomiche organizzate dall’istrionico avvocato civilista Sergio Sbarra che nel mondo del food è noto come l’Avvocato Gourmet.

“La Lanterna fa… 13″, che si terrà martedì 20 marzo dalle ore 20:00, non è altro che un piacevolissimo evento che vedrà in opera gli chef resident Luisa Evangelista, Stefano Parrella e lo chef stellato Alberto Annarumma di Casa Del Nonno 13.

A fine cena lo chef patissier Gennaro Langellotti, dell’Antica Pasticceria Gallucci, preparerà un suo dolce ed offrirà anche la sua colomba, recentemente premiata a Roma.

La cena inizierà con una degustazione dell’Olio Ravece del Mulino Della Signora di Gianfranco Testa.

Il menù prevede:

Sfera di ricotta con cuore di cozze su salsa impepata al limone e tarallo sbriciolato (degli Chef Evangelista e Parrella).

Seppia e piselli: riccioli di seppia e pisello ricomposto nel suo baccello (degli Chef Evangelista e Parrella).

Gamberi in crosta di mandorle con speck croccante, salsa di zucca e polvere di liquirizia (degli Chef Evangelista e Parrella).

Ravioli di orata e burrata (degli Chef Evangelista e Parrella).

Risotto cacio e pepi, gamberi viola, limone e zenzero (dello Chef Annarumma).

Baccalà arrosto, centrifuga di friggitelli piccante, polvere di baccalà (dello Chef Annarumma).

I vini saranno di Mastroberardino e di Casa Setaro.

Per favorire il collegamento del mondo della scuola con il mondo del lavoro, sia in cucina che in sala, ci saranno degli alunni delle scuole di Raffaele Iervolino: l’istituto i Carissimi situato a Santa Maria Capua Vetere e l’Istituto Stefanini di Casalnuovo.

La serata prevederà un momento sorprendente in pieno stile campano: un pre-dessert realizzato dallo stellato Annarumma con il pacchero del pastificio Gemme Del Vesuvio con il pomodoro San Marzano di Casa Marrazzo.

La serata si terrà presso l’Osteria La Lanterna di Mugnano del Cardinale, in via Vittorio Emanuele n° 268.

Il prezzo è di € 50 a persona

(bevande incluse)

INFO e PRENOTAZIONI

0815111134 e 3892715968

Benvenuta Primavera

Con lo chef Giovanni De Vivo, cena Stellata a Villa Alma Plena

Villa Alma Plena, poco distante dalla Reggia di Caserta, si posiziona nell’antica riserva di caccia del Re; sorta nel 1800 appartenne al marchese Antonio Letizia, il cui figlio Generale Giuseppe Letizia fu al servizio di Francesco II di Borbone e firmò nel 1860 l’armistizio con Garibaldi nel Palazzo del Pretorio in Sicilia.

Villa Alma Plena, oggi sapientemente ristrutturata dalla famiglia Buiano, accoglie tra il verde del suo parco di ulivi secolari, agrumeti e piante ornamentali, ricevimenti di particolare importanza, non a caso l’evento “Benvenuta Primavera” che vedrà l’eccezionale partecipazione dello chef Giovanni De Vivo Stella Michelin del Ristorante Il Mosaico di Ischia.

“Benvenuta Primavera”, organizzata da Angela Merolla, si terrà venerdì 23 marzo alle ore 20.30 e in quella occasione  ai fornelli di Villa Alma Plena ci saranno non solo lo chef resident Salvatore Spuzzo e lo chef Stella Michelin Giovanni De Vivo, ma anche un team di  abili chef campani, per realizzare insieme piatti originali e primaverili, che condurranno al delizioso dolce finale della maestra pasticcera Stella Ricci e alla Colomba Artigianale Domenico Fioretti.
Il benvenuto alla primavera sarà supportato dai consigli del centro benessere “Heaven Beauty & SPA” e da “Le Fate degli Ulivi” linea cosmetici naturali all’olio extravergine di oliva Olearia Duraccio, suggerendo come apportare beneficio al corpo in questa stagione di risveglio.

Mentre a stuzzicare il palato, con deliziosi sapori primaverili, ci penseranno gli eccezionali chef:

Chef Giovanni De Vivo Stella Michelin

“Il Mosaico” Ischia

Chef Salvatore Spuzzo “Villa Alma Plena”

Chef Antonio Tecchia “Il San Cristoforo” Ercolano

Chef Fabio Ometo “Villa Trabucco” Torre del Greco

Chef Ciro Campanile “ Hotel Elisabetta” Lettere

Chef Antonio Borriello “Villa Trabucco” Torre del Greco

Chef Carlo Verde “Le Nereidi” Amalfi

 

Menù

Aperitivo di benvenuto:

Fantasie degli Chef

Tris di formaggi irpini Cooperativa Agricola Pecorino Bagnolese – Bagnoli Irpino AV

Pecorino stagionato 12 mesi in grotta a latte crudo locale

Pecorino affinato su vinacce 14 mesi in grotta a latte crudo locale

Caprino stagionato 4 mesi in grotta a latte crudo locale

Jamon Iberico Senorio de Olivenza denominazione di origine Dehesa de Extremadura -100% razza pura iberica stagionato 36 mesi

Chef Giovanni De Vivo Stella Michelin

Astice in Primavera su letto di patate viola, crumble, spinaci e Provolone del Monaco Dop

Chef Resident Salvatore Spuzzo

Chef Carlo Verde

Riso carnaroli invecchiato, piselli, seppie arrostite e limoni canditi

Chef Fabio Ometo

Chef Antonio Borriello

Candele trafilate al bronzo, spezzate e farcite con verza stufata, cipollotto di Montoro, guanciale, su guazzetto di frutti di mare con brunoise e vellutata di patate al latte affumicato

Chef Antonio Tecchia

Chef Ciro Campanile

Middine del mar nostro laccato al teriaky su pop-corn e insalatina di puntarelle

Maestra Pasticcera Stella Ricci Rotondi AV

“Abbraccio” Armonia di cioccolato e frutta

Mastro Fornaio Domenico Fioretti Carinaro CE

Colomba artigianale “Albicocca e cioccolato”

Pani, grissini artigianali

Amarè Distilleria Petrone

Amaro alle Erbe della Reggia di Caserta

Vini in abbinamento:

Neroluce Spumante Brut Doc – Metodo Martinotti -Blanc de noirs -da uve Nero d’Avola

 

Cantine Vitematta  Casal di Principe CEAsprinio Igt Terre del Volturno annata 2017 gradazione

Cantina di Lisandro “Lancella” Pallagrello Bianco Terre del Volturno IGP annata 2016

Tenuta Ippocrate  Montefredane AV

Primum Fiano di Avellino DOCG annata 2015

Casula Vinaria – Campagna SA

Primavera Aglianico Rosato Colli di Salerno IGP annata 2017

Partner:

Jamonita – Distributore food di qualità Nocera Inferiore SA

Consorzio Tutela Provolone Del Monaco Dop – Vico Equense- NA

Olearia Duraccio “Le Fate degli Ulivi” linea cosmetici naturali all’olio extravergine di oliva – Ottaviano NA

Heaven Beauty & SPA centro benessere – Mercogliano AV

Pastifico Arte & Pasta Boscoreale NA

Linea Blu Csm – Centro spedizione molluschi -Lettere NA

Melius Catering – Pagani NA

Azienda Agricola Salera – Martinengo BG

Distilleria Petrone – Mondragone CE

Costo della cena euro 70 (Vini inclusi)

Per info e prenotazioni:

Villa Alma Plena

Via S. Prisco Loc. Mazzocca- Caserta

Mobile: 392 951 9069

 

 

 

 

 

SCIUè il panino vesuviano

presenta

Panini d’autore 

Appuntamento mercoledì 7 MARZO ore 19:00 – la crescita del burger store Sciuè il Panino Vesuviano indica nuove strade e scelte a Giuseppe e Marco De Luca, giovani imprenditori del gusto impegnati ad offrire novità golose e stimolanti ai loro ospiti sempre più esigenti. Il nuovo locale in via Giovanni Boccaccio a Pomigliano d’Arco ha avuto un grande riscontro per l’atmosfera vivace ed accogliente che trasmette, unita all’alta qualità dei prodotti selezionati.

Il mese scorso è stato presentato il progetto di sostegno del ritorno dei giovani all’agricoltura, con un menù che vede protagonisti i prodotti tradizionali della terra campana provenienti da queste realtà. Così molti degli ortaggi e delle verdure acquistati dal team Sciuè il panino vesuviano, favoriscono la crescita dei giovani agricoltori dando loro fiducia nel continuare a perseguire la strada scelta. Ogni mese un panino è dedicato ad un presìdio Slow Food essendo la giovane hamburgeria entrata a far parte dell’Alleanza Slow Food con grande entusiasmo.

La prossima novità sta nel Panini d’Autore che chef stellati hanno pensato per Sciuè e che mano a mano saranno inseriti nel menù.

Si parte alla grande con i primi due chef: Alfonso Caputo della Taverna del Capitano a Nerano, e Mauro Uliassi del ristorante Uliassi di Senigallia.

Lo chef Alfonso Caputo mercoledì 7 marzo sarà nella cucina di Sciuè il Panino Vesuviano con Marco e Giuseppe per eseguire a quattro mani le nuove interpretazioni del panino gourmet. Il suo ristorante Taverna del Capitano è ritenuto una delle massime espressioni della ristorazione campana e punto di riferimento in Italia per la cucina di mare.

Il panino di Alfonso Caputo porta il nome di King Star, è preparato con hamburger di maiale nero casertano, crema di finocchio, cavolo rosso, carciofi di Castellammare fritti e sono ben due le verdure scelte che provengono da giovani agricoltori.

Il panino di Mauro Uliassi richiama un classico street food del grande chef, Panino di porchetta con porchetta, celebre nel mondo degli appassionati del gusto avendo conquistato il premio “Street Food da Chef” nella guida Street Food Gambero Rosso 2016 . Uliassi ha ricevuto il riconoscimento delle Due Stelle Michelin e Tre Forchette Gambero Rosso.

Sciuè il Panino Vesuviano è in via Boccaccio 18 Pomigliano d’Arco NA

Fonte:
[Marina Alaimo-press]

Per info.
mail:alaimo.marina@libero.it
mob. 3401815881

Il Progetto Ragù 7su7 

la riscoperta del patrimonio culturale e storico di Napoli 

Ieri nella splendida location di Palazzo Petrucci si è tenuta la conferenza stampa Ragù 7 su 7, un progetto dedicato ad uno dei piatti simbolo della gastronomia partenopea.

Ad intervenire l’assessore alla Regione per le pari opportunità e la formazione Chiara Marciani, che ha voluto ribadire l’importanza della formazione per i giovani nel settore ristorazione.

Francesca Marino e lo Chef Lino Scarallo

Francesca Marino e lo Chef Lino Scarallo

Successivamente prende la parola Francesca Marino, rappresentante della piattaforma My Social Recipeda tempo ormai punto di riferimento in Campania e non solo delle iniziative legate alla gastronomia del territorio, ci parla dell’ esigenza di concentrarsi non più solo sul mondo pizza ma di dare spazio e valore alla tradizione culinaria partenopea: ” Il ragù è un po’ come il sangue, ti scorre dentro” e  aggiunge  “il ragù è sicuramente un simbolo della tradizione e del patrimonio gastronomico e storico di un popolo che è quello napoletano”. 

Luciano Pignataro

Luciano Pignataro

Ad intervenire anche Luciano Pignataro, giornalista eno-gastronomico del Mattino e del LucianoPignataro WineandFoodblog , che  invita i partecipanti a riscoprire gli antichi valori nascosti delle piccole cose, come ad  esempio il ragù che, più di qualunque altro piatto , rappresenta il rapporto che la  città  di Napoli ha con le sue tradizioni culinarie.

Tra le aziende sponsor del progetto di valorizzazione Ragù 7su7 non poteva mancare Solania, azienda leader nella produzione del San Marzano D.O.P.. 

L’amministratore Giuseppe Napoletano nel manifestare il suo entusiasmo per il progetto aggiunge:” In occasione della celebrazione del ragù abbiamo voluto presentare una varietà di pomodoro, il Cru di Solania, un’eccellente produzione selezionata tra i comuni di S.Valentino e Sarno, un prodotto tipico e che parla del nostro territorio e che con uno speciale codice rimanda al lotto di produzione.

Solania è promotrice inoltre del progetto  il “Mio S. Marzano”, che nasce sotto l’egida della Coldiretti Campania e del Consorzio San Marzano D.O.P. e prevede che i pizzaioli e i ristoratori possano scegliere il lotto di produzione e personalizzare l’etichetta della confezione di latta con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo.

La Buona Tavola.

Il Clubino

Il Demiurgo

Intra Moenia Editore

presentano 

Napoli con gli occhi di Caravaggio 

Al Clubino la teatralizzazione del volume

di Francesco De Core e Sergio Siano 

Venerdì 23 Febbraio ore 21

Via Luca Giordano 73 – Napoli

Arte, fotografia, letteratura, teatro ed enogastronomia. Sono gli ingredienti di “Napoli con gli occhi di Caravaggio” l’evento organizzato Venerdì 23 febbraio alle 21 dal circolo culturale napoletano “Il Clubino” (Via Luca Giordano 73).

Al centro della serata la ‘teatralizzazione” del volume di Francesco De Core e Sergio Siano “Con gli occhi di Caravaggio” (Intra Moenia Editore). Un esperimento originale che porterà per la prima volta in scena con l’interpretazione dell’attore Franco Nappi il diario romanzato del giornalista Francesco De Core che ricostruisce e racconta i due periodi napoletani di Caravaggio.

La flagellazione di Cristo nella foto di Sergio Siano

La flagellazione di Cristo nella foto di Sergio Siano

Michelangelo Merisi ebbe per Napoli un trasporto viscerale – scrive De Core nel volume – operando in una città dalle contraddizioni vertiginose, dove ricchezza e povertà hanno convissuto, e ancora convivono, negli spazi stretti dei vicoli, nelle chiese, negli ospedali e nei palazzi oppure a due passi dal mare”.

Un caleidoscopio di emozioni che rivivranno in scena con la voce narrante di De Core e l’interpretazione teatrale di Franco Nappi, fondatore de “Il Demiurgo” una delle più apprezzate compagnie teatrali italiane nel settore della narrazione teatrale dei siti culturali. “Dalla penna raffinata di Francesco De Core – anticipa Nappi – emerge un Caravaggio perennemente teso tra il genio e la dannazione che, grazie ad un’accattivante narrazione in prima persona, come fosse un diario svelato al pubblico e ai lettori, mette a nudo la parte più intima della sua anima e si presta in modo perfetto a questo avvincente esperimento di teatralizzazione”. Suggestiva scenografia dello spettacolo saranno le fotografie di Sergio Siano che nel testo accompagnano il diario di Caravaggio per illustrare tutte le emozioni del suo viaggio tra i quartieri di Napoli.

Sergio Siano e Francesco De Core

Sergio Siano e Francesco De Core

Lo spettacolo (10 euro il prezzo d’ingresso) sarà preceduto da un angolo del gusto, a cura della chef Claudia D’Eustacchio, che sarà dedicato alla tradizione enogastronomica napoletana. Dopo lo spettacolo il dibattito su “Cinema, letteratura e teatro per raccontare Napoli”. Insieme con gli autori discuteranno il giornalista Roberto Conte, project manager del Festival della Letteratura nel segno del Mito “La memoria degli Elefanti”, l’architetto Teresa Tauro, presidente dell’Associazione “Napoli Pitagorica” e l’italianista Paola Villani, docente di Letteratura di viaggio all’Università Suor Orsola Benincasa.

 

Per info e contatti:

Dott. Roberto Conte

Mail: roberconte@gmail.com

A  San Cristoforo “Vista, Olfatto e Gusto moltiplicato per Sei”

Lunedì 26 febbraio ore 20.00, presso lo splendido complesso turistico Il San Cristoforo di Ercolano, sorto a valle del Vesuvio e immerso nel verde lussureggiante e rivoli d’acqua, si terrà “Vista, Olfatto e Gusto moltiplicato per Sei”, degustazione alla cieca di sei vini provenienti da sei regioni italiane.

Organizzata da Angela Merolla, vedrà vini serviti con etichette e bottiglie bendate; solo a degustazione ultimata sarà rivelata la regione d’appartenenza, la cantina produttrice, il vitigno, l’annata e la gradazione alcolica di ogni vino, questo per rendere l’esame organolettico più oggettivo possibile, evitando di condizionare i giudizi dei degustatori.

Una lettura intrigante quanto affascinante, per una serata finalizzata all’approfondimento di alcune espressioni dei terroir italiani. “Vista, Olfatto e Gusto moltiplicato per Sei” sarà riservata a ristoratori, chef, sommelier e giornalisti del settore.

In abbinamento ad ogni vino saranno serviti prodotti gastronomici di alta qualità, piatti originali e la portata finale verrà realizzata da Antonio Tecchia executive chef de Il San Cristoforo. Si approfondiranno così i suggestivi sapori di territori diversi:

Chef Francesco Lama “Cucù”- Aversa CE

– Little Bun ai cinque cereali con tonno fresco pinna gialla, stracciata di bufala aromatizzata allo zenzero e spinacino fresco

Jamonita – Nocera Inferiore SA

-Tris di formaggi irpini Cooperativa Agricola Pecorino Bagnolese – Bagnoli Irpino AV :

Pecorino stagionato 12 mesi in grotta a latte crudo locale

Pecorino affinato su vinacce 14 mesi in grotta a latte crudo locale

Caprino stagionato 4 mesi in grotta a latte crudo locale

Mastro Fornaio Domenico Fioretti – Carinaro CE

Il Bufalino: mini casatiello bufalino, bocconcino di mozzarella bufala, caciotta di bufala, caciocavallo di bufala, salsiccia e salame di bufalo

Jamonita – Nocera Inferiore SA

-Jamon Iberico Senorio de Olivenza denominazione di origine Dehesa de Extremadura -100% razza pura iberica stagionato 48/54 mesi

Chef Gianluca Ungaro – Ciacco & Bacco – Gragnano NA

Pacchero dorato e fritto, ripieno di ragù di Picanha su salsa ai tre pomodori

Chef Antonio Tecchia – Il San Cristoforo

– Sensazioni al quadrato

Concludendo con il “Cassatino” del mastro fornaio Domenico Fioretti e il dessert “Goccia d’Oro” de La Ginestra in abbinamento al Limoncello Distilleria Petrone.

La serata è riservata e solo su invito.

 

Partner:

I.P.S.S.E.O.A. De Gennaro – Vico Equense NA

RF Jewelry – Sarno SA

Olearia Duraccio – Ottaviano NA – Uliveti e Frantoio a Buccino SA Olio extra Vergine di Oliva Biologico monocultivar Frantoiane

Cucù – Aversa CE

Ciacco & Bacco Ristoburger 2016 Gragnano NA

Panificio Domenico Fioretti – Carinaro CE

Pastifico Gentile – Gragnano NA

Jamonita – Nocera Inferiore SA

Coop.Agricola Pecorino Bagnolese – Bagnoli Irpino AV Caseificio Marrandino – Castel Volturno CE

Caseificio Ponte a Mare – Castel Volturno CE

Senorio de Olivenza – Badajoz – Spagna

Lem Carni Spa – Dozza BO

La Ginestra – Cooperativa agrituristica e apistica -Vico Equense NA

Distilleria Petrone – Mondragone CE

 

Il San Cristoforo

Via Benedetto Cozzolino – Ercolano NA

Fisso: 081 7712292

Mobile: 335 761 4181

www.ilsancristoforo.it

 

 

Menù for Change

Al ristorante Morsi e Rimorsi di Caserta, Castrese De Fenza di Abraxas con Fabio La Montagna per Menu for Change

La serata a quattro mani, che avrà luogo giovedì 22 febbraio, è volta al sostegno della campagna lanciata da Slow Food su cambiamento climatico e alimentazione consapevole

Giovedì 22 febbraio, alle ore 20.00, il ristorante Morsi e Rimorsi di Caserta ospiterà una serata a quattro mani con Fabio La Montagna, chef della struttura, e Castrese De Fenza di Abraxas Osteria di Pozzuoli. La cena-degustazione si inserisce nel calendario eventi di Menu for Change, la campagna lanciata da Slow Food e sostenuta da numerosi chef del panorama nazionale, che mira a sensibilizzare l’attenzione sul contributo che tutti possiamo dare per arginare il problema del cambiamento climatico modificando le nostre abitudini alimentari.

Il menu proposto per la serata avrà come protagonisti prodotti di eccellenza del territorio campano tra i quali diversi presidi slow food, sapientemente valorizzati dai due chef.

Le proposte saranno accompagnate da una selezione di vini delle Cantine Astroni.

Costo della serata: 35 euro (vini inclusi)

Per info e prenotazioni:

Morsi e Rimorsi ristorante

Via G. M. Bosco 132/136, 81100 Caserta

0823 320118 – 335 1649020

 

MENU

Aperitivo di benvenuto

– Crackers integrale al pepe rosa, burro e alici di Menaica@ (Morsi&Rimorsi)

– Casatiello Flegreo (Abraxas)

Antipasto

– Carciofo cotto a bassa temperatura su fonduta di conciato romano@ e maggiorana

(Morsi&Rimorsi)

– Zuppa moderna di baccalà (Abraxas)

Primi

– Risotto con crema di broccolo aprilatico di Paternopoli@, provola liquida e aglio nero

(Morsi&Rimorsi)

– Linguine con provolone e pepe (Abraxas)

Secondi

– Pancia di maiale nero Casertano, papaccelle napoletane@ e mela annurca marinata

(Morsi&Rimorsi)

– Spezzatino brasato al piedirosso con purè di patate (Abraxas)

Dolci

– Millefoglie, crema al cioccolato fondente, frutti di bosco e ceci di Cicerale@ zuccherati

(Morsi&Rimorsi)

– Tortino di mele annurche (Abraxas)

#presidi slow food

Cena di Beneficenza “e quindi uscimmo a riveder le stelle”

organizzata dal Rotary Club.

È in programma il prossimo 23 febbraio la seconda edizione di “e quindi uscimmo a riveder le stelle”, la cena di beneficenza organizzata dal Rotary Club Campania – Napoli presso l’elegante Villa Domi del capoluogo campano.

A firmare il menu di questa serata benefica saranno cinque chef stellati e una brillante pastry chef:

  • Paolo Barrale, ristorante Marennà, Sorbo Serpico (AV)
  • Gianluca D’Agostino, ristorante Veritas, Napoli (NA)
  • Vincenzo Guarino, ristorante Il Pievano – Gaiole in Chianti (SI)
  • Antonio Mellino, Ristorante Quattro passi, Nerano (NA)
  • Luigi Salomone, ristorante Piazzetta Milù – Castellammare di Stabia (NA)
  • Pastry chef Carmen Vecchione– Dolciarte, Avellino (AV)

Obiettivo della cena di beneficenza “e quindi uscimmo a riveder le stelle” è finanziare un progetto internazionale e uno locale: il ricavato della serata, infatti, sarà interamente devoluto in favore della Rotary Foundation e dei suoi programmi finalizzati all’accesso all’acqua potabile nei paesi in via di sviluppo e al rafforzamento delle economie locali, e in favore della Fondazione San Gennaro Onlus e dei suoi progetti per i giovani del quartiere Sanità di Napoli.

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Per informazioni e prenotazioni: 392 8385104

Ulteriori informazioni sono disponibili al link:
www.facebook.com/Cena-di-beneficenza-Rotary-Club-Campania-Napoli-943186372395415/

 

 

Tenuta romano: cena conviviale a base di carni pregiate e rossi d’ eccezione

12 Febbraio 2018- Nella Serata di mercoledì 7  Febbraio a Saviano presso la struttura/cascina “Tenuta Romano” si è svolta la serata di presentazione alla stampa del nuovo menù a cura dello chef. Alfonso Miranda a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare.

Tenuta Romano, è frutto del lavoro del proprietario Oreste Iovino, noto selezionatore di carni dal 1992, che ad anni di distanza decide di aprire un locale proprio, chr con il prezioso aiuto della figlia Milena intraprende un progetto per rinnovare la proposta gastronomica, cambiando il nome del precedente locale ” Fuego Noble” e tendendo a sapori più raffinati, che adottano ingredienti del territorio e materie prime di qualità, tra cui emerge come protagonista la carne.

Di seguito un assaggio virtuale del menù presentato alla stampa:

panePanificazione

Grissini, lingue croccanti, pane antico,

pane integrale, focaccia, panino dolce, panino maialino.

 

entree

Entreè Confusion:

  Insalatina di frutta esotica, prosciutto di anatra affumicato, sale maldon, olio evo, cristallo di vino.

(In Abbinamento: Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Tormena)

tartare

Antipasto I Tesori della Terra:

Tartare di Scottona, fois gras, tartufo (Scorzone nero),

coulis di peperone rosso e giallo, friarielli, olio evo e sale maldon.

(In Abbinamento: San Lorenzo Chianti DOCG 2014, Fattorie Melini)

 

pancia di maiale

Fusione tra tradizione e innovazione:

Bocconcino di pancia di maiale , coulis di mela annurca , caponatina di verdure saltate.

(In abbinamento: Salento Negroamaro IGT 2015, Torleanzi)

gnocchiPrimo Piatto

Gnocco di zucca: Coulis di spinaci e semi di zucca essiccati.

(In Abbinamento: San Lorenzo Chianti DOCG 2014, Fattorie Melini)

agnello

Secondi:

Carrè a modo mio: Carrè d’agnello disossato in crosta di nocciole,sedano rapa,coulis di bietola rossa,ravanelli sbianchiti.

( In Abbinamento: Taurasi Riserva DOCG 2009, I Feudali)

 

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Nel giardino Zen: Filetto di vitello,fondo di manzo,patata a limone e fiori biologici.

(In Abbinamento: Taurasi Riserva DOCG 2009, I Feudali)

 

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Sorbetto al mandarino: crumble al cioccolato e gelèe di mojito.

 

dessertDessert:

Nel bosco: Russian Tale , crema bavarese limone e cioccolato bianco con interno di fragola,cialda di pasta frolla con frutti di bosco  e fiori biologici.

(In Abbinamento: Grappa Bianca)

 

 

Un menù con proposte interessanti e giochi di contrasto tra salato e dolce e  di diverse consistenze che hanno caratterizzato più portate, dove è emersa la scelta dello chef di lavorare con ingredienti semplici ma cercando di esaltarne i sapori in maniera del tutto originale.   L’assaggio secondi ci ha permesso di apprezzare particolarmente la qualità delle carni selezionate da Oreste Iovino, meno convincente il primo che nell’insieme abbiamo trovato poco equilibrato.

A sugellare la qualità della proposta offerta dalla “Tenuta Romano” i vini in abbinamento scelti dal sommelier dell’AIS.

A concludere la cena  un dessert d’eccezione e decisamente scenico il Russian tale.
#tenutaromano #socialtable

La Buona Tavola.

Un angelo tra le Stelle 4 

La cena di solidarietà per finanziare la Casa dei Mestieri e creare un percorso di avviamento professionale per ragazzi affetti da disabilità cognitiva.

NAPOLI – Giovedì 8 febbraio, alle ore 20.30, il Circolo Nautico Posillipo di Napoli ospita la IV edizione della cena di solidarietà “Un angelo tra le Stelle” organizzata dall’Associazione Progetto Abbracci Onlus, guidata da Claudio Zanfagna, in collaborazione con l’Associazione Si può dare di più Onlus impegnata a favorire l’integrazione sociale e nel mondo del lavoro di un gruppo di ragazzi con disabilità cognitive.

Come da tradizione la cena è realizzata grazie all’appassionata collaborazione di alcuni dei più rinomati chef stellati della Campania che da anni sostengono le attività di Progetto Abbracci. Il menu di questa quarta edizione prevede in apertura le pizze fritte di Enzo Piccirillo de La Masardona e a seguire i piatti delle stelle Michelin Peppe Aversa de Il Buco di Sorrento, Michele Deleo del ristorante Rossellini’s di Palazzo Avino a Ravello e Danilo Vuolo della Caletta dello Scarjo. Per la prima volta partecipa al progetto lo chef Alberto Annarumma Stella Michelin di Casa del Nonno 13 a Mercato San Severino. Il gran finale è affidato al pastry chef Mario Di Costanzo della Pasticceria Di Costanzo di Napoli che per l’occasione presenterà le sue eleganti monoporzioni di pasticceria moderna, sintesi di avanguardia e spirito partenopeo.

 

La cena è pensata per 150 persone e l’intero ricavato verrà devoluto al progetto la “Casa dei Mestieri”, attiva presso la struttura dei Padri Dehoniani a Marechiaro, con la donazione di un forno a legna e un bancone professionale da bar dove gli studenti potranno imparare ad impastare e cuocere pizze, preparare e servire bevande calde e apprendere il mestiere di sala. Come afferma Zanfagna “Si tratta di ragazzi invisibili, di età compresa tra i 14 e i 24 anni, affetti da disabilità cognitive che, se seguiti da personale altamente qualificato, possono apprendere un mestiere come quello del pizzaiolo o del barista e, in futuro, approcciarsi al mondo del lavoro”. Ogni giorno infatti la campanella della Casa dei Mestieri suona per i giovani apprendisti che in questa struttura hanno la possibilità di lavorate in team, mettere alla prova le loro abilità e potenzialità, seguire lezioni tenute da uno staff di professori specializzati in materie alberghiere ed essere costantemente seguiti da un team di medici esperti. Un progetto nobile, che guarda lontano, e che si pone come obiettivo la piena integrazione sociale di futuri uomini e donne attraverso una adeguata preparazione tecnica e professionale che consenta loro di entrare nel mondo del lavoro.

PROGETTO ABBRACCI ONLUS è l’associazione fondata da Claudio e Giovanna Zanfagna in seguito alla prematura scomparsa del figlio Andrea nel 2014. Da quattro anni opera a favore dei più deboli, di chi vive ai margini della società sia in Italia che in Africa sostenendo progetti concreti.

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“Io Claudio, Giovanna ed Adriano Zanfagna, e tutti i migliori amici di Andrea abbiamo fondato l’Associazione Progetto Abbracci, ispirandoci al nostro caro Andrea volato via ad Atene il 26 maggio del 2014 a seguito di un incidente stradale. La caratteristica fondamentale di tutte le nostre iniziative sarà l’immediatezza, la certezza dei beneficiari e la riscontrabilità oggettiva dei risultati”.

In quattro anni Progetto Abbracci Onlus ha realizzato opere significative a Napoli e in Africa: nel novembre 2016 è stata completata la Scuola elementare/media Andrea Zanfagna nel villaggio Lulamba in Tanzania, regione di Shenanigan Tanzania. Nel 2017 è stato ultimato l’allestimento di Liber – Aria di Lettura, il punto di lettura all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida, accessibile a tutti i minori ospiti della struttura e alle loro famiglie in visita: non una semplice biblioteca ma un luogo di ritrovo dove trascorrere del tempo con le ragazze e i ragazzi dell’isola, dove poter ascoltare una storia letta dalla voce accogliente di una mamma o di uno zio e perdersi tra le pagine di un libro coltivando immaginazione fantasia.

 

Ad Aprile 2017 l’Associazione ha donato due nuovi portatili ai reparti di pediatria e cardiologia dell’ospedale Santobono di Napoli. Nel luglio 2017 Progetto Abbracci ha inoltre sostenuto “Dimora in poi” di Don Massimo Ghezzi donando una cucina e un refettorio con cui garantire pasti caldi e accoglienza ai senza fissa dimora inaugurato dal Cardinale Sepe. Recentemente è stata infine completata una nuova aula nella scuola Andrea Zanfagna nel villaggio di Lulamba in Tanzania e della realizzazione di un nuovo pozzo nel villaggio di Lushimba nella medesima regione.

 

Con la preziosa collaborazione di

 

Per questa IV edizione di Un angelo tra le stelle si ringraziano per il supporto: Davide Fregonese, Plose Acqua Minerale Naturale, Circolo Nautico Posillipo, StileLibero, Galleria L’Ariete, Pastificio Di Martino, Riso Aquerello e caffè Kamo.

È possibile acquistare i biglietti presso:

  • Il Circolo Nautico Posillipo – Via Posillipo 5 – Tel 0815751282
  • Galleria l’Ariete – Via Manzoni 147 – Tel 7692706
  • Gioielleria Ciardulli – Piazzetta Rodinò 24 – Tel 081401999

Costo biglietto 100 euro p.p

Per info: tel. 3358418096 / 3358416543

L’isola del sorriso

la cena stellata per il sociale.

“Una cena stellata, che porta la magia di sostenere e contribuire alla felicità di tre bambini accuditi presso la casa famiglia L’Isola del Sorriso a Lettere. Una straordinaria serata dal coinvolgimento emotivo ed emozionale, che ci riempirà il cuore”

Giovanni Di Martino

Il suggestivo ritratto dal Vesuvio al Golfo di Napoli, si apre dalle terrazze dell’Hotel Ristorante Elisabetta-Luxury Events  a Lettere ed è lì che giovedì 18 gennaio ore 20.30 si terrà la cena di beneficenza “L’Isola del Sorriso”, organizzata in collaborazione con Angela Merolla.

Fortemente sentita dalla famiglia Di Martino e appoggiata dallo chef resident Ciro Campanile, la serata è finalizzata al sostegno della casa famiglia “L’Isola del Sorriso” e donerà un viaggio emozionale attraverso i sapori di un menù d’eccellenza.

L’Executive Chef Ciro Campanile e la brigata di cucina dell’Hotel Elisabetta, ospiteranno:

Chef Michele De Leo Stella Michelin

Rossellinis – Palazzo Avino – Ravello

Chef Peppe Aversa Stella Michelin

Il Buco – Sorrento NA

Chef Giovanni De Vivo Stella Michelin

Il Mosaico – Terme Manzi – Ischia

Chef Antonio Tecchia

Il San Cristoforo – Ercolano NA

Chef Giovanni Ripa

Sun’s Royal Park – Caserta

Mastro Dolciere Alfonso Pepe – Sant’Egidio del Monte Albino SA

Mastro fornaio Filippo Cascone – Lettere NA

Mastro fornaio Domenico Fioretti – Carinaro CE

Menù:

Brigata dell’Elisabetta

Aperitivo di benvenuto “ Passeggiata napoletana”

In abbinamento:

Villa Venier  – Treviso

Prosecco Superiore Docg – Extra Dry

Chef Michele De Leo – Chef Giovanni Ripa

Uovo 65°

Crema di fave secche, cicoria selvatica, spuma di ricotta salata e polvere di tarallo

In abbinamento:

Casula Vinaria  – Campagna SA

Melodia Fiano Igp Colli di Salerno annata 2016

 

Chef Giovanni De Vivo – Chef Ciro Campanile

“Risotto omaggio a Marchesi nell’innovazione”

Oro e zafferano

In abbinamento:

Cantine Cennerazzo – Torrioni AV

Greco di tufo Docg annata 2015

Chef Peppe Aversa – Chef Antonio Tecchia

“La guancia”

Zuppetta di fagioli di Controne e scarolina, aria di birra, croccante di panko

In abbinamento:

Commenda Magistrale – Maruggio TA

“Racemus” Primitivo del Salento Igp annata 2015

Predessert del Mastro Fornaio Domenico Fioretti

Cantucci con crema al limone

Dolce a cura del Maestro Pasticcere Alfonso Pepe

In abbinamento:

Antica Distilleria Petrone “Elisr Falernum”

Liquore nobilitato in botte con Brandy di 3 anni

 

Mastro fornaio Filippo Cascone

“Panettiello”

Pani: bianco-cafone-grissini artigianali

Partner:

AIS (Associazione Italiana Sommelier)

Delegazione Comuni Vesuviani

Delegazione Penisola Sorrentina

Azienda Agricola Salera – Martinengo BG

 

La partecipazione è solo su invito

Hotel Elisabetta

Via Cierco n.2 – Lettere NA

Tel. 081 80 21 054/ 80 21 323

info@elisabetta.it

Per info e contatti:

Angela Merolla

Cell.320 861 98 20

Mail: meroangela@libero.it

“Ognuno di noi è portatore di povertà.

E’ l’incontro con l’altro che ci rende ricchi.

Ecco perché come il Samaritano, dobbiamo fermarci, per donare tutto il bene umanamente possibile”

       Francesco Marino Vescovo di Nola

Giovedì 30 novembre alle ore 20.30, presso il Seminario Vescovile di Nola, in presenza di Sua Eccellenza Francesco Marino si svolgerà la Cena di Gala

“Chef per Amore”….il gusto giusto della solidarietà.

La prestigiosa struttura nolana risalente al 1700 e sorta per la formazione dei presbiteri, ospiterà la Cena di Gala finalizzata a raccogliere fondi per il servizio dormitorio della Caritas Diocesana, che nell’arco dell’anno conta oltre 10.000 ospiti presso i presidi di San Giuseppe Vesuviano e Somma.

La serata di beneficenza prevede anche la mostra fotografica del maestro Antonio Gibotta sull’esperienza del servizio ai senza dimora.

Grazie alla grande sensibilità di Chef di rilievo nazionale, nel sentito legame tra arte culinaria e solidarietà è stato possibile realizzare “Chef per Amore”, in collaborazione con Angela Merolla e lo Chef Antonio Nunziata docente di cucina presso Istituto Professionale Alberghiero “L. de’ Medici” di Ottaviano e delegato Federazione Italiana Cuochi  – Associazione di Torre del Greco, area nolana, vesuviana e strianese.

 

Ben otto professionisti dell’Arte Culinaria:

Chef Stella Michelin Peppe Aversa

Il Buco – Sorrento NA

Chef  Stella Michelin Paolo Gramaglia

President – Pompei NA

Chef  Stella Michelin Giovanni De Vivo

Il Mosaico – Ischia NA

Chef Antonio Tecchia

Il San Cristoforo – Ercolano NA

Chef Fabio Ometo

Villa Trabucco – Torre del Greco NA

Chef Maurizio De Riggi

Markus – San Paolo Bel Sito NA

Chef Giovanni Ripa

Sun’s Royal Park  – Caserta

Gennaro Cariulo

Da Gigione  – Pomigliano d’Arco NA

 

Menu   “Chef per Amore”:

Gennaro Cariulo

Finger food:

Tacos con zuppa forte napoletana/sud americana

Pane, burro e crudo di Marchigiana battuto al coltello

Suino lento (maiale, scarola, Provolone del Monaco e topinambur)

Ceviche di trippa

 

Chef Giovanni Ripa

Finger food:

Mini hamburger alla rapa rossa, scottato di tonno, cipolla appassita all’Aglianico e balsamico, con Provolone del Monaco

Bicchierino in trasparenza con vellutata di peperoni, lecca lecca di gamberi e lardo di Colonnata con panuria agli agrumi

Mozzarella di bufala con polpo erborinato, panuria al nero di seppia e vellutata di zucca

IN ABBINAMENTO:

Cantine Annarumma – Boscoreale NA

“Bomba D’amore” Falanghina brut – vino spumantizzato

 

Chef Paolo Gramaglia

Tataki di tonno, emulsione olio extravergine di oliva e limone, sale nero. Terra di the verde con dadini di mela verde. Giardino zen di patata agrumata con uova di salmone, pesce volante, uova di caviale, fiori e shiso

IN ABBINAMENTO:

Tenuta Le Lune del Vesuvio – Terzigno NA

“Janesta” Lacryma Christi annata 2016

 

Chef Fabio Ometo

Bocconcino tenero di agnello marinato al caffè, salsa di mais fresco, cialdina di carote, sfera di cavolfiore al sesamo e pecorino in gocce

IN ABBINAMENTO:     

Casula Vinaria – Campagna SA

“Melodia” Fiano Colli di Salerno Igp annata 2015

                     

Chef Peppe Aversa  

Pasta mista con ceci e astice

IN ABBINAMENTO:     

Cantine Fontanarosa – Frasso Telesino (BN)

Aglianico Rosato Sannio Doc annata 2015

                     

Chef Giovanni De Vivo                        

Riso Carnaroli alla clorofilla di friarielli, mantecato con salsiccia al finocchietto selvatico e provolone stagionato

IN ABBINAMENTO:

Cantine Romano –Ottaviano NA

Lacryma Christi del Vesuvio Rosso Doc annata 2016

 

Chef Antonio Tecchia   

Scampi scottati nell’olio di caffè e Trippa stufata con bisque di scampi, rosmarino e salvia. Pomodori verdi, polvere di capperi, schiuma di bufala, crackers al basilico

IN ABBINAMENTO:

Cantine Castaldo Tuccillo – San Gennaro Vesuviano NA Aglianico Terre d’Irpinia Igt annata  2011

 

Chef Maurizio De Riggi

Red delicious: lingotto morbido di mela annurca al genepy speziato con fava Tonka e pepe Muntok, gelée delicious, caviale di mela verde e croccante al cacao

IN ABBINAMENTO:

Cantine Castaldo Tuccillo – San Gennaro Vesuviano NA

Lammiccato filtrato dolce del Vesuvio annata 2017

 

Mastro fornaio Domenico Fioretti – Carinaro CE

Pani: bauletto ai 5 cereali, rosetta con semola, grissini alla curcuma

Partner:

Istituto Professionale Alberghiero “L. de’ Medici”

Ottaviano NA

Federazione Italiana Cuochi  – Associazione di Torre del Greco, area nolana, vesuviana e strianese

AIS -Associazione Italiana Sommelier

Delegazione Comuni Vesuviani

 

TICKET DI PARTECIPAZIONE: euro 60 (vini inclusi)

(L’incasso sarà devoluto interamente alla Caritas Diocesana a favore dei dormitori)

PER INFO E PRENOTAZIONI:

Seminario Vescovile Via della Repubblica n.36 -Nola

Tel. 331 620 06 62         

www.caritasdiocesananola.it

Contatti stampa:

Angela Merolla

meroangela@libero.it

cell. 320 861 98 20

-Pastabar Leonessa- Giovedì 30 Novembre ore 18 –

Presentazione ufficiale del Calendario Leonessa 2018 con “PastaClip” e “PastaParty”

Interverranno gli chef stellati: Pietro D’Agostino (La Capineria di Taormina), Giuseppe Mancino (Il Piccolo Principe di Viareggio) e Luigi Salomone (Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia).

E’ in programma giovedi 30 novembre, al Pastabar Leonessa (Interporto di Nola, Lotto C) la presentazione ufficiale del Calendario Pasta Leonessa 2018, giunto alla 23′ edizione.
Il programma della serata prevede un doppio appuntamento, alle ore 18 con la registrazione dei “PastaClip”, con la realizzazione di video ricette ed interviste con i tre chef protagonisti del Calendario Pasta Leonessa 2018: Pietro D’Agostino, chef del ristorante stellato La Capinera di Taormina, Giuseppe Mancino, chef del ristorante due stelle Michelin “Il Piccolo Principe” di Viareggio (Grand Hotel Principe di Piemonte), e Luigi Salomone, chef del ristorante stellato Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia.
Alle ore 19.30 seguirà un party esclusivo con tema ufficiale “La Pasta”, in tutti i Sensi, partendo dalla vista ed inserendolo come elemento del proprio abbigliamento indispensabile per l’ingresso, fino alla degustazione con l’interpretazione di vari primi piatti, finger food e dessert con materia prima principale appunto la Pasta Artigianale Leonessa a cura della brigata del Pastabar Leonessa.Da rilevare per la presentazione del Calendario Leonessa la particolarità della terza di copertina. Nel 2017 infatti la terza di copertina ha visto protagonisti i minori dell’Istituto penale di Nisida “nciarmare”, come preferiscono dire, la loro ricetta nella realizzazione del progetto “Il tredicesimo mese”Protagonisti per il calendario 2018 sono stati gli studenti di alcuni Istituti alberghieri che, nell’ambito di un progetto alternanza scuola-lavoro, si sono confrontati impegnandosi in una sana e proficua competizione che ha visto la pubblicazione della ricetta vincitrice. Quest’anno lUfficio Scolastico Regionale per la Campania (M.I.U.R. U.S.R), sempre nell’ambito del progetto alternanza scuola-lavoro, ha indetto un concorso di cucina rivolto a tutti gli Istituti alberghieri della regione Campania dal nome “I primi delle festività natalizie”. La partecipazione efficace degli studenti ha attestato ancora una volta quanto sia necessario e opportuno che la scuola cammini al fianco della realtà esterna perché i giovani siano veramente protagonisti ed artefici del loro vivere quotidiano e della loro progettualità. 
L’evento finale si è tenuto il maggio2017 presso l’Istituto alberghiero “I CAVALCANTI” di Napoli grazie all’ampia disponibilità del Dirigente Scolastico Prof.ssa Carmela Libertino. Il Direttore Generale dell’U.S.R. Campania Dott.ssa Luisa Franzese insieme a Sabatino Sirica (Presidente dell’Associazione Pasticcieri Napoletani), Luigi Salomone (il più giovane chef stellato d’Italia con il ristorante “Piazzetta Milù” di Castellamare di Stabia), Gabriele Pollio(docente A.I.S.) e Oscar Leonessa (a.d. del Pastificio Artigianale Leonessa sono stati componenti della giuria che ha valutato i piatti preparati dagli studenti degli istituti alberghieri finalisti.

 

Cenando sotto un cielo diverso: il cibo genuino fa bene… in tutti i sensi!


Street food di solidarietà il 3 dicembre a Pompei con oltre 70 chef

 

Il cibo, nella sua declinazione più genuina, ovvero lo street food,  a sostegno del sociale. E’ questo il concetto che anima l’edizione invernale di “Cenando sotto un cielo diverso (on the road)”, un evento “senza fissa dimora” (in quanto viene organizzato in location sempre diverse) che è ripetuto più volte durante l’arco dell’anno.

Domenica 3 dicembre, alle ore 19:30, il ristorante Tiberius (ubicato in via Villa dei Misteri, 7 – Pompei) ospiterà la settima edizione della kermesse gastronomica organizzata dall’associazione “Tra cielo e mare”, che dal 2013 promuove iniziative sociali per raccogliere fondi a favore dei soggetti più deboli, con disagi psichici, e di persone “normali” che hanno bisogno di un sostegno per superare la paura di affrontare le situazioni di disagio in cui versano familiari ed amici.

 

Questo evento socio-enogastronomico è nato da un’idea di Alfonsina Longobardi – psicologa, sommelier, ed esperta di food and beverage – la quale ha messo su un progetto che unisce il mondo del food a quello del sociale (mondi che corrispondono, rispettivamente, a una sua grande passione e al suo lavoro). Nella prima edizione sono state registrate oltre 500 presenze; il numero di persone partecipanti è poi lievitato nelle edizioni successive, fino a raggiungere l’importante risultato di 1500 ingressi incassato al termine della scorsa edizione.

Tra gli obiettivi della kermesse: la valorizzazione del patrimonio enogastronomico campano (viene ripetuta più volte durante l’anno proprio per sottoporre all’attenzione dei partecipanti tutti i frutti che la nostra prolifera terra produce nel corso delle quattro stagioni) e delle figure professionali abili a manipolarlo (chef, pizzaioli, panificatori, pasticcieri, produttori); la divulgazione degli attrattori turistici della Regione (motivo per cui l’evento si svolge in luoghi sempre diversi: l’edizione estiva di “Cenando sotto un Cielo diverso” viene solitamente organizzata presso il panoramicissimo Castello Medioevale di Lettere, l’attuale edizione invernale si svolgerà nella splendida Pompei); l’inclusione sociale di soggetti svantaggiati o per problemi di natura medica o per problemi legati alla loro collocazione sociale (le associazioni di volontariato “I Disabili di Gragnano”, “L’Aliante”, “Abili alla Vita” e “Amaranta” sono solo alcune delle entità supportate da quest’iniziativa).

Oltre settanta gli chef – provenienti da tutta la Campania – che comporranno la brigata della prossima edizione di “Cenando sotto un cielo diverso”: giovani e talentuose promesse della cucina, chef stellati, pizzaioli, pasticceri, maestri panificatori. Tre i testimonial della serata, ovvero gli stellati Giovanni De VivoMichele De Leo e Danilo Di Vuolo. Gli introiti dell’evento saranno utilizzati per l’acquisto di giochi per i bambini del reparto nefrologico dell’ospedale Santobono Pausillipon di Napoli; i cadeaux saranno consegnati ai piccoli pazienti nel corso della settimana successiva all’evento dall’attore, regista, autore e sceneggiatore Francesco Albanese, che sarà anche ospite della serata, e dagli chef stellati.

L’evento è patrocinato da: Comune di Lettere, Slow Food (condotta del Vesuvio e condotta dell’Agro Nocerino – Sarnese).

 

Hashtag ufficiale: #cenandosottouncielodiverso, #cenandosottouncielodiversontheroad

 

Per info e accrediti stampa:

Maria Consiglia Izzo – Grazia Guarino
Gnam Gnam Style
(media partner dell’evento)

 

INFO, PRENOTAZIONI & CONTATTI
D.ssa ALFONSINA LONGOBARDI
Direttore, Coordinamento e sviluppo iniziative “Cenando sotto un cielo diverso”
VIA STABIA, 697 – 80057 S.ANTONIO ABATE (NA)
TEL: 3333455623
email:alfonsinalongobardi@yahoo.it

Dieta Mediterranea, Accademia  Medeaterranea  firma accordi con Università di Siena e dell’Aquila.

Al via Master in Food Retail Management con la Federico II di Napoli

Show cooking dello chef stellato Peppe Guida

Saranno siglati a Napoli, presso la sede dell’Accademia MedEATerranea,presso la mostra d’Oltremare – padiglione della Piscina – giovedì 16 novembre alle ore 16.30, gli accordi con le Università di Siena e dell’Aquila per sviluppare attività di formazione enogastronomica ,divulgazione e ricerca scientifica sulla dieta mediterranea. A seguire sarà presentato il Master in Food Retail Management sviluppato in partnership con il Dipartimento di Economia, Management ed Istituzioni dell’Università Federico II di Napoli.

“Si tratta – ha spiegato il Presidente dell’Accademia, Massimiliano Quintiliani – di due protocolli d’intesa per attività di Divulgazione e Comunicazione Scientifica firmati da Medeaterranea rispettivamente, con il Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dell’Università di Siena e con il Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università dell’Aquila e dell’avvio di un Master di Alta Formazione destinato ai futuri manager della ristorazione”.

I protocolli saranno firmati alla presenza del professor Antonio Giordano Direttore Scientifico dell’Accademia Medeaterranea e guida dello Sbarro Health Research Organization presso la Temple University di Philadelphia.

A siglarli saranno il Professor Giuseppe Campiani per l’Università degli Studi di Siena e la Professoressa Annamaria Cimini per l’Univeristà dell’Aquila e da Massimiliano Quintiliani per Medeaterranea.

Il Master sarà invece presentato dalla Professoressa Adele Caldarelli Direttore del Demi (Dipartimento Economia, Management e Istituzioni dell’Ateneo Federiciano).

 

Seguirà show cooking dello chef stellato Peppe Guida, testimonial Divisione Enogastronomia dell’Accademia che preparerà un primo piatto legato alla valorizzazione della Dieta Mediterranea.

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La stampa e gli operatori dell’informazione sono invitati a partecipare alla degustazione e al cocktail che seguiranno la presentazione.

E’ necessario accreditarsi al seguente indirizzo: bccommunicationservices@gmail.com

 

 

A tavola con Totò al ristorante Il Silenzio Cantatore

Il 12 Novembre a pranzo il Ristorante “Il Silenzio Cantatore” a Meta di Sorrento (Na) celebra uno degli artisti più importanti della tradizione partenopea. Il silenzio cantatore è un ristorante d’eccezione situato in uno dei luoghi più suggestivi della regione Campana, la costiera sorrentina.

Un pranzo a base di piatti della tradizione con le ricette originali scritte e tramandate da Totò, accompagnate da interpretazioni dal vivo di poesie e canzoni del principe della risata!

In occasione dell’anno dedicato al Principe De Curtis, in arte Totò, lo chef proporrà le pietanze raccolte nel libro “Fegato qua, fegato là, fegato fritto e baccalà” edito da Rizzoli e scritto a quattro mani dalla figlia Liliana de Curtis e Matilde Amorosi considerata la biografa ufficiale di Totò.

Menù Adulti

  • Benvenuto con bollicine
  • Antipasto
  • Sformato di parmigiana di melanzane su crostone di pane saporito e fritta napoletana
  • Primo
  • Pasta ricca alla nonna Nannina
  • Secondo
  • Arista di maiale cotta al forno con patate
  • Dolce strudel napoletano

Menù Bambini

  • Prosciutto e treccia di pasta
  • Pennette al pomodoro
  • Cotoletta alla milanese di pollo e patatine fritte
  • Dolce

Ticket: euro 40,00 adulti, bambini: euro 20,00

Vino e bevande inclusi.

 

Prenotazione obbligatoria:

0815333374

Silenzio Cantatore

Via Meta – Amalfi, 101 – Colli di San Pietro

80063 Piano di Sorrento

 

Oliver Glowig ieri a Torre del Greco dopo dieci anni con la brigata che nel 2007 conquistò Capri ed oggi

 

Special Event “il Maestro, gli allievi e l’amico”  dopo 10 anni si e’ riunita al Jose’ Restaurant, ieri sera, la brigata dello chef stellato Oliver Glowig ai tempi del Capri Palace. In cucina ieri a Torre del Greco, per una 24 ore di ricette e Brindisi gli chef stellati Domenico Iavarone, chef di Jose’ Restaurant (Torre del Greco), Ludovico De Vivo, chef di Capofaro Malvasia&Resort (Malfa), Valentino Palmisano, chef di Vespasia (Norcia), Daniele Corona, chef di Barrique (Monte Porzio Catone), e Lorenzo Cuomo, chef di Re Mauri’ (Salerno). A selezionare i vini che hanno accompagnato la serata e’ intervenuto Luca Boccoli, sommelier di Mercato Centrale, a Roma, oggi regno di Oliver Glowig. Affiancati in sala dal coordinamento di Enrico Moschella del Jose’ Restaurant.

oliver glowig

 

E’ stata una serata esclusiva all’insegna dell’amicizia, in cui farsi stregare da bontà e sapori eccezionali.
“E’ stata una grande emozione – commenta lo chef Oliver Glowig – nel 2007 con questa brigata ero al Capri Palace, giovani chef con i quali si e’ condivisa la vita quotidiana sull’isola di Capri, oltre che il lavoro in cucina, e con i quali si e’ creata un’amicizia unica. E dopo dieci anni siamo ancora qui, uniti, condividendo amicizia e stima reciproca. E’ bello vederli crescere. E’ una grande soddisfazione”.
Del resto il tema della serata era appunto “il Maestro, gli allievi e l’amico” con i quali ieri si e’ brindato all’insegna dell’amicizia e della Buona Cucina.
oliver glowigoliver glowig

38 chef campani nominati “Disceples d’Auguste Escoffier”
La Campania si attesta come la Regione con il maggior numero di Discepoli di Escoffier in Italia

 

Non solo stelle, cappelli , forchette, e chi più ne ha più ne metta: i riconoscimenti per gli chef non sono esclusivamente legati alle guide… Ne esiste uno in particolare, ovvero quello rappresentato dalla Fascia dell’Ordine di Auguste Escoffier, che è una delle massime onorificenze cui ambiscono i professionisti del settore enogastronomico.
Il 24 ottobre sono stati ammessi nella prestigiosa istituzione ben 38 nuovi discepoli di Escoffier fra chef di cucina, ristoratori, pasticceri, e docenti di Istituti Alberghieri provenienti da tutta la Campania.

La cerimonia di intronizzazione si è svolta nelle sontuose sale del Castello di Limatola (Benevento) seguita da una raffinata cena, i cui piatti sono stati egregiamente eseguiti dallo chef resident della struttura, Giuseppe Spina, e dallo chef pasticcere Federico Sorrentino.

Per l’ammissione dei nuovi iscritti all’ “Ordre International des Disceples d’Auguste Escoffier” sono state vagliate esclusivamente candidature di alto profilo, di cuochi che vantano nel proprio curriculum professionale importanti successi o affermazioni in note competizioni di cucina.

I nuovi discepoli hanno giurato “di trasmettere, servire e onorare la cucina, la sua cultura e la sua continua evoluzione”. Tale riconoscimento valorizza la competenza dei qualificati professionisti cui viene riconosciuto, e rappresenta un’efficace opportunità di promozione della loro immagine. Ecco i nomi dei nuovi Discepoli nominati alla presenza del Segretario Generale Internazionale Bernard Louis Januet: Salvatore Abbruzzese; Luigi Barone; Donatella Bova; Alfonso Caccavale; Ciro Campanile; Eduardo   Cavallo; Alfonso Celio; Giovanni Cirelli; Andrea Contaldo; Davide Corsini; Antonio De Angelis; Salvatore De Rinaldi; Vincenzo De Rosa; Simone De Stefano; Antonio Della Valle; Giuliano Di Lauro; Clemente Gaeta; Linda Gallifuoco; Raffaella Gallifuoco; Raffaele Guarracino; Gena Iodice; Ciro Maiorano ; Armando Manzo; Giovanni Marino; Gennaro Mastantuoni; Pasquale Masullo; Giovanni Morra; Carmela Polito; Antimo Puca; Andrea Ruocco; Maria Antonietta Santoro; Mattia Sarnataro; Giancarlo Siena ; Domenico Tesone; Alessandro Turtoro; Antonio Venturoli; Giuseppe Zaccaria; Bruno Stippe.

auguste escoffier

Sono tre, infine, i nuovi  “Amici di Escoffier”: la proprietaria dell’incantevole struttura che ha ospitato l’evento, Pina Martone; Emilio Giugliano,  gestore dell’antico ristorante “Mimì alla ferrovia”;  e la project manager di Napoliprogress nonché esperta di enogastronomia (è suo il progetto della scuola di cucina “Mise en place”) Romina Sodano, che ha fatto anche gli onori di casa e presentato la consegna degli importanti riconoscimenti.

Hanno contribuito all’organizzazione dell’evento: il Panificio “Dolce Pane” di Sant’Anastasia (NA); l’industria carni “Gargiulo”; la “Porchetta D’Alterio” di Ariccia; i prodotti di “Carmeniello U Mozzarellaro” di Brezza (CE); “Pastantica” di Antonio Prevete di Cimitile (NA);  l’inconfondibile Nucillo artigianale “’E Curti” di Sant’Anastasia; i Confetti e il Cioccolato “Papa”; la Pasticceria e Cioccolateria “Capriccio” (che ha offerto la bellissima torta recante il volto di Auguste Escoffier); l’agenzia di comunicazione Napoliprogress; e l’azienda “Goeldlin” che da sempre veste gli chef più blasonati. I vini serviti dai sommelier di rappresentanza della FISAR (delegazione Napoli e Comuni Vesuviani condotta da Anita Mercogliano) durante la cena sono: la Falanghina spumantizzata “Bomba d’Amore” dell’azienda vinicola Annarumma di Boscoreale; i vini del marchio di controllo Du Pont de Nemours Italiana S.r.l. “Falerno del Massico”, “IGT Campania Rosso – Serena”,  “IGT Roccamonfina Rosso – Fiona”; i vini  “Greco di Tufo” e “Taurasi” dell’azienda Calafè (rappresentata nell’ambito dell’evento dall’enologa Anna Russo).

Il vertice campano dell’Ordine Internazionale dei Discepoli di Auguste Escoffier, nelle persone del presidente Nicola Di Filippo e del segretario del sodalizio Felice Franzese, si dichiara soddisfatto per l’importante risultato raggiunto: nonostante la “corsa” alle guide e ai programmi televisivi stia prendendo il sopravvento negli ultimi anni, il fatto che così tanti chef siano stati nominati Discepoli di Escoffier lascia presagire che l’attenzione alla buona cucina rimane comunque alta, soprattutto in Campania, regione che si attesta come la più feconda di Discepoli.

Notizie trasmesse dall”Ufficio Stampa di ” Napoliprogress

 

 

Una Stella ti aspetta al Sensi

Sabato 28 ottobre ore 20.30, sotto lo sguardo della Cattedrale, a pochi passi dal mare di Amalfi, si svolgerà “Una Stella ti aspetta al Sensi”.

Il raffinato Sensi Restaurant sorto all’interno dello storico Hotel Residence, vedrà l’Executive chef Alessandro Tormolino creare un menù di notevole stimolo sensoriale in stretta collaborazione con lo chef Stella Michelin Cristian Torsiello dell’Osteria Arbustico a Valva in provincia di Salerno. Gli chef Torsiello & Tormolino, realizzeranno piatti che rappresentano la rispettiva cucina, creeranno insieme per emozionare i Sensi. La serata organizzata da Angela Merolla, si concluderà con un raffinato dessert realizzato dalla maestra pasticcera Stella Ricci della nota Pasticceria Stella in provincia di Avellino.

Menù

Chef Stella Michelin Cristian Torsiello

Cozza e limone

Sedano rapa all’aceto con maionese di senape

Executive Chef Alessandro Tormolino

Hot dog di pesce, crauti, peperone agrodolce

Chef Stella Michelin Cristian Torsiello

Trota marinata affumicata, cavolfiore, arancio

Chef Stella Michelin Cristian Torsiello

Risotto burro, salvia, sarda affumicata, polvere di aglio nero

Executive Chef Alessandro Tormolino

Tortello ripieno di tartara alla pizzaiola, salsa tonnata

Executive Chef Alessandro Tormolino

Pasta mista, acqua di pomodoro del Piennolo, colatura di Alici di Cetara, friariello disidratato.

Executive Chef Alessandro Tormolino

Rana pescatrice in crosta di pomodoro secco, melanzana alla scapece, mousse di mandorla salata

Dessert  “Pasticceria Stella”

Tre Sensi  – Cioccolato, castagna e fave di Tonka

 Vini in abbinamento:

Tenuta Il Bosco (PV)

Oltrenero Cruasè Oltrepò Pavese Docg Metodo Classico da uve Pinot Nero in purezza

Castello di Buttrio (UD)

Sauvignon Doc Friuli Colli Orientali annata 2016

Tenuta Ca’ Bolani (UD)

Pinot Bianco Friuli DOC Aquileia

Tenuta Ca’Bolani (UD)

Friulano Friuli DOC Aquileia

Casula Vinaria (SA)

“Coccinella” Fiano Colli di Salerno Igp

Cantina De Santis (AV)

Irpinia Campi Taurasini  Doc

Liquori:

Skinos – Distillato di resina di lentisco

Otto’s Vermouth con essenza di vino

 Mastro Panificatore Filippo Cascone  Lettere (NA)

Grissini artigianali e pani misti

Partner:

Azienda Agricola Salera – Martinengo BG

Frantoio Muraglia BT-Olio extravergine di oliva – Coratina

Mealitaly – Napoli Pasta Mista di Gragnano IGP,

Pacchetelle di “Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP”,

“Pomodori Secchi e Papaccelline Piccanti in Olio Extra Vergine di Oliva,

Alici e Colatura di Alici di Cetara,

Mandorle in Miele di Acacia della Penisola Sorrentina.

TICKET DI PARTECIPAZIONE: euro 80 (vini inclusi)

Prezzo per la sola giornata promozionale

Ingresso su prenotazione

Per Info E Prenotazioni:

Sensi Restaurant – Hotel residence

Via Delle Repubbliche Marinare, 9  Amalfi SA

Tel. 089 871183

Cell.338 276 00 40

 

 

Angelo Ranieri presenta le sue proposte di Pizza e Cucina.

 

Angelo Ranieri, chef-pizzaiolo e titolare della catena Totò Sapore, in occasione dei suoi festeggiamenti quale campione del mondo 2017 del Trofeo Caputo nella categoria Pizza di stagione, ha presentato le nuove proposte di pizza e di cucina tipica napoletana.

  • La pizza Mammà
  • La pizza vincitrice al trofeo Caputo nella categoria pizza di stagione
  • La pizza Totò Sapore
  • La pizza “Autunno in Costiera”

angelo ranieri genovese

angelo ranieri, birrificio alkimiaNon poteva mancare una degustazione di un piatto tipico della cucina Napoletana: La Genovese.

Autentica novità è stato il dolce: Pastiera d’Autunno, con ricotta e crema di castagne e cioccolato.

In abbinamento vini di Casa Ranieri e di Spuma66 e le birre artigianali del birrificio Alkimia di Montesarchio.

Ospiti d’onore: Carmine e Antimo Caputo, Sergio Miccu dell’Associazione APN, Angelo Pisani Presidente dell’Associazione Noi Consumatori, Michele Leo Campione del Trofeo Caputo e Umberto Fornito Cavaliere della Repubblica.

Nello spirito dell’evento, data la presenza dei due campioni Angelo Ranieri e Michele Leo, il Magazine “La Buona Tavola” affiancata dalle Associazioni che rappresentano la categoria dei pizzaioli ha lanciato una petizione per l’impiego di risorse destinate alla valorizzazione in Italia e all’estero dell’arte della pizza Napoletana.

Un impegno che sia almeno pari alle risorse impiegate attualmente per l’insediamento produttivo di una grande multinazionale, che produrrà pizze congelate da esportare sul mercato globale, portando ad un inevitabile distorsione del classico prodotto che ci ha resi celebri in tutto il mondo.

Angelo Ranieri in qualità di Campione del mondo si fa portavoce dei pizzaioli Napoletani che vogliono difendere la tradizione dell’arte bianca: “Siamo costernati, dover assistere ad uno svilimento della nostra professione da parte delle Istituzioni che dovrebbero essere al nostro fianco. L’insediamento e soprattutto il finanziamento di una fabbrica per la realizzazione di una pizza surgelata in Campania e che verrà esportata in tutto il mondo dà un’immagine distorta di un prodotto tipico napoletano e penalizza un’intera categoria.”

 

 

 

Al Castello di Limatola una serata di gala per festeggiare i 41 nuovi Discepoli di Escoffier

 

Nell’incantevole scenario del castello medievale di Limatola, in provincia di Benevento, martedì 24 ottobre, dalle ore 19, si svolgerà la cerimonia d’ intronizzazione dei nuovi iscritti all’Ordine Internazionale dei Discepoli d’Auguste Escoffier. Saranno prima investiti del prestigioso titolo coloro che l’Associazione Internazionale ha accettato in base ad un’attenta valutazione dei loro curricula; seguirà una serata conviviale con una luculliana cena.

La presentazione dell’intero evento è stata affidata a Romina Sodano, ormai affermata conduttrice, nonché grande esperta di enogastronomia (sono suoi i progetti della scuola di cucina “Mise en place” e de “I luoghi del Vino”), sommelier, project manager dell’agenzia Napoli Progress e madrina del sodalizio.
Per una sera il magico castello accoglierà il top dei maestri della cucina: da quelli già Discepoli di Escoffier ai nuovi, che il vertice internazionale, nazionale e locale dell’Ordre International des Disciples d’Auguste Escoffier – ovvero il Segretario Generale, Bernard-Louis Jaunet, unitamente al Presidente Nazionale italiano Francesco Ammirati, al Segretario Generale per l’Italia Antonio Torcasso, ed al Presidente e al Segretario campani, rispettivamente Nicola Di Filippo e Felice Franzese – intronizzerà.

I nuovi discepoli, pronunciando la storica frase “Giuro di trasmettere, servire e onorare la cucina, la sua cultura e la sua continua evoluzione” assumeranno così l’incarico e l’impegno a rispettare lo spirito dell’Ordine di Escoffier. I 38 neo eletti chef (altre 3 fasce sono riservate a personalità che si sono prodigate per dare maggior lustro al sodalizio), diventeranno i continuatori della storia del più grande cuoco del mondo, Auguste Escoffier, definito “cuoco dei re, re dei cuochi”.
Nicola Di Filippo e gli altri discepoli sono gli artefici di una cucina che valorizza i prodotti naturali e di eccellenza nella loro naturalezza e bontà offrendo cibi gustosi e salutari, che raccontano il territorio ove vengono consumati. Proprio come riteneva Auguste Escoffier:

l’arte culinaria deve essere praticata con semplicità, valorizzando sapore e nutrimento dei cibi”.

Infatti il celebre cuoco nelle sue ricette conciliava l’antico con il moderno, studiando prima i ricettari di Antoine-Marie Carême (1784-1833, cuoco e pasticcere parigino) per poi armonizzarne le ricette alleggerendo le salse e semplificando i piatti che spesso avevano forme monumentali.

Oltre all’ospitalità per l’evento offerta da Pina Martone, conduttrice della bellissima struttura, ed alla disponibilità dell’Executive Chef del ristorante del Castello Giuseppe Spina, Discepolo di Escoffier che farà degustare agli ospiti della serata le sue leccornie, contribuiranno all’iniziativa:l’azienda vinicola Annarumma di Boscoreale (la Falanghina spumantizzata “Bomba d’Amore” sarà servita durante l’aperitivo); i vini del marchio di controllo Du Pont de Nemours Italiana S.r.l. “Falerno del Massico”, IGT Campania Rosso – Serena”,  “IGT Roccamonfina Rosso – Fiona”; i vini “Greco di Tufo” e “Taurasi” dell’azienda Calafè (Lapio); il Panificio “Dolce Pane” di Sant’Anastasia (NA); l’Industria carni “Gargiulo”; la“Porchetta D’Alterio” di Ariccia; i prodotti di “Carmeniello U Mozzarellaro” di Brezza (CE); “Pastantica” di Antonio Prevete di Cimitile (NA);  l’inconfondibile Nucillo artigianale “’E Curti” di Sant’Anastasia; i Confetti e il Cioccolato “Papa”; la Pasticceria e Cioccolateria “Capriccio”; e l’Abbigliamento professionale Chef “Goeldlin”.

Ufficio stampa e comunicazione Napoli Progress

https://it-it.facebook.com/delegazionecampaniaescoffier/

DivinCastagne Art: un concorso che promuove il dialogo tra Arte e Vino

Manca un mese alla settima edizione del Divin Castagne, l’evento che dal 20 al 23 ottobre 2017 delizierà il palato di migliaia di buongustai che giungeranno a Sant’Antonio Abate da tutta la Campania (e, perché no, da altre regioni d’Italia) con piatti tipici le cui ricette sono rielaborate in esclusiva da rinomati chef (stellati e non). Minimo comune denominatore delle pietanze servite e degli intrattenimenti in programma il connubio tra le castagne (e dunque il cibo sano e buono), il vino e l’arte.
Il legame tra il mondo del food e l’arte ha origini antiche: il cibo e il vino figurano in tantissime forme di rappresentazione artistica, d’altra parte l’uomo ha sempre dovuto provvedere a sfamarsi. E l’arte è una delle grandi protagoniste dell’edizione 2017 della kermesse che quest’anno diventa “Wine, Food and Art Festival”. E’ stato infatti lanciato un Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea, il “DivinCastagne Art”, che ha come tema “Il Cibo nell’arte e come arte”, aperto a tutti i giovani artisti (che potranno partecipare singolarmente oppure organizzati in gruppi) impegnati nelle discipline di pittura, scultura, fotografia e arti digitali. La scadenza del concorso è prevista per il 13 ottobre. In palio un premio in denaro. La cerimonia di premiazione si svolgerà il giorno 22 ottobre nell’ambito del Divin Castagne. Il concorso è nato grazie alla collaborazione dell’organizzazione dell’evento con la famosa pittrice Arianna Greco. La sua “Art’Enoica”  (una particolare tecnica che prevede l’utilizzo del vino per dipingere su tela) farà anche da cornice ad un altro punto cardine della manifestazione: un percorso di degustazione del vino, che trasformerà la location in un’enoteca a cielo aperto dove le numerose aziende vinicole proporranno le proprie eccellenze con l’ausilio di sommelier qualificati.

Per info e adesioni al concorso:

FB. https://www.facebook.com/divincastagneart/
divincastagneart@libero.it

 

Ciacco&Bacco Ristoburger presenta “a tutta Birra”!

Gragnano, famoso per le sue tipicità enogastronomiche, si è lasciato travolgere delle novità culinarie di Ciacco & Bacco Ristoburger 2016 di Gianluca Ungaro e Rossella Molinari.

Domenica 17 settembre ore 13.30 l’evento

ciacco&bacco a tutta Birra è  un evento organizzato da Angela Merolla. Un pranzo eccezionalmente articolato dove ogni piatto avrà il suo abbinamento-sfida con una tipologia di birra artigianale.

Dall’Irpinia il Birrificio Serro Croce di Vito Pagnotta, porterà in degustazione 4 varianti artigianali da filiera agricola.

In cucina il patron Gianluca Ungaro sarà affiancato per l’occasione dallo chef Francesco Lama, lo chef Felice Ferretti, il maestro pizzaiolo Giovanni Russo, il mastro fornaio Domenico Fioretti, per un pranzo…a tutta birra!

Menù

Chef Francesco Lama – Pub Cucù – Aversa CE

Il Verace: marennella ai cinque cereali, polpo arrostito, pesto di rucola, pomodorino del piennolo, formaggio Cheddar Westcombe

Mastro fornaio Domenico Fioretti – Carinaro CE

Ripieno scarole e baccalà: ‘mpasticcio

Maestro pizzaiolo Giovanni Russo

“Pizzeria La Famiglia” di Casapulla CE

Montanarina al San Marzano D.O.P: pezzella fritta

Chef Felice Ferretti “Tirabusciò” – Pomigliano d’Arco NA

Scarpariello: punta e tacco

(sigarette lisce Pastificio “Arte & Pasta)

Patron Gianluca Ungaro

Stracotto di guancia di vitello e spicchi patate della Sila in buccia: la carne chiama

Panini cafoni del mastro fornaio di Domenico Fioretti da Carinaro CE

Dessert: “Bufalotto” del mastro fornaio di Domenico Fioretti da Carinaro CE

Liquore: Amarè – Distilleria Petrone di Mondragone -Amaro di erbe, piante e agrumi provenienti dall’orto botanico della Reggia di Caserta

Birrificio Artigianale da filiera agricola Serro Croce – Monteverde AV

Birre in abbinamento:

Serro Croce “Chiara”
Stile Ale – note floreali e fruttate

Serro Croce “Ambrata”

Stile IPA – note fresche e fragranti di scorza di agrume che ricordano arancia e pompelmo rosa

Serro Croce “ La Fresca”

Stile Ale – note pepate e speziate, gusto corposo

Serro Croce “ Granum”

Stile Saison– note dolci e inconfondibili dei cereali, della selezione dei grani antichi e delle spezie tra cui il coriandolo

Partner:

Solania – Azienda leader nella produzione e trasformazione del pomodoro San Marzano Dop dell’Agro Sarnese Nocerino

Arte & Pasta – Pastificio artigianale di Boscoreale

Distilleria Petrone di Mondragone

 

Ticket di partecipazione: euro 30 (birre incluse)

(Tichet menù bambini euro 15)

Prezzo per la sola giornata promozionale

Ingresso solo su prenotazione

 

Per info e prenotazioni:

Ciacco & Bacco

Via Castellammare, 155
Gragnano NA

081 870 2135 – 339 702 8028

 

Welcome Party.

L’evento enogastronomico più importante di fine estate.

Il modo più bello per salutare i giorni che portano verso l’apertura delle scuole. Questo è lo spirito che anima il “Welcome Party” in programma martedì 5 settembre a partire dalle ore 20 al Complesso Scolastico “I Carissimi” in via Tari 49 Santa Maria Capua Vetere.

L’evento è stato ideato, dal padrone di casa Raffaele Iervolino ed organizzato, per quanto concerne la parte enogastronomica, dall’ “Avvocato Gourmet” Sergio Sbarra. L’intento è quello di favorire l’incontro tra il mondo scuola, in particolare degli istituti Alberghieri, con quello lavorativo.

“Abbiamo pensato – dichiara l’imprenditore Raffaele Iervolino –    di dare il benvenuto all’anno scolastico che verrà, ad amici, colleghi, collaboratori e alunni. La nostra scuola e tutta la nostra organizzazione è ormai in pianta stabile su l’intero territorio campano da oltre quarant’anni. Saremo a Santa Maria Capua Vetere, nell’ultima scuola aperta, per la quale, lo scorso anno, abbiamo già ottenuto il decreto di parità. Una location che si presta molto a questo tipo di eventi, soprattutto perché in quel luogo abbiamo gli indirizzi scolastici dell’Agrario e della scuola Alberghiera. Insieme a Slow Food Terre di Capua, un ente particolarmente vicino alla scuola che gestisce anche l’Università del Gusto, abbiamo più volte stipulato accordi e convenzioni, così come con tutti gli altri partner che interverranno a questa piacevole serata. Vorrei ricordare l’importante apporto del mio amico Sergio Sbarra che mi ha aiutato a coinvolgere altre eccellenze campane, eccellenze culinarie che hanno superato anche i confini italiani. Una grande opportunità anche per gli stessi alunni affinché abbiano un contatto diretto con il mondo del lavoro che funziona e premia”.

Particolarmente articolato il programma che sia apre (dalle 20.30 alle 21.30) dedicato alla pizza, con la presenza di 9 pizzaioli selezionati da Alfredo Folliero.

“Non è solo un evento gastronomico – spiega Sergio Sbarra- ma molto di più. E’ un appuntamento che vuole regalare agli studenti la possibilità di trovare occupazione al termine del loro percorso scolastico. Quando il mio fraterno amico Raffaele Iervolino, mi parlò di questo evento di benvenuto all’anno scolastico, gli proposi la possibilità di coinvolgere una schiera di amici chef che stimo e mi vogliono bene e che di sicuro avrebbero nobilitato la serata. La sua risposta fu entusiasta e coinvolgente: eccomi allora, completamente immerso nell’organizzazione di un evento veramente speciale. Venti sono complessivamente gli chef, cinque stellati, con tre chef pasticcieri e nove pizzaioli. Ci tengo comunque a sottolineare che i maestri pizzaioli sono stati coordinati dall’amico Alfredo Folliero”.

La seconda fase della serata evento (dalle 21.30 alle 22.30) è dedicata ai finger food degli chef. Cinque stellati (Peppe Aversa del Buco di Sorrento, Luigi Salomone di Piazzetta Milù, Alberto Annarumma di Casa del Nonno 13, Fabio Pesticcio de Il Papavero di Eboli e Michele De Leo del Palazzo Avino di Ravello) si alterneranno ai fornelli per presentare la loro versione del “Pacchero”. La sezione si intitola “Cinquanta sfumature di pacchero … Gentile” in quanto realizzata con il prodotto del Pastificio Gentile di Gragnano.

La serata continua in cantina con Luisa Evangelista ed Antonio e Mirko Ruggiero che delizieranno i presenti con “Pasta e fagioli con le cozze”, la prima, e con gli “Spaghetti al Fil di Ferro”, i secondi.

L’evento verrà trasmesso per due ore in diretta sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Italia e si concluderà con il momento dolci a cura degli chef patissier Vincenzo Faiella e Gennaro Langellotti e con i pasticcieri de “La Dolce Sosta”.

Tutti gli chef di “Welcome Party” verranno vestiti con delle giacche appositamente realizzate dalla Goeldlin Collection di Nola.

  • Momento pizza (dalle 20.30 alle 21.30)

9 PIZZAIOLI a cura di Alfredo FOLLIERO (I pizzaioli sono Domenico Caserta, Michele Cuomo, Mario Amedeo Folliero, Raffaella Giallifuco, Agostino Marinaro, Renato Miraballo, Daniele Salemi, Salvatore Staiano e Gianni Ventuorli).

  • Finger food (dalle 21.30 alle 22,30)

CHEF – FINGER FOOD:

Luciano BIFULCO e Francesco VORRARO della “Braceria Bifulco” di Ottaviano (Na)

Alfonso CRISCI di “Taverna Vesuviana” di San Gennaro Vesuviano (Na)

Stefano DE MATTEO de “Il Generale” di Caiazzo” (Ce)

Paolo DI MARTINO di “’A Luna Rossa” di Bellona (Ce)

Mario DI VITO di “Petra Gourmet” di Cassino (Fr)

Francesco FRANZESE e Alex POCHYNOK del “Roji” di Nola (Na)

Agostino MALAPENA del “Costanzo” di Aversa (Ce)

Sasy MARESCA e Josè MONSURRÒ del “Muu Muuzzarella Lounge” di Napoli

Gabriele MARTINELLI de “I Machiavelli” di Pompei (Na)

Mimmo MOLARO e Gennaro AUTORINO de “L’Hungry People” di Somma Vesuviana (Na)

Gioacchino NOCERA di “In cucina con Gioacchino”

Stefano PARRELLA de “l’Osteria La Lanterna” di Mugnano del Cardinale (Av)

Salvatore PICCOLO di “Maria Carolì” di Sant’Anastasia (Na)

Enzo POLITELLI e Salvatore CRISTOFARO di “Terrazza Calabritto” di Napoli

Vincenzo RUSSO e Pietro NUNZIATA de “La Perla” di San Gennaro Vesuviano (Na)

Aniello VISONE de “Il Falangone” di San Giuseppe Vesuviano (Na)

Gennaro VITALE di “Osteria al Paese” di Nocera Inferiore (Sa)

“50 SFUMATURE DI PACCHERO… GENTILE” con 5 CHEF STELLATI (dalle 22.30 alle 23,30)

Chef Alberto ANNARUMMA * di “Casa del Nonno 13” di Mercato San Severino (Sa)

Chef Peppe e Federico AVERSA * de “Il Buco” di Sorrento (Na)

Chef Michele DE LEO * del “Palazzo Avino” di Ravello (Sa) e Chef Luciano VIGLIOTTI di “Tenuta San Domenico” di Capua (Ce)

Chef Fabio PESTICCIO * de “Il Papavero” di Eboli (Sa)

Chef Luigi SALOMONE * di “Piazzetta Milù” di Castellammare di Stabia (Na).

  • E poi… si scende in cantina (dalle 23,30 alle 24,30).

Luisa EVANGELISTA de “l’Osteria La Lanterna” di Mugnano del Cardinale (Av) ed il suo “Pasta e fagioli con le cozze”.

Antonio e Mirko RUGGIERO de “l’Osteria del baccalà” di Vairano (CE) con il loro Spaghetto al Fil di ferro.

Ed a fine serata si pensa ai dolci… oltre la mezzanotte.

CHEF PASTICCIERI:

Pasticceria “La Dolce Sosta” di San Prisco (Ce)

Chef Patissier Vincenzo FAIELLA della “Pasticceria De Vivo” di Pompei (Na)

Chef Patissier Gennaro LANGELLOTTI della “Antica Pasticceria Gallucci” di Nola (Na)

In arrivo l’evento enogastronomico più importante di fine estate.

Il modo più bello per salutare i giorni che portano verso l’apertura delle scuole. Questo è lo spirito che anima il “Welcome Party” in programma martedì 5 settembre a partire dalle ore 20 al Complesso Scolastico “I Carissimi” in via Tari 49 Santa Maria Capua Vetere.

L’evento è stato ideato, dal padrone di casa Raffaele Iervolino ed organizzato, per quanto concerne la parte enogastronomica, dall’ “Avvocato Gourmet” Sergio Sbarra. L’intento è quello di favorire l’incontro tra il mondo scuola, in particolare degli istituti Alberghieri, con quello lavorativo.

“Abbiamo pensato – dichiara l’imprenditore Raffaele Iervolino –    di dare il benvenuto all’anno scolastico che verrà, ad amici, colleghi, collaboratori e alunni. La nostra scuola e tutta la nostra organizzazione è ormai in pianta stabile su l’intero territorio campano da oltre quarant’anni. Saremo a Santa Maria Capua Vetere, nell’ultima scuola aperta, per la quale, lo scorso anno, abbiamo già ottenuto il decreto di parità. Una location che si presta molto a questo tipo di eventi, soprattutto perché in quel luogo abbiamo gli indirizzi scolastici dell’Agrario e della scuola Alberghiera. Insieme a Slow Food Terre di Capua, un ente particolarmente vicino alla scuola che gestisce anche l’Università del Gusto, abbiamo più volte stipulato accordi e convenzioni, così come con tutti gli altri partner che interverranno a questa piacevole serata. Vorrei ricordare l’importante apporto del mio amico Sergio Sbarra che mi ha aiutato a coinvolgere altre eccellenze campane, eccellenze culinarie che hanno superato anche i confini italiani. Una grande opportunità anche per gli stessi alunni affinché abbiano un contatto diretto con il mondo del lavoro che funziona e premia”.

Particolarmente articolato il programma che sia apre (dalle 20.30 alle 21.30) dedicato alla pizza, con la presenza di 9 pizzaioli selezionati da Alfredo Folliero.

“Non è solo un evento gastronomico – spiega Sergio Sbarra- ma molto di più. E’ un appuntamento che vuole regalare agli studenti la possibilità di trovare occupazione al termine del loro percorso scolastico. Quando il mio fraterno amico Raffaele Iervolino, mi parlò di questo evento di benvenuto all’anno scolastico, gli proposi la possibilità di coinvolgere una schiera di amici chef che stimo e mi vogliono bene e che di sicuro avrebbero nobilitato la serata. La sua risposta fu entusiasta e coinvolgente: eccomi allora, completamente immerso nell’organizzazione di un evento veramente speciale. Venti sono complessivamente gli chef, cinque stellati, con tre chef pasticcieri e nove pizzaioli. Ci tengo comunque a sottolineare che i maestri pizzaioli sono stati coordinati dall’amico Alfredo Folliero”.

La seconda fase della serata evento (dalle 21.30 alle 22.30) è dedicata ai finger food degli chef. Cinque stellati (Peppe Aversa del Buco di Sorrento, Luigi Salomone di Piazzetta Milù, Alberto Annarumma di Casa del Nonno 13, Fabio Pesticcio de Il Papavero di Eboli e Michele De Leo del Palazzo Avino di Ravello) si alterneranno ai fornelli per presentare la loro versione del “Pacchero”. La sezione si intitola “Cinquanta sfumature di pacchero … Gentile” in quanto realizzata con il prodotto del Pastificio Gentile di Gragnano.

La serata continua in cantina con Luisa Evangelista ed Antonio e Mirko Ruggiero che delizieranno i presenti con “Pasta e fagioli con le cozze”, la prima, e con gli “Spaghetti al Fil di Ferro”, i secondi.

L’evento verrà trasmesso per due ore in diretta sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Italia e si concluderà con il momento dolci a cura degli chef patissier Vincenzo Faiella e Gennaro Langellotti e con i pasticcieri de “La Dolce Sosta”.

Tutti gli chef di “Welcome Party” verranno vestiti con delle giacche appositamente realizzate dalla Goeldlin Collection di Nola.

ELENCO TUTTI I PARTECIPANTI

Momento pizza (dalle 20.30 alle 21.30)

9 PIZZAIOLI a cura di Alfredo FOLLIERO (I pizzaioli sono Domenico Caserta, Michele Cuomo, Mario Amedeo Folliero, Raffaella Giallifuco, Agostino Marinaro, Renato Miraballo, Daniele Salemi, Salvatore Staiano e Gianni Ventuorli).

Finger food (dalle 21.30 alle 22,30)

CHEF – FINGER FOOD

Luciano BIFULCO e Francesco VORRARO della “Braceria Bifulco” di Ottaviano (Na)

Alfonso CRISCI di “Taverna Vesuviana” di San Gennaro Vesuviano (Na)

Stefano DE MATTEO de “Il Generale” di Caiazzo” (Ce)

Paolo DI MARTINO di “’A Luna Rossa” di Bellona (Ce)

Mario DI VITO di “Petra Gourmet” di Cassino (Fr)

Francesco FRANZESE e Alex POCHYNOK del “Roji” di Nola (Na)

Agostino MALAPENA del “Costanzo” di Aversa (Ce)

Sasy MARESCA e Josè MONSURRÒ del “Muu Muuzzarella Lounge” di Napoli

Gabriele MARTINELLI de “I Machiavelli” di Pompei (Na)

Mimmo MOLARO e Gennaro AUTORINO de “L’Hungry People” di Somma Vesuviana (Na)

Gioacchino NOCERA di “In cucina con Gioacchino”

Stefano PARRELLA de “l’Osteria La Lanterna” di Mugnano del Cardinale (Av)

Salvatore PICCOLO di “Maria Carolì” di Sant’Anastasia (Na)

Enzo POLITELLI e Salvatore CRISTOFARO di “Terrazza Calabritto” di Napoli

Vincenzo RUSSO e Pietro NUNZIATA de “La Perla” di San Gennaro Vesuviano (Na)

Aniello VISONE de “Il Falangone” di San Giuseppe Vesuviano (Na)

Gennaro VITALE di “Osteria al Paese” di Nocera Inferiore (Sa)

“50 SFUMATURE DI PACCHERO… GENTILE” con 5 CHEF STELLATI (dalle 22.30 alle 23,30)

Chef Alberto ANNARUMMA * di “Casa del Nonno 13” di Mercato San Severino (Sa)

Chef Peppe e Federico AVERSA * de “Il Buco” di Sorrento (Na)

Chef Michele DE LEO * del “Palazzo Avino” di Ravello (Sa) e Chef Luciano VIGLIOTTI di “Tenuta San Domenico” di Capua (Ce)

Chef Fabio PESTICCIO * de “Il Papavero” di Eboli (Sa)

Chef Luigi SALOMONE * di “Piazzetta Milù” di Castellammare di Stabia (Na).

E poi… si scende in cantina (dalle 23,30 alle 24,30).

Luisa EVANGELISTA de “l’Osteria La Lanterna” di Mugnano del Cardinale (Av) ed il suo “Pasta e fagioli con le cozze”.

Antonio e Mirko RUGGIERO de “l’Osteria del baccalà” di Vairano (CE) con il loro Spaghetto al Fil di ferro.

Ed a fine serata si pensa ai dolci… oltre la mezzanotte.

CHEF PASTICCIERI

Pasticceria “La Dolce Sosta” di San Prisco (Ce)

Chef Patissier Vincenzo FAIELLA della “Pasticceria De Vivo” di Pompei (Na)

Chef Patissier Gennaro LANGELLOTTI della “Antica Pasticceria Gallucci” di Nola (Na)

Gastronomia, torna la festa della Pasta: tre giorni dedicati alla grande IGP di Gragnano

Sul palco anche il ballerino della Tim Sven Otten

 

Torna a settembre, dopo quattro anni di assenza, la festa della Pasta di Gragnano. Ad annunciarlo Giuseppe Di Martino e Maurizio Cortese, rispettivamente Presidente e Direttore del Consorzio della Pasta di Gragnano IGP che hanno già messo a punto l’intera organizzazione dell’evento.

Una straordinaria rassegna articolata su tre giornate che vedrà come protagonista assoluta la pasta. Si parte venerdì 8 settembre quando nella centralissima via Roma saranno montate le cucine che permetteranno a grandi chef, interpreti della tradizione campana di preparare primi piatti per gli ospiti della festa utilizzando i prodotti di eccellenza degli 11 pastifici del Consorzio Pasta di Gragnano IGP.

A partire dalle 20, la cittadina sarà pervasa dal profumo del pomodoro e lo chef Alfonso Caputo dello stellato “Taverna del Capitano” coordinarà i colleghi del territorio per la serata dedicata proprio alla pasta al pomodoro, con la presenza dei migliori produttori campani: saranno utilizzate, infatti, materie prime di altissima qualità territoriale.

“Si fa presto – spiegano gli organizzatori – a dire pasta al pomodoro: sono tante le varietà, gli abbinamenti e le ricette possibili per questo abbiamo voluto il gotha dei produttori campani di pomodoro”.

La sera di sabato 9 settembre, invece, sarà il trionfo di un must della cucina campana: la pasta del giorno dopo. Lo chef Peppe Guida del ristorante stellato Antica Osteria Nonna Rosa, darà libero spazio alla sua fantasia e al suo estro nelle rielaborazioni della pasta: un modo per combattere gli sprechi alimentari continuando ad esaltare il gusto dei primi piatti. Si chiude domenica a pranzo con due intramontabili della tavola partenopea delle feste: la Genovese e il Ragù.

Il gran finale sarà affidato a tre chef: insieme ad Alfonso Caputo e Peppe Guida sarà presente Alfonso Iaccarino, testimonial della Pasta di Gragnano IGP nel mondo.

 

Ricco anche il calendario degli spettacoli che contribuiranno ad animare la festa di Gragnano. Si parte col botto. Venerdì sera, alle 22, al termine delle degustazioni, esibizione del comico fondamentalista napoletano Simone Schettino e, a seguire, l’evento dell’anno: salirà sul palco il giovane ballerino tedesco Sven Otten che spopola nelle piazze e fa impazzire il web per il suo ballo inserito in uno spot della Tim. C’è grande attesa tra i teenager non solo per la sua esibizione ma anche per la lezione esclusiva di ballo che terrà in piazza. Sabato sera, invece, i riflettori saranno per il grande cantautore e sassofonista, Enzo Avitabile che guiderà il pubblico in un percorso di emozioni con i suoi ritmi afro-americani. Tutte le performance si terranno nello stadio di Gragnano al termine delle degustazioni. Durante le tre giornate saranno presenti artisti di strada.
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 STREET CHEF: I GRANDI CHEF ITALIANI SCENDONO IN PIAZZA  A CORTONA PER UNA SERATA DI ALTA CUCINA

Tra le novità dell’edizione 2017, in scena venerdì 28 luglio, lo Street Food “Morsi e Sorsi” e un momento dedicato alla Pizza Gourmet

CORTONA- Dopo il successo delle passate edizioni, torna Street Chef, l’appuntamento culinario di caratura nazionale che, venerdì 28 luglio, vedrà le strade e le piazze di Cortona protagoniste di un viaggio enogastronomico volto a valorizzare le eccellenze del territorio  e la tradizione della cucina italiana. Ideato ed organizzato da Terretrusche Events con il contributo della camera di Commercio di Arezzo,  della Regione Toscana, in collaborazione con  il Comune di Cortona e  la rete dei Ristoranti della Città di Cortona , la sezione aretina di Coldiretti e l’Associazione Cuochi di Arezzo e il Consorzio Vini  Cortona L’evento è inserito nel Progetto Vetrina Toscana a Tavola in collaborazione con Confcommercio e Confesercenti. Vetrina Toscana” è un progetto che si pone l’obiettivo di promuovere la cultura della qualità e della tradizione nella ristorazione;  è una rete aperta ai ristoratori toscani che, accettando un disciplinare attento al cliente, offre una scelta di prodotti tipici del territorio elaborati attraverso le ricette toscane.

045_Cena in Piazza 2016

A  Street Chef parteciperanno oltre 20 ristoranti locali  che interpeteranno piatti della tradizione gastronomica Toscana e la chef stellata Silvia Baracchi proporrà l’eslusivo piatto stellato  Donetto: Dal quinto quarto: La lingua  di Chinaina al tè Tarry Souchong e salsa alla maracuja. La sesta edizione di Street Chef si presenta come una vera e propria full immersion culinaria che, nell’arco di un’intera giornata, riserverà a cittadini e turisti incontri, cooking show e momenti di aggregazione all’insegna del buon cibo. Oltre alla storica Cena Gourmet che, alle 20.30, porterà in Piazza Garibaldi un’incredibile brigata composta da cinque chef stellati provenienti da tutto lo stivale  e affiancata da  altri talentuosi chef (Francesco Bracali, Paolo Gramaglia, Giuseppe di Iorio, Silvia Baracchi, Maria Cicorella, Massimiliano Mandozzi, Emilio Signori, Matteo Donati e Catia Ciofo) e guidata da Fausto Arrighi, già direttore della prestigiosa Guida Michelin e dall’interior designer Annamaria Farina, l’edizione 2017 propone ben più di una novità.

Dalle 11.30 alle 23 i vicoli di Cortona saranno infatti teatro di “Morsi e Sorsi”, un inedito percorso enogastronomico di alta qualità che permetterà ai visitatori di assaporare le eccellenze dello Street Food italiano. “Quest’anno abbiamo deciso di alzare il tiro ampliando la nostra offerta culinaria– illustra l’organizzatore Vittorio Camorri di Terretrusche.- Insieme ai cooking show degli chef stellati, abbiamo optato per uno spazio dedicato allo Street Food pensandolo come un vero viaggio sensoriale attraverso i sapori che ripercorresse le strade e le piazze delle varie regioni d’Italia, creando un’atmosfera da sabato del villaggio.

042_Cena in Piazza 2016

I chioschi si snoderanno da Piazza Garibaldi per tutta via Nazionale, Piazza della Repubblica, Piazza Signorelli e via Dardano, punti dove gli operatori proporranno piatti da poter gustare passeggiando, abbinati ad un bicchiere di vino della DOC Cortona”. Momento speciale di quest’anno sarà anche l’evento Pizza Gourmet ospitato in Piazza Garibaldi dove, grazie alla presenza di due forni a legna, vedranno la luce le creazioni di cinque pizzaioli napoletani appartenenti alla Scuderia Catalano: da Giorgio Moffa, ultimo discendente della famiglia Ciro Leone, a Vincenzo Esposito, insignito nel 2016 del riconoscimento “Pizzeria dell’anno” dalla guida de Il Mattino; da Carmine Donzetti, noto anche per il suo impegno sociale a fianco di Telethon, al re del forno a legna Antonio Esposito, passando infine per Pasquale Serra, anima di un piccolo locale in cui si servono pizze con ben venticinque presidi Slow Food. E se, alle 18, sempre nella splendida cornice di Piazza Garibaldi, si terrà la presentazione di “Gocce di veleno”, l’ultimo romanzo della scrittrice e speaker radiofonica Valeria Benatti, già finalista dell’ultimo Premio Bancarella, la ventiquattr’ore di Street Chef chiuderà in bellezza con una cena dedicata ai grandi nomi della ristorazione italiana. “Il successo della gastronomia è nella storia e nella tradizione– ricorda Camorri parafrasando lo chef Paolo Gramaglia.- Accanto ai grandi ospiti di questa edizione, infatti, oltre venti ristoranti della Valdichiana cucineranno i prodotti tipici del nostro territorio per una serata che vedrà davvero tutta l’Italia riunita a tavola”.

 

“Positano gourmet” all’hotel Le Agavi di Positano

Cena a 4 mani con gli chef Luigi Tramontano e Fabrizio Albini 

Venerdì 21 luglio ore 20.30

Primo appuntamento con la rassegna “Positano Gourmet” venerdì 21 luglio al ristorante “La Serra” dell’Hotel Le Agavi di Positano (via G. Marconi, 169 – www.leagavi.it – 089 81 19 80). Una cena a 4 mani firmata dallo chef resident Luigi Tramontano e Fabrizio Albini, ospite per una sera dell’albergo 5 stelle, per celebrare la cucina mediterranea. Un tripudio di colori e sapori accompagnati da calici di vino.

 

Il ristorante

 

Aperto dal 1982 con un terrazzo da cui è possibile ammirare tutta la splendida baia, il ristorante “La Serra” è stato completamente rivisitato quest’anno dallo scenografo Gennaro Amendola. La sala è dominata da cupole decorate con foglie dorate e pavimento in maiolica azzurra. I tavoli per l’esterno, particolarissimi, sono stati realizzati a mano su disegno, che si è ispirato a differenti tipologie di marmo, le tappezzerie ed il tovagliato sono realizzati ad hoc, sempre su disegno. Propone piatti tipici e specialità nazionali ed internazionali a pranzo, gourmet solo la sera. La cantina, curata da Nicoletta Gargiulo, con annessa champagneria guarda il mare e gode di una vista eccezionale.

 

Gli chef

 

Luigi Tramontano Executive Chef Hotel Le Agavi di Positano

Luigi Tramontano, chef originario della Campania formatosi all’Etoile Academy, ha collaborato con alcuni dei più apprezzati alberghi e ristoranti italiani, tra cui il De Russie di Roma ed il Grand Hotel Quisisana di Capri, ma anche il “Don Alfonso 1890”, 2 stelle Michelin di Sant’Agata sui due Golfi, che lo ha consacrato come uno dei massimi interpreti della cucina mediterranea. Grazie al suo tocco di Re Mida “Il Flauto di Pan” a Villa Cimbrone (Ravello) ha ottenuto la stella Michelin, e la “Terrazza Bosquet” del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento – dove ha lavorato come Executive Chef – è stata inserita nella Guida Michelin. Da quest’tanno è alla guida delle cucine dell’albergo Le Agavi, che domina l’intera baia di Positano.

 

 

 

Chef AlbiniClasse 1976, figlio di un ferroviere, Fabrizio Albini ha ereditato dal padre la vocazione per i viaggi e il desiderio di conoscere il mondo, anche attraverso la cucina e i sapori. Giovanissimo, è stato notato da Vittorio Fusari, Chef di fama, suo primo mentore e maestro, che ha saputo indirizzarlo verso gli obiettivi più alti. È stata una lunga gavetta quella di Albini, già finalista del concorso Bocuse d’Or, che ha moltiplicato le esperienze all’estero, in un ristorante a Tel Aviv e in Francia – sua seconda casa d’elezione. Un percorso costellato di incontri determinanti, come quello con Marco Dallafina, grande amico e compagno di avventure, Gualtiero Marchesi, che lo ha voluto come Sous Chef da Henri Chenot, e Giorgio Armani, che lo ha “arruolato” per cucinare per gli ospiti del suo yacht. Negli ultimi anni è stato Executive Chef al ristorante La Colombara del Relais Franciacorta, poi al Cappuccini Resort di Cologne, nel bresciano, ed alla guida del ristorante “La Stube” del Hotel Cristallo di Cortina d’Ampezzo. Di recente è cominciata la sua nuova grande avventura come executive chef del ristorante The Stage – Replay a Milano. Un’esperienza che lo porta a confrontarsi con una città in grande fermento e sviluppo, anche e soprattutto dal punto di vista gastronomico

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La cena

 

Aperitivo

  • Ricciola affumicata con spugna di pan brioche salato al profumo di cannella, salsa di yogurt e aneto
  • Bloodymari (Chef Fabrizio Albini)
  • Krapfen al parmigiano e noci (Chef Fabrizio Albini)
  • Panzerotto di pasta cresciuta ricotta basilico e datterino giallo

 

Menù

  • Il mare 2.0 (Finta cozza al nero di seppia, frutti di mare, percebes, astice, caviale di colatura di alici, spugna al placton, salicornia ed emulsione di ostriche)
  • Ravioli di mandorle e limone, triglia e capperi (Chef Fabrizio Albini)
  • Costina di maialino all’olio evo, alloro, fiore di zucca e Franciacorta (Chef Fabrizio Albini)

 

Dolce

  • In riva al mare (Ciottoli con mousse al cocco e mango, alghe con spugna al pistacchio, sabbia con crumble alla nocciola e il mare blu con infuso di curaçao)

 

Il costo della cena, che avrà inizio alle ore 20.30 ha un costo di euro 100,00 per persona.

Posti limitati.  Prenotazione obbligatoria.

Informazioni e prenotazioni: telefono: 089811890 | email: laserra@agavi.it |WhatsApp: 3317232960 (segnando nome, cognome ed e-mail)

 

Sarà inaugurata mercoledì 8 febbraio, alle ore 18, alla presenza del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, del Presidente della Mostra d’Oltremare, Donatella Chiodo e del Consigliere delegato, Giuseppe Oliviero, l‘Accademia enogastronomica Medeaterranea, che ha sede proprio all’interno del quartiere fieristico.

Si tratta di uno spazio polifunzionale esteso su 2mila metri quadri, di cui 500 di laboratori avanzatissimi, in grado di formare futuri operatori del settore (cuochi, pasticceri, pizzaioli, gelatieri, barman, sommelier, maitre, personale di back office), ma anche di garantire corsi specialistici di aggiornamento per tutti coloro che già operano nel settore sia a livello operativo che manageriale. Una particolare offerta didattica è poi rivolta agli appassionati del settore, alle aziende e agli stranieri che vogliano avvicinarsi al nostro patrimonio enogastronomico.

“Con l’apertura dell’Accademia – spiega il Presidente, Massimiliano Quintiliani – sarà possibile studiare la cultura  e le scienze enogastronomiche  in linea con i dettami della Dieta Mediterranea, proprio nella regione in cui ha avuto origine, grazie ad Ancel Keys: nonostante la Campania ne sia culla, mancava un polo formativo di riferimento che ne permettesse l’approfondimento tecnico-scientifico oltre che pratico. Una vacatio che costringeva i nostri ragazzi, ma anche gli esperti provenienti da ogni parte del mondo, ad andare a studiare tali scienze, altrove”.

La nascita dell’Accademia è frutto dell’opera di un gruppo di giovani ricercatori e si fonda sulle risorse e sull’impegno di imprenditori del settore che credono che lo sviluppo dell’economia di mercato sia inscindibile da una attenta formazione affidata a professionisti seri. Tra i principali partner dell’iniziativa, Sire ricevimenti; Electrolux, Valle dell’Aquila.

All’inaugurazione, show cooking dedicati alla dieta mediterranea degli chef stellati Gianluca D’Agostino di Veritas e Giovanni De Vivo del Mosaico dell’hotel Terme Manzi di Ischia.

Seguono degustazioni

Secondo appuntamento: 24 novembre, ore 20:30
con lo chef stellato Vitantonio Lombardo
Vallo della Lucania (SA)

Continua il percorso delle cene esperienziali firmate da StoriediPane: 3 cene, 3 chef, 3 territori ed altrettante storie. “Viaggi a tavola”, al suo secondo appuntamento, stavolta trasporta in Via Angelo Rubino la giovane e talentuosa brigata dello chef stellato Vitantonio Lombardo.
Nella sua Locanda Severino a Caggiano ha ottenuto il più alto riconoscimento per la ristorazione italiana, riconfermato nuovamente pochi giorni fa.
Dopo anni di gavetta e lontano da casa, è a pochi chilometri dalla sua Lucania che Vitantonio trova il suo “habitat” naturale.
Scommette su se stesso, sul suo talento e vince, non senza difficoltà e non senza momenti di scoramento. Fare una cucina stellata in un piccolo paese, lontano dalla città, è arduo, tanto quanto può essere soddisfacente. Oggi è un bel riferimento per l’alta cucina del sud della Campania.
In questa cena sarà possibile conoscerlo meglio, avvicinarsi alla sua cucina ed ai prodotti che caratterizzano i suoi piatti.
“Il dialogo, lo scambio, la riflessione: momenti preziosi che amiamo condividere. Anche in questo caso sarà un appuntamento da cui usciremo tutti arrichiti”, commenta Paolo De Simone, patron di StoriediPane.
Affermazione che rende chiaro come – questa bella struttura multifunzionale – sia riuscita a divenire centro culturale per il food di qualità in un rinnovato Cilento.
Il prossimo ed ultimo appuntamento per quest’anno vedrà ai fornelli di StoriediPane la chef Franca Feola de La Locanda Le tre sorelle di Casalvelino il 15 dicembre.


Menù:
Aperitivo di benvenuto;
Tartara di filetto di vitello in corteccia al cacao con puntarelle, alici e mandarino
Risotto con porcini, caprino e lamponi;
Guancia di manzo cotta a bassa temperatura con la sua salsa all’Amaro Lucano, zucca, cruschi e castagne;
Liquirizia, capperi e manjari;
Piccola pasticceria;

In abbinamento i vini della Cantina Cobellis

Il costo della cena, bevande incluse è di 60 euro. La prenotazione è obbligatoria.

Per info e prenotazioni: 0974 .1870716

Storie di Pane
Via Angelo Rubino 1 – Vallo della Lucania (SA)
0974 .187 0716

Prodotti tipici, tradizioni, musica popolare ed eccellenze del territorio, questa la formula di DiVin Castagne 2016, giunto alla sua VI edizione. L’evento, arricchitosi negli anni grazie al continuo studio ed alle meticolose ricerche di tutto quanto concerne le tradizioni e la cultura enogastronomica del territorio dei Monti Lattari, avrà inizio venerdì 28 ottobre ed animerà il cuore di Sant’Antonio Abate fino alla tarda serata del 31.

Organizzato dall’ associazione “Napoli è” con la preziosa collaborazione delle condotte Slow Food anche quest’anno DiVin Castagne assicurerà, oltre alla programmazione serale, quella mattutina dei laboratori didattici per le scuole elementari, pensati per abituare le nuove generazioni alla ricerca dei prodotti tipici della propria terra.

Il programma della quattro giorni gastronomica è intenso e si svolgerà nel centro cittadino tra P.za Don Mosè Mascolo e Via Scafati, ribattezzata per l’occasione “Via del Gusto”. Nella piazza principale verrà allestita la “Corte dei Vini”, una vera e propria enoteca a cielo aperto che vedrà la presenza di ben 30 aziende vinicole campane gestita dagli organizzatori del “Meeting del vino campano”, grazie ai quali sarà possibile essere guidati nella degustazione e nella conoscenza delle proprietà organolettiche delle etichette sapientemente proposte.

Per il secondo anno consecutivo si terrà la Mostra Micologica, curata dall’associazione di cercatori di funghi e tartufi “Boletus”. La presenza di esperti consentirà ai visitatori di approfondire le conoscenze di un mondo affascinante, variegato ma anche pericoloso se avvicinato con negligenza. Un settore che con la propria passione e competenza consente di vedere protagonisti delle nostre tavole, pregiate tipologie di funghi. Presso la mostra ci sarà il “Borsino dei funghi” dove si potranno acquistare funghi tipici del periodo messi all’asta.

L’offerta gastronomica è notevole e permette di scegliere tra due tipologie di menù: il “Menù del gusto” ed il “Menù gourmet”. La scelta “gourmet” è una delle novità di quest’anno pensata per tutti gli amanti dello street food. Comprenderà panini succulenti preparati da alcune delle più importanti realtà gastronomiche locali, il “Divin Lucullo” con pancetta di maiale croccante, caciocavallo podolico, insalata e composta di Aglianico, il “Divino Marte” con stracotto di maiale al vino rosso, lattuga, salsa mayo e caciocavallo agerolino ed infine il “Divin Friariello” con hamburger di suino e noci, provola, broccoli e crema di burrata.

Il “Menù del gusto” proporrà primi e secondi piatti: La “Pasta alla tavernara” con pomodoro San Marzano, patata ricciona e provolone del Monaco; il “Mezzaniello Allardiato” con lardo di Colonnata, pomodori San Marzano e pecorino; le “Caserecce d’autunno” con pomodoro San Marzano, salsiccia, funghi chiodini e porcini; il “Risotto dei Monti Lattari” con pesto di basilico, riduzione di vino di Lettere e fonduta di provolone del Monaco. I secondi piatti saranno altrettanto succulenti: la “Zuppa Divina” con zucca, patata ricciona, castagne, fagioli mustaccielli e funghi chiodini; lo “Sfriuonzolo”, spezzatino di maiale con patate e piselli; la “Tracchiulella”, puntine di maiale nero brasate alla birra doppio malto, con purée di patate e chiodini saltati.

A prescindere dal menù che si sceglierà il dolce sarà d’obbligo ed anche qui la scelta sarà ardua: il “Buccacciello D’Autunno”, mousse al latte con cuore di marron glacé e gelatina al mosto di vino; la  “Divin Zeppola” fatta con faina di castagne; il “Divin Cornetto” croissant fritto con crema al vino; il “Nido Divino”, sfogliatella napoletana con mousse di vino e cantuccio; il “Divin Bombolone” ripieno alla crema di castagne; la “Divin Sfoglia”, classica millefoglie arricchita con crema chantilly alla castagna e il  “Vinciok Shot”, bicchierino di cioccolata fondente con grappa di Aglianico al cioccolato.

Ad un programma tanto fitto non poteva certo mancare la cornice musicale: musica popolare e di strada sapientemente scelta per esaltare l’atmosfera delle tipicità locali. Ad aprire la serata di venerdì 28 saranno i Foja, gruppo musicale emergente nell’ambito del folk-rock napoletano. Il 29 sarà la volta del live concert dei “Medina Group”, mentre la serata del 30 sarà animata dalla “Paranza di DiVin Castagne” gruppo di musica popolare formato da Gerardo Amarante, Salvatore De Vivo, Simone Carotenuto, Domenico Falciano, e Biagino De Prisco. La kermesse chiuderà la sera del 31 con Radio Kiss Kiss Napoli e lo spettacolo dei “Tappi”.

Tra le novità di questa edizione non va trascurata la mission che gli organizzatori hanno deciso di dare all’evento: la sponsorizzazione dell’ambizioso progetto de “L’Università delle Tradizioni”, un portale web accessibile a tutti dove poter caricare tutte quelle tradizioni culturali tramandate oralmente dalle vecchie generazioni. Una vera e propria enciclopedia digitale degli usi e dei costumi del mondo, all’interno della quale far confluire una moltitudine di informazioni. Foto, audio, testi, video e tutto ciò che possa dare o avere rilevanza storica. Le stesse antiche ricette delle nonne, tramandate a voce, altrimenti perse.

Insomma, quattro giorni intensi da non perdere. Dal 28 al 31 ottobre, è necessario far tappa a Sant’Antonio Abate!

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Il 26 gennaio 2016 a Gourmeet, in Via Alabardieri,  pizza – evento “Pizza Grand Clu”, un tentativo di gemellaggio tra due città molto note nell’ambito della cucina internazionale, due luoghi apparentemente lontani ma estremamente compatibili : Napoli con la sua specialità, la pizza, e Parigi con le bollicine più famose del mondo, il suo champagne.

Protagonista Gennaro Nasti, vicecampione del mondo dei pizzaioli nel 2012, diventato poi l’ambasciatore della grande rivoluzione che sta interessando il mondo della pizza napoletana.

Nato a Secondigliano, con alle spalle lunghissimi soggiorni in Usa e altrove, oggi è lo chef di una rinomata pizzeria parigina, a due passi dal Louvre.

Famoso per realizzare pizze secondo la tradizione più autentica napoletana, con pasta morbida e particolarmente digeribile, con alla base lunghissime lievitazioni naturali ed eccellenti materie prime, Nasti dimostra, inoltre, grande padronanza nell’uso di miscele di farina DI TIPO 1 E 2 MACINATE A PIETRA .

Lo chef – pizzaiolo ha proposto:

Montanarina fritta con ricotta, caviale e corbarino semidry
Bianca con S. Marzano alla brace, bufala e foie gras
Pizza di grano arso con piennolo giallo, stracciatella e pancetta di nero casertano
Pizza di canapa, tartare di bufala e corbarino
Pizzetta al caffè grattugiato, stracciatella dolce e confettura di pomodoro

Il tutto sapientemente abbinato a Champagne Taittinger nelle sue declinazioni di Brut Prestige, Brut Prestige Rosè e
Comte de Champagne Blanc de Blanc.

 

Con il titolo dedicato ad una delle ricchezze della Campania, nonchè della cucina mediterranea, la chef Rosanna Marziale si inserisce nella collana di Italian Gourmet con la monografia “Bufala”.

Giovane e determinata, guida con piglio deciso e grande personalità il suo ristorante “Le Colonne di Caserta”, ispirandosi alla tradizione locale, senza rinunciare alla creatività che l’ha fatta emergere nel panorama dell’alta ristorazione italiana, nel gotha degli chef più apprezzati d’Italia.

270 pagine dedicate alla storia di Rosanna e della sua Carta Marziale declinata attraverso 100 piatti, suddivisi nelle sezioni mozzarella, ricotta-provola-scamorza, street food, carni e grandi classici: dalla ‘Pizza al contrario’ alla ‘Palla di mozzarella’, passando per il ‘Tramezzino di mortadella’ o ‘Alici, bufala e gazpacho’, ogni tipologia è ampiamente trattata, carni comprese.

Ambasciatrice  in rosa della mozzarella di bufala campana per il Consorzio di Tutela della Dop, promotrice e amante convinta dei prodotti della sua terra, la chef è gia autrice di “Evviva mozzarella!”, un libro che propone 100 idee e ricette dolci e salate per gustare “la regina bianca” in tutte le sue forme.

Il nuovo volume, Bufala, edito da Italian Gourmet, specializzata nell’editoria tecnica, è una raccolta di ricette , spiegate passo dopo passo, in cui sono protagonisti i prodotti che si ricavano dal bufalo mediterraneo italiano: mozzarella e altri formaggi, latte, ricotta e carni.

Presenti, inoltre, racconti, foto, e schede tecniche sugli ingredienti utili tanto per i cuochi amatoriali, quanto per chi si cimenta ai fornelli professionalmente.

Una monografia di qualità, che racconta di un prodotto di una ricchezza del Sud che sa essere di alta cucina.